venerdì 10 luglio 2009
la Pietra Nera non causa nè danno nè beneficio
بسم الله الرحمن الرحيم
E' narrato da 'Umar bin al-Khattab (radiAllahu 'anhu), che egli andò alla pietra nera e la baciò. Poi disse: "Per Allah, so che sei soltanto una pietra che non causa danno o beneficio, ma se non avessi visto il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) baciarti, non ti avrei baciata."
[riportato da Al-Bukhari 1520, 1528, 1532 e Muslim 1270]
Io dico: se questo si applica alla pietra nera che è incastonata nella nobile Ka'bah, che essa non causa danno o beneficio, allora le altre pietre come le pietre usate nei cimiteri, nelle bare e nelle cupole (che circondano le tombe), certamente non causano danno o beneficio.
Ma se qualcun'altro oltre ad 'Umar avesse fatto questa affermazione, gli innovatori avrebbero detto che egli è un Wahhabi!!! Quindi, cosa dicono sul Amir-al-Mu'minin (il Principe dei Credenti), al-Faruq, 'Umar bin al-Khattab (radiAllahu 'anhu), colui che ha imparato nella scuola del Profeta, la scuola del Tawhid e della Sunnah?
[Shaykh Muhammad bin 'Abdil-Wahhab al-Wasabi al-'Abdali - da "al-Qawl-ul-Mufid fi Adillat-it-Tawhid", pag. 130]
Masjid e telefoni cellulari
بسم الله الرحمن الرحيم
domanda: qual è la sentenza sul portare in Masjid i telefoni cellulari che hanno suonerie, immagini e musica?
risposta: che non è permesso in Masjid o in qualsiasi altro luogo. Comunque nel Masjid è peggio. Questo poichè il Masjid dovrebbe essere rispettato. Esso è il luogo del culto e del ricordo di Allah il Glorificato, l'Altissimo e un luogo per la preghiera e la recitazione del Qur'an. Gli Angeli e i Musulmani si riuniscono al suo interno. Quindi non è permesso portare in Masjid questo genere di materiali offensivi, non suonerie o musica o immagini.
[Shaykh Salih bin Fawzan al-Fawzan - da "La differenza tra Nasiha e Tajrih", pag. 39]
giovedì 9 luglio 2009
manhaj di Ahlus Sunnah wal Jama'ah sui Nomi e Attributi di Allah
بسم الله الرحمن الرحيم
4.2 La metodologia di Ahlus Sunnah wal-Jama'ah riguardo i Nomi e gli Attributi di Allah
La metodologia di Ahlus Sunnah wal-Jama'ah dai Salaf us-Salih e coloro che li hanno seguiti, è di affermare i Nomi e gli Attributi di Allah come sono stati riportati nel Libro e nella Sunnah. La loro metodologia è costruita sui seguenti principi:
1) Essi affermano i Nomi e gli Attributi di Allah come riportati nel Libro e nella Sunnah con il significato evidente indicato dalle parole. Essi non li interpretano con altro che il loro significato evidente, nè essi negano i significati delle parole e ciò che esse indicano
2) Essi negano qualsiasi somiglianza degli Attributi di Allah agli attributi della creazione, poichè Egli l'Altissimo dice:
"Non vi è nulla come Lui, ed Egli è Colui che tutto ascolta, Colui che tutto vede." [ash-Shura, 11]
3) Essi non vanno oltre ciò che è stato riportato nel Libro e nella Sunnah riguardo l'affermazione dei Nomi e degli Attributi di Allah. Essi affermano che ciò che Allah e il Suo Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) hanno affermato e negano ciò che Allah e il Suo Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) hanno negato. Essi rimangono in silenzio riguardo ciò su cui Allah e il Suo Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) non hanno parlato
4) Essi credono che i testi che riguardano i Nomi e gli Attributi siano dal muhkam (chiari e decisivi versetti), il cui significato e la cui spiegazione è capita e che essi non sono dai mutashabihat (incerti). Quindi essi non nascondono di menzionare il significato degli Attributi, come sono stati accusati da quelli che mentono contro di loro e quelli che sono ignoranti del loro manhaj tra gli scrittori dei giorni attuali
