M'ARID AL KITAB - esposizione del libro sulla cultura araba e sulla religione Islamica

9/10 Giugno 2012 - San Paolo d'Argon (BG)


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martedì 8 maggio 2012

l'Islam non è una religione di uguaglianza


بسم الله الرحمن الرحيم

Ci sono alcune persone che parlano di uguaglianza invece che di giustizia, e questo è un errore. Non dovremmo dire uguaglianza, poichè essa non comprende la differenziazione tra due. A causa di questa ingiusta chiamata all'uguaglianza, chiedono: "Qual è la differenza tra uomo e donna?" Quindi hanno reso gli uomini simili alle donne. I comunisti dicevano: "Che differenza c'è tra il governante e il suddito? Nessuno ha alcuna autorità su qualcun'altro." Nemmeno il padre sul proprio figlio?! Quindi hanno affermato che il padre non ha autorità sul suo figlio e così via. Invece, se noi diciamo giustizia - che significa dare a ciascuno quello di cui ha diritto-, questa cattiva interpretazione non si applica più e la parola usata è corretta. Allah non dice nel Qur'an, che Egli impone l'uguaglianza. Egli ha detto:

"In verità, Allah impone Al-'Adl (la giustizia)." [An-Nahl, 90]

"E quando giudicate tra gli uomini, giudicate con giustizia." [An-Nisa', 58]

Coloro che dicono che l'Islam è la religione dell'uguaglianza, stanno mentendo contro l'Islam. Piuttosto l'Islam è la religione della giustizia, che significa trattare ugualmente coloro che sono uguali e differenziare tra coloro che sono diversi. Nessuno che conosca la religione dell'Islam, direbbe che sia la religione dell'uguaglianza. Piuttosto, ciò che mostra che questo principio è falso, è il fatto che la maggior parte di quello che viene menzionato nel Qur'an nega l'uguaglianza, come nei seguenti versetti:

"Dì: Sono uguali coloro che sanno e coloro che non sanno?" [Az-Zumar, 9]

"Dì: Il cieco è uguale a colui che vede?" [Ar-Ra'd, 16]

"Non sono uguali, tra di voi, coloro che hanno speso e combattuto prima della conquista [di Makkah], a coloro tra di voi che faranno così in seguito." [Al-Hadid, 10]

"Non sono uguali coloro tra i credenti che siedono (a casa), tranne coloro che sono disabili (da ferite oppure sono ciechi o zoppi), e coloro che si sforzano duramente e combattono nella causa di Allah con le loro ricchezze e le loro vite." [An-Nisa', 95]

Nessuna singola lettera nel Qur'an impone uguaglianza, piuttosto impone giustizia. Troverete inoltre che la parola giustizia è accettata dalla gente, poichè sento che se fossi meglio di questo uomo in quanto a conoscenza o ricchezza o devozione o nel fare del bene, non vorrei che lui fosse uguale a me. Chiunque sa che è inaccettabile che l'uomo sia uguale alla donna.

[Shaykh Ibn Uthaymin, Sharh Al-Aqidah Al-Wasitah, 1/180-181]

martedì 7 dicembre 2010

l'inizio dell'Islam è la testimonianza di Fede


بسم الله الرحمن الرحيم

Imam Al-Barbahari (rahimahullah) ha detto:

Sappiate che l'inizio dell'Islam è la testimonianza che nessuno ha il diritto ad essere adorato tranne Allah e che Muhammad (sallAllahu 'alayhi wa sallam) è Suo servo e Messaggero [1].

note

[1] Questo è il primo obbligo su una persona. La dichiarazione di Fede comprende una negazione del culto di qualcosa o qualcuno oltre Allah, che uno adorerà Allah soltanto e che uno adorerà Allah solo in accordo alla maniera prescritta dal Messaggero Muhammad (sallAllahu 'alayhi wa sallam). Le condizioni per questa dichiarazione sono sette:

- Conoscenza del suo significato, cosa nega e cosa afferma
- Certezza di essa
- Piena accettazione del suo significato
- Sottomissione ad essa e a ciò che richiede
- Sincerità, tale che qualunque cosa essa richiede, amare la gente che aderisce ad essa, detestare tutto ciò che la contraddice
- Purezza di intenzione e
- Amarla e qualunque cosa essa richiede, amare la gente che aderisce ad essa e detestare tutto ciò che la contraddice

[Imam Al-Barbahari - Kitab Sharh us-Sunnah, punto 87]

l'Islam è la Religione di Verità


بسم الله الرحمن الرحيم

143) Cosa dite voi stimati studiosi riguardo coloro che usano l'Islam per raggiungere i propri obiettivi personali?

L'Islam -e tutta la lode è per Allah- è la Religione della verità. Allah (subhanahu wa ta'ala) ha detto al Suo Profeta, Muhammad (sallAllahu 'alayhi wa sallam):

إِنَّا أَرْسَلْنَاكَ بِالْحَقِّ بَشِيرًا وَنَذِيرًا ۖ وَلَا تُسْأَلُ عَنْ أَصْحَابِ الْجَحِيمِ

"In verità, ti abbiamo mandato (o Muhammad) con la verità (l'Islam), un portatore di buone novelle (per coloro che credono in ciò che hai portato, che entreranno in Paradiso) e ammonitore (per coloro che non credono in ciò che hai portato, che entreranno nel Fuoco dell'Inferno)." [Al-Baqara, 119]

L'Islam è più alto e più nobile e più grande di qualcuno che lo usi come scala per arrivare alle sue personali ambizioni. Anche se qalche persona può affermare che egli è tra i sostenitori e i difensori dell'Islam, devono essere giudicate le sue personali azioni in accordo al Libro di Allah e alla Sunnah del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam), per vedere se egli sia sincero nella sua affermazione. Dobbiamo ricordare che anche gli ipocriti affermano di aderire agli insegnamenti dell'Islam:

"Quando gli ipocriti giungono a te (o Muhammad), essi dicono: Testimoniamo che tu sei veramente il Messaggero di Allah."

Poi Allah (subhanahu wa ta'ala) ha detto:

"Allah sa che tu sei veramente il Suo Messaggero e Allah testimonia che gli ipocriti sono veramente bugiardi. Essi hanno fatto dei loro giuramenti uno schermo (per la loro ipocrisia). Quindi essi ostacolano (gli uomini) dal Sentiero di Allah. In verità, il male è ciò che essi commettevano."

Fino a che Allah (subhanahu wa ta'ala) ha detto:

وَإِذَا رَأَيْتَهُمْ تُعْجِبُكَ أَجْسَامُهُمْ ۖ وَإِن يَقُولُوا تَسْمَعْ لِقَوْلِهِمْ ۖ كَأَنَّهُمْ خُشُبٌ مُّسَنَّدَةٌ ۖ يَحْسَبُونَ كُلَّ صَيْحَةٍ عَلَيْهِمْ ۚ هُمُ الْعَدُوُّ فَاحْذَرْهُمْ ۚ قَاتَلَهُمُ اللَّهُ ۖ أَنَّىٰ يُؤْفَكُونَ

"E quando li guardate, i loro corpi vi piacciono; e quando parlano, ascoltate le loro parole. Essi sono blocchi di legno appoggiati. Essi pensano che ogni pianto sia contro di loro. Essi sono i nemici, quindi guardatevi da loro. Che Allah li maledica! Come negano (o deviano da) il giusto Sentiero!" [Al-Munafiqun, 4]

Gli ipocriti sono così eloquenti e persuasivi nel loro discorso che uno che li ascolta pensa che siano sulla verità.

In qualsiasi situazione, non è permesso a nessuno di noi usare l'Islam per raggiungere ambizioni personali, rendendo la Religione un mezzo per ottenere dei fini terreni; piuttosto, si deve sinceramente aderire all'Islam e sperare nelle meravigliose ricompense dell'agire così - onore e forza in questo mondo, seguiti dalla ricompensa dell'Altra Vita. Allah (subhanahu wa ta'ala) ha detto:

وَعَدَ اللَّهُ الَّذِينَ آمَنُوا مِنكُمْ وَعَمِلُوا الصَّالِحَاتِ لَيَسْتَخْلِفَنَّهُمْ فِي الْأَرْضِ كَمَا اسْتَخْلَفَ الَّذِينَ مِن قَبْلِهِمْ وَلَيُمَكِّنَنَّ لَهُمْ دِينَهُمُ الَّذِي ارْتَضَىٰ لَهُمْ وَلَيُبَدِّلَنَّهُم مِّن بَعْدِ خَوْفِهِمْ أَمْنًا ۚ يَعْبُدُونَنِي لَا يُشْرِكُونَ بِي شَيْئًا ۚ وَمَن كَفَرَ بَعْدَ ذَٰلِكَ فَأُولَٰئِكَ هُمُ الْفَاسِقُونَ

"Allah ha promesso a quelli tra di voi che credono, e compiono le rette buone azioni, che Egli certamente concederà loro la successione a (i governanti presenti) nella terra, come Egli lo ha concesso a quelli prima di loro, e che Egli concederà loro l'autorità per praticare la loro religionel, quella che Egli ha scelto per loro (l'Islam). Ed Egli darà loro sicuramente una sicurezza certa dopo il loro timore (a condizione che) essi (i credenti) adorino Me e non associno qualcosa (nel culto) con Me." [An-Nur, 55]

E Allah (subhanahu wa ta'ala) ha detto:

مَنْ عَمِلَ صَالِحًا مِّن ذَكَرٍ أَوْ أُنثَىٰ وَهُوَ مُؤْمِنٌ فَلَنُحْيِيَنَّهُ حَيَاةً طَيِّبَةً ۖ وَلَنَجْزِيَنَّهُمْ أَجْرَهُم بِأَحْسَنِ مَا كَانُوا يَعْمَلُونَ

"Chiunque opera la rettitudine, che sia maschio o femmina, mentre egli (o ella) è un vero credente (del Monoteismo Islamico), in verità a lui daremo una buona vita (in questo mondo con rispetto, appagamento e lecita provvigione), e certamente pagheremo loro una ricompensa in proporzione al meglio che facevano (cioè il Paradiso nell’Altra Vita)." [An-Nahl, 97]

[Shaykh al-'Uthaymin - da "Il risveglio Islamico", pagg. 309-311]

giovedì 7 ottobre 2010

i doveri fondamentali


بسم الله الرحمن الرحيم

In verità attenersi al Libro e alla Sunnah –nelle materie di aqidah (credo) e manhaj (metodologia)- è una questione obbligatoria per ogni Musulmano.

E’ doveroso per noi attaccarci al Libro di Allah e alla Sunnah del Profeta (sallAllahu ‘alayhi wa sallam). In tutte le materie. Quindi dobbiamo attaccarci a ciò con cui il Profeta (sallAllahu ‘alayhi wa sallam) venne; nella sua totalità.

E in una delle dichiarazioni comprensive che maggiormente somma tutta la religione; è il famoso hadith conosciuto come “il hadith di Jibril”.

Come narrato dal Khalifa Guidato, ‘Umar ibn al-Khattab (radiAllahu ‘anhu) che disse:

“Un giorno mentre eravamo seduti con il Messaggero di Allah, apparve di fronte a noi un uomo i cui abiti erano estremamente bianchi e i cui capelli erano estremamente neri; nessun segno di viaggio era visibile su di lui e nessuno di noi lo conosceva. Egli camminò e si sedette dal Profeta (sallAllahu ‘alayhi wa sallam). Appoggiando le proprie ginocchia contro le sue e ponendo i palmi delle sue mani sulle sue cosce, disse: “O Muhammad, dimmi riguardo l’Islam.”

Il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi wa sallam) disse: “L’Islam è testimoniare che non vi è alcun dio degno di culto se non Allah e che Muhammad è il Messaggero di Allah, compiere le preghiere, pagare la zakat, digiunare in Ramadan, e fare il pellegrinaggio alla Casa se siete in grado di farlo.”

Egli disse: “Hai parlato correttamente” e noi fummo meravigliati del fatto che lui gli avesse chiesto e dicesse di testimoniare che egli aveva parlato correttamente.”

Questo è a causa del normale comportamento di uno che è ignorante quando chiede qualcosa; significa che egli non la sa. E quindi egli non dice a colui a cui ha chiesto “tu hai parlato la verità”. Piuttosto colui che dice questo, è una persona che ha una precedente conoscenza e non una persona che sta chiedendo e non conosceva quella risposta.

(il hadith continua)

“Egli disse: “Dimmi riguardo l’Iman”

Egli disse: “E’ credere in Allah, nei Suoi Angeli, nei Suoi Libri, nei Suoi Messaggeri, e nell’Ultimo Giorno, e credere nel Decreto Divino, sia il bene che il male di ciò.”

Egli disse: “Hai parlato correttamente.” Egli disse: “Dimmi riguardo l’Ihsan.”

Egli disse: “E’ adorare Allah come se Lo stessi vedendo, e mentre tu non Lo vedi veramente, Lui vede te.”

Egli disse: “Dimmi riguardo l’Ora.”

Egli disse: ”Colui al quale è stata fatta la domanda non lo sa meglio di colui che ha fatto la domanda.”

Egli disse: “Dimmi riguardo i suoi segni.”

Egli disse: “Che la schiava partorirà la sua padrona e che vedrai i pastori a piedi scalzi, nudi e bisognosi in competizione per costruire gli edifici più alti.”

Poi se ne andò ed io rimasi per un tempo. Poi egli disse: “O ‘Umar, sai chi era colui che domandava?” Io dissi: “Allah e il Suo Messaggero lo sanno meglio.” Egli disse: “Era Jibril, che è venuto da voi ad insegnarvi la vostra religione.” [Muslim]

Quindi Jibril arrivò in questa strana immagine che impressionò ‘Umar (radiAllahu ‘anhu); egli (Jibril) venne su ordine di Allah.

Questo è poiché Allah l’Elevato dice:

“E noi (angeli) non discendiamo se non attraverso il Comando del vostro Signore.” [Maryam, 64]

Quindi Jibril non venne se non per comando di Allah.

Ed una volta accadde che la rivelazione fu più lenta o ritardata – non come il Profeta (sallAllahu ‘alayhi wa sallam) si aspettava.

Perciò egli domandò a Jibril (quando egli finalmente arrivò); e così Allah l’Unico Libero da Ogni Difetto, l’Elevato, rivelò questo aya:

“E noi (angeli) non dicendiamo se non attraverso il Comando del vostro Signore (O Muhammad, sallAllahu ‘alayhi wa sallam). A Lui appartiene ciò che è davanti a noi e ciò che è dietro di noi e ciò che è tra quei due, e il vostro Signore non è mai smemorato.” [Maryam, 64]

(tornando indietro al hadith) vediamo il Profeta (sallAllahu ‘alayhi wa sallam) dire: “egli è venuto ad insegnarvi la vostra religione…”

Poiché queste grandi domande (che Jibril ha posto) comprendono i pilastri dell’Islam, e i pilastri dell’Iman, e il terzo grado, l’Ihsan. E i testi del Qur’an e della Sunnah girano intorno a questi principi e si diramano insieme le credenze e i rapporti sociali e le altre cose.

Egli ha menzionato i pilastri dell’Islam, e i pilastri dell’Iman poiché questi sono un dovere. Essi sono un dovere in cui credere per tutti i Musulmani; tale che se uno di questi pilastri viene dimenticato, allora egli non ha creduto in esso (nell’Islam); ed egli non è un muslim né un mu’min.

Ed egli ha dichiarato che i pilastri dell’Islam sono cinque, proprio come nel hadith di ‘Umar (radiAllahu ‘anhu):

“L’Islam è stato costruito su cinque (pilastri): la testimonianza che nessuno è degno di culto tranne Allah e che Muhammad è il Messaggero di Allah, compiere le preghiere, pagare la zakat, eseguire il pellegrinaggio alla Casa, e digiunare in Ramadan.” [accordo Bukhari e Muslim]

Quindi questi sono i pilastri dell’Islam. E la testimonianza che non vi è alcun dio degno di culto tranne Allah, questo è il fondamento dell’intera religione.

E nessuna persona può entrare nell’Islam tranne attraverso di essa. E se egli commette una delle cose che la annullano, allora esce dall’Islam.

[Shaykh Rabi’ ibn Hadi al-Madkhali – da “Tafsir Kalimatu Tawhid” – la spiegazione del significato della dichiarazione del Tawhid]

lunedì 14 settembre 2009

l'economia


بسم الله الرحمن الرحيم

Il Qur'an ha esposto le basi dell'economia. Ogni aspetto dell'economia cade sotto queste fondamenta. Questo poichè tali aspetti girano tutti attorno a due concetti di base:

- una corretta prospettiva di fare soldi
- una corretta prospettiva nello spenderli nei giusti canali

Quindi guardiamo come Allah (subhanahu wa ta'ala) ha aperto nel Suo libro (Qur'an) i modi per fare soldi, nelle maniere consone sia all'onore che alla religione. Egli ha illuminato il modo, dicendo:

"Così, quando la preghiera è finita, sparpagliatevi sulla terra e cercate la ricchezza di Allah e ricordate molto Allah, così che possiate avere successo." [Al-Jumu'ah, 10]

"...E gli altri escono attraverso la terra cercando della ricchezza di Allah." [Al-Muzzammil, 20]

"Non vi è alcun peccato per voi nel cercare la ricchezza dal vostro Signore." [Al-Baqara, 198]

"...Tranne che sia una transazione commerciale (basata su) la reciproca soddisfazione." [An-Nisa', 29]

"E Allah ha reso il commercio halal..." [Al-Baqara, 275]

"Quindi, mangiate da ciò che avete guadagnato dei bottini di guerra halal e buono..." [Al-Anfal 69]

E altre prove oltre queste.
Inoltre, guardate come Allah (subhanahu wa ta'ala) comanda la moderazione nello spendere:

"E non fate le vostre mani incatenate al vostro collo, e non spargetela fino in fondo." [1] [Al-Isra, 29]

"E quelli che quando spendono non sono esagerati nè avari, ma si tengono in una via di mezzo tra uqesti (estremi)." [Al-Furqan, 67]

"Ed essi vi chiedono quanto dovrebbero spendere." [Al-Baqara, 219]

Poi, guardate come Allah (subhanahu wa ta'ala) proibisce di spendere su ciò che non è lecito:

"Essi la spenderanno (la loro ricchezza), ma poi sarà su di loro dolore e rimpianto, e poi essi saranno distrutti." [Al-Anfal, 36]

[1] [nota del traduttore] Shaykh As-Sa'di commenta questo aya nel suo tafsir, dicendo: "E non fate le vostre mani incatenate al vostro collo" è riferito all'estrema avidità e avarizia; "e non spargetela fino in fondo" così che voi la spendiate in ciò che non è necessario o più di ciò che è necessario

[Shaykh Muhammed ash-Shinqiti - da "Islam: la Religione perfettamente completa", pagg. 27-28]

giovedì 3 settembre 2009

la differenziazione tra azioni rette e azioni inique


بسم الله الرحمن الرحيم

Il Grande Qur'an ha spiegato che le rette azioni sono quelle che contengono tre condizioni e nel caso una di queste tre condizioni diventi scorretta, allora non vi è alcun beneficio in essa per colui che la compie nel Giorno del Giudizio.

  • Primo: che sia in accordo con ciò con cui il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) è venuto (l'Islam) [1] poichè Allah (subhanahu wa ta'ala) dice:

"Qualsiasi cosa il Messaggero vi dia, prendetela, e qualsiasi cosa vi proibisca, lasciatela." [Al-Hashr, 7]

"Chiunque obbedisca al Messaggero, in verità ha obbedito ad Allah." [An-Nisa', 80]

"Dì (o Muhammad): se amate Allah, allora seguitemi." [Al-'Imran, 31]

"O hanno forse associati che hanno legiferato per loro nella Religione ciò che Allah non ha permesso?" [Ash-Shura, 21]

"Allah vi ha permesso quello, o voi mentite su Allah?" [Yunus, 59]

  • Secondo: deve essere sinceramente per Allah (subhanahu wa ta'ala), come Egli afferma:

"E ad essi non venne ordinato altro che adorare Allah soltanto, siceramente per Lui la religione." [Al-Bayyina, 5]

"Dì (o Muhammad): in verità mi è stato ordinato di adorare Allah sinceramente, Sua è la religione. E mi è stato ordinato di essere il primo dei Musulmani. Dì: in verità temo, se voi disobbedite al mio Signore, la punizione di un grande giorno. Dì: adoro Allah sinceramente, Sua è la mia religione. Perciò adorate ciò che volete al di fuori di Lui!" [Az-Zumar, 11-15]

  • Terzo: che deve essere costruita sulla base del corretto 'Aqidah (credo religioso), poichè le azioni sono come il tetto mentre il 'Aqidah è come le fondamenta. Allah (subhanahu wa ta'ala) dice:

"E chiunque compie la rettitudine, maschio o femmina, essendo un credente..." [Ta-Ha, 112]

Quindi Egli ha ristretto ciò con il Suo detto "essendo un credente". Mentre ha affermato riguardo i miscredenti:

"E ci siamo occupati di ciò che essi hanno compiuto di azioni, di conseguenza rendendole (nulle e prive di qualsiasi beneficio) come polvere sparsa." [Al-Furqan, 23]

Inoltre, l'Altissimo ha detto:

"Quelli sono essi che non hanno nulla nell'Altra Vita tranne il fuoco (dell'Inferno), ed Egli ha reso vano ciò che essi hanno compiuto in essa (la vita di questo mondo); e il male è ciò che essi erano soliti compiere." [Hud, 16]

Ci sono molti altri Ayat come questi.

[1] narra Al-Bukhari: Kitab As-Sulh; Bab Idha Istalahu 'ala Sulh Jawr Fa As-Sulh Mardud (3/167) e Muslim: Kitab Al-Aqdiyah; Bab Naqd Al-Ahkam Al-Batilah wa Rad Muhdathat Al-Umur (3/1343) hadith n° 1718 dal hadith di 'Aisha, "Chiunque introduce nella nostra faccenda (Islam) ciò che non è in essa, allora è rifiutata" e in un'altra narrazione, "ciò che non è da essa" e nella narrazione di Muslim, "Chiunque compie un'azione che non ha la nostra faccenda (l'approvazione dell'Islam), allora è rifiutata"

[Shaykh Muhammed ash-Shinqiti - da "Islam: la Religione perfettamente completa", pagg. 17-18]

sabato 15 agosto 2009

al-Islam, al-Iman, al-Hijra, al-Jihad


بسم الله الرحمن الرحيم

E' stato narrato da 'Abdullah ibn 'Umar (radiAllahu 'anhuma) che ha detto che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Il Muslim è colui con cui i Musulmani sono salvi dalla sua lingua e dalla sua mano. E il Muhajir è colui che emigra da ciò che Allah ha proibito."
E' una narrazione su cui vi è accordo sia da al-Bukhari che da Muslim. Entrambi at-Tirmidhi e an-Nasa'i hanno aggiunto: "Il Mu'min (Credente) è colui che salvaguarda il sangue della gente e la loro ricchezza."
E al-Bayhaqi ha aggiunto: "Il Mujahid è colui che si sforza di obbedire ad Allah."

Questa narrazione menziona la completezza di quattro gloriose categorie che Allah e il Suo Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) hanno organizzato e che causano felicità in questa vita e nell'altra. Esse sono al-Islam, al-Iman, al-Hijra e al-Jihad. Ognuna è stata definita in maniera esauriente e delinea che il Musulmano è colui in cui i Musulmani sono salvi dalla sua lingua e dalla sua mano.

Delinea inoltre che la vera forma dell'Islam è sottomettersi ad Allah e perfezionare i propri atti di culto ed eseguire i Suoi diritti e i diritti dei Musulmani. Il suo Islam non è completo fino a che non obbliga i Musulmani con ciò con cui obbliga se stesso. E questo non viene attuato fino a che essi sono salvi dal male della sua lingua e dal male della sua mano. In verità questo è un fondamento di questo dovere che è obbligatorio per i Musulmani. Perciò chiunque non protegge i Musulmani dalla sua lingua e dalla sua mano, come può allora adempiere all'obbligo che è su di lui da compiere con i suoi fratelli Musulmani? Pertanto la loro salvezza dal suo male, che sia da una dichiarazione o da un'azione, è un'indicazione della completezza del suo Islam.

Ed egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha spiegato che il Mu'min è colui che salvaguarda il sangue della gente e la loro ricchezza. In verità al-Iman quando circola nel cuore e lo riempie, obbliga il suo compagno a compiere i diritti del Iman, tra i quali i più importanti sono la protezione dei crediti, l'onestà nel trattare con gli altri (affari o altro) e il mantenimento della pietà dall'oppressione della gente riguardo il loro sangue e la loro ricchezza. Se una persona è su questo, allora la gente conoscerà questo di lui. Essi avranno fiducia in lui, quando effettuerà la protezione dei crediti. La protezione della fiducia è il più specifico degli obblighi di al-Iman. Poichè egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Non c'è Iman per colui in cui non c'è fiducia." [riportato da al-Bayhaqi in Shu'ab-ul-Iman e in as-Sunan al-Kubra, così come nel Musnad di Imam Ahmad. Shaykh Al-Albani ha detto che è una buona narrazione e ha le sue prove]

Ed egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha spiegato che al-Hijra è il dovere individuale di ogni Muslim di emigrare dal commettere i peccati e tutte le forme di disobbedienza. Questo obbligo non è nullo per ogni persona responsabile in base alla propria condizione che si verifica, poichè Allah ha proibito ai Suoi servi di dissacrare gli atti vietati e di approfondire la disobbedienza. La specifica forma di al-Hijra che è muoversi dalla terra del Kufr o dell'innovazione alle terre dell'Islam e della Sunnah, è una parte di questo tipo di al-Hijra ma non è un obbligo posto su tutti. Piuttosto è obbligatorio soltanto in base alla presenza di cause che sono note alla persona in cui si verificano.

Ed egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha spiegato che al-Mujahid è colui che si sforza con la propria anima nell'obbedienza ad Allah. In verità l'anima è incline alla pigrizia da quelle cose che sono buone, un sintomo di male, influenzato rapidamente dall'inizio delle calamità. L'anima richiede pazienza e sforzo nell'adesione all'obbedienza ad Allah, per essere saldamente stabilita su di essa, per sforzarsi contro la disobbedienza ad Allah mentre la si previene anche da essa. L'anima si sforza di essere paziente durante le calamità. Queste sono le categorie di obbedienza: l'adesione a ciò che è stato comandato, l'astensione dal proibito, e la pazienza con ciò che è stato decretato. Pertanto il Mujahid realisticamente è colui che si sforza su tali questioni, per eseguire il suo obbligo e compimento. Dal più nobile e più glorioso di questa categoria vi è lo sforzarsi di combattere contro il nemico, sforzandosi contro di lui con la parola e l'azione poichè in verità al-Jihad nel sentiero di Allah è la vetta della religione.

Quindi, riguardo questa narrazione, chiunque esegue ciò che è stato mostrato allora ha agito sulla religione completamente. Chiunque trattiene la sua lingua e la sua mano contro i Musulmani, chiunque salvaguarda il sangue e la ricchezzadella gente, chiunque emigra da ciò che Allah ha proibito e chiunque si sforza con la propria anima sull'obbedienza ad Allah, allora non rimarrà alcun bene lasciato che egli non ha fatto, che sia per questa vita o per l'altra e che sia fatto internamente o esteriormente, o qualche male tranne quello che egli ha abbandonato. E Allah è l'Unico a concedere il successo.

[Shaykh 'Abdur-Rahman bin Nasir as-Sa'di - da "Bahjatu Qulub-il-Abrar wa Qurrat-ul-'Uyun-il-Akhyar bi-Shar Jawami-il-Akhbar", pagg. 17-19]

mercoledì 10 giugno 2009

Lezioni Fondamentali (16-17)


بسم الله الرحمن الرحيم

Lezione sedici: le Maniere Islamiche

Le maniere Islamiche pervadono tutti gli aspetti della vita e comprendono le seguenti:

1) Saluto gli altri
2) Atteggiamento allegro
3) Cibarsi e abbeverarsi con la mano destra
4) Educazione Islamica per entrare e lasciare la propria casa o la moschea
5) Educazione Islamica quando si viaggia
6) Dimostrazione di gentilezza verso i genitori, i parenti, i vicini, gli anziani, i bambini
7) Congratulazioni alla gente in occasione della nascita di un nuovo bambino
8) Dare condoglianze per i defunti

Lezione diciassette: la Prevenzione di tutti gli atti di Disobbedienza

Essi comprendono i seguenti:

1) Associazione di altri con Allah l'Altissimo nel culto
2) Stregoneria
3) Uccisione di qualcuno tranne che per una giusta causa (come definito dalla Legge Islamica)
4) Cibarsi della proprietà dell'orfano
5) Trattare con l'usura e vivere sul suo reddito
6) Rifiuto di aderire all'esercito Musulmano dopo la sua promozione con il Leader Musulmano
7) Diffamazione delle caste, virtuose e credenti donne
8) Disobbedienza ai genitori
9) Rottura dei rapporti dei legami di sangue
10) Dare falsa testimonianza
11) Spergiuro
12) Danneggiamento dei vicini
13) Sbagliare con la gente ed essere ingiusto con loro nelle questioni di sangue, proprietà e onore

...continua إن شاء الله

QUI le altre Lezioni Fondamentali

[Shaykh Abdul Aziz Bin Abdullah Bin Baz - da "Lezioni essenziali per ogni Musulmano" (titolo originale "Ad-Durus Al-Muhimmah li-Ammatil-Ummah")]

il mondo è il posto dell'Iman


بسم الله الرحمن الرحيم

Imam Al-Barbahari (rahimahullah) ha detto:

Sappiate che il mondo è il posto dell'Iman e dell'Islam. [1]

note

[1] La maggior parte degli studiosi ritiene che questo mondo sia diviso tra Darul-Islam e Darul-Kufr

[Imam Al-Barbahari - Kitab Sharh us-Sunnah, punto 45]

martedì 31 marzo 2009

nessuna Costrizione nella Religione


بسم الله الرحمن الرحيم

Allah dice:

لاَ إِكْرَاهَ فِى الدِّينِ قَد تَّبَيَّنَ الرُّشْدُ مِنَ الْغَيِّ

"Non vi è alcuna costrizione nella religione. In verità, il giusto sentiero è diventato chiaro dal sentiero sbagliato."

