M'ARID AL KITAB - esposizione del libro sulla cultura araba e sulla religione Islamica

9/10 Giugno 2012 - San Paolo d'Argon (BG)


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martedì 21 giugno 2011

proibizione della magia


بسم الله الرحمن الرحيم

La magia e la stregoneria

136 La gente del Hadith testimonia che in questo mondo esistono la magia e i maghi, ma essi non possono danneggiare nessuno tranne con il permesso di Allah. Allah, il Potente e il Maestoso, dice:

وَمَا هُمْ بِضَارِّينَ بِه ِِ مِنْ أَحَد ٍ إِلاَّ بِإِذْنِ اللَّهِ

"Ma essi non potevano danneggiare nessuno, se non con il permesso di Allah." [Al-Baqara, 102]

137 Chiunque incanta, pratica la magia, crede che essa possa causare danno o beneficio senza il permesso di Allah, l'Altissimo, egli in verità non ha creduto in Allah.

138 Se egli (il mago) è contraddistinto da ciò che lo farà cadere nella miscredenza, gli viene chiesto di pentirsi. Se egli non si pente, allora il suo collo viene colpito (cioè, egli viene ucciso).

Se egli è contraddinstinto da ciò che non è miscredenza oppure ha menzionato qualcosa che non è stato capito, allora è proibito per lui praticarla. Se egli ritorna, è punito.

139 Se afferma che la magia non è ilecita e crede che essa sia consentita, allora è obbligatorio ucciderlo. Questo poichè ha reso permessa una cosa che tutti i Musulmani concordano sia illecita.

[Imam Abu 'Uthman Isma'il ibn 'Abdurrahman As-Sabuni (rahimahullah) - da 'Aqidatus-Salaf As'habul-Hadith, annotato e controllato da Shaykh Badr ibn 'Abdullah al-Badr]

martedì 29 marzo 2011

l'ostentazione (parte terza)


بسم الله الرحمن الرحيم

Abu Sa'id (radiAllahu 'anhu) ha narrato: Il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Volete che vi dica ciò che io temo per voi, più dell'Anticristo?" Essi (i Compagni) dissero: "Sì, o Messaggero di Allah!" Egli disse: "(Esso) è il politeismo nascosto, ovvero una persona sta in preghiera e se vede qualcuno che lo guarda, egli prova ad abbellire la sua preghiera."
[riportato da Ibn Majah (4204) e Ahmad in Al-Musnad (3/30)]

Parole chiave e frasi

1) Anticristo: colui che causerà la più grande fitna (prova), poco tempo prima del Giorno della Resurrezione

2) Politeismo nascosto: l'avverbio "nascosto" è inserito prima della parola "politeismo", poichè la propria azione sembra essere offerta ad Allah anche se è intesa per divinità diverse da Lui

3) Abbellisce la sua preghiera: per renderla più lunga e compierla perfettamente

Significato generale del Hadith

Mentre i Compagni stavano parlando della fitna (prova) dell'Anticristo esprimendo i loro timori per quell'evento, il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) si unì a loro. Commentando l'argomento sotto discussione, egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) li informò che c'era una questione che egli temeva per loro più dell'Anticristo; cioè attribuire partner ad Allah quando si compie la propria intenzione che è invisibile alla gente. Poi egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) spiegò che questo tipo di politeismo è rappresentato dall'interesse che uno ha nell'attirare l'ammirazione della gente abbellendo il proprio operato, che è presumibilmente inteso per amore di Allah.

Pertinenza del Hadith al capitolo

Questo Hadith racchiude una spiegazione dell'atto di ostentazione ed un avvertimento contro l'avvicinamento ad esso.

Lezioni estratte dal Hadith

1) Il Hadith mostra la pietà del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) verso la sua nazione e la sua preoccupazione nel consigliarli

2) L'ostentazione è più pericolosa per la gente retta che la fitna (prova) dell'Anticristo

I Musulmani devono essere prudenti dal cadere nell'ostentazione o in qualsiasi altro tipo di politeismo

[Shaykh Salih al-Fawzan - da "al-Mulakhas fi Sharh Kitab at-Tawhid" (breve commentario del libro del Tawhid di Shaykh Muhammad 'Abdul-Wahhab), capitolo 35, pagg. 290-291]

venerdì 25 marzo 2011

l'ostentazione (parte seconda)


بسم الله الرحمن الرحيم

Abu Hurayra (radiAllahu 'anhu) narra che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Allah, sia Egli Benedetto ed Elevato, ha detto: Io sono l'Unico che non ha mai bisogno di un socio. Se qualcuno fa qualcosa in cui associa qualcun'altro con Me, lo abbandonerò a colui che associava con Me."
[riportato da Muslim (2985), Ahmad (2/301, 435), Ibn Majah (4202) e Ibn Khuzayma (938)]

Parole chiave e frasi

1) Associa qualcun'altro con Me: si intende rivolgere il proprio operato per divinità diverse da Allah

2) Lo abbandonerò a colui che associava con Me: Allah non accetterà il suo operato e lo abbandonerà alla sua falsa divinità

Significato generale del Hadith

Questo è un Hadith Qudsi (Divino) poichè il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) comunica le Parole di Allah, l'Onnipotente e Sempre Maestoso. Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) narra che Allah rifiuta qualsiasi azione intesa per altri oltre a Lui, attraverso l'ostentazione o simili. In verità, Allah accetta soltanto l'azione offerta interamente a Lui.

Pertinenza del Hadith al capitolo

Questo Hadith indica che Allah rifiuta qualsiasi azione intesa per ostentazione o intaccata da qualsiasi altro atto di politeismo.

Lezioni estratte dal Hadith

1) I Musulmani sono messi in guardia dall'accostarsi a qualsiasi atto di politeismo, poichè esso causa il rifiuto dell'azione da parte di Allah

2) L'obbligo di offrire sinceramente il proprio operato ad Allah e di liberarsi in modo puro da qualsiasi tipo di politeismo

3) Questo Hadith prova che Allah Basta a Se Stesso

4) Esso fornisce anche una prova del fatto che Allah è in possesso del discorso

[Shaykh Salih al-Fawzan - da "al-Mulakhas fi Sharh Kitab at-Tawhid" (breve commentario del libro del Tawhid di Shaykh Muhammad 'Abdul-Wahhab), capitolo 35, pagg. 289]

l'ostentazione (parte prima)


بسم الله الرحمن الرحيم

Allah, sia Egli Elevato, dice:

"Dì: Io sono soltanto un uomo come voi, a cui è stato rivelato che il vostro dio è un unico Dio. Perciò chiunque spera nell'incontro con il suo Signore, compia il giusto operato e non associ nessuno nel culto del suo Signore." [Al-Kahf, 110]

Pertinenza del capitolo al Libro del Tawhid

Poichè l'ostentazione viola i requisiti indispensabili del monoteismo e rende le proprie buone azioni nulle ed inutili, l'autore intende -in questo capitolo- ammonire i Musulmani contro di essa.

