M'ARID AL KITAB - esposizione del libro sulla cultura araba e sulla religione Islamica

9/10 Giugno 2012 - San Paolo d'Argon (BG)


PER INFORMAZIONI SCARICA QUI IL VOLANTINO



sabato 23 maggio 2009

la conoscenza dell'arabo non è sufficiente per la comprensione del Qur'an


بسم الله الرحمن الرحيم

Da ciò che è stato affermato precedentemente, diventa chiaro che non vi è alcun modo per nessuno, anche se fosse uno studioso della Lingua Araba e delle sue discipline, capire il Nobile Qur'an senza cercare assistenza dalla Sunnah del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) nel discorso e nell'azione. Questo poichè egli non sarà mai più sapiente nella lingua, dei Compagni del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam), coloro a cui il Qur'an venne rivelato nella loro lingua. E (in quel tempo) la lingua non era macchiata con gli errori dei non-Arabi e con il gergo della gente comune, ma nonostante ciò, essi sbagliavano lo stesso nella comprensione di quelle ayat menzionate precedentemente quando essi confidavano soltanto nella loro conoscenza della lingua.

Quindi, basandosi su questo, è ovvio che ogni volta che una persona ha conoscenza della Sunnah, sarà più probabile che egli capisca il Qur'an ed estragga le sentenze da esso piuttosto che qualcuno che è ignorante (della Sunnah). Perciò com'è uno che non si basa su di essa o non si riferisce per niente ad essa? Questo è il motivo per cui tra i principi su cui la gente della conoscenza è d'accordo vi è: interpretare il Qur'an con il Qur'an e la Sunnah [1], e poi i detti dei Compagni, etc.

Da questo, diventiamo consapevoli dello sviamento degli studiosi della retorica, passati e presenti, e della loro opposizione ai Salaf nel loro Credo, per non menzionare le loro sentenze. Ed è la loro lontananza dalla Sunnah e la loro conoscenza di essa, e il loro rendere i propri intelletti e desideri come giudici per se stessi riguardo i versetti sugli attributi di Allah. Ciò che è migliore di quello che è stato affermato in Sharh al-'Aqidah at-Tahawiyyah (di Ibn Abil -'Izz Al-Hanafi - pag. 212 4° edizione).

"Come può qualcuno che non ha imparato dal Libro e dalla Sunnah, ma piuttosto lo ha soltanto imparato dal punto di vista di questo o quello, parlare dei fondamenti della Religione! E se egli afferma che lo sta prendendo dal Libro di Allah, allora egli non sta prendendo l'interpretazione del Libro di Allah dagli ahadith del Mesaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam). Egli non la esamina (la Sunnah) nè guarda quello che i Compagni o coloro che li succedettero in rettitudine hanno detto, ciò che ci è stato comunicato attraverso narratori affidabili scelti dai critici (studiosi degli ahadith). Poichè invero essi non hanno trasmesso soltanto la disposizione del Qur'an, ma piuttosto ci hanno trasmesso la disposizione nonchè i significati. Essi non imparavano il Qur'an come fanno i bambini (oggi), piuttosto lo imparavano con i suoi significati. E chiunque non segua il loro percorso, allora sta parlando in base alle sue opinioni. E chiunque parla secondo la propria opinione e secondo ciò che egli pensa che sia la Religione di Allah, senza prenderlo dal Libro, egli sta di fatto commettendo peccato (!), anche se può essere corretto. Mentre chiunque prende dal Libro e dalla Sunnah, viene ricompensato anche se sbaglia. Tuttavia, se egli è corretto, la sua ricompensa è moltiplicata."

Poi ha detto (a pag. 217):

"Quindi è un obbligo sottomettersi completamente al Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam), seguire i suoi ordini e soddisfare le sue narrazioni con accettazione e fermo credo, senza contraddizioni con false nozioni che noi consideriamo "ragionevoli" o che costituiscono un equivoco e un dubbio. O che mettiamo prima di essa (la Sunnah) le opinioni degli uomini e la spazzatura tenuta nelle loro menti. Quindi dobbiamo scegliere il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam), facendolo giudice e sottomettendoci a lui, obbedendogli e rispettandolo, così come scegliamo Colui Che lo ha mandato nel culto, nell'umiltà, nella sottomissione, nel pentimento e nella fede (in Lui)."

In sintesi: è un obbligo per tutti i Musulmani non distinguere tra il Qur'an e la Sunnah, riguardo l'obbligo di accettarli entrambi insieme e fondando le Leggi basandosi su entrambi. Infatti questa è la garanzia che impedisce loro di andare alla deriva a destra e a sinistra e di tornare alla deviazione.

Questo è quanto il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha chiaramente dichiarato: "Ho lasciato due cose per voi, che non vi faranno mai smarrire fino a che aderirete ad esse: il Libro di Allah e la mia Sunnah. Queste due non saranno mai separate l'una dall'altra fino a che tornano alla Fonte." [Riportato da Malik e Al-Hakim con un'autentica catena di narrazione]

[1] Noi non diciamo com'è abitudine tra molta della gente della conoscenza: "Interpretiamo il Qur'an con il Qur'an se non vi è traccia di esso nella Sunnah, poi lo interpretiamo attraverso la Suunah."

[Shaykh Al-Albani - da "Manzilat-us-Sunnah fil-Islam" (lo stato della Sunnah nell'Islam) pagg. 13-15]

2 commenti:

Ukht1 ha detto...

السلام عليكم و رحمة الله و بركاته

jazakiAllahu khayran! Anche per questo penso sia importante la memorizzazione degli ahadeeth insh'Allah!

mohamed ha detto...

assalamu halaikum ua rahmatu allah ua barakatuhu,
jazaki allahu khairan per questo post veramente utile!!mashallah naghudubillah all'inizio pure io facevo come i cosidetti musulmani, prendevo una traduzione di un versetto e lo collocavo dove più mi "sembrava" giusto ma così è errato, un arabo che sa perfettamente l'arabo non potrà mai capire i versi senza la sunnah come potremmo noi capirne il significato da una traduzione...naghudubillah!!! che allah ti ricompensi amin