Allah ha detto:

لاَ إِكْرَاهَ فِى الدِّينِ

"Non vi è alcuna costrizione nella religione."

significa "Non forzate qualcuno a diventare Musulmano, poichè l'Islam è chiaro ed evidente e le sue prove e testimonianze sono chiare ed evidenti. Quindi non vi è alcun bisogno di forzare qualcuno ad abbracciare l'Islam. Piuttosto chiunque Allah dirige all'Islam, apre il suo cuore per esso e illumina la sua mente, abbraccerà l'Islam con certezza. A chiunque Allah acceca il suo cuore e sigilla il suo udito e la sua vista, allora egli non trarrà beneficio dall'essere forzato ad abbracciare l'Islam."

E' stato riportato che gli Ansar furono il motivo dietro la rivelazione di questo Aya, sebbene la sua indicazione sia generale nel significato. Ibn Jarir ha registrato che Ibn 'Abbas ha detto (che prima dell'Islam), "Quando una donna (degli Ansar) non partoriva bambini che vivevano, giurava che se avesse partorito un bambino che rimaneva in vita, lo avrebbe allevato come un Ebreo. Quando i Banu an-Nadir (la tribù Ebrea) fu evacuata (da Al-Madina), alcuni dei figli degli Ansar furono allevati tra di loro e gli Ansar dissero: "Non abbandoneremo i nostri bambini."

Allah ha rivelato:

لاَ إِكْرَاهَ فِى الدِّينِ قَد تَّبَيَّنَ الرُّشْدُ مِنَ الْغَيِّ

"Non vi è alcuna costrizione nella religione. In verità il giusto sentiero è diventato chiaro dal sentiero sbagliato."

Anche Abu Dawud e An-Nasa'i hanno registrato questo Hadith. Come per il Hadith che Imam Ahmad ha registrato, in cui Anas ha detto che il Messaggero di Allah disse ad un uomo:

«أَسْلِم»

"Abbraccia l'Islam."

قَالَ: إِنِّي أَجِدُنِي كَارِهًا قَالَ:

L'uomo disse: "Lo detesto."

«وَإِنْ كُنْتَ كَارِهًا»

"Anche se lo detesti."

Prima cosa, questo è un Hadith autentico, con soli tre narratori tra Imam Ahmad e il Profeta. Comunque questo non è pertinente all'argomento sotto la discussione, poichè il Profeta non forzò quell'uomo a diventare Musulmano. Il Profeta invitò semplicemente quest'uomo a diventare Musulmano, ed egli replicò di non sentirsi entusiasta nel diventare Musulmano. Il Profeta disse all'uomo che anche se pensava di detestare il fatto di abbracciare l'Islam, lo avrebbe dovuto comunque abbracciare, "poichè Allah ti concederà la sincerità e la vera intenzione."

[dal Tafsir di Ibn Kathir - Sūrat Al-Baqara, parte del aya 256]

giovedì 12 marzo 2009

Lezioni Fondamentali (1-5)


بسم الله الرحمن الرحيم


Lezione 1: Memorizzazione di Suwar

Memorizzare Surat Al-Fatiha, e da Surat Az-Zalzalah a Surat An-Nas. La memorizzazione di queste Suwar dovrebbe essere accompagnata da una buona recitazione, nonchè da una profonda comprensione del loro significato.

Lezione 2: la Dichiarazione di Fede

Conoscere il significato della Dichiarazione di Fede: "Ash-hadu an la ilaha illallahhu wa ash-hadu anna Muhammadan Rasulullah" e conoscere le condizioni della dichiarazione: "La ilaha illallahh". Il significato della Dichiarazione di Fede è: "Testimonio che non vi è dio degno di culto tranne Allah e testimonio che Muhammad è il Suo Messaggero". La frase "La ilaha" nega l'esistenza di tutte le divinità mentre la frase "illallahh" conferma il diritto di Signoria e di Divinità di Allah, che è il Solo a meritare di essere adorato.

Le condizioni di questa dichiarazione sono le seguenti:

1) La conoscenza che nega l'ignoranza
2) La certezza che nega il dubbio
3) La sincerità di culto che nega lo Shirk
4) La veridicità che nega la bugia
5) L'amore che nega l'odio
6) La completa sottomissione che nega la ribellione
7) L'accettazione che nega il rifiuto
8) Il rifiuto di tutto ciò che viene adorato oltre ad Allah il Potente

Lezione 3: gli Articoli del Iman o Fede

Gli articoli del Iman sono sei, credere in:

1) Allah
2) i Suoi Angeli
3) i Suoi Libri rivelati
4) i Suoi Messaggeri
5) l'Ultimo Giorno
6) il Decreto Divino o Al-Qadar, il buono e il cattivo di esso

Lezione 4: le Categorie di Tawhid

Il Tawhid ha tre categorie:

1) Tawhid Ar-Rububiyyah, o Unicità della Signoria di Allah. Questo significa che Allah è l'unico Signore di tutti i mondi. Egli è il Creatore, il Sostenitore, il Pianificatore, l'Organizzatore, Colui che dà la vita e dà la morte, etc.
2) Tawhid Al-Uluhiyyah, o Unicità del culto di Allah. Ciò significa che nessuno ha il diritto di essere adorato, tranne Allah.
3) Tawhid Al-Asma'i Was-Sifat, o Unicità dei Nomi e degli Attributi di Allah. Dobbiamo credere in tutti i Bei Nomi di Allah e nei Nobili Attributi; nessuno può essere chiamato o a nessuno può essere dato uno degli Attributi che Egli ha affermato nel Qur'an o menzionato attraverso il Suo Messaggero Muhammad, non vanno modificati, ignorati completamente, distorto il loro significato, o accomunato a qualcuno di quelli delle Sue creature.

Anche lo Shirk ha tre categorie:

1) Shirk Akbar, o Shirk maggiore
2) Shirk Asghar, o Shirk minore
3) Shirk Khafiyy, o Shirk nascosto

Lo Shirk maggiore provoca l'essere vane e inutili le buone azioni di coloro che lo commettono. Provoca anche il suo rimanere nel Fuoco dell'Inferno per l'eternità come il Qur'an dice:

"Ma se avessero unito altri ad Allah nel culto, tutto ciò che hanno fatto non sarebbe di alcuna utilità per loro." [Al-An'am, 88]

"Non è per coloro che uniscono altri ad Allah nel culto mantenere le moschee di Allah, mentre sono testimoni contro le loro stesse anime miscredenti. Le loro azioni sono vane e abiteranno nel Fuoco." [At-Tawba, 17]

"In verità Allah non perdona che vengano istituiti partner con Lui nel culto, ma Egli perdona qualsiasi altra cosa, a chi Egli vuole." [An-Nisa', 48]

"In verità chiunque istituisca partner con Allah nel culto, Allah gli proibirà il Paradiso e il Fuoco sarà la sua dimora. I politeisti e i peccatori non avranno aiutanti." [Al-Ma'ida, 72]

Questo tipo di Shirk è un peccato imperdonabile e comprende, tra le altre cose, atti come cercare assistenza dai morti e dagli idoli, supplicare loro, fare voti a loro nome e offrirgli sacrifici.

