M'ARID AL KITAB - esposizione del libro sulla cultura araba e sulla religione Islamica

9/10 Giugno 2012 - San Paolo d'Argon (BG)


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mercoledì 25 febbraio 2009

l'importanza della sutra


بسم الله الرحمن الرحيم

Da Ibn 'Umar, che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Quando uno di voi sta pregando, allora non lasci nessuno passare davanti a lui e se quello si rifiuta allora lo combatta, poichè in verità egli ha con sé un compagno (un shaytan)."
[riportato da Ahmad, Muslim e Ibn Majah]

Da Abu Sa'id che disse: Ho sentito il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) dire: "Quando uno di voi prega verso qualcosa che agisce come una sutra per lui dal resto della gente e qualcuno desidera passare davanti a lui (tra lui e la sutra), allora lo respinga e se quello si rifiuta, allora lo combatta poichè invero egli è un shaytan."
[riportato dal Jama'ah eccetto per at-Tirmidhi e Ibn Majah]

nota: una sutra è un oggetto che viene posto di fronte a colui che sta pregando in modo tale che la gente sappia che egli sta pregando e non passi direttamente davanti a lui, ma piuttosto oltre la sutra

Il detto: "Quando uno di voi sta pregando, allora non..." - questa è una dichiarazione generale che trova indicazione nel hadith di Abu Sa'id "Quando uno di voi prega verso qualcosa che agisce come una sutra per lui...", perciò non è permesso respingere o combattere se non per colui che ha una sutra.

An-Nawawi ha detto: "Sono stati d'accordo che tutto questo (respingere e combattere) sia per colui che non è stato negligente nella sua preghiera, piuttosto egli è stato attento e ha pregato verso una sutra o ha pregato in un luogo in cui egli è salvo dalla gente che passa davanti a lui."

Il detto: "...non lasci passare nessuno davanti a lui..." - il senso letterale del divieto è che è haram fare così.
Il detto: "...e se quello si rifiuta, allora lo combatta...". Quindi egli prima lo respinge senza combatterlo, così comincia nella maniera più semplice, poi egli lo sposta usando maggiore forza e poi anche di più, fino a che egli raggiunge il punto di combatterlo.

Qadi Ayadh e al-Qurtobi hanno detto: "Essi sono stati d'accordo all'unanimità che questo non richiede che egli lo combatta con un'arma, poichè esso contraddice il principio di base della concentrazione e dell'occupare se stesso con la preghiera."

Un gruppo di Studiosi Shafi'i ha generalizzato e ha detto che questo è per colui che letteralmente combatte contro uno che passa di fronte a lui, ma Ibn al-Arabi ha dichiarato questo detto improbabile: "Ciò che significa per combattere, è respingere (con la forza)."

Al-Baji era di una strana opinione, dicendo: "E' possibile che ciò che è inteso per combattere, sia maledire e rimproverare."

Al-Hafidh [ibn Hajr] ha fatto séguito dicendo che questo richiederebbe per lui di parlare durante la preghiera invalidandola di conseguenza e
Al-Isma'ili ha riportato il hadith con le parole "...e se egli rifiuta, allora ponga la sua mano sul suo petto e lo respinga", questo esplicita che la spinta deve essere fatta con la mano. Questo venne fatto da Abu Sa'id allo schiavo che desiderava passare davanti a lui -egli lo respinse spingendo il suo petto-, poi quando lo schiavo ritornò egli lo respinse con maggiore forza come avviene in al-Bukahri e altri.

Al-Bayhaqi ha citato da ash-Shafi'i che "Il significato di combattere, era spingