M'ARID AL KITAB - esposizione del libro sulla cultura araba e sulla religione Islamica

9/10 Giugno 2012 - San Paolo d'Argon (BG)


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giovedì 5 maggio 2011

il Jihad, quello vero, si combatte (non si guarda)


بسم الله الرحمن الرحيم




domanda: è permesso guardare i video del Jihad in Afghanistan, che mostrano le battaglie tra i Musulmani e i kuffar?


risposta: noi non incoraggiamo la gente a guardare questi video. Poichè la sola cosa che fanno, è di incitare i sentimenti. Dopo di ciò i sentimenti si raffreddano e di nuovo ogni cosa diventa inutile. Questo appartiene anche all'imitazione dei kuffar. I Musulmani sono obbligati a testimoniare loro stessi queste battaglie, non in video o fotografie!

[Shaykh al-Albani]

giovedì 31 marzo 2011

uccidere se stessi (le operazioni suicide)


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda: le operazioni suicide (bombardamenti) sono permesse? E ci sono delle condizioni per l'accettabilità di queste azioni?

risposta: Allah (subhanahu wa ta'ala) dice:

"E non uccidete voi stessi. Certamente Allah è Misericordioso verso di voi. E chiunque commette ciò attraverso l'aggressione e l'ingiustizia, lo butteremo nel Fuoco e ciò è facile per Allah." [An-Nisa', 29-30]

Quindi non è permesso ad una persona uccidere se stessa, piuttosto egli deve proteggersi nel pieno significato della parola. E questo non gli impedisce di uccidere nel Sentiero di Allah e di compiere jihad nel Sentiero di Allah, e se egli è aperto ad essere ucciso e martirizzato (lì) allora questo è un bene.

Tuttavia, se egli è aperto ad essere ucciso (in altro che il Sentiero di Allah), allora questo non è permesso.

Al tempo del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) uno dei coraggiosi (combattenti) stava combattendo insieme al Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) e poi egli fu ucciso. Così, gli altri Compagni dissero: "Nessuno di noi ha combattuto tanto coraggiosamente quanto tizio." Quindi, il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Egli è nel Fuoco (dell'Inferno)."

E questo fu quando egli venne ferito e prima che morisse. E questo fu difficile per i Compagni (da comprendere). Perciò uno degli uomini seguì l'uomo ferito e lo vide porre una spada nella terra - alzare la sua lama e infilzarsi sulla lama, essa entrò nel suo petto ed egli morì (come conseguenza).

Quindi quest'uomo (tornò) e disse: "Il Messaggero ha parlato la verità."

...e noi sappiamo che il Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) non ha mai parlato attraverso i suoi capricci e desideri.

(Quindi) perchè egli entrò nel Fuoco per aver commesso quest'azione? Poichè egli uccise se stesso e non fu paziente (con quanto gli era accaduto); quindi non è permesso ad un uomo uccidere se stesso.

[Shaykh Salih al-Fawzan - da "al-Amaliyat al-Istish'hadiyah - suwaruha wa ahkamuha -", pag. 85]

abbandono del Jihad?!


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda: ci sono alcune persone che dicono che i leader politici e gli studiosi in queste terre hanno abbandonato e terminato il Jihad e che questa faccenda equivale alla miscredenza in Allah, perciò qual è la vostra opinione su tale discorso?

risposta: tale discorso è ignoranza. Mostra che la persona non ha nè comprensione, nè conoscenza e che egli dichiara le persone essere miscredenti. Questo è il pensiero dei Khawarij e dei Mu'tazila - chiediamo ad Allah la correttezza. Piuttosto, non dovremmo soltanto avere il cattivo sospetto su di loro (i leader). Questa gente (che fa tali affermazioni) è ignorante; dovrebbero imparare qualcosa prima di parlare. Per quanto riguarda quelli tra di loro con un pò di conoscenza e che parlano come questo, allora è il pensiero dei Khawarij e della gente dello sviamento.

[Shaykh Salih al-Fawzan - da "al-Jihad wa Dawabituh al-Shari’yyah", pag 49]

domenica 13 febbraio 2011

Shaykh Al-'Uthaymin (rahimahullah): gli attentati suicidi non sono atti di martirio


بسم الله الرحمن الرحيم


Shaykh Al-'Uthaymin (rahimahullah) sugli attentati suicidi:



Ma per quanto riguarda ciò che alcune persone fanno riguardo le attività di suicidio, legandosi degli esplosivi (addosso) e poi approcciando i miscredenti e facendosi esplodere tra di loro...allora questo è un caso di suicidio e cerchiamo rifugio in Allah. Quindi chiunque commette suicidio, allora egli sarà giudicato eternamente nel Fuoco dell'Inferno, rimanendo lì per sempre come si trova nel hadith del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam). Poichè questa persona ha ucciso se stessa e non ha giovato all'Islam. Quindi se egli uccide se stesso insieme ad altre dieci, o cento, o duecento persone, allora l'Islam non trarrà beneficio da ciò poichè la gente non accetterà l'Islam...contrariamente alla storia del ragazzo. Tutte le persone diventano Musulmane. Ma per quanto riguarda dieci, o venti, o cento, o duecento morti del nemico, allora questo non farà in modo che la gente diventi Musulmana. Piuttosto, renderà il nemico più determinato e questa azione provocherà rancore e accanimento nel suo cuore, a tal punto che egli potrebbe cercare di devastare i Musulmani. Poichè è ciò che si trova dalla pratica degli Ebrei con la gente della Palestina. Perciò quando uno dei Palestinesi si fa esplodere e uccide sei o sette persone, allora come ritorsione essi ne prendono sessanta o più. Quindi questo non produce alcun beneficio per i Musulmani e non giova a coloro tra le cui fila vengono fatti esplodere gli esplosivi. Perciò quello che noi sosteniamo, è che quelle persone che compiono questi (attentati) suicidi, stanno illecitamente commettendo suicidio e che questo comporta l'ingresso nel Fuoco dell'Inferno, e cerchiamo rifugio in Allah. E che questa persona non è un martire (shahid). Comunque, se una persona ha fatto questo basandosi su un'interpretazione errata, pensando che sia permesso, noi speriamo che egli sarà salvato dal peccato...ma per quanto riguarda il fatto che il martirio gli venga scritto, allora no, poichè egli non ha intrapreso il sentiero del martirio. Ma chiunque compie ijtihad e sbaglia, riceverà una sola ricompensa (se è una persona qualificata a fare ijtihad).

sabato 12 febbraio 2011

Shaykh Al-Albani (rahimahullah): le operazioni suicide nei tempi attuali sono tutte haram


بسم الله الرحمن الرحيم

Shaykh Al-Albani (rahimahullah) sulle operazioni suicide al giorno d'oggi:



Noi diciamo che le operazioni suicide, adesso, nei tempi attuali...tutte loro sono senza alcuna legislazione e tutte loro sono proibite! Potrebbe essere che la persona che lo commette cada nella categoria di coloro che rimangono nel Fuoco dell'Inferno per sempre, o potrebbe essere che egli non rimanga nel Fuoco dell'Inferno per sempre...
Noi sappiamo com'era il combattimento nel passato, con le spade, le lance (e simili). E questo combattimento, in quei giorni, assomigliava (ad un atto di) suicidio. Ad esempio, quando trovi un soldato di fronte a parecchi soldati dell'esercito nemico degli idolatri ed egli li attacca da destra e da sinistra...e vi è una piccola possibilità che lui sopravviva a ciò. Noi diciamo riguardo a questo, che in un modo è permesso e in un altro non è permesso...se il capo dell'esercito dei Musulmani lo permette...e al tempo del Profeta, era il Profeta stesso (sallAllahu 'alayhi wa sallam). Se egli glielo permette, allora è permesso; per quanto riguarda fare questo di sua iniziativa, allora non è permesso perchè significa mettervi in pericolo e a rischio, ma anche giocare con la vostra vita. E il risultato finale sarà di un perso. Non è permesso tranne che con il consenso del leader Musulmano o del Khalifa. Il Khalifa dei Musulmani dovrebbe provare a capire la situazione al meglio possibile. Egli dovrebbe capire quando è richiesto a cento soldati Musulmani, combattere mille dei politeisti e meno di quello e più di quello, ed egli calcola quanti di essi moriranno (ad esempio dieci di loro, etc.) ma egli saprà che il risultato finale sarà la vittoria dei Musulmani.

mercoledì 22 dicembre 2010

il Jihad difensivo


بسم الله الرحمن الرحيم




Shaykh Al-Albani:

"Il Jihad di oggi è la difesa contro l'attacco da parte dei miscredenti. Il Jihad di cui stiamo parlando (che richiede un governante) è il Jihad dell'attacco verso i paesi dei miscredenti. Agli Afghani e ai loro vicini è ordinato di difendersi in tutte le maniera possibili per contrattaccare il miscredente, nemico assediato. In questo caso, i dettagli che abbiamo menzionato non sono richiesti [cioè, non è richiesto un governante]."

gli estremisti del "Jihâd"


بسم الله الرحمن الرحيم



Shaykh Salih al-Fawzan:

"Oggi, come sapete, ci sono estremisti che sono troppo duri. Essi hanno idee troppo estreme. Rappresentano azioni terribili e affermano che questo sia "Jihad". Uccidono Musulmani e miscredenti con cui abbiamo trattati, le cui vite Allah ci ha proibito di prendere. Uccidono gente che Allah ha proibito [di uccidere] e poi affermano che questo sia "Jihad". Tutto ciò è a causa dell'esagerazione e della mancanza di conoscenza riguardo la religione di Allah ('azza wa jall)!"

sabato 1 maggio 2010

chi ha il diritto di chiamare il Jihad?


