martedì 8 dicembre 2009

la definizione linguistica di Masjid


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda: cos'è il masjid (moschea), linguisticamente e religiosamente?

risposta: linguisticamente, il masjid è il luogo della prostrazione.

Religiosamente, è tutto ciò che è costruito per i Musulmani per offrire le cinque preghiere in congregazione. E' anche usato per riferirsi a ciò che è più generale di questo. Quindi, include anche quel luogo che una persona usa nella propria casa (o che ha assegnato) per offrire le preghiere volontarie, o che egli usa per compiere le preghiere obbligatorie quando non è in grado di offrirle nel masjid in cui la gente ha stabilito la preghiera congregazionale.

Da questo, vi è ciò che Al-Bukhari e altri hanno registrato da Jabir (radiAllahu 'anhu) che ha detto che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse:"Mi sono state date cinque cose che non sono state date a nessuno prima di me. Sono stato aiutato con Ar-Ru'b (timore di perdere nei cuori dei nemici) per una distanza di un mese (di viaggio) e la terra è stata fatta un Masjid (luogo di preghiera) per me e un mezzo di purificazione. Così qualche uomo dalla mia nazione (i Musulmani) che viene raggiunto dal (tempo per) la preghiera, allora lasciategli offrire la preghiera..." [Al-Bukhari n° 33 e Muslim n° 521]

[The Permanent Committee for Islamich Research and Fatawa - Fatawa Islamiya, vol. 3, pag. 19]

lunedì 7 dicembre 2009

richiedere a qualcuno di fare la supplica alla fine di una lezione


بسم الله الرحمن الرحيم

Il Shaykh ha quotato un Athar di Ibrahim an-Nakhai in "Kitab al-ilm":

"Essi (i Compagni) sedevano e studiavano la conoscenza e la virtù, poi si disperdevano e non cercavano perdono l'uno dall'altro, essi non dicevano: O tal dei tali, fai Du'a per me."

Il Shaykh ha commentato dicendo:

"Ciò significa che alcuni dei Compagni (radiAllahu 'anhum) facendo Du'a per gli altri dopo la fine di una lezione o alla fine di uno studio, non era la loro azione. Questa è una Bida'. Simile a questo è quando un shaykh guida i suoi compagni alla supplica ed essi seguono la supplica dopo di lui, poichè questo è qualcosa che diventa una fitna (prova) per il shaykh e lo porta a stupirsi di se stesso."

[Shaykh Muhammad Nasir-ud-Din Al-Albani - preso da Qamus al-Bida’ pag. 702-703]

sabato 5 dicembre 2009

la lunghezza dell'abito della donna - Fatwa


بسم الله الرحمن الرحيم

Al Shaykh è stata posta una domanda sul trascinare l'orlo del Hijab per la donna: "E' una condizione che si debba trascinare di una spanna o di un avambraccio?"

Il Shaykh ha risposto dicendo: "Questa condizione è se l'abbigliamento di una donna fosse come l'abbigliamento delle donne nel passato, ovvero perchè le donne del passato erano solite indossare solo un Kamis (lungo vestito), ovvero come un Thobe. Questo significa che non indossavano un sirwal (come pigiama), nè calze, nè qualcosa che coprisse gli stinchi e i piedi tranne questo lungo Kamis che veniva trascinato lungo il pavimento, che è generalmente conosciuto come Abaya. Al giorno d'oggi se una donna indossa le calze o magari un lungo sirwal, anche se questa non è una cosa usuale, allora è sufficiente perchè il jJilbab copra la punta dei suoi piedi. Non è necessario che l'orlo dell'abito venga trascinato lungo il pavimento, tranne nella situazione in cui lei non riesca a trovare -tra i suoi vestiti- qualcosa simile al sirwal o alle calze, etc. Perchè in verità il Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) le ha ordinato di allungare il suo abito temendo che qualcosa del 'Awra dei suoi piedi o dei suoi stinchi venisse scoperto. Quindi, se loro sono coperte con vestiti o calze e sopra di essi un lungo Jilbab, allora non è necessario in questa situazione che l'orlo dell'abito venga trascinato a terra."

Interrogante: "Che Allah la ricompensi."

Shaykh: "Che Allah ti protegga."

Interrogante: "Quindi ciò che è capito dal suo discorso, è che non vi è alcun problema se le scarpe vengono scoperte o una delle calze viene mostrata?"

Shaykh: "No, vi ho detto che il Jilbab dovrebbe coprire la punta dei piedi. Poi voi avete anche menzionato le scarpe, la condizione delle scarpe è che non siano decorate poichè al giorno d'oggi la maggior parte delle scarpe delle donne sono decorate."

Interrogante: "Che Allah la ricompensi."

Shaykh: "Che Allah ti protegga."

[Shaykh Nasir-ud-Din Al-Albani - da "Silsilat Huda wa Nur", nastro n° 565, minuto 21,49]

la lunghezza dell'abito della donna - Hadith


بسم الله الرحمن الرحيم

Sull'autorità di Umm Salama: che quando il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto ciò che ha detto sul trascinare l'orlo di un abito per la donna.

Umm Salama menziona: allora chiesi, "O Messaggero di Allah, come dovrei trascinare l'orlo di un abito?"

Egli disse: "Trascinalo ad una spanna."

Umm Salama disse: "Ma i piedi diventano scoperti!"

Egli disse: "Allora trascinalo la lunghezza di un avambraccio."

Io (Shaykh Al-Albani) dico: In questo hadith vi è una prova che mostra che i piedi di una donna sono 'Awra (cioè quelle parti del corpo che devono essere coperte) e questa era una questione ben conosciuta tra le donne al tempo del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam).

Poichè, quando il Profeta ha detto "Trascinalo ad una spanna", Umm Salama ha detto "Ma i piedi diventano scoperti!" e da questo si sente che lei sapeva che i piedi sono parte del 'Awra. Non è consentito scoprirli e il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha riaffermato quello per lei ed è il motivo per cui le ha comandato di trascinare il suo abito alla lunghezza di un avambraccio.

Nel Nobile Qur'an c'è un riferimento a questo fatto e cioè il detto di Allah ta'ala: "E non lasciatele battere i loro piedi così da rivelare ciò che esse nascondono dei loro ornamenti." [Sura An-Nur, 30]

[Shaykh Muhammad Nasir-ud-Din Al-Albani - Hadith n° 460 da "Silsila Ahadith as-Sahiha"]

giovedì 3 dicembre 2009

riguardo coloro che sostengono che lo stato Saudita combatte la Religione


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda: qual è il vostro consiglio a coloro che dicono che questo Paese [l'Arabia Saudita] combatte il Din e limita i du'at?

risposta: da quando lo stato Saudita è cominciato ha aiutato il Din e la sua gente e non è stato istituito, se non su questo fondamento. E adesso aiuta i Musulmani in ogni luogo con aiuti finanziari, costruzione di centri Islamici e Masajid, mandando du'at, stampando libri -primo fra tutti il Nobile Qur'an-, aprendo centri di apprendimento e istituti di Shari'ah, e inoltre governa con la Shari'ah Islamica e possiede un organismo indipendente per ordinare il bene e proibire il male in ogni città.

E tutto ciò è una prova che questo Stato aiuta l'Islam e la sua gente, ed è una spina nella gola degli ipocriti e della gente del male e della divisione. E Allah aiuterà il Suo Din anche se i mushrikin e quelli dalle cattive intenzioni, lo odiano.

Noi non diciamo che questo Stato è perfetto in ogni cosa e che non ha alcun errore. Tutti commettono sbagli, ma chiediamo ad Allah di aiutarci a correggere gli errori. E se colui che dice questo guardasse se stesso, troverebbe errori che gli impedirebbero di parlare riguardo agli altri e si vergognerebbe di guardare la gente.

nota personale: i du'at sono coloro che fanno da'wah (al singolare, da'i)

[Shaykh Salih al-Fawzan - da "Al-Ijabat al-Muhimma fi Mashakil il-Mudlahimma", compilato da Muhammad bin Fahad al-Husayn - da FatwaIslam.com]