Parole chiave e frasi

1) Dì: Allah rivolge un comando al Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) per parlare alla gente

2) Un uomo come voi: non un dio o una creatura soprannaturale

3) Spera nell'incontro con il suo Signore: teme il Giorno della Resurrezione e desidera ardentemente vedere Allah nel Giorno della Resurrezione

4) Giusto operato: le buone azioni che sono sinceramentte offerte ad Allah e che soddisfano le norme della Shari'ah (la Legge Islamica)

5) Non associ nessuno nel culto del suo Signore: tenersi lontani dall'ostentazione e offrire le azioni basate sulla Shari'ah soltanto ad Allah

Significato generale del versetto del Qur'an

In questo versetto Allah, sia Egli Elevato, comanda al Suo Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) di informare la gente che egli è un uomo comune proprio come loro, non in possesso di alcun attributo di Signoria o Divinità. Piuttosto la missione del Profeta Muhammad (sallAllahu 'alayhi wa sallam) era di comunicare alla gente ciò che Allah gli rivelava. La più significante rivelazione ispirata a lui, è che Allah è il Solo Unico meritevole di adorazione e che è proibito associare qualcuno con Lui nel culto. La gente ritornerà inevitabilmente ad Allah nel Giorno della Resurrezione. Quindi, chiunque spera nella salvezza in quel giorno, deve perseverare nel compiere le buone azioni che sono in accordo alla Shari'ah ed offrirle soltanto ad Allah.

Pertinenza del versetto del Qur'an al capitolo

Questo versetto implica un comando da parte di Allah al Suo servo, di essere sincero nel suo culto ad Allah. La sincerità nella propria adorazione comporta il fatto di evitare l'ostentazione che è un atto di politeismo.

Lezioni estratte dal versetto del Qur'an

1) L'essenza della religione è di dedicare il proprio culto soltanto ad Allah

2) L'ostentazione nel culto, è un tipo di politeismo

3) I politeisti commettono politeismo riguardo alle questioni del culto

4) Alla gente è proibito adorare altri insieme ad Allah, che siano idoli, profeti, persone rette o qualsiasi altro

[Shaykh Salih al-Fawzan - da "al-Mulakhas fi Sharh Kitab at-Tawhid" (breve commentario del libro del Tawhid di Shaykh Muhammad 'Abdul-Wahhab), capitolo 35, pagg. 287-288]

mercoledì 11 novembre 2009

Cercare rifugio in altro che Allah (subhanahu wa ta'ala) è Shirk


بسم الله الرحمن الرحيم

Allah (subhanahu wa ta'ala) dice:

"E c'erano persone tra gli uomini che si rifugiavano nelle persone tra i jinn, ma hanno (soltanto) incrementato loro in rahaq." [Al-Jinn, 6]

Allah (subhanahu wa ta'ala), il Molto Glorificato, l'Altissimo, ci ha informati in questo versetto che c'erano uomini tra la razza umana che si rivolgevano agli uomini tra i jinn, cercando protezione in loro, ma le loro suppliche hanno causato soltanto l'aumento dell'orgoglio e dell'ingiustizia nei jinn e hanno causato da parte dei jinn l'aumento della paura e dello smarrimento degli uomini.

Benefici derivati da questo versetto

1) La proibizione di cercare protezione da altri che Allah

2) Che chiunque cerca protezione da altri che Allah, sarà deluso e sarà colpevole di ingiustizia verso quella chiamata

3) La conferma dell'esistenza dei jinn, e il loro essere composti da uomini e donne

Pertinenza di questo versetto alla materia del Capitolo

Se capiamo dalle parole di Allah,

"essi hanno (soltanto) incrementato loro in rahaq"

Quel "essi" si riferisce agli uomini, poi il significato sarebbe che la supplica dell'uomo aumenta l'arroganza e l'oppressione nei jinn; ma se capiamo da questo versetto che "essi" si riferisce ai jinn, allora il significato sarebbe che i jinn aumentano il timore e lo smarrimento degli uomini.


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E' riportato sull'autorità di Khawlah Bint Hakim (radiaAllahu 'anhA) che ha detto: Ho sentito il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) dire: "Chiunque ha visitato una dimora e ha detto: 'Cerco rifugio nelle Parole Più Perfette del mio Rabb, dal male di ciò che Egli ha creato', nessun danno gli accadrà fino a che si allontana da quel luogo." (Narrato da Muslim)

Khawlah Bint Hakim ci ha informati che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha approvato come una Sunnah per i Musulmani, che quando visitano un'abitazione essi devono cercare rifugio in Allah (subhanahu wa ta'ala) piuttosto che nei jinn o in altri, dal male delle Sue creature; e ci ha informati che chiunque cerca rifugio e riparo nelle Più Complete e Perfette Parole di Allah (subhanahu wa ta'ala), che sono prive di qualsiasi difetto ed imperfezione, Allah sarà una protezione sufficiente per lui da ogni male presente nelle Sue creature, fino a che lascia quel posto.

Benefici derivati da questo Hadith

1) La prova della benedizione di questa supplica

2) Che il Qur'an è stato rivelato, non creato [1]

3) Che la protezione non viene cercata in altri che Allah, nè nei Suoi Divini Attributi

4) La prova che cercare riparo in Allah (subhanahu wa ta'ala) è prescritto dalla Religione

5) La prova della completezza e della perfezione del Qur'an perchè, essendo la Parola di Allah (subhanahu wa ta'ala), è necessariamente Perfetto e Completo

Pertinenza di questo Hadith alla Materia del Capitolo

Che il Hadith prova che cercare protezione in altri che Allah (subhanahu wa ta'ala) o in uno dei Suoi Attributi non è permesso, perchè cercare riparo o protezione è un atto di culto e dedicare un atto di culto ad altrI che Allah (subhanahu wa ta'ala) è Shirk.