بسم الله الرحمان الرحيم



interrogante: riguardo la richiesta del Jihad (offensivo)...

Shaykh: dov'è il Jihad?

interrogante: ad esempio in Algeria ci sono dei leader (per il blocco Islamico) che vogliono spaventare i governanti attraverso la chiamata al Jihad

Shaykh: è corretto che tu sei Algerino?!

interrogante: na'am, o Shaykh

[il Shaykh ride]

interrogante: chi, in accordo alla Shari'ah, ha il diritto di richiedere il Jihad? Un da'i (chiamante) o uno studente...

Shaykh: è il governante Muslim che lo fa. Alcuni Algerini mi hanno chiesto riguardo la fitna (prova) che è accaduta nella loro terra. Mi hanno narrato dell'uccisione e dell'imprigionamento che si è verificato. Hanno chiesto se dovrebbero fare Jihad (contro il governo). Io ho domandato loro se sarebbero in grado di farlo, sono diventati silenziosi. Se davvero foste capaci di farlo, se siete milioni, avreste quelle decine di governanti:

"In verità non sono gli occhi a diventare ciechi, ma sono i cuori che sono nei petti a diventare ciechi." [al-Hajj, 46]

[Shaykh al-Albani]

lunedì 26 aprile 2010

questo è il parere dei Khawarij


بسم الله الرحمان الرحيم

domanda: in questi giorni ci sono alcuni individui che danno la sentenza dell'obbligo del Jihad e dicono che l'Imam e la bandiera non sono condizionali per il Jihad. Quindi qual è il suo punto di vista riguardo questo discorso?

risposta: questo è il punto di vista dei Khawarij. Colui che lo desidera, vada verso il pensiero dei Khawarij e si allontani con colui che dà la sentenza. La bandiera è essenziale e così anche l'Imam, questa è la metodologia dei Musulmani dal tempo del Messaggero di Allah (صلى الله عليه وسلم ). Per quanto riguarda colui che dà la sentenza che non vi è alcun bisogno nè dell'Imam nè della bandiera, tutto ciò proviene dal suo desiderio ed è il parere dei Khawarij.


[Shaykh Salih al-Fawzan - da Sahab.net e FatwaIslam.com]

domenica 25 aprile 2010

stabilite le terre Islamiche nei vostri cuori, prima!!!


بسم الله الرحمان الرحيم



Non dovremmo pensare a come cacciare gli Ebrei dalla Palestina, no! Dovremmo pensare a come stabilire lo stato Islamico nei nostri stessi cuori. Quando sarete in grado di stabilire una terra Islamica nella vostra piccola casa???

La maggior parte di coloro che chiedono una Legge Islamica nel mondo, non hanno ancora una Legge Islamica nelle proprie case, in loro stessi, nei loro figli, nelle loro figlie o nelle loro mogli. Chi non ha nulla, non può dare nulla.

Presumo di aver reso chiaro ciò che trovate incerto e che io non sostengo l'Intifada, poichè non è basata sul versetto:

إِنْ تَنصُرُوا اللَّهَ يَنصُرْكُمْ

"Se aiutate Allah, Egli vi aiuterà." [Muhammad, 7]


[Shaykh Al-Albani]

mercoledì 21 aprile 2010

Jihad difensivo


بسم الله الرحمان الرحيم



domanda: cosa dovrei fare se gli Ebrei o gli americani attaccassero e la lotta non fosse Islamica?

risposta: è obbligatorio difendere se stessi se il nemico attacca la propria casa, anche se colui che attacca è un Muslim. Allora, cosa si dovrebbe dire nel caso in cui colui che attacca fosse un Kafir? Devo rispondere alla vostra domanda?

interrogante: ma se il combattimento non è Islamico?

Shaykh: ma cosa ho detto prima?

interrogante: è obbligatorio difendersi.

Shaykh: se la lotta non è Islamica ma è ancora difesa, allora avete la vostra risposta. E' obbligatorio. E se la lotta non è Islamica e l'obiettivo è attaccare (ovvero, il Jihad offensivo), allora non è permesso partecipare se non è Islamica.


[Shaykh Al-Albani]

Allah ricompensa il martire


بسم الله الرحمان الرحيم

Imam Al-Barbahari (rahimahullah) ha detto:

(Avere fede che) Allah ricompensa il martire per la sua morte.

