M'ARID AL KITAB - esposizione del libro sulla cultura araba e sulla religione Islamica

9/10 Giugno 2012 - San Paolo d'Argon (BG)


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giovedì 16 giugno 2011

la Testimonianza che non vi è alcuna divinità degna di culto oltre Allah


بسم الله الرحمن الرحيم

LA TESTIMONIANZA CHE NON VI E' ALCUNA DIVINITA' DEGNA DI CULTO OLTRE ALLAH, IL SUO SIGNIFICATO, LA SUA VIRTU', IL SUO CUORE E ANIMA E LA SUA VERA ESSENZA, LA SUA DUREVOLEZZA, LA SUA DESCRIZIONE NEL CUORE E LA FELICITA' DELLA SUA GENTE.
Allah ha detto riguardo Ibrahim ('alayhi salam):

قَالَ أَفَرَأَيْتُمْ مَا كُنْتُمْ تَعْبُدُونَ أَنْتُمْ وَآبَاؤُكُمُ الأَقْدَمُونَ فَإِنَّهُمْ عَدُوّ ٌ لِي إِلاَّ رَبَّ الْعَالَمِينَ

"Osservate ciò che voi e i vostri avi avete adorato? In veritò, essi sono miei nemici, tranne il Signore dei Mondi." [Ash-Shu'ara, 75-77]

In altre parole, questa amicizia verso Allah non è valida a meno che vi sia ostilità (verso lo Shirk e la sua gente). In verità, l'obbedienza è per Allah soltanto. Non vi è alcuna obbedienza tranne che attraverso la dissociazione da tutto ciò che è adorato di diverso da Allah.

Allah dice:

قَدْ كَانَتْ لَكُمْ أُسْوَةٌ حَسَنَة ٌ فِي إِبْرَاهِيمَ وَالَّذِينَ مَعَهُ~ُ إِذْ قَالُوا لِقَوْمِهِمْ إِنَّا بُرَآءُ مِنْكُمْ وَمِمَّا تَعْبُدُونَ مِنْ دُونِ اللَّهِ كَفَرْنَا بِكُمْ وَبَدَا بَيْنَنَا وَبَيْنَكُمُ الْعَدَاوَةُ وَالْبَغْضَاءُ أَبَداً حَتَّى تُؤْمِنُوا بِاللَّهِ وَحْدَهُ

"In verità, c'è stato un eccellente esempio per voi in Ibrahim e in quelli con lui, quando dicevano alla loro gente: In verità siamo liberi da voi e da tutto ciò che adorate oltre Allah, vi abbiamo respinti, e tra noi e voi è cominciata ostilità e odio per sempre, fino a quando non crederete in Allah soltanto." [Al-Mumtahana, 4]

Egli dice anche:

وَإِذْ قَالَ إِبْرَاهِيمُ لِأَبِيه ِِ وَقَوْمِهِ~ِ إِنَّنِي بَرَاء ٌ مِمَّا تَعْبُدُونَ  إِلاَّ الَّذِي فَطَرَنِي فَإِنَّه ُُ سَيَهْدِينِ وَجَعَلَهَا كَلِمَة ً بَاقِيَة ً فِي عَقِبِه ِِ لَعَلَّهُمْ يَرْجِعُونَ

"E ricorda quando Ibrahim disse a suo padre e alla sua gente: In verità, io sono innocente di ciò che voi adorate, tranne Lui (cioè, io non adoro nessuno tranne Allah soltanto) che mi ha creato, e in verità Egli mi guiderà. Ed Egli l'ha resa [la dichiarazione La Ilaha Ill-Allah (nessuno ha il diritto di essere adorato tranne Allah soltanto)]una Parola duratura tra la sua discendenza (il Puro Monoteismo), così che possano tornare indietro (cioè, pentirsi ad Allah o ricevere un'ammonizione)." [Az-Zukhruf, 26-28]

Allah ha reso l'obbedienza a Se Stesso e il rifiuto dei falsi dèi una parola duratura, che è stata ereditata dai Profeti e da coloro che li seguono. Questa parola è "non vi è alcuna divinità degna di culto, tranne Allah". Questa è la dichiarazione che il Profeta Ibrahim ha lasciato come redità per coloro che lo seguono fino al Giorno del Giudizio.