[1] Questo è perchè il Qur'an è la Parola di Allah (subhanahu wa ta'ala) e come tale non è creato

[Shaykh Muhammad Abdul-Wahhab - da "Kitab at-Tawhid", capitolo 11]

mercoledì 28 ottobre 2009

Onorare i Nomi di Allah e cambiare il proprio nome a causa di ciò


بسم الله الرحمن الرحيم

E' riportato sull'autorità di Abu Shurai (radiAllahu 'anhu) che egli era conosciuto come Abu Hakam, fino a che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) gli disse: "Allah è Al-Hakam e il Suo Giudizio prevarrà." Abu Shurai rispose: "Quando la mia gente disputa in qualche materia, essi vengono da me per una decisione; e quando io giudico tra di loro, entrambe le parti sono soddisfatte con il mio giudizio." Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Quanto è eccellente questo! Hai qualche figlio?" Egli disse: "Sì, Shurai, Muslim e 'Abdullah." Allora il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) chiese: "Chi è il maggiore?" Egli rispose: "Shurai." Allora il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Allora (da adesso in poi) tu sarai conosciuto come Abu Shurai." (Narrato da Abu Dawud e altri)

Abu Shurai (radiAllahu 'anhu), il cui vero nome era Hani Ibn Yazid Al-Kindi, si recò dal Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) in una delegazione dalla sua tribù; e il suo soprannome a quel tempo era Abul Hakam (Padre del Giudizio) [1] ma quando il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) sentì la sua gente rivolgersi così verso di lui, egli rifiutò la cosa informandolo che Al-Hakam è uno dei Nomi di Allah, poichè Suo è il Giudizio finale, dal qualche non c'è alcun appello. Abu Shurai allora spiegò che la sua gente gli aveva dato questo nome a causa della sua abilità nel giudizio e nel arbitrato che nella maggior parte dei casi, ha soddisfatto entrambe le parti. Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) fu contento di ciò che Abu Shurai gli disse e lo lodò per la sua saggezza e il suo buon giudizio. Poi egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) gli domandò se avesse qualche figlio. Abu Shurai rispose affermativamente, dichiarando di avere tre figli, il maggiore dei quali si chiamava Shurai. A questo punto il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) lo informò che da allora in poi si sarebbe chiamato Abu Shurai.

Benefici derivati da questo Hadith

1) Che l'Islam cancella ciò che è venuto prima di esso

2) Che l'uomo ignorante è scusato per le sue colpe, fino a che si rende consapevole di esse

3) L'obbligo di rifiutare ciò che è detestabile

4) La conferma di uno dei Nomi di Allah: Al-Hakam

5) La permissibilità di rivolgere le dispute a coloro che sono capaci di un giudizio saggio e imparziale, anche se egli non può essere designato come giudice e l'obbligo di entrambe le parti è di accettare il suo giudizio

6) La virtù di accettare la scusa di un Muslim, quando è autentica

7) La permissibilità di chiamare una persona dopo la sua figlia primogenita

8) La legittimità di chiamare qualcuno dopo il suo figlio maggiore

Pertinenza di questo Hadith alla materia del Capitolo

Che questo Haidht prova l'obbligo di cambiare il proprio nome se vi è qualche somiglianza con i Nomi di Allah (subhanahu wa ta'ala).

Pertinenza di questo Hadith alla materia del Tawhid

Che il Hadith rifiuta la somiglianza dei nomi degli uomini ai Nomi di Allah (subhanahu wa ta'ala), poichè descrivere se stessi con uno dei Nomi di Allah o chiamarsi con lo stesso significato è shirk, perchè questa è una negazione del Tawhid Al-Asma Was-Sifat.

[1] Era e continua ad essere una pratica tra gli Arabi, quando notano una certa caratteristica in qualcuno, chiamarlo (letteralmente) padre di quel tratto; quindi Abu Huraira (radiAllahu 'anhu) - Padre dei Gattini, poichè egli era così affezionato ai gattini etc.

[Shaykh Muhammad Abdul-Wahhab - da "Kitab at-Tawhid", capitolo 45]

giovedì 27 agosto 2009

è una forma di Shirk compiere una (buona) azione per motivi terreni


بسم الله الرحمن الرحيم

Allah (subhanahu wa ta'ala) dice:

"A chiunque desidera la vita di questo mondo e il suo sfarzo, Noi pagheremo (il prezzo de) le loro azioni in esso - senza diminuire. Essi sono coloro per cui non vi è nulla nell'Altra Vita, tranne il Fuoco: vane sono le loro azioni in esso." [Hud, 15-16]

Allah (subhanahu wa ta'ala), l'Altissimo, ci informa in questi versetti che chiunque abbia compiuto una retta azione al fine di ottenere qualche beneficio terreno da essa, come colui che combatte per la causa di Allah con l'intenzione di acquisire una parte del bottino di guerra, Allah (subhanahu wa ta'ala) lo ricompenserà in questo mondo con lunga vita, buona salute, ricchezza, etc., in accordo alle sue azioni e ai suoi desideri; non subiranno alcuna perdita, almeno in questo mondo. Tuttavia, nell'Altra Vita, non avranno diritto a nulla poichè sono stati già ricompensati in questa vita. E le loro azioni sono senza merito o valore, perchè non sono state compiute per amore di Allah.

Benefici derivati da questo versetto

1) Che Allah, l'Altissimo, può ricompensare anche il miscredente per le sue azioni in questo mondo, come potrebbe ricompensare colui che agisce per un guadagno terreno, ma nessuno di loro avrà nulla nell'Altra Vita

2) Che lo shirk invalida le buone azioni

3) Che cercare la vita di questo mondo invalida le proprie buone azioni nell'Altra Vita

Che ogni buona azione compiuta senza l'intenzione di compiacere Allah (subhanahu wa ta'ala) non è valida.

Pertineneza di questo versetto alla materia del Tawhid

Che essi provano che cercare la vita di questo mondo attraverso le rette azioni, invalida la loro ricompensa nell'Altra Vita.

Nota importante

Cercare la vita di questo mondo attraverso le rette azioni, può essere diviso in tre categorie:

- compiere le azioni puramente per amore di Allah, ma con la speranza che Allah (subhanahu wa ta'ala) ricompenserà per esse in questa vita; come qualcuno che dà la carità sperando che Allah (subhanahu wa ta'ala) lo proteggerà dalla perdita - e questo è proibito
- compiere buone azioni per essere visto dalla gente (riya) o per essere ascoltato da loro (sum'a) - e questa è una forma di shirk
- compiere buone azioni per ottenere qualche beneficio materiale dalla gente, come qualcuno che accompagna i pellegrini al Hajj per ricevere pagamento da questa azione, non per amore di Allah; o qualcuno che cerca la reputazione di pio e religioso per guadagnarsi da vivere od ottenere un lavoro

Per quanto riguarda colui che intende soltanto raggiungere il compiacimento di Allah attraverso le sue azioni, ma è concessa qualche ricompensa terrena da Allah (subhanahu wa ta'ala), egli non è colpevole di alcun peccato, ma sarà considerato aver ricevuto la ricompensa di quell'azione in questo mondo e la sua ricompensa nell'Altra Vita sarà adeguata di conseguenza, come nel caso di colui che combatte sul sentiero di Allah (subhanahu wa ta'ala) e riceve una parte del bottino.