[Imam Al-Barbahari - Kitab Sharh us-Sunnah, punto 66]

sabato 15 agosto 2009

al-Islam, al-Iman, al-Hijra, al-Jihad


بسم الله الرحمن الرحيم

E' stato narrato da 'Abdullah ibn 'Umar (radiAllahu 'anhuma) che ha detto che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Il Muslim è colui con cui i Musulmani sono salvi dalla sua lingua e dalla sua mano. E il Muhajir è colui che emigra da ciò che Allah ha proibito."
E' una narrazione su cui vi è accordo sia da al-Bukhari che da Muslim. Entrambi at-Tirmidhi e an-Nasa'i hanno aggiunto: "Il Mu'min (Credente) è colui che salvaguarda il sangue della gente e la loro ricchezza."
E al-Bayhaqi ha aggiunto: "Il Mujahid è colui che si sforza di obbedire ad Allah."

Questa narrazione menziona la completezza di quattro gloriose categorie che Allah e il Suo Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) hanno organizzato e che causano felicità in questa vita e nell'altra. Esse sono al-Islam, al-Iman, al-Hijra e al-Jihad. Ognuna è stata definita in maniera esauriente e delinea che il Musulmano è colui in cui i Musulmani sono salvi dalla sua lingua e dalla sua mano.

Delinea inoltre che la vera forma dell'Islam è sottomettersi ad Allah e perfezionare i propri atti di culto ed eseguire i Suoi diritti e i diritti dei Musulmani. Il suo Islam non è completo fino a che non obbliga i Musulmani con ciò con cui obbliga se stesso. E questo non viene attuato fino a che essi sono salvi dal male della sua lingua e dal male della sua mano. In verità questo è un fondamento di questo dovere che è obbligatorio per i Musulmani. Perciò chiunque non protegge i Musulmani dalla sua lingua e dalla sua mano, come può allora adempiere all'obbligo che è su di lui da compiere con i suoi fratelli Musulmani? Pertanto la loro salvezza dal suo male, che sia da una dichiarazione o da un'azione, è un'indicazione della completezza del suo Islam.

Ed egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha spiegato che il Mu'min è colui che salvaguarda il sangue della gente e la loro ricchezza. In verità al-Iman quando circola nel cuore e lo riempie, obbliga il suo compagno a compiere i diritti del Iman, tra i quali i più importanti sono la protezione dei crediti, l'onestà nel trattare con gli altri (affari o altro) e il mantenimento della pietà dall'oppressione della gente riguardo il loro sangue e la loro ricchezza. Se una persona è su questo, allora la gente conoscerà questo di lui. Essi avranno fiducia in lui, quando effettuerà la protezione dei crediti. La protezione della fiducia è il più specifico degli obblighi di al-Iman. Poichè egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Non c'è Iman per colui in cui non c'è fiducia." [riportato da al-Bayhaqi in Shu'ab-ul-Iman e in as-Sunan al-Kubra, così come nel Musnad di Imam Ahmad. Shaykh Al-Albani ha detto che è una buona narrazione e ha le sue prove]

Ed egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha spiegato che al-Hijra è il dovere individuale di ogni Muslim di emigrare dal commettere i peccati e tutte le forme di disobbedienza. Questo obbligo non è nullo per ogni persona responsabile in base alla propria condizione che si verifica, poichè Allah ha proibito ai Suoi servi di dissacrare gli atti vietati e di approfondire la disobbedienza. La specifica forma di al-Hijra che è muoversi dalla terra del Kufr o dell'innovazione alle terre dell'Islam e della Sunnah, è una parte di questo tipo di al-Hijra ma non è un obbligo posto su tutti. Piuttosto è obbligatorio soltanto in base alla presenza di cause che sono note alla persona in cui si verificano.

Ed egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha spiegato che al-Mujahid è colui che si sforza con la propria anima nell'obbedienza ad Allah. In verità l'anima è incline alla pigrizia da quelle cose che sono buone, un sintomo di male, influenzato rapidamente dall'inizio delle calamità. L'anima richiede pazienza e sforzo nell'adesione all'obbedienza ad Allah, per essere saldamente stabilita su di essa, per sforzarsi contro la disobbedienza ad Allah mentre la si previene anche da essa. L'anima si sforza di essere paziente durante le calamità. Queste sono le categorie di obbedienza: l'adesione a ciò che è stato comandato, l'astensione dal proibito, e la pazienza con ciò che è stato decretato. Pertanto il Mujahid realisticamente è colui che si sforza su tali questioni, per eseguire il suo obbligo e compimento. Dal più nobile e più glorioso di questa categoria vi è lo sforzarsi di combattere contro il nemico, sforzandosi contro di lui con la parola e l'azione poichè in verità al-Jihad nel sentiero di Allah è la vetta della religione.