I cieli e la terra sono stati eretti su questa Shahada (Testimonianza). Al-Fatir (il Creatore) ha creato tutta la creazione in accordo a questa parola e ha disposto il fondamento della religione su di essa. Le spade del Jihad sono estratte a causa sua. La dichiarazione della Shahada è il solo diritto di Allah su tutti i Suoi servi. Essa è la Parola Guardiana che tutela il sangue, la ricchezza e la progenie in questa vita ed essa serve da salvatrice dalla punizione della tomba e del Fuoco, in seguito. E' una proclamazione che soltanto chi la pronuncia in questa vita, entrerà in Paradiso.

E' una corda. Chi non si aggrappa ad essa, non raggiunge Allah. E' la parola dell'Islam e la chiave ai Giardini della Pace (Paradiso). A causa sua, la gente si è divisa nella (categoria di) miseria o felicità, accettata o rifiutata. A causa di questa testimonianza del merito di Allah di culto, il Kufr (miscredenza) è stato separato dal Iman (fede). Il luogo della felicità è stato distinto dal luogo dell'umiliazione e della miseria. La Shahada è un pilastro che sostiene gli obblighi e gli atti di Sunnah di questa religione. Chiunque le cui ultime parole siano "non vi è alcuna divinità degna di culto, tranne Allah", entra in Paradiso.

Il cuore e l'anima di questa dichiarazione sono il culto di Allah, da solo, attraverso la lode e la glorificazione dei Suoi bei nomi. Dobbiamo avere amore per Lui a causa della Sua grandezza e sublimità. Dal suo profondo, deriva il timore della punizione di Allah e la speranza per la Sua ricompensa. In aggiunta, il risultato di questo è la dipendenza da Allah, il costante volgersi a Lui in pentimento e l'essere desiderosi del Suo bene e terrorizzati dalle Sue punizioni. Questo servo ama Allah soltanto ed ama ciò che Allah ama. Egli ama ciò che è amato da Allah, poichè è un mezzo per aumentare il proprio amore per il suo Signore. Soltanto l'obbediente dipende da Allah e chiede a Lui per qualsiasi necessità. Il servo teme solo Ar-Rahman. Egli giura soltanto attraverso il nome di Allah. Il suo pentimento è soltanto per Allah ed egli non obbedisce ad altro che ai Suoi comandi. Nei momenti di difficoltà, il servo non chiede aiuto o prende rifugio in altro che Allah.

Egli si prostra soltanto ad Allah. Sacrifica il proprio cibo nel nome di Allah. Tutto ciò è unito su una sola parola, quella parola è "non vi è nulla che meriti il culto, tranne Allah". Questa è l'essenza della Shahada.

A causa di questa parola, il Fuoco è stato proibito a colui che sinceramente la afferma. E' impossibile per la persona che sinceramente agisce in accordo a questa parola, entrare nel Fuoco.

Poichè l'Altissimo ha detto:

وَالَّذِينَ هُمْ بِشَهَادَاتِهِمْ قَائِمُونَ

"E quelli che restano saldi sulle loro testimonianze." [Al-Ma'rij, 33]

Egli rimane saldo sulla sua testimonianza esteriormente ed interiormente con tutto il suo cuore e la sua anima.

Il grado delle testimonianza della gente varia. Ci sono quelli la cui testimonianza è come una salma. Ci sono quelli la cui dichiarazione di fede è . Quando viene stimolata, si risveglia. Tra la gente vi sono quelli la cui testimonianza è rilassata. Poi ci sono quelli la cui Shahada è quasi fissa. Nel cuore, questa dichiarazione del merito di Allah di culto, è paragonabile alla posizione dell'anima nel corpo.

In un hadith autentico il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto:

"In verità conosco una parola che qualsiasi servo la dica al momento della morte, la sua anima trova sollievo." [1]

La vita dell'anima è contenuta nella vita di questa parola, proprio come la vita del corpo è nell'esistenza dell'anima.

Inoltre, proprio come colui che muore su questa parola sarà nel Paradiso spostandosi, colui che vive la propria vita in accordo al suo vero significato e agisce di conseguenza, la sua anima si sposta (nella Dunya) nella migliore esistenza. 