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E' autenticamente riportato sull'autorità di Abu Huraira (radiAllahu 'anhu) che disse: Il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Perisca lo schiavo del dinar, del dirham, del khamisa [1] e del khamila [2]. Se gli vengono date queste cose, egli è felice e se non gli vengono date, egli è scontento. Possa tale persona perire ed essere tra i perdenti e se egli è trafitto con una spina, possa non trovare nessuno che gliela rimuova. La felicità (o, in accordo ad alcuni studiosi, un albero in Paradiso) è per colui che tiene le redini del suo cavallo per sforzarsi nella causa di Allah, con i suo capelli arruffati e i suoi piedi coperti di polvere: se viene messo in prima fila, sarà trovato in prima fila e se è messo in retroguardia, sarà trovato in retroguardia. Se chiede permesso, non gli viene accordato e se intercede, non viene accettato." [3]

In questo hadith, il Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ci informa che ci sono alcune persone per le quali la vita di questa mondo è la cosa più importante: è tutto ciò che conoscono e tutti ciò di cui si preoccupano. Il loro primi e ultimi obiettivi sono la ricchezza, il lusso e l'agio. Queste persone saranno distrutte e perse. Il segno di queste persone è il loro assorbimento di tutte le cose materiali: quando gli viene dato qualcosa, sono contente ma quando non gli viene dato, sono arrabbiate. Ma ci sono altre persone che non hanno alcun obiettivo, tranne il compiacimento di Allah e il vita dell'Altra Vita: queste persone non bramano la fama o la gloria, il loro unico scopo nella vita è l'obbedienza ad Allah (subhanahu wa ta'ala) e al Suo Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam). Il segno di persone come queste è la loro semplicità e umiltà e la loro posizione umile nella società, così che ogni volta che richiedono qualcosa al loro leader, vengono rifiutati, e ogni volta che intercedere in favore di un altro, la loro intercessione non viene accettata, ma la loro destinazione finale è il Paradiso e la migliore delle ricompense.

Benefici derivati da questo hadith

1) La generale permissibilità della supplica contro la gente disobbediente

2) La censura dell'assorbimento con la vita di questo mondo

3) Che chiunque fa del guadagno materiale il suo unico scopo di vita, sarà tra i perdenti

4) La virtù della preparazione di se stessi per il jihad nella causa di Allah

5) La virtù del jihad nella causa di Allah

6) Che la disciplina militare è una forma di pratica Islamica

7) La virtù di essere nella prima fila dell'esercito

8) Che una persona è giudicata dalle sue azioni, non dalle apparenze

9) Non ne consegue necessariamente che una persona che Allah (subhanahu wa ta'ala) stima, sarà tenuta in alta stima dalla gente e viceversa

Pertineneza di questo hadith alla materia del Tawhid

Che il hadith prova che chiunque fa del guadagno materiale il suo principale obiettivo e scopo nella vita, è considerato un adoratore di quelle cose, poichè ha preso esse come partner insieme ad Allah (subhanahu wa ta'ala).

[1] Khamisa: abbigliamento costoso, lussuoso
[2] Khamila: indumenti sontuosamente ricamati
[3] Narrato da Al-Bukhari, At-Tirmidhi e Ibn Majah

[Shaykh Muhammad Abdul-Wahhab - da "Kitab at-Tawhid", capitolo 35]

mercoledì 29 luglio 2009

Timore di Shirk (seconda parte)


بسم الله الرحمن الرحيم

E' stato riportato che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Dalle cose che io temo per la mia Ummah, la cosa che io temo di più è lo Shirk minore." Poi gli venne chiesto riguardo lo Shirk minore ed egli disse: "Esso è ar-riya." [4]

Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ci ha informati in questo hadith ciò che egli teme per noi, e ciò che egli teme di più per noi è lo Shirk minore. Questo mostra quanto fosse buono di cuore e compassionevole il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) verso la sua Ummah, e quanto egli fosse preoccupato per il loro bene: egli conosceva i pericoli dello Shirk minore, come esso potesse fortemente manifestarsi all'interno della comunità, inquinando il puro Monoteismo dei Musulmani, soprattutto perchè esso può affliggerli senza che loro lo sappiano. Questo è il motivo per cui il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) li ha avvertiti di stare attenti ad esso.

Benefici derivati da questo hadith

1) L'attenzione e la preoccupazione mostrata dal Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) per la sua Ummah

2) La divisione dello Shirk in due categorie: maggiore e minore

3) Che riya è considerato Shirk

4) L'obbligo di chiedere alla gente della conoscenza riguardo le questione che confondono

Pertinenza di questo hadith alla materia del Tawhid

Che il hadith prova che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) temeva che i suoi Compagni potessero involontariamente cadere nello Shirk minore; questo, malgrado la loro forte fede e la comprensione dell'Islam e il Tawhid. Quindi noi, con la nostra fede relativamente debole e la piccola conoscenza, siamo anche maggiormente obbligati a temere sia il maggiore che il minore Shirk.


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E' riportato sull'autorità di Ibn Mas'ud (radiAllahu 'anhu) che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Chiunque muore mentre sta supplicando un'altra divinità con Allah (subhanahu wa ta'ala), entrerà nel Fuoco." [narrato da Al-Bukhari]

Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ci informa in questo hadith che chiunque ha adulterato ciò che dovrebbe essere puramente per Allah (subhanahu wa ta'ala) (ovvero il culto), adorando altri oltre a Lui, e muore in questo stato, avrà la sua dimora nel Fuoco dell'Inferno.

Benefici derivati da questo hadith

1) Chiunque muore come un Mushrik entrerà nel Fuoco. Se era maggiore Shirk, egli vi dimorerà per sempre, ma se era minore Shirk allora Allah (subhanahu wa ta'ala) lo punirà tanto quanto Egli desidera, allora poi gli sarà permesso di lasciare il Fuoco

2) Che una persona sarà giudicata per la sua ultima azione in questo mondo [5]

Pertinenza di questo hadith alla materia del Tawhid

Che il hadith prova che chiunque muore invitando ad una divinità altra che Allah (subhanahu wa ta'ala), entrerà nel Fuoco dell'Inferno, quindi è doveroso per noi temere lo Shirk.


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E' riportato da Muslim, sull'autorità di Jabir (radiAllahu 'anhu), che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Chiunque incontra Allah (subhanahu wa ta'ala), senza associare partner con Lui, entrerà in Paradiso; e chiunque incontrerà Lui come uno che associa qualcosa con Lui, entrerà nel Fuoco."

Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ci informa in questo hadith che chiunque muore senza associare partner con Allah (subhanahu wa ta'ala) - che sia nella Signoria o nel culto o nei Suoi Divini Nomi ed Attributi - è promessa una dimora in Paradiso, mentre chiunque muore come un Mushrik, dimorerà nel Fuoco dell'Inferno.

Benefici derivati da questo hadith

1) La conferma dell'esistenza del Paradiso e dell'Inferno

2) Che una persona sarà giudicata per la sua ultima azione in questo mondo

3) Chiunque muore credendo nell'Unicità di Allah (subhanahu wa ta'ala), non dimorerà per sempre nel Fuoco dell'Inferno, ma troverà la sua eterna dimora nel Paradiso

4) Chiunque muore come un Mushrik deve dimorare eternamente nel Fuoco dell'Inferno

Pertinenza di questo hadith alla materia del Tawhid

Che il hadith prova che chiunque muore come un Mushrik entrerà nel Fuoco, e la conoscenza di questo ci obbliga di temere lo Shirk in tutte le sue manifestazioni.

[4] Narrato da Imam Ahmad
[5] E' riportato sull'autorità di 'Abdullah Ibn 'Amr (radiAllahu 'anhu) che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "...in verità colui la cui dimora sarà il Paradiso, la sua azione finale sarà delle azioni della gente del Paradiso, qualunque cosa egli abbia fatto (in precedenza); e in verità, colui che è destinato al Fuoco dell'Inferno, la sua azione finale sarà dalle azioni della gente del Fuoco dell'Inferno, qualunque cosa egli abbia fatto (in precedenza)." (narrato da Ahmad e at-Tirmidhi, che ha detto che è hasan-sahih-gharib, ovvero da qualche parte tra le classificazioni del sahih (autentico) e hasan (buono), anche se narrato in alcuni punti nel suo sanad da un solo narratore)

[Shaykh Muhammad Abdul-Wahhab - da "Kitab at-Tawhid", capitolo 2]

Timore di Shirk (prima parte)


بسم الله الرحمن الرحيم

Allah (subhanahu wa ta'ala) dice:

"In verità, Allah non perdona che vengano istituiti partner con Lui (nel culto), ma perdona altro che quello a chi Egli vuole; e chiunque stabilisce partner con Allah (nel culto), egli ha davvero inventato un grande errore." [An-Nisa', 48]

Lo Shirk è il più pericoloso di tutti i peccati, il più malvagio e il più severamente punito a causa del disonore e della denigrazione del Rabb, l'Onnipossente, l'Onnipotente, e il paragone di Allah (subhanahu wa ta'ala) alla Sua creazione, il quale esso comporta.

Allah (subhanahu wa ta'ala) ci ha informati in questo versetto che Egli non perdonerà colui che commette Shirk e muore come un Mushrik [1], ma per quanto riguarda colui che muore credendo all'Unicità di Allah (subhanahu wa ta'ala), anche se egli può aver commesso molti peccati, Allah (subhanahu wa ta'ala) gli ha promesso il perdono secondo il Suo volere.

Poi Egli spiega perchè il mushrik non sarà perdonato, dicendo che con la sua associazione di partner con Allah (subhanahu wa ta'ala), egli ha rifiutato Lui e ha smentito Lui e ha commesso un peccato, simile al quale non vi è nessun altro.

Benefici derivati da questo versetto

1) Che chiunque muore essendo colpevole di Shirk Akbar, andrà sicuramente nel Fuoco

2) Chiunque muore credendo nell'Unicità di Allah, anche se egli ha commesso i più grandi peccati, può essere perdonato se Allah, il Grandemente Glorificato, l'Altissimo vuole

3) Nel versetto vi è una risposta ai khawarij [2], che hanno accusato quelli colpevoli dei maggiori peccati con la miscredenza e ai mu'tazilah [3], che hanno creduto che quelli colpevoli dei maggiori peccati avrebbero trascorso l'eternità nel Fuoco

4) La conferma della Volontà Divina, che è uno dei Suoi Attributi

Pertineneza di questo versetto alla materia del Tawhid

Che esso prova che Allah non perdonerà coloro che sono colpevoli di Shirk e questo dovrebbe essere un avvertimento per tutti.


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Allah (subhanahu wa ta'ala) dice:

"E (ricordate) quando Ibrahim disse: Mio Rabb! Fai di questa città una (città) di pace e sicurezza, e tieni lontano me e i miei figli dall'adorazione degli idoli." [Ibrahim, 35]

Allah (subhanahu wa ta'ala) il Grandemente Glorificato, l'Altissimo, ci ha informati che Ibrahim ('alayhis salam) ha supplicato Allah (subhanahu wa ta'ala) di rendere Makka un luogo di salvezza e stabilità, poichè il timore e il caos impediscono alle persone di svolgere i loro rituali religiosi. Poi egli ha seguito questa con un'altra richiesta al suo Rabb: che Egli preservi lui e la sua famiglia dal culto dell'idolo, poichè egli conosceva il pericolo di ciò e conosceva quanto facilmente la gente può essere sedotta da esso.

Benefici derivati da questo versetto

1) La virtù di Makka sulle altre città

2) La preghiera di Ibrahim per la sicurezza e la stabilità di Makka

3) La prova del beneficio della supplica

4) Che la religione originale di tutti i Messaggeri è una: il Credo nell'Unicità di Allah

5) L'opportunità della supplica di qualcuno, a nome della sua famiglia

6) La proibizione dell'adorazione degli idoli

Pertinenza di questo versetto alla materia del Tawhid

Che esso prova che Ibrahim, con la sua fede solida, teme per se stesso e per la sua famiglia di poter essere colpiti da Shirk; così, l'obbligo per noi di temere lo Shirk è di gran lunga maggiore.

[1] Mushrik: uno che commette Shirk
[2] Khawarij: una setta deviata, che ha affermato che commettere i più grandi peccati porta una persona fuori dall'Islam
[3] Mu'tazilah: una setta deviata, che ha negato i Divini Attributi di Allah (subhanahu wa ta'ala) e ha affermato che coloro che commettono i più grandi peccati, dimorerebbero eternamente nel Fuoco dell'Inferno

[Shaykh Muhammad Abdul-Wahhab - da "Kitab at-Tawhid", capitolo 2]

=> Il timore dello Shirk

lunedì 29 giugno 2009

il titolo di Credente è rimosso soltanto a causa di certi fattori


بسم الله الرحمن الرحيم

Imam Al-Barbahari (rahimahullah) ha detto:

Nessuno della gente della Qiblah lascia l'Islam a meno che rifiutino un Aya dal Libro di Allah, il Potente e il Maestoso, o rifiutino qualche narrazione del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam), o preghino altri che Allah, o sacrifichino ad altri che Allah. [1] Se egli fa qualcosa di quello, è vincolante per voi espellerlo dall'Islam. Se egli non fa nulla di quello, egli è un Credente e un Muslim nel nome, anche se non nella realtà.

note

[1] Anche dirigere qualche parte o forma di culto ad altri che Allah. Ad esempio, eseguire tawwaf intorno alle tombe, supplicare il morto, cercare assistenza o sollievo dal morto. Se una persona fa una di queste azioni per ignoranza, quelli con conoscenza dovrebbero insegnargli che questo è Shirk e dovrebbero stabilire la prova contro di lui in modo che egli sia in grado di capirla, ma se egli arrogantemente la rifiuta e consapevolmente continua nello Shirk, egli ha lasciato l'Islam

[Imam Al-Barbahari - Kitab Sharh us-Sunnah, punto 49]

giovedì 12 marzo 2009

Lezioni Fondamentali (1-5)


بسم الله الرحمن الرحيم


Lezione 1: Memorizzazione di Suwar

Memorizzare Surat Al-Fatiha, e da Surat Az-Zalzalah a Surat An-Nas. La memorizzazione di queste Suwar dovrebbe essere accompagnata da una buona recitazione, nonchè da una profonda comprensione del loro significato.

Lezione 2: la Dichiarazione di Fede

Conoscere il significato della Dichiarazione di Fede: "Ash-hadu an la ilaha illallahhu wa ash-hadu anna Muhammadan Rasulullah" e conoscere le condizioni della dichiarazione: "La ilaha illallahh". Il significato della Dichiarazione di Fede è: "Testimonio che non vi è dio degno di culto tranne Allah e testimonio che Muhammad è il Suo Messaggero". La frase "La ilaha" nega l'esistenza di tutte le divinità mentre la frase "illallahh" conferma il diritto di Signoria e di Divinità di Allah, che è il Solo a meritare di essere adorato.

Le condizioni di questa dichiarazione sono le seguenti:

1) La conoscenza che nega l'ignoranza
2) La certezza che nega il dubbio
3) La sincerità di culto che nega lo Shirk
4) La veridicità che nega la bugia
5) L'amore che nega l'odio
6) La completa sottomissione che nega la ribellione
7) L'accettazione che nega il rifiuto
8) Il rifiuto di tutto ciò che viene adorato oltre ad Allah il Potente

Lezione 3: gli Articoli del Iman o Fede

Gli articoli del Iman sono sei, credere in:

1) Allah
2) i Suoi Angeli
3) i Suoi Libri rivelati
4) i Suoi Messaggeri
5) l'Ultimo Giorno
6) il Decreto Divino o Al-Qadar, il buono e il cattivo di esso

Lezione 4: le Categorie di Tawhid

Il Tawhid ha tre categorie:

1) Tawhid Ar-Rububiyyah, o Unicità della Signoria di Allah. Questo significa che Allah è l'unico Signore di tutti i mondi. Egli è il Creatore, il Sostenitore, il Pianificatore, l'Organizzatore, Colui che dà la vita e dà la morte, etc.
2) Tawhid Al-Uluhiyyah, o Unicità del culto di Allah. Ciò significa che nessuno ha il diritto di essere adorato, tranne Allah.
3) Tawhid Al-Asma'i Was-Sifat, o Unicità dei Nomi e degli Attributi di Allah. Dobbiamo credere in tutti i Bei Nomi di Allah e nei Nobili Attributi; nessuno può essere chiamato o a nessuno può essere dato uno degli Attributi che Egli ha affermato nel Qur'an o menzionato attraverso il Suo Messaggero Muhammad, non vanno modificati, ignorati completamente, distorto il loro significato, o accomunato a qualcuno di quelli delle Sue creature.

Anche lo Shirk ha tre categorie:

1) Shirk Akbar, o Shirk maggiore
2) Shirk Asghar, o Shirk minore
3) Shirk Khafiyy, o Shirk nascosto

Lo Shirk maggiore provoca l'essere vane e inutili le buone azioni di coloro che lo commettono. Provoca anche il suo rimanere nel Fuoco dell'Inferno per l'eternità come il Qur'an dice:

"Ma se avessero unito altri ad Allah nel culto, tutto ciò che hanno fatto non sarebbe di alcuna utilità per loro." [Al-An'am, 88]

"Non è per coloro che uniscono altri ad Allah nel culto mantenere le moschee di Allah, mentre sono testimoni contro le loro stesse anime miscredenti. Le loro azioni sono vane e abiteranno nel Fuoco." [At-Tawba, 17]

"In verità Allah non perdona che vengano istituiti partner con Lui nel culto, ma Egli perdona qualsiasi altra cosa, a chi Egli vuole." [An-Nisa', 48]

"In verità chiunque istituisca partner con Allah nel culto, Allah gli proibirà il Paradiso e il Fuoco sarà la sua dimora. I politeisti e i peccatori non avranno aiutanti." [Al-Ma'ida, 72]

Questo tipo di Shirk è un peccato imperdonabile e comprende, tra le altre cose, atti come cercare assistenza dai morti e dagli idoli, supplicare loro, fare voti a loro nome e offrirgli sacrifici.

Lo Shirk minore comprende cose come ostentare certi atti religiosi di culto, giurare per altri che Allah, dire "Se Allah e tizio vogliono".

Al-Tabarani e Al-Baihaqi hanno riferito sull'autorità di Mahmud bin Labid Al-Ansari, con una buona catena di narratori, che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Ciò che temo di più per voi, è lo Shirk minore." Quando gli venne chiesto cosa volesse dire con Shirk minore, egli rispose: "L'ostentazione."

Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Chiunque giura per altri che Allah, in verità ha commesso Shirk."
Imam Ahmad ha narrato questa tradizione autentica sull'autorità di 'Umar (radiAllahu 'anhu).