Quindi, riguardo questa narrazione, chiunque esegue ciò che è stato mostrato allora ha agito sulla religione completamente. Chiunque trattiene la sua lingua e la sua mano contro i Musulmani, chiunque salvaguarda il sangue e la ricchezzadella gente, chiunque emigra da ciò che Allah ha proibito e chiunque si sforza con la propria anima sull'obbedienza ad Allah, allora non rimarrà alcun bene lasciato che egli non ha fatto, che sia per questa vita o per l'altra e che sia fatto internamente o esteriormente, o qualche male tranne quello che egli ha abbandonato. E Allah è l'Unico a concedere il successo.

[Shaykh 'Abdur-Rahman bin Nasir as-Sa'di - da "Bahjatu Qulub-il-Abrar wa Qurrat-ul-'Uyun-il-Akhyar bi-Shar Jawami-il-Akhbar", pagg. 17-19]

sabato 30 maggio 2009

Jihad (combattimento), Wala' (lealtà) e Hukm (legge)


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda 1: qual è la condizione del Jihad per amore di Allah nell'Islam?

risposta: il Jihad (combattimento e sforzo nella Causa di Allah) con la propria ricchezza e con il proprio discorso; secondo la propria capacità, esso è obbligatorio nell'Islam. Allah dice:

"Marciate avanti, sia che siate leggeri (essendo in salute, giovani e ricchi) o pesanti (essendo malati, vecchi e poveri), lottate duramente con le vostre ricchezze e le vostre vite nella Causa di Allah." [At-Tawba, 41]

Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Combattete contro gli idolatri con le vostre ricchezze, le vostre vite e il vostro discorso (secondo la vostra capacità) [Abu Dawud]

domanda 2: cos'è Wala' (amicizia, lealtà)?

risposta: Wala' (amicizia, lealtà) è amore e aiuto dei credenti fedeli. Allah dice:

"I credenti, uomini e donne, sono Awliya' (aiutanti, sostenitori, amici, protettori) gli uni degli altri..." [At-Tawba, 71]

Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "I credenti fedeli sono come una struttura di mattone, ognuno sostiene l'altro." [Muslim]

domanda 3: è permesso cercare l'amicizia e l'aiuto dei miscredenti?

risposta: no, cercare l'amicizia e l'aiuto dei miscredenti non è permesso. Allah dice:

"...E se qualcuno tra di voi prende loro come Awliya', allora certamente è uno di loro..." [Al-Ma'ida, 51]

Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "La gente di tale clan non sono miei sostenitori (Awliya')." [Al-Bukhari e Muslim]

domanda 4: chi è un Wali (amico)?

risposta: un Wali è un vero credente, che teme e ama Allah molto. Allah dice:

"Senza dubbio! In verità, gli Awliya' di Allah [ovvero coloro che credono nell'Unicità di Allah e temono molto Allah (si astengono da tutti i tipi di peccati e cattive azioni che Egli ha proibito) e amano molto Allah (compiono tutti i tipi di buone azioni che Egli ha ordinato)] non temono ciò che arriverà su di loro e nè si lamenteranno, -coloro che hanno creduto (nell'Unicità di Allah, il Monoteismo Islamico)- e hanno temuto molto Allah astenendosi dalle cattive azioni e dai peccati e compiendo le giuste azioni." [Yunus, 62-63]

Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Il mio unico Wali è Allah e i più pii tra i veri credenti." [Al-Bukhari e Muslim]

domanda 5: con quali fonti i Musulmani governano?

risposta: i Musulmani governano con le leggi stabilite nel Qur'an e negli autentici Ahadith (tradizioni e azioni del Profeta). Allah dice:

"E quindi giudica (tu, o Muhammad) tra di loro secondo ciò che Allah ha rivelato..." [Al-Ma'ida, 49]

Il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "...O mia gente, io non sono che un essere umano, (presto) il Messaggero del mio Signore verrà a prendermi e io devo rispondergli e lascio con voi due grandi cose: la prima il Libro di Allah, contenente la guida e la luce, perciò prendete il Libro di Allah e saldamente ad esso."
Egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) raccomandò loro di agire sul Libro di Allah e disse: "La seconda è la mia famiglia." [Muslim]

Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Sto lasciando due cose con voi, non sarete mai sviati se vi terrete saldamente ad esse. Ed esse sono: il Libro di Allah e la Sunnah (tradizioni, detti e azioni) del Suo Messaggero." [Malik]

[Shaykh Muhammad bin Jamil Zino - da "Il credo Islamico basato sul Qur'an e sulla Sunnah", pagg. 49-52]

sabato 18 aprile 2009

il Jihad è reso obbligatorio


بسم الله الرحمن الرحيم

Allah dice:

كُتِبَ عَلَيْكُمُ الْقِتَالُ وَهُوَ كُرْهٌ لَّكُمْ وَعَسَى أَن تَكْرَهُواْ شَيْئًا وَهُوَ خَيْرٌ لَّكُمْ وَعَسَى أَن تُحِبُّواْ شَيْئًا وَهُوَ شَرٌّ لَّكُمْ وَاللَّهُ يَعْلَمُ وَأَنتُمْ لاَ تَعْلَمُونَ

"Il combattimento è ordinato per voi (Musulmani) anche se non lo gradite, e può essere che detestiate una cosa che è bene per voi e desideriate una cosa che è male per voi. Allah sa ma voi non sapete."

In questo Aya, Allah ha reso obbligatorio per i Musulmani combattere nel Jihad contro il male del nemico che trasgredisce contro l'Islam. Az-Zuhri ha detto, "Il Jihad è richiesto da ogni persona, sia che si unisca effettivamente alla lotta sia che rimanga dietro. Chiunque rimanga dietro è richiesto per dare supporto, se il supporto è giustificato; per fornire aiuto, se l'aiuto è necessario; per marciare avanti, se gli viene ordinato di farlo. Se non ne ha bisogno, allora rimane indietro."

E' riportato nel Sahih:

«مَنْ مَاتَ وَلَمْ يَغْزُ وَلَمْ يُحَدِّثْ نَفْسَهُ بِالْغَزْوِ، مَاتَ مِيتَةً جَاهِلِيَّــة»

"Chi muore senza aver combattuto (ovvero nella causa di Allah), nè ha pensato sinceramente di combattere, morirà una morte della Jahiliyyah (l'era pre-Islamica dell'ignoranza)."

Nel giorno di Al-Fath (quando conquistò Makka) il Profeta disse:

«لَا هِجْرَةَ بَعْدَ الْفَتْحِ وَلكِنْ جِهَادٌ وَنِيَّةٌ، وَإِذَا اسْتُنْفِرْتُمْ فَانْفِرُوا»

"Non c'è Hijra (migrazione da Makka ad Al-Madina) dopo la vittoria, ma soltanto il Jihad e la buona intenzione. Se vi venisse richiesto di marciare avanti, allora marciate avanti."

L'affermazione di Allah:

وَهُوَ كُرْهٌ لَّكُمْ

"...anche se non lo gradite"

significa, "Il combattimento è difficile e duro nei vostri cuori". In verità combattere è come il Aya lo descrive, esso comprende l'essere uccisi, feriti, lottando contro i nemici e sopportando la difficoltà del viaggio.

Allah poi ha detto:

وَعَسَى أَن تَكْرَهُواْ شَيْئًا وَهُوَ خَيْرٌ لَّكُمْ

"...e può essere che detestiate una cosa che è bene per voi"

significa, il combattimento è seguito dalla vittoria, il dominio sul nemico, l'acquisizione delle loro terre, il denaro e la prole.

Allah continua:

وَعَسَى أَن تُحِبُّواْ شَيْئًا وَهُوَ شَرٌّ لَّكُمْ

"...e che desideriate una cosa che è male per voi"

Questo Aya è generale nel significato. Per cui, uno potrebbe ambire a qualcosa mentre in realtà questa cosa non è buona o benefica per lui, come astenersi dal partecipare al Jihad, poichè esso potrebbe portare il nemico alla ripresa della terra e del governo.

Poi, Allah ha detto:

وَاللَّهُ يَعْلَمُ وَأَنتُمْ لاَ تَعْلَمُونَ

"Allah sa, ma voi non sapete"

significa, Egli ha migliore conoscenza di voi di come le cose torneranno ad essere alla fine e di cosa vi porti beneficio in questa vita terrena e nell'Altra. Pertanto, obbedite a Lui e seguite i Suoi comandi, così che possiate acquisire la vera guida.

[dal Tafsir di Ibn Kathir - Sūrat Al-Baqara, aya 216]

domenica 5 aprile 2009

il Jihad delle donne


بسم الله الرحمن الرحيم

Il jihad contro i kuffar attraverso il combattimento non è obbligatorio per le donne, ma esse devono fare il jihad chiamando gli altri alla verità (da'wah) e insegnando loro l'Islam, entro i limiti in cui siano protette e indossino vestiti che coprano la loro 'awrah. Esse non devono mischiarsi con uomini non mahram o parlare a bassa voce o rimanere sole con uomini non mahram.