وَأَمَّا مَنْ خَافَ مَقَامَ رَبِّه ِِ وَنَهَى النَّفْسَ عَنِ الْهَوَى فَإِنَّ الْجَنَّةَ هِيَ الْمَأْوَى 

"Ma per quanto riguarda colui che ha temuto di stare davanti al suo Signore e ha controllato se stesso dai maligini impuri desideri e dalle lussurie, in verità il Paradiso sarà la sua dimora." [An-Nazi'at, 40-41]

Il Paradiso è l'ultima dimora per il servo obbediente, nel Giorno dell'incontro con il suo Signore. E' un Paradiso di familiarità, amore e intimità con Allah e il forte desiderio per l'incontro con Lui. Quest'anima fortunata gioisce ed è contenta con il suo Signore. In altre parole, l'individuo che gode di un Paradiso temporaneo in questa vita (a causa della sua obbedienza ad Allah) troverà il Paradiso duraturo come sua ultima dimora nella prossima vita.

Dall'altra parte, l'individuo la cui permanenza in Paradiso è stata resa proibita, realizzerà che la proibizione a questo Paradiso è la peggiore delle proibizioni. Comunque, i pii saranno in uno stato di felicità anche se (nella Dunya) la vita era difficile per loro. Contrariamente ai malfattori che saranno nel Fuoco dell'Inferno, anche se la vita di questo mondo è stata resa facile ed estesa a loro.

Allah dice:

فَمَنْ يُرِدِ اللَّهُ أَنْ يَهدِيَه ُُ يَشْرَحْ صَدْرَه ُُ لِلإِسْلاَمِ وَمَنْ يُرِدْ أَنْ يُضِلَّه ُُ يَجْعَلْ صَدْرَه ُُ ضَيِّقاً حَرَجا ً كَأَنَّمَا يَصَّعَّدُ فِي السَّمَاءِ كَذَلِكَ يَجْعَلُ اللَّهُ الرِّجْسَ عَلَى الَّذِينَ لاَ يُؤْمِنُونَ

"Chiunque Allah vuole guidare, Egli apre il suo petto all'Islam e chiunque Egli vuole sviare, Egli rende il suo petto chiuso e ristretto." [Al-An'am, 125]

Quale benedizione è più grande, che avere il vostro petto aperto all'Islam e quale punizione è più amara, che avere il vostro cuore chiuso all'Islam?

Allah dice:

أَلاَ إِنَّ أَوْلِيَاءَ اللَّهِ لاَ خَوْفٌ عَلَيْهِمْ وَلاَ هُمْ يَحْزَنُونَ الَّذِينَ آمَنُوا وَكَانُوا يَتَّقُونَ لَهُمُ الْبُشْرَى فِي الْحَيَاةِ الدُّنْيَا وَفِي الآخِرَةِ لاَ تَبْدِيلَ لِكَلِمَاتِ اللَّهِ ذَلِكَ هُوَ الْفَوْزُ الْعَظِيمُ   

"Senza dubbio! In verità gli Awliya' di Allah non avranno alcuna paura su di loro, nè avranno afflizione.Coloro che credono e sono soliti temere molto Allah. Per loro vi sono liete novelle, nella vita di questo mondo e nell'Altra Vita. Nessun cambiamento può esserci nelle Parole di Allah, questo è in verità il supremo successo." [Yunus, 62-64]

Il credente sincero verso Allah, è la migliore delle persone e la più ricompensata nella sua condizione vivente. I loro petti sono i più ricettivi alla verità e i loro cuori sono i più felici. C'è un Paradiso temporaneo prima del Paradiso duraturo.

Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto:

"Quando passate dai giardini del Jannah, pascolate in essi." Dissero: "O Messaggero di Allah, quali sono i giardini del Paradiso?" Egli disse: "Le riunioni in cui Allah è stato ricordato." [2]

[1] Musnad Ahmad (n° 187) (sahih)
[2] Sunan at-Tirmidhi (n° 3510) (hasan)

[Imam Ibnul Qayyim al-Jawziyyah (rahimahullah) - da "I peccati e le loro punizioni", pagg. 15-21]

martedì 7 dicembre 2010

l'inizio dell'Islam è la testimonianza di Fede


بسم الله الرحمن الرحيم

Imam Al-Barbahari (rahimahullah) ha detto:

Sappiate che l'inizio dell'Islam è la testimonianza che nessuno ha il diritto ad essere adorato tranne Allah e che Muhammad (sallAllahu 'alayhi wa sallam) è Suo servo e Messaggero [1].

note

[1] Questo è il primo obbligo su una persona. La dichiarazione di Fede comprende una negazione del culto di qualcosa o qualcuno oltre Allah, che uno adorerà Allah soltanto e che uno adorerà Allah solo in accordo alla maniera prescritta dal Messaggero Muhammad (sallAllahu 'alayhi wa sallam). Le condizioni per questa dichiarazione sono sette:

- Conoscenza del suo significato, cosa nega e cosa afferma
- Certezza di essa
- Piena accettazione del suo significato
- Sottomissione ad essa e a ciò che richiede
- Sincerità, tale che qualunque cosa essa richiede, amare la gente che aderisce ad essa, detestare tutto ciò che la contraddice
- Purezza di intenzione e
- Amarla e qualunque cosa essa richiede, amare la gente che aderisce ad essa e detestare tutto ciò che la contraddice

[Imam Al-Barbahari - Kitab Sharh us-Sunnah, punto 87]

venerdì 19 giugno 2009

la differenza tra la professione con la lingua e la professione con il cuore


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda 14: quindi, qual è la differenza tra la professione della testimonianza di fede con la lingua e la sua professione con il cuore? E 'obbligatorio professare entrambe?

risposta: la differenza tra la professione con la lingua e quella con il cuore è ovvia, poichè alcune persone -come gli ipocriti- professano la testimonianza soltanto con le loro lingue. Allah dice riguardo a loro:

"Quando gli ipocriti vengono da te (o Muhammad), essi dicono: Testimoniamo che sei davvero il Messaggero di Allah." [al-Munafiqun, 1]

Immediatamente dopo questo, tuttavia, Allah l'Altissimo dice:

"Allah sa che tu sei davvero il Suo Messaggero, e Allah testimonia che gli ipocriti sono davvero bugiardi." [al-Munafiqun, 1]

Quelle persone professano con le loro lingue ma con i loro cuori. Una persona può professare con il suo cuore ma non esprimerlo. Questo tipo di professione non gli è utile in quanto la sua professione non viene manifestata esteriormente. Riguardo a ciò che è tra lui e Allah, allora la sua conoscenza è presso Allah o la sua sentenza è presso Allah. Tuttavia per quanto riguarda la sentenza in questa vita, la professione soltanto con il suo cuore non gli è utile. Non può essere decretato che egli è un Muslim, finchè egli non non pronuncia la testimonianza con la sua lingua a meno che sia fisicamente o legalmente incapace di farlo; allora, in questo caso, egli può essere trattata come richiesto dalla sua condizione. Quindi, è inevitabile che la testimonianza è nel cuore e sulla lingua.

[Shaykh Muhammad bin Salih al-'Uthaymin - da "Fiqhul 'Ibadat" - tradotto in inglese da Dr. Saleh As-Saleh]

lunedì 11 maggio 2009

il Tawhid ricercato dagli uomini


بسم الله الرحمن الرحيم

Nel nome di Allah, il Signore di tutti i mondi, possano il Suo Salah e il Suo Salam essere sul Suo ultimo Profeta e Messaggero, e su tutti i membri della sua famiglia e compagni, e su coloro che seguono la sua via. Per procedere...

Il tawhid che è richiesto da noi è il tawhid al-uluhiyyah. Tutti i messaggeri cominciarono chiamando la loro gente con:

"Adorate Allah, poichè non avete alcuna divinità da adorare oltre Lui." [sura Al-A'raf, 59]

Essi cominciarono con questo, chiamando al tawhid al-uluhiyyah, come il Qur'an ha riportato riguardo a loro. Questo poichè il tawhid al-uluhiyyah è ciò su cui gli uomini sono ignoranti e il Shaytan cerca di tenerli lontani dalla sua corretta comprensione.

Per quanto riguarda il tawhid ar-rububiyyah, esso è qualcosa di capito e costantemente presente dentro le anime. Non è sufficiente per salvare il servo. Esso non rende qualcuno un credente nè qualcuno può entrare nella cerchia del tawhid, per mezzo di esso. Questo è il motivo per cui il Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha combattuto i miscredenti dei Quraysh, mentre credevano che Allah fosse il Creatore, Colui che provvede, Colui che controlla le cose, Colui che porta la vita e la morte. Egli li ha combattuti dichiarando il loro sangue permesso, fino a che essi hanno affermato il tawhid al-uluhiyyah. Egli (sallAllaahu 'alayhi wa sallam) ha detto:

"Mi è stato ordinato di combattere la gente fino a quando essi dicono Laa ilaaha illallaah. Poichè se essi lo dicono, allora il loro sangue e la loro proprietà sono salve da me, tranne che con i suoi diritti (della shahada) [1], e il loro conto sarà con Allah." [una narrazione autentica raccolta da Al-Bukhari (n°2946) e Muslim (n°21)]

Questa è la prova che la più grande cosa richiesta alla creazione è il tawhid al-uluhiyyah, poichè egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) non ha detto: "Mi è stato ordinato di combattere la gente fino a che essi affermano che Allah è il Creatore, Colui che provvede e Colui che porta la vita e la morte." Tutti sono d'accordo su questo. Piuttosto egli ha detto:

"...fino a che essi dicono Laa ilaaha illallaah."

Ciò significa fino a che essi testimoniano che non vi è nessuno degno di culto tranne Allah soltanto.

note

[1] ndt: come la lapidazione per l'adultero o la confisca della zakaah a coloro che la nascondono, ad esempio

[Shaykh Salih ibn 'Abdillah Al-Fawzan - da "Durus min Al-Qur'an Al-Karim" (Lezioni dal Nobile Qur'an), pagg. 20-21]

=> un'introduzione al Monoteismo <=

giovedì 12 marzo 2009

Lezioni Fondamentali (1-5)


بسم الله الرحمن الرحيم


Lezione 1: Memorizzazione di Suwar

Memorizzare Surat Al-Fatiha, e da Surat Az-Zalzalah a Surat An-Nas. La memorizzazione di queste Suwar dovrebbe essere accompagnata da una buona recitazione, nonchè da una profonda comprensione del loro significato.

Lezione 2: la Dichiarazione di Fede

Conoscere il significato della Dichiarazione di Fede: "Ash-hadu an la ilaha illallahhu wa ash-hadu anna Muhammadan Rasulullah" e conoscere le condizioni della dichiarazione: "La ilaha illallahh". Il significato della Dichiarazione di Fede è: "Testimonio che non vi è dio degno di culto tranne Allah e testimonio che Muhammad è il Suo Messaggero". La frase "La ilaha" nega l'esistenza di tutte le divinità mentre la frase "illallahh" conferma il diritto di Signoria e di Divinità di Allah, che è il Solo a meritare di essere adorato.

Le condizioni di questa dichiarazione sono le seguenti:

1) La conoscenza che nega l'ignoranza
2) La certezza che nega il dubbio
3) La sincerità di culto che nega lo Shirk
4) La veridicità che nega la bugia
5) L'amore che nega l'odio
6) La completa sottomissione che nega la ribellione
7) L'accettazione che nega il rifiuto
8) Il rifiuto di tutto ciò che viene adorato oltre ad Allah il Potente

Lezione 3: gli Articoli del Iman o Fede

Gli articoli del Iman sono sei, credere in:

1) Allah
2) i Suoi Angeli
3) i Suoi Libri rivelati
4) i Suoi Messaggeri
5) l'Ultimo Giorno
6) il Decreto Divino o Al-Qadar, il buono e il cattivo di esso

Lezione 4: le Categorie di Tawhid

Il Tawhid ha tre categorie:

1) Tawhid Ar-Rububiyyah, o Unicità della Signoria di Allah. Questo significa che Allah è l'unico Signore di tutti i mondi. Egli è il Creatore, il Sostenitore, il Pianificatore, l'Organizzatore, Colui che dà la vita e dà la morte, etc.
2) Tawhid Al-Uluhiyyah, o Unicità del culto di Allah. Ciò significa che nessuno ha il diritto di essere adorato, tranne Allah.
3) Tawhid Al-Asma'i Was-Sifat, o Unicità dei Nomi e degli Attributi di Allah. Dobbiamo credere in tutti i Bei Nomi di Allah e nei Nobili Attributi; nessuno può essere chiamato o a nessuno può essere dato uno degli Attributi che Egli ha affermato nel Qur'an o menzionato attraverso il Suo Messaggero Muhammad, non vanno modificati, ignorati completamente, distorto il loro significato, o accomunato a qualcuno di quelli delle Sue creature.

Anche lo Shirk ha tre categorie:

1) Shirk Akbar, o Shirk maggiore
2) Shirk Asghar, o Shirk minore
3) Shirk Khafiyy, o Shirk nascosto

Lo Shirk maggiore provoca l'essere vane e inutili le buone azioni di coloro che lo commettono. Provoca anche il suo rimanere nel Fuoco dell'Inferno per l'eternità come il Qur'an dice:

"Ma se avessero unito altri ad Allah nel culto, tutto ciò che hanno fatto non sarebbe di alcuna utilità per loro." [Al-An'am, 88]

"Non è per coloro che uniscono altri ad Allah nel culto mantenere le moschee di Allah, mentre sono testimoni contro le loro stesse anime miscredenti. Le loro azioni sono vane e abiteranno nel Fuoco." [At-Tawba, 17]

"In verità Allah non perdona che vengano istituiti partner con Lui nel culto, ma Egli perdona qualsiasi altra cosa, a chi Egli vuole." [An-Nisa', 48]

"In verità chiunque istituisca partner con Allah nel culto, Allah gli proibirà il Paradiso e il Fuoco sarà la sua dimora. I politeisti e i peccatori non avranno aiutanti." [Al-Ma'ida, 72]

Questo tipo di Shirk è un peccato imperdonabile e comprende, tra le altre cose, atti come cercare assistenza dai morti e dagli idoli, supplicare loro, fare voti a loro nome e offrirgli sacrifici.

Lo Shirk minore comprende cose come ostentare certi atti religiosi di culto, giurare per altri che Allah, dire "Se Allah e tizio vogliono".

Al-Tabarani e Al-Baihaqi hanno riferito sull'autorità di Mahmud bin Labid Al-Ansari, con una buona catena di narratori, che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Ciò che temo di più per voi, è lo Shirk minore." Quando gli venne chiesto cosa volesse dire con Shirk minore, egli rispose: "L'ostentazione."

Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Chiunque giura per altri che Allah, in verità ha commesso Shirk."
Imam Ahmad ha narrato questa tradizione autentica sull'autorità di 'Umar (radiAllahu 'anhu).

Abu Dawud e At-Tirmidhi hanno anche riportato autenticamente sull'autorità di Ibn 'Umar (radiAllahu 'anhu) che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Non dite: Ciò che Allah vuole e che tizio vuole. Piuttosto dovreste dire: Ciò che Allah vuole e poi ciò che tizio vuole."

Commettere questo tipo di Shirk non porta fuori dall'Islam, nè provoca che coloro che lo commettono dimorino per sempre nel Fuoco. Questo piuttosto va contro i principi ideali del Tawhid.

La prova per la terza categoria di Shirk, chiamato Shirk Al-Khafiyy o lo Shirk nascosto, deriva dalla tradizione profetica in cui il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Volete che vi informi su ciò che io temo per voi, più dell'Anticristo?" I Compagni risposero: "Sì, o Messaggero di Allah." Allora egli disse: "Questo è lo Shirk nascosto. Una persona sta ritta in preghiera e poi cerca di renderla perfetta quando si rende conto che gli altri lo stanno guardando."
[Imam Ahmad ha riportato questo hadith sull'autorità di Abu Sa'id al-Khudri, radiAllahu 'anhu]

Lo Shirk può anche essere diviso soltanto in due categorie, lo Shirk maggiore e lo Shirk minore. Lo Shirk nascosto può verificarsi in entrambi loro. Può essere trovato nello Shirk maggiore, come il tipo di Shirk commesso dagli ipocriti che rivelano il credo mentre occultano i loro falsi credo, per paura di essere uccisi. Può anche verificarsi in caso di Shirk minore nella forma di ostentazione, come provato dal Hadith menzionato sopra - riportato sull'autorità di Mahmud bin Labid.

Lezione 5: i Pilastri dell'Islam

L'Islam si basa sui seguenti cinque pilastri:

1) La testimonianza che nessuno ha diritto ad essere adorato tranne Allah e che Muhammad è il Suo Messaggero. Questa dichiarazione in Arabo si legge: "Ash-hadu an la ilaha illallah, wa ash-hadu anna Muhammadan Rasulullah."