Lo Shirk minore comprende cose come ostentare certi atti religiosi di culto, giurare per altri che Allah, dire "Se Allah e tizio vogliono".

Al-Tabarani e Al-Baihaqi hanno riferito sull'autorità di Mahmud bin Labid Al-Ansari, con una buona catena di narratori, che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Ciò che temo di più per voi, è lo Shirk minore." Quando gli venne chiesto cosa volesse dire con Shirk minore, egli rispose: "L'ostentazione."

Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Chiunque giura per altri che Allah, in verità ha commesso Shirk."
Imam Ahmad ha narrato questa tradizione autentica sull'autorità di 'Umar (radiAllahu 'anhu).

Abu Dawud e At-Tirmidhi hanno anche riportato autenticamente sull'autorità di Ibn 'Umar (radiAllahu 'anhu) che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Non dite: Ciò che Allah vuole e che tizio vuole. Piuttosto dovreste dire: Ciò che Allah vuole e poi ciò che tizio vuole."

Commettere questo tipo di Shirk non porta fuori dall'Islam, nè provoca che coloro che lo commettono dimorino per sempre nel Fuoco. Questo piuttosto va contro i principi ideali del Tawhid.

La prova per la terza categoria di Shirk, chiamato Shirk Al-Khafiyy o lo Shirk nascosto, deriva dalla tradizione profetica in cui il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Volete che vi informi su ciò che io temo per voi, più dell'Anticristo?" I Compagni risposero: "Sì, o Messaggero di Allah." Allora egli disse: "Questo è lo Shirk nascosto. Una persona sta ritta in preghiera e poi cerca di renderla perfetta quando si rende conto che gli altri lo stanno guardando."
[Imam Ahmad ha riportato questo hadith sull'autorità di Abu Sa'id al-Khudri, radiAllahu 'anhu]

Lo Shirk può anche essere diviso soltanto in due categorie, lo Shirk maggiore e lo Shirk minore. Lo Shirk nascosto può verificarsi in entrambi loro. Può essere trovato nello Shirk maggiore, come il tipo di Shirk commesso dagli ipocriti che rivelano il credo mentre occultano i loro falsi credo, per paura di essere uccisi. Può anche verificarsi in caso di Shirk minore nella forma di ostentazione, come provato dal Hadith menzionato sopra - riportato sull'autorità di Mahmud bin Labid.

Lezione 5: i Pilastri dell'Islam

L'Islam si basa sui seguenti cinque pilastri:

1) La testimonianza che nessuno ha diritto ad essere adorato tranne Allah e che Muhammad è il Suo Messaggero. Questa dichiarazione in Arabo si legge: "Ash-hadu an la ilaha illallah, wa ash-hadu anna Muhammadan Rasulullah."

2) Offrire cinque preghiere obbligatorie in modo obbediente ed eccellente
3) Pagare la Zakat, o elemosina obbligatoria
4) Osservare il digiuno durante il mese di Ramadan
5) Compiere il Hajj, o Pellegrinaggio alla Mecca - per coloro che possono permetterselo fisicamente e finanziariamente

...continua إن شاء الله

[Shaykh Abdul Aziz Bin Abdullah Bin Baz - da "Lezioni essenziali per ogni Musulmano" (titolo originale "Ad-Durus Al-Muhimmah li-Ammatil-Ummah")]


domenica 22 febbraio 2009

l'Islam è stato costruito su cinque fondamentali principi


بسم الله الرحمن الرحيم

L'Islam è stato costruito su cinque fondamentali principi:

1. difendere e proteggere il Din

2. la protezione di tutta la vita umana, ed è per questo motivo che la punizione corrispondente di una vita per una vita è stata Islamicamente legiferata

3. l'intelletto e la salvaguardia di esso attraverso la fustigazione di colui che beve bevande alcoliche, poichè questo di conseguenza diminuisce la facoltà di ragionamento, comprensione e giudizio

4. la tutela della ricchezza (e la difesa del diritto di proprietà), ed è per questo motivo che il taglio delle mani è stato Islamicamente legiferato per il crimine del furto, così che non possa essere commesso

5. rispettare l'onore e la dignità degli individui. La frustatura del calunniatore per ingiuste accuse o per la diffamazione di una persona casta (per rapporti sessuali illeciti) è stata quindi Islamicamente legiferata così che potesse essere usata come una protezione contro tali azioni

[Shaykh Hammad ibn Muhammad al-Ansari - al-Majmu', volume 1, n° 205, pag. 509]

mercoledì 11 febbraio 2009

un'introduzione al Monoteismo


بسم الله الرحمن الرحيم

Linguisticamente, Monoteismo (in arabo) significa fare qualcosa di unico - renderlo unico. Ciò non può avvenire se non con una negazione e una affermazione, negando la sentenza di altro che ciò che si vuole scegliere e affermando la sentenza di esso. La negazione per conto proprio è un annullamento e l'affermazione per conto proprio non esclude altre associazioni.
Quindi, ad esempio: il Monoteismo di una persona non sarà completo fino a che egli testimoni che non vi è divinità degna di culto diversa da Allah (La Ilaha ilallah), perciò egli nega il culto di altri che Allah e lo afferma a Lui soltanto.

Il significato legiferato di Monoteismo: l'autore lo ha definito come "Individuazione di Allah, il Glorificato, con il culto".

Il che significa che si adora Allah soltanto, non si adora qualcosa in associazione a Lui, piuttosto si adora solo Lui, nell'amore verso di Lui, glorificandoLo, desiderando la Sua ricompensa, temendo la Sua punizione.

L'autore*, rahimahuLlah, ha inteso il Monoteismo che Allah ha mandato i messaggeri a stabilire, poichè questo è il Monoteismo in cui erano carenti ed era quello con cui la gente non era d'accordo riguardo i messaggeri.

Vi è una definizione più generale di Monoteismo: "Individuazione di Allah, l'Elevato, con ciò che è specifico a Lui in tre cose (Signoria, culto, nomi e gli attributi):

1) Monoteismo della Signoria (Tawhid ar Rububiyyah): è individuare Allah, l'Elevato, con la creazione, il possesso e la disposizione di tutte le questioni. Allah, il Glorificato, ha detto:

"Allah è il Creatore di tutte le cose..." [Az Zumar, 62]

Egli ha anche detto:

"C'è qualche creatore oltre che Allah, che provvede a voi dal cielo (pioggia) e dalla terra? La ilaha illa Huwa (nessuno ha diritto ad essere adorato se non Lui)." [Fatir, 3]

Egli ha detto:

"Benedetto è Colui nella cui mano è la Sovranità, Egli è in grado di fare ogni cosa." [Al-Mulk, 1]

Egli ha detto:

"Certamente, la Sua è la creazione e il comandamento. Benedetto è Allah, il Signore del 'Alamin (uomini, jinn e tutto ciò che esiste)!" [Al 'Araf, 54]

2) Monoteismo del culto (Tawhid al Uluhiyyah): è individuare Allah, il Glorificato, con il culto senza presentare altra forma di culto ad altri che ad Allah o cercare di avvicinarsi a qualcos'altro come si cerca la vicinanza ad Allah.

3) Monoteismo nei Nomi e negli Attributi (Tawhid al Asma was Sifat): è individuare Allah, il Maestoso, con i Suoi Nomi ed Attributi che sono stati menzionati nel Suo Libro o nella Sunnah del Suo Messaggero (صلى الله عليه وسلم) attraverso l'affermazione di ciò che Egli ha affermato per Se Stesso e la negazione di ciò che Egli ha negato per Se Stesso, senza falsarli (Tahrif), annullare i loro significati (Ta’til), approfondire il modo in cui sono (Takyif) o compararli con la creazione (Tamthil).

Questa è la Religione con la quale Allah ha inviato tutti i Suoi messaggeri.

* Al Shaykh Muhammad ibn ‘Abdul Wahhaab (rahimahuLlah)

[Shaykh Muhammad ibn Salih al 'Uthaymin - Sharh Kashf ash Subuhaat, pag.20]

martedì 27 gennaio 2009

l'Islam è Completo e richiede soltanto Sottomissione


بسم الله الرحمن الرحيم

Imam Al-Barbahari (rahimahuLlah) ha detto:

Che Allah abbia Misericordia di voi! Sappiate che l'Islam di un servo non è completo fino a che egli segue, attesta e si sottomette alla verità. Quindi qualcuno che afferma che è rimasto qualcosa dell'Islam non sufficientemente spiegato dai Compagni del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam), li ha falsamente accusati, si è diviso da loro e ha parlato male di loro. Egli è un innovatore, smarrito e che fa smarrire gli altri, introducendo nell'Islam ciò che non fa parte di esso. [1]

note

[1] Ibn Mas'ud (radiAllahu 'anhu) ha descritto i Compagni del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam), dicendo: "Allah ha guardato nei cuori dei servi e ha trovato il cuore di Muhammad (sallAllahu 'alayhi wa sallam) essere il migliore dei cuori, perciò Egli ha scelto lui per Se Stesso e ha mandato con lui la Sua Rivelazione, poi ha guardato nei cuori dei servi dopo il cuore di Muhammad (sallAllahu 'alayhi wa sallam) e ha trovato i cuori dei suoi Compagni essere i migliori dei cuori dei servi, quindi Egli li ha resi gli aiutanti del Suo Profeta, che combattessero per la Sua Religione. Quindi ciò che i Musulmani prendono per essere buoni, è il bene con Allah e quello che prendono per essere cattivi, è il male con Allah." Riportato nel Musnad di Imam Ahmad (1/379) e dichiarato hasan da Shaykh Al-Albani in ad-Da'ifah (2/17)

[Imam Al-Barbahari - Kitab Sharh us-Sunnah, punto 10]

martedì 6 gennaio 2009

il Din è Sincerità


بسم الله الرحمن الرحيم


IL HADITH

Da Tamim ad-Dari (radiAllahu 'anhu), che ha riferito che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto:

"La sincerità è Din (tre volte)."
Dicemmo: "A chi?"
Egli rispose: "Ad Allah, al Suo Libro, al Suo Messaggero, ai leader dei Musulmani e alla gente comune."

riferito da Muslim [1], Abu Dawud [2], Ahmad [3], an-Nasa'i [4]

IL RELATORE DEL HADITH

Tamim bin Aws bin Kharajah ad-Dari, Abu Ruqaiyah, il famoso Compagno. Morì nell'anno 40 AH.

IL SIGNIFICATO DEL HADITH

Questo hadith è di grande importanza e tra i detti completi del Nobile Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) e l'Islam ruota intorno ad esso. Se gli individui Musulmani e le società agissero su ciò che esso contiene dal significato della sincerità, allora raggiungerebbero la felicità della dunya e dell'altra vita e vivrebbero come fratelli che si amano l'un l'altro. Si unirebbero su uno e soltanto un 'Aqidah, bandiera e Manhaj (metodologia) nelle loro vite.

Quindi sincerità verso Allah significa avere Iman in Lui, l'Unico privo di difetti, l'Altissimo, e in tutto ciò che è riportato nel Libro e nella Sunnah dai Suoi nomi Belli e Perfetti e dai Suoi attributi; una vera ed autentica fede senza tashbih, ta'til, tahrif e tamthil, sulla base del fatto che:

"Non c'è nulla simile a Lui." [Ash-Shura, 11]

Sincerità ad Allah comprende scegliere Lui soltanto, l'Unico privo di qualsiasi imperfezione, per il culto, negare lo shirk per Lui, stabilire l'obbedienza a Lui, evitare di disobbedirGli, amare e detestare per il Suo amore, avere lealtà verso coloro che Gli obbediscono e abbandonare coloro che Gli disobbediscono, fare jihad contro chiunque non creda in Lui, riconoscere le Sue Benedizioni e ringraziarLo per esse e sincerità in tutte le questioni.

Per quanto riguarda la sincerità verso il Suo Libro, allora è di avere Iman che esso è il Discorso di Allah, rivelato da Lui, non creato, che non può essere avvicinato dalla menzogna nè da davanti nè da dietro. Se i Jinn e gli uomini si riunissero tutti insieme non potrebbero portare qualcosa simile ad esso, anche se essi fossero a favore l'uno dell'altro, nemmeno dieci sure come esso ma piuttosto nemmeno una sura come esso.

Questo include glorificarlo, recitarlo correttamente e magnificamente, avere umiltà durante la sua recitazione, la corretta esecuzione delle sue lettere durante la recitazione e difenderlo attraverso la smentita delle false interpretazioni dei deviati, la negazione degli estremisti e il plagio dei prevaricatori del male.

Anche l'affermazione di ciò che contiene e la limitazione di se stessi alle sue sentenze, la comprensione della sua scienze, delle sue sentenze, delle sue similitudini, delle sue punizioni e restrizioni, pensare ai suoi moniti, riflettere sui suoi miracoli, agire sulle sue leggi, sottomettersi ai suoi passaggi ambigui, studiare i suoi versetti abrogati e revocati, diffondere le sue scienze e chiamare ad esso.

Per quanto riguarda la sincerità verso il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam), allora è affermare lui e il suo Messaggio, avere Iman in tutto ciò che egli ha portato, obbedire ai suoi ordini e alle sue proibizioni e sostenerlo durante la sua vita e dopo la sua morte.

Oltre ad avere inimicizia per chi ha inimicizia per lui, avere fedeltà verso chi ha fedeltà in lui, glorificando il suo bene e il suo rispetto.
Anche rilanciare il suo modo e la sua Sunnah, propagare la sua Da'wah, diffondere la sua Shari'ah, negare le accuse contro di essa, portando ad un risveglio delle sue scienze e alla comprensione dei suoi significati, chiamare ad essa, glorificarla ed onorarla, avere buone maniere durante la sua lettura e limitarsi dal parlare senza sapere.

Questo comprende modellare se stessi verso le maniere del Nobile Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) e seguire il suo esempio morale, amare la gente della sua famiglia e i suoi Compagni ed evitare che qualcuno innovi nella sua Sunnah o respinga qualunque dei suoi Compagni.

Per quanto riguarda la sincerità ai leader dei Musulmani, allora ne abbiamo parlato nella spiegazione al precedente Hadith.*

Per quanto riguarda la sincerità verso la gente comune (ovvero verso altri che i governanti), allora è dirigerli verso ciò che è benefico per loro nell'altra vita e nella loro dunya, astenendosi dal nuocergli. E' insegnare loro ciò in cui sono ignoranti riguardo il loro Din e aiutarli in questo attraverso il discorso e l'azione, comandando loro il bene e proibendo loro il male, con dolcezza e sincerità e coprendo i loro errori. Unire i loro ranghi, respingere ciò che è dannoso per loro e realizzare ciò che è benefico per loro, avere compassione per loro, onorare i loro anziani, avere misericordia sulla loro gioventù. Dare loro delle buone ammonizioni, abbandonare l'inganno e l'invidia, amare per loro ciò che una persona ama per se stessa dal bene, e odiare il male che ehli odia per se stesso. Per difendere la loro ricchezza, il loro onore, incoraggiarli a modellarsi con tutto ciò che è stato menzionato dalla sincerità e stimolare il loro interesse verso l'obbedienza ad Allah.