Allah ha detto riguardo le mogli del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam):

"E ricordate (o membri della famiglia del Profeta, le Grazie del vostro Signore), ciò che viene recitato nelle vostre case dei versetti di Allah e al-Hikma (ovvero la Sunnah del Profeta)." [Al-Ahzab, 34]

E' stato riportato che 'Aisha (radiAllahu 'anha) ha detto: Ho detto: "O Messaggero di Allah, le donne devono fare qualche tipo di jihad?" Egli disse: "Sì, loro devono fare un tipo di jihad in cui non vi è alcun combattimento: Hajj e 'Umrah." [riportato da Ahmad 6/68; Ibn Majah 2/968]

E' stato anche riportato che lei ha detto: "O Messaggero di Allah, vediamo che il jihad è la migliore delle azioni. Non possiamo partecipare al jihad?" Egli disse: "Ma il migliore jihad è un Hajj accettato." [riportato da Ahmad 6/67; al-Bukhari 2/141]

[The Permanent Committe for Islamic Research and Fatawa - Fatawa al-Lajnah al-Da'imah, 12/34]

martedì 24 marzo 2009

Jama'atul-Jihad


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda: riguardo Jama'atul-Jihad (il gruppo che partecipa ai bombardamenti, ai dirottamenti, al terrorismo e ad altri mali) e la cooperazione con loro?

risposta: ...non si deve collaborare con loro, nè bisogna dare loro il salam. Piuttosto essi devono essere isolati e la gente deve essere messa in guardia dal loro male. Poichè essi sono una fitnah (tormento/prova) e sono dannosi per i Musulmani, ed essi sono i fratelli di Shaytan (Satana, il Diavolo)!

[Shaykh Ibn Baz - dalla cassetta audio (n° 11), registrata nel mese di Dhul-Hijjah 1408 A.H. (1987) a 'at-Tawiyyatul-Islamiyyah]

lunedì 23 marzo 2009

Jihad contro gli innovatori


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda: l'affermazione di colui che dice "Chiunque smentisce Ahlul-Bid'ah è considerato un mujahid sul sentiero di Allah", è corretta oppure no?

risposta: sì. Colui che smentisce Ahlul-Bid'ah (la gente dell'innovazione) è un mujahid e non vi è alcun dubbio riguardo questo. Poichè quando a Imam Ahmad ibn Hanbal venne detto riguardo un uomo che digiuna, offre la salah, dà in carità, esegue l'i'tikaf, compie altre buone azioni e poi venne detto riguardo un uomo che smentisce gli innovatori - suggerendo quale dei due fosse migliore, egli (Imam Ahmad) rispose:

"Chiunque offre la salah, digiuna, dà in carità ed esegue l'i'tikaf allora tutto questo è per se stesso, mentre per colui che smentisce gli innovatori allora questo è per il beneficio della gente."

Perciò non vi è alcun dubbio che chiunque smentisce gli innovatori sia migliore, e le affermazioni degli 'Ulema riguardo questo sono molte.

[Shaykh Ahmad an-Najmi - al-Fatawa al-Jaliyyah 'anil-Manahij ad-Da'wiyyah, pag. 24, domanda 29]

lunedì 12 gennaio 2009

il più grande Jihad


بسم الله الرحمن الرحيم

JIHAD CONTRO L'INNOVATORE

Imam 'Abdur-Rahman Ibn Nasir as-Sa'di (d.1376H) (rahimahuLlah) ha detto: "Il Jihad è di due tipi: un jihad attraverso il quale si intende la correzione dei Musulmani, e la loro correttezza nei loro credo e nelle loro maniere e tutti i loro affari religiosi e terreni, e nella loro conoscenza e nell'azione relativa all'istruzione. E questo tipo è la base del jihad e il suo fondamento, e costruito su di esso vi è il secondo tipo di jihad. Questo è il jihad attraverso il quale si intende la difesa contro i trasgressori dell'Islam, come ad esempio i miscredenti e gli ipocriti, gli atei e tutti i nemici della Religione e i loro sostenitori." [1]

Ibn Yahya Nasr ha detto: Ho sentito Muhammad Ibn Yahya Adh-Dhuhali (d.258H) (rahimahuLlah) dire: Ho sentito Yahya Ibn Yahya dire: "Difendere la Sunnah è più virtuoso che il jihad sul sentiero di Allah." Muhammad ha detto: Dissi a Yahya: "Un uomo dà la sua ricchezza, carica se stesso e combatte, e quello è più virtuoso che questo?" Allora egli disse: "Sì, molto meglio!" [2]

Sulla base della narrazione sopra, Shaykh Abu Anas Ibrahim Hamad Ibn al-'Uthman ha detto: "Ed è su questo che i nostri Imam hanno agito, quindi essi hanno dichiarato che il jihad contro l'innovatore era il fondamento, e che il jihad contro i miscredenti è un ramo di tale fondamento." [3]