Abu Dawud e At-Tirmidhi hanno anche riportato autenticamente sull'autorità di Ibn 'Umar (radiAllahu 'anhu) che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Non dite: Ciò che Allah vuole e che tizio vuole. Piuttosto dovreste dire: Ciò che Allah vuole e poi ciò che tizio vuole."

Commettere questo tipo di Shirk non porta fuori dall'Islam, nè provoca che coloro che lo commettono dimorino per sempre nel Fuoco. Questo piuttosto va contro i principi ideali del Tawhid.

La prova per la terza categoria di Shirk, chiamato Shirk Al-Khafiyy o lo Shirk nascosto, deriva dalla tradizione profetica in cui il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Volete che vi informi su ciò che io temo per voi, più dell'Anticristo?" I Compagni risposero: "Sì, o Messaggero di Allah." Allora egli disse: "Questo è lo Shirk nascosto. Una persona sta ritta in preghiera e poi cerca di renderla perfetta quando si rende conto che gli altri lo stanno guardando."
[Imam Ahmad ha riportato questo hadith sull'autorità di Abu Sa'id al-Khudri, radiAllahu 'anhu]

Lo Shirk può anche essere diviso soltanto in due categorie, lo Shirk maggiore e lo Shirk minore. Lo Shirk nascosto può verificarsi in entrambi loro. Può essere trovato nello Shirk maggiore, come il tipo di Shirk commesso dagli ipocriti che rivelano il credo mentre occultano i loro falsi credo, per paura di essere uccisi. Può anche verificarsi in caso di Shirk minore nella forma di ostentazione, come provato dal Hadith menzionato sopra - riportato sull'autorità di Mahmud bin Labid.

Lezione 5: i Pilastri dell'Islam

L'Islam si basa sui seguenti cinque pilastri:

1) La testimonianza che nessuno ha diritto ad essere adorato tranne Allah e che Muhammad è il Suo Messaggero. Questa dichiarazione in Arabo si legge: "Ash-hadu an la ilaha illallah, wa ash-hadu anna Muhammadan Rasulullah."

2) Offrire cinque preghiere obbligatorie in modo obbediente ed eccellente
3) Pagare la Zakat, o elemosina obbligatoria
4) Osservare il digiuno durante il mese di Ramadan
5) Compiere il Hajj, o Pellegrinaggio alla Mecca - per coloro che possono permetterselo fisicamente e finanziariamente

...continua إن شاء الله

[Shaykh Abdul Aziz Bin Abdullah Bin Baz - da "Lezioni essenziali per ogni Musulmano" (titolo originale "Ad-Durus Al-Muhimmah li-Ammatil-Ummah")]


sabato 29 novembre 2008

il significato di Taghut


بسم الله الرحمن الرحيم

Sappiate, possa Allah avere misericordia di voi, che la prima cosa che Allah ha ordinato al Figlio di Adamo è di respingere il Taghut e di credere in Allah. La prova di questo è l'affermazione di Allah:

"Invero abbiamo inviato ad ogni nazione un messaggero (che dicesse alla sua gente): Adorate Allah soltanto ed evitate il Taghut (false divinità)." [An-Nahl, 36]

Per quanto riguarda la descrizione del rifiuto del Taghut, è che voi crediate nell'inutilità dell'adorare altro che Allah, che abbandoniate il fare questo e lo odiate e che voi rigettiate e siate ostili con coloro che lo fanno.
E per quanto riguarda il significato di credere in Allah, è che voi crediate che Allah è l'unico vero Dio che merita di essere adorato da solo, senza considerare qualcos'altro all'infuori di Lui. E che voi rendiate ogni tipo di culto -ogni atto- sinceramente per Allah soltanto, mentre negate e rifiutate tutto quello che viene adorato oltre a Lui.

Questo comporta anche che voi amiate e mostriate amicizia verso il popolo del Ikhlas (cioè dell'Islam), mentre odiate e mostrate ostilità verso la gente dello Shirk. Questa è le religione di Ibrahim, verso la quale coloro che volgono le spalle, ingannano solo se stessi. E questo è il buon esempio d cui Allah ci informa nel suo detto:

"Vi è stato invero un ottimo esempio per voi in Ibrahim e quelli con lui, quando dissero alla loro gente: In verità, siamo liberi da voi e tutto ciò che adorate oltre Allah. Noi vi abbiamo rinnegati e tra noi e voi è cominciato odio e avversione eterni, fino a quando non crediate in Allah soltanto." [Al-Mumtahana, 4]

La parola Taghut è generale. Quindi tutto ciò che è adorato oltre Allah, pur essendo soddisfatti con questo culto - sia che si tratti di qualcosa adorato, qualcuno seguìto o qualcuno obbedito in assenza dell'obbedienza ad Allah e al Suo Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam), allora quello è considerato Taghut. I Tawaghit (pl. di Taghut) sono molti, ma i loro capi sono cinque:

1) il diavolo che chiama la gente ad adorare altro che Allah. La prova per questo è il detto di Allah:

"Non vi ho comandato, o figli di Adamo, di non adorare il Diavolo? In verità, egli un evidente nemico." [Ya Sin, 60]

2) il governatore tirannico e oppressivo che cambia le leggi di Allah. La prova per questo è il detto di Allah:

"Non hai visto coloro (gli ipocriti) che affermano di credere in ciò che è stato rivelato a voi e in ciò che è stato rivelato prima di voi, e desiderano andare dai Taghut per il giudizio (nelle loro dispute), quando ad essi è stato ordinato di rifiutarli? Ma il diavolo vuole portarli lontani nello smarrimento." [An-Nisa', 60]

3) coloro che giudicano con altro che quello che Allah ha rivelato, e la prova per questo è il detto di Allah:

"E coloro che non giudicano con quello che Allah ha rivelato, allora essi sono i miscredenti." [Al-Ma'ida, 44]

4) colui che afferma di avere conoscenza dell'Invisibile, oltre ad Allah. La prova per questo è il detto di Allah:

"Egli soltanto è il Conoscitore dell'Invisibile, ed Egli non svela a nessuno le Sue cose Invisibili." [Al-Jinn, 26-27]

Ed Egli dice:

"E con Lui si trovano le chiavi dell'Invisibile, nessuno le conosce tranne Lui. Ed Egli conosce tutto ciò che è nella terra e nel mare; non cade una foglia che Lui non lo sappia. Non c'è un seme, nelle tenebre della terra, nè qualcosa di fresco o secco, che non sia scritto in un Chiaro Registro." [Al-An'am, 59]

5) colui che è adorato oltre Allah, pur essendo soddisfatto di essere adorato. La prova per questo è il detto di Allah:

"E chiunque tra di loro dica: In verità, io sono un Dio all'infuori di Lui (Allah), allora la ricompensa di questa persona sarà all'Inferno. Questo è il modo in cui ricompensiamo i trasgressori." [Al-Anbiya, 29]

E sappiate che l'uomo non diventerà mai un credente in Allah, fino a che egli rifiuta e non crede nel Taghut. La prova per questo è il detto di Allah:

"Non c'è costrizione nella religione. In verità, la retta via è diventata distinta dalla strada sbagliata. Quindi, chiunque non crede nel Taghut e crede in Allah, allora egli si è aggrappato al più solido appoggio, che non si potrà mai spezzare. E Allah è Colui che tutto ascolta e tutto conosce." [Al-Baqara, 256]

La "retta via" qui si riferisce alla Religione di Muhammad (sallAllahu 'alayhi wa sallam), mntre la "strada sbagliata" si riferisce alla religione di Abu Jahl. Il "più solido appoggio" si riferisce alla testimonianza che non vi è alcuna divinità degna di culto, ad eccezione Allah (La Ilaha Illa Llah). Questa testimonianza è costituita da una negazione e una affermazione. Essa nega tutti i tipi di culto di quelli adorati oltre Allah, mentre afferma tutti i tipi di culto fatti per Allah soltanto, liberi da qualsiasi consocio.

[Shaykh Muhammad bin 'Abdil-Wahhab - il suo breve trattato "Ma’ana at-Taghut wa Ru’us Anwa’ihi"]

martedì 11 novembre 2008

il timore dello Shirk


بسم الله الرحمن الرحيم

"In verità Allah non perdona che gli vengano associati partner nel culto, ma tranne quello Egli perdona qualsiasi cosa a chi vuole, e chiunque associ partner ad Allah nel culto, in verità ha inventato un tremendo peccato." [An-Nisa', 48]

"In verità! Allah non perdona (il peccato di) associare partner nel culto insieme a Lui, ma Egli perdona a chi vuole i peccati diversi da quello, e chiunque associ partner nel culto ad Allah, invero si perde lontano." [An-Nisa', 116]

È stato riferito che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto:

"La cosa che temo di più per voi, è lo shirk minore." poi gli venne domandato cos'è lo shirk minore ed egli disse: "E' ar-riyya (l'ostentazione)." [Sahih at-Targhib wat-Tarhib (n°29)]

Riportato sull'autorità di ibn Mas'ud (radiAllahu 'anhu) che il profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse:

"Chiunque muoia mentre sta invocando altra divinità all'infuori di Allah, entrerà nel Fuoco." [Sahih Al-Bukhari]

Disse il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam):

"Chiunque incontra Allah senza averGli associato partner, entrerà in Paradiso; e chiunque Lo incontri avendo associato qualcosa a Lui, entrerà nel Fuoco." [Sahih Muslim]

spiegazione di Allaamah 'Abdur-Rahman as-Sa'di (rahimahuLlah)

Ogni caso di shirk nel tawhid al-ilahiyyah e nel tawhid al-'ibadah nega il tawhid.
E questo shirk è di due tipi:

  • il palese shirk maggiore
  • il sottile shirk minore

maggiore shirk (shirk al-akbar)

E' fare un eguale ad Allah: che è chiamato come Allah è chiamato, o per timore di lui, o per speranza in lui, o per amore verso di lui, così come Allah è amato. O per rendergli un tipo di culto. Questo è lo shirk che non lascia al suo praticante alcun tawhid, questo è il mushrik a cui Allah ha proibito il Paradiso e la sua dimora è il Fuoco.

Non ha importanza se il culto reso ad altri che Allah venga chiamato culto o tawassul (cercare un mezzo per avvicinarsi ad Allah) o che gli si dia un altro nome. Tutto questo è shirk maggiore, poichè ciò che è importante è la realtà della cosa e la sua implicazione, non la parola o l'espressione usata per descriverla.

shirk minore (shirk asghar)

E' ogni detto o azione che porta allo shirk, come esaltare le creature in un modo che non raggiunge completamente il livello del culto, come ad esempio fare un giuramento per altri che Allah o ar-riyya (comportarsi per mostrarsi).

Poichè lo shirk nega il tawhid e porta all'eterna dannazione nel Fuoco e quando è del maggiore tipo rende il Paradiso illecito, e poichè la beatitudine non può essere raggiunta se non fuggendo da esso (dallo shirk); quindi è necessario per l'adoratore: temerlo quanto basta, sbrigarsi a fuggire da esso -esso è ogni sentiero, mezzo e causa- e domandare ad Allah di proteggerlo da esso come l'abitudine dei profeti, i purificati, e le migliori delle creature.

L'adoratore deve lottare per aumentare e rafforzare la sincerità (ikhlas) nel suo cuore e questo viene fatto dalla completa devozione ad Allah - stando sottomesso, pentito, timoroso, speranzoso, obbediente, cercando il Suo compiacimento e le ricompense in tutto ciò che egli fa - senza trascurare questo in qualsiasi materia, evidente o nascosta.

La vera sincerità respinge entrambi, il maggiore e il minore shirk, ma ogni volta che un tipo di shirk è presente la sincerità verrà indebolita.

[Shaykh 'Abdur-Rahman as-Sa'di - Al-qawlu-s-sadid fee maqasidi at-Tawhid, Sharh kitabu-tawhid]

venerdì 17 ottobre 2008

La Differenza Tra Un Mushrik e Un Kafir


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda: qual è la differenza tra al-Kafirin e al-Mushrikin (vale a dire tra un Kafir e un Mushrik)?

risposta: ci sono generalità (in comune tra loro) e particolari (unici per ciascuno di loro). Shirk è più generale che Kufr, poichè ogni Mushrik è un Kafir ma non ogni Kafir è un Mushrik. Il Mushrik adora Allah e adora altri oltre Lui, mentre il Kafir respinge l'esistenza di Allah l'Eccelso, l'Elevato e non riconosce Allah l'Eccelso, il Maestoso e non riconosce una religione tra le religioni. Questo è il Kafir respinto. Per quanto riguarda il Mushrik egli riconosce e crede, tuttavia egli adora Allah e adora altri all'infuori di Lui, quindi egli è un Mushrik Kafir. Perciò ogni Mushrik è un Kafir, ma non ogni Kafir è un Mushrik in quanto il Kafir può essere un Mulhid (ateo), un Jahid (che rifiuta).

[Shaykh Salih al-Fawzan - Silsilah Sharh ar-Rasa'il p. 239]