I BENEFICI DEL HADITH

  • la sincerità viene definita Din e Islam
  • il Din si fonda sulle azioni così come sul discorso
  • non vi è alcun Din per uno che non ha sincerità verso Allah, il Suo Libro, il Suo Messaggero, e i Musulmani in generale, e chiunque li inganna in qualcosa da quello, che non è da loro
  • l'obbligo della sincerità in tutto ciò che è stato ricordato dai suoi tipi, per tutti i Musulmani, ciascuno secondo le sue capacità, le sue conoscenze e la sua posizione nella società.

[1] Hadith n° 55

[2] Hadith n° 4944

[3] 4/102-103

[4] 7/140

* da "Mudhakkirah al-Hadith an-Nabawi", nel hadith enumerato come il numero 8 (nella traduzione inglese che si trova su spubs), ho trovato (nel punto 2 di pagina 2) questo: "Non vi è alcuna fermezza nel loro (=>riferito alla Ummah Islamica) Din o nella loro dunya, tranne da un leader giusto e retto che li guidi con il Libro di Allah e la Sunnah del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam). Egli (=>il leader) rafforza la Shari'ah di Allah tra di loro, organizza ed unisce i loro ranghi e solleva la bandiera del Jihad per loro per rendere alta la Parola di Allah (Laa ilaha illallah). Quindi è obbligatorio per la Ummah sottomettersi a lui con obbedienza, in ciò che a loro piace e in ciò che a loro non piace, fintanto che sia in linea con il comando di Allah e realizzata in conformità alle Sua sentenze. Inoltre, per il beneficio dell'Islam, i Musulmani sia come una protezione della loro unità, sia per risparmiare il loro sangue, l'Islam obbliga l'obbedienza della Ummah al governante anche se egli è peccatore, finchè egli non commetta quegli atti che lo gettano nel kufr."

[Shaykh Al-Madkhali - Mudhakkirah al-Hadith an-Nabawi, n° 11]

mercoledì 31 dicembre 2008

la Condizione della Lingua Araba nell'Islam


بسم الله الرحمن الرحيم

Per quanto riguarda l'abitudine di parlare l'uno con l'altro in una lingua diversa dalla lingua Araba, che è il simbolo dell'Islam e la lingua del Qur'an, in modo che questa diventi una abitudine nella terra, con i familiari, con i propri amici, al mercato, al momento di affrontare rappresentanti del governo o autorità o quando si parla con la gente della conoscenza, indubbiamente questo è makruh (detestabile) poichè si tratta di essere come dei non Arabi - che è makruh, come affermato in precedenza.

Quindi, quando i primi Musulmani andarono a vivere in Siria e in Egitto dove la gente parlava Greco Bizantino e in Iraq e in Khurasan dove la gente parlava il Persiano e nel nord Africa (al-Maghreb) dove la gente parlava Berbero, essi insegnarono alla gente di questi paesi a parlare Arabo, così che l'Arabo divenne la lingua principale in quelle terre e tutta la gente, Musulmana e kafir, parlava Arabo.
Tale fu anche il caso in Khurasan in passato, poi essi divennero lassisti per quanto riguarda la lingua e cominciarono a parlare Farsi fino a che divenne prevalente e l'Arabo venne dimenticato dalla maggior parte di essi. Senza dubbio questo è detestabile.

Il modo migliore è quello di abituarsi a parlare Arabo, in modo che i giovani lo impareranno nelle loro case e nelle loro scuole, così che il simbolo dell'Islam e la sua gente prevarrà. Ciò renderà più agevole per la gente dell'Islam capire il Qur'an e la Sunnah e le parole dei Salaf, a differenza di una persona che usa una sola lingua per parlare, quindi ne vuole imparare un'altra e lo trova difficile.

Sappiate che il fatto di usare una lingua ha un chiaro e forte effetto sul proprio pensiero, comportamento e impegno religioso. Ha anche l'effetto di far assomigliare alle prime generazioni di questa Ummah, i Compagni e i Tabi'in. Essere come loro migliora il proprio pensiero, impegno religioso e comportamento.

Inoltre, la stessa lingua Araba è parte dell'Islam, e conoscere l'Arabo è un dovere obbligatorio. Se è un dovere per capire il Qur'an e la Sunnah ed essi non possono compresi senza conoscere l'Arabo, allora il mezzo che è necessario per adempiere a questo dovere, diventa anch'esso obbligatorio.

Ci sono cose che sono obbligatorie per tutti gli individui (fard 'ayn) e altre che sono obbligatorie per la comunità o la Ummah (fard kifayah, ovvero se alcune persone li adempiono, il resto sono esentate l'obbligo).

Questo è il significato della narrazione di Abu Bakr Ibn Abi Shaybah che ha detto: 'Isa Ibn Yunus ci ha detto da Thawr da 'Umar Ibn Yazid che 'Umar ha scritto ad Abu Musa al-Ash'ari e ha detto: "Imparate la Sunnah e imparate l'Arabo; imparate il Qur'an in Arabo, perché esso è Arabo."

Secondo un altro Hadith narrato da 'Umar, ha detto: "Imparate l'Arabo perché è parte della vostra religione e imparate come il patrimonio dei defunti deve essere diviso (fara'id) poichè queste sono parte della vostra Religione."

Questo comando di 'Umar, per imparare l'Arabo e la Shari'ah unisce le cose necessarie, poichè la Religione implica la comprensione delle parole e delle azioni. La comprensione dell'Arabo è il modo per capire le parole dell'Islam e la comprensione della Sunnah è il modo per capire le azioni dell'Islam.

[Shaykh ul-Islam ibn Taymiyyah - Iqtida‘us-Siratil-Mustaqim 2/207]

domenica 28 dicembre 2008

Islam significa sottomissione


بسم الله الرحمن الرحيم


domanda: perchè la nostra Religione si chiama Islam?

risposta: perché uno che entra in essa sottomette (Aslama) se stesso ad Allah, si abbandona (Istislam) e rispetta tutte le sentenze che provengono da Allah e dal Suo Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam). Allah l'Onnipotente ha detto:

وَمَن يَرْغَبُ عَن مِّلَّةِ إِبْرَاهِيمَ إِلاَّ مَن سَفِهَ نَفْسَهُ

"E chi si allontana dalla religione di Ibrahim, se non colui che inganna se stesso?" [Al-Baqara, 130]

Egli ha anche detto:

إِذْ قَالَ لَهُ رَبُّهُ أَسْلِمْ قَالَ أَسْلَمْتُ لِرَبِّ الْعَالَمِينَ

"Quando il Suo Signore gli disse: Sottomettiti (ovvero: Sii un Musulmano)! Egli disse: Ho sottomesso me stesso (come un Musulmano) al Signore di tutto ciò che esiste." [Al-Baqara, 131]

E ha detto:

مَنْ أَسْلَمَ وَجْهَهُ لِلّهِ وَهُوَ مُحْسِنٌ فَلَهُ أَجْرُهُ عِندَ رَبِّهِ

"Ma chiunque sottomette il suo volto (se stesso) ad Allah e agisce bene, allora la sua ricompensa è presso il suo Signore." [Al-Baqara, 112]

[The Permanent Committee for Islamic Research and Fatawa - Fatawa Islamiyah, vol. 8, pag. 355]