5) Essi non nascondono di menzionare come sono gli Attributi di Allah e non entrano in queste questioni
[Shaykh Saleh al-Fawzan - da "Il 'Aqidah del Tawhid", parte 4, punto 2]
=> Il Credo di Ahlus Sunnah riguardo i Nomi e gli Attributi di Allah
mercoledì 8 luglio 2009
un Peccato che porta al Jannah
بسم الله الرحمن الرحيم
Il peccato può essere vantaggioso per una persona se lo porta a pentirsi, facendogli poi compiere molti atti di culto. Questo è ciò che si intende con le parole di uno dei Salaf: "Una persona può commettere un peccato ed entrare in Paradiso a causa di esso oppure può compiere un atto di culto ed entrare nell'Inferno a causa di esso." Dissero: "Come mai?" Egli disse: "Egli può commettere un peccato e continuare a pensare ad esso e quando si alza o si siede o cammina, egli ricorda il suo peccato e prova quindi vergogna e si pente e cerca perdono e si rammarica, perciò quello sarà il mezzo della sua salvezza. Ed egli può compiere una buona azione e continuare a pensare ad essa e quando si alza o si siede o cammina, egli la ricorda e si riempie di auto-ammirazione e di orgoglio, perciò essa è la causa della sua rovina."
Quindi il peccato può essere il fattore che lo porta a compiere atti di culto e buone azioni e a cambiare il suo atteggiamento in modo che egli tema Allah e si senta timoroso davanti a Lui e si senta umiliato davanti a Lui, chinando la sua testa per la vergogna e piangendo con rammarico, in cerca del perdono del suo Signore. Ognuno di questi effetti, sono meglio per una persona che un atto di culto che lo renda orgoglioso ed egli ostenta e guarda dall'alto verso il basso la gente. Indubbiamente questo peccato è meglio davanti ad Allah ed è più probabile che porti alla salvezza che colui che ammira se stesso e guarda dall'alto verso il basso gli altri, e che pensa che sta facendo un favore ad Allah. Anche se dice parole che indicano di diverso da quello, Allah è Testimone di tutto ciò che è nel suo cuore. Tale persona può provare odio verso la gente se non lo tengono in grande stima e se non si umiliano davanti a lui. Se egli dovesse esaminare se stesso onestamente, egli vedrebbe questo chiaramente."
[Shaykh Ibn al-Qayyim - da "Madarij al-Salikin" 1/299]
martedì 7 luglio 2009
protezione dal danno da una Sunnah abbandonata
بسم الله الرحمن الرحيم
عَنْ أَبِي هُرَيْرَةَ عَنْ النَّبِي صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ قَالَ
إِذَا خَرَجْتَ مِنْ مَنْزِلِكَ فَصَلِّ رَكْعَتَيْنَ يَمْنَعَانِكَ مِنَ مَخَْرَجِ السُّوءِ ، وَ إِذَا دَخَلْتَ إِلَى مَنْزِلِكَ
فَصَلِّ رَكْعَتَيْنَ يَمْنَعَانِكَ مِنَ مَدْخَلِ السُّوءِ
Abu Hurayra (radiAllahu 'anhu) ha narrato che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto:
"Ogni volta che avete intenzione di lasciare la vostra casa, dovreste pregare due rak'ah giusto prima di partire. Queste rak'ah vi proteggeranno dal danno mentre (siete) fuori. E quando tornate a casa, dovreste pregare altre due rak'ah. Esse vi proteggeranno dal danno nella vostra casa."
"Questo isnad di questo hadith è accettabile e i narratori sono uomini affidabili usati da Al-Bukhari. Questo hadith è menzionato in Al-Muntaqah (12/69/1), Al-Bazar nel suo Musnad (81), Ad-Daylami nel suo Musnad (1/1/108), e Abdul-Ghani in Akbar-As-Salah (1/67 e 2/68)."
[Shaykh Al-Albani (rahimahullah) - Silsilah Sahihah 3/315]
Iscriviti a:
Post (Atom)