2) Offrire cinque preghiere obbligatorie in modo obbediente ed eccellente
3) Pagare la Zakat, o elemosina obbligatoria
4) Osservare il digiuno durante il mese di Ramadan
5) Compiere il Hajj, o Pellegrinaggio alla Mecca - per coloro che possono permetterselo fisicamente e finanziariamente

...continua إن شاء الله

[Shaykh Abdul Aziz Bin Abdullah Bin Baz - da "Lezioni essenziali per ogni Musulmano" (titolo originale "Ad-Durus Al-Muhimmah li-Ammatil-Ummah")]


domenica 1 marzo 2009

le Condizioni della Dichiarazione di Fede


بسم الله الرحمن الرحيم

Non vi sarà alcun beneficio per colui che la pronuncia, fino a quando siano soddisfatte le seguenti sette condizioni:

  1. Conoscenza (al-'ilm) del suo significato, ciò che essa nega e afferma. Se una persona la pronuncia senza conoscere il suo significato nè quali siano i suoi requisiti, allora non trarrà beneficio da essa poichè egli non ha creduto in ciò che essa richiede. Piuttosto egli è come qualcuno che parla in una lingua che lui stesso non capisce.

  2. Certezza (al-yaqin), che significa avere completa sicurezza in essa e che porta a respingere qualsiasi dubbio e sospetto su di essa.

  3. Sincerità (as-sidq), che previene l'ipocrisia (nifaq). In verità gli ipocriti l'hanno pronunciata con le loro lingue ma dentro di sè non credevano in ciò che essa significava.

  4. Amore (al-mahabbah) per questa kalimah e avere amore e gioia per qualsiasi cosa essa richieda. Questo è il contrario della posizione degli ipocriti.

  5. Obbediente sottomissione (al-inqiyad), adempiendo ai suoi diritti -che sono le azioni obbligatorie- con sincerità ad Allah e cercando la Sua buona soddisfazione. Questo è il suo requisito.

  6. Accettazione (al-qabul), che previene il rifiuto. Questo viene realizzato agendo su ciò che Allah ha comandato e abbandonando tutto ciò che Egli ha proibito.

Gli studiosi hanno dedotto queste condizioni da quei testi del Libro e della Sunnah che sono pertinenti alla comprensione di questa grande kalimah; e che spiegano i suoi diritti e le sue restrizioni e che non è soltanto una parola che una persona pronuncia.

nota:

Alcuni studiosi, come Shaykh 'Abdul-'Aziz bin Baz in Majmu' Fatawa wa Maqalat Mutanawwi’ah (7/56) e Shaykh 'Abdullah ibn Jibrin in ash-Shahadatan (p.77), aggiungono un'ottava condizione: il rifiuto di qualsiasi altra cosa venga adorata oltre ad Allah.

[Shaykh Salih al-Fawzan - da "La dichiarazione di fede"]

domenica 9 novembre 2008

analisi grammaticale della dichiarazione di fede


بسم الله الرحمن الرحيم

Poiché la comprensione del significato di una dichiarazione dipende dalla conoscenza della sua analisi grammaticale, gli studiosi - possa Allah avere misericordia su di loro - hanno prestato una grande attenzione per l'analisi grammaticale di Laa ilaha illallah. Così dicono:

La parola Laa (che significa nessuno) è conosciuta come una particella di negazione assoluta.
La parola ilah è il suo sostantivo corrispondente che è declinato e che porta con sè un'implicazione di un termine sintattico omesso (taqdir). In questo caso il taqdir è indicato come essere il termine haqq (diritto); il che significa che nessuno ha il diritto (o merita) di essere un ilah.
La frase illallah (tranne Allah) è un'eccezione alla precedente negazione ed è nel caso nominativo.
Il significato di ilah è: ciò che è adorato con il culto. E' ciò che il cuore ama, venera e adora; sperando in esso per il conseguimento del beneficio o per la protezione contro il danno. [18]
E' un errore pensare che l'ellissi (taqdir) sia la parola: esistenza (mawjud) o oggetto di culto (ma'bud), perchè la dichiarazione di fede significherebbe allora: non esiste divinità tranne Allah oppure nessuna divinità è adorata tranne Allah; invece ci sono molte cose nell'esistenza che vengono adorate oltre ad Allah, come gli idoli, le tombe ed altre cose. Tuttavia, il solo Unico che ha il diritto ad essere adorato è Allah e qualsiasi altra cosa venga adorata all'infuori di Lui, è inutile, il cui culto è falso.
Questo è anche ciò che i due pilastri (arkan) ordinano:

[18] quindi il significato è che nessuno ha il diritto ad essere (venerato e) adorato tranne Allah.

[Shaykh Al-Fawzan - da "La dichiarazione di fede"]