JIHAD CONTRO SE STESSI

Imam Ibnul-Qayyim al-Jawziyyah (d.756H) (rahimahuLlah) ha detto: "Quindi il jihad contro i nemici esterni di Allah, è un ramo del jihad del servo nei confronti di se stesso nei riguardi di Allah, come il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Il mujahid è colui che compie il jihad contro la propria anima in obbedienza ad Allah. E il muhajir è colui che lascia ciò che Allah ha proibito." [4] Il jihad contro se stessi prevale sul jihad contro il nemico esterno ed è la sua base. Quindi colui che non compie il jihad contro la propria anima per prima, attraverso la realizzazione di quello che è stato comandato e lasciando fuori quello che è stato vietato, e sforzandosi duramente in quello per Amore di Allah, non è possibile per lui compiere il jihad verso il nemico esterno. Poichè, come può egli compiere il jihad contro il nemico esterno ed essere solo con lui, mentre il nemico che è dentro di lui lo ha sopraffatto e ha acquisito padronanza su di lui; ma egli non compie il jihad contro questo nemico nè lotta contro di esso per Amore di Allah?! Piuttosto non è possibile per lui uscire contro il nemico esterno, fino a che egli abbia eseguito il jihad verso la sua stessa anima. Perciò il servo viene messo alla prova dal jihad contro questi due nemici, ma tra loro vi è un terzo nemico. Non è possibile eseguire il jihad contro i primi due, tranne attraverso il jihad contro questo; è quello che si trova tra i due nemici precedentemente menzionati e il servo, che gli impedisce di compiere il jihad contro i primi due e lo abbandona e lo tiene lontano dal jihad. Egli non smette di fargli pensare che il suo jihad contro i primi due nemici significa lasciare ricchezze, piaceri, desideri. Quindi non è possibile per lui compiere il jihad contro i primi due nemici, tranne eseguendo il jihad contro questo. Quindi il jihad contro questo è la base del jihad contro gli altri due ed esso è Shaytan. Allah l'Eccelso dice:

"In verità Shaytan è per voi un nemico dichiarato, perciò prendete lui come un nemico dichiarato." [Al-A'raf, 22]

Quindi il comando di prendere lui come nemico è un avvertimento contro la mancanza di capacità nel guerreggiare e nel compiere jihad contro di lui, come se egli fosse un nemico che non rallenta mai, nè fallisce nella sua guerra contro il servo." [5]

JIHAD CON CONOSCENZA

Imam Ibnul-Qayyim al-Jawziyyah (rahimahuLlah) ha detto: "Perciò i pilastri della religione sono: la conoscenza ('ilm) e il jihad, e per questo il jihad è di due tipi: il jihad con la mano e con la lancia, e vi è molta partecipazione in questo. In secondo luogo, vi è il jihad con la prova e il chiarimento. Questo ultimo jihad è quello specificatamente seguito dai Messaggeri ed è il jihad degli Imam, ed è il più eccellente dei due jihad a causa del suo enorme beneficio ed il suo grande peso e i numerosi nemici. Allah l'Eccelso ha detto in suratul Furqan, ed essa è una sura maliki:

"E se avessimo voluto, avremmo potuto inviare un ammonitore per ogni città. Quindi, non obbedite ai miscredenti e lottate un grande jihad contro di loro con esso (il Qur'an)." [Al-Furqan, 51-52]

Quindi questo jihad contro di loro con il Qur'an è il maggiore dei due jihad, ed è inoltre un jihad contro gli ipocriti. Questo poichè gli ipocriti non combattono i Musulmani, piuttosto sono con loro esternamente ma quando combattono si oppongono a loro. Quindi, per questo, Allah l'Eccelso ha detto:

"O Profeta! Compi il jihad contro i miscredenti e gli ipocriti e sii duro con loro." [At-Tawba, 73]

Ed è noto che il jihad contro gli ipocriti deve essere effettuato con la costituzione di prova e con il Qur'an." [6]

Ibn 'Abdul-Barr recitò la seguente poesia: "E l'inchiostro che viene dalle loro penne; è più puro e più virtuoso del sangue dei martiri. O studenti della conoscenza del Profeta Muhammad; voi non siete senza eccellenza." [7]


[1] Wujubut-Ta'awun baynal-Muslimin (p. 7-8)
[2] Siyar A'lamun-Nubala' (10/518)
[3] Zajarul-Mutahawun (p. 105)
[4] Sahih: riportato da Ahmad (3/21), autenticato da Shaykh Al-Albani in Sahihut-Targhib (2/150)
[5] Zadul-Ma'ad (3/6)
[6] Miftah Darus-Sa'adah (1/70)
[7] Jami' Bayanil-'Ilm (1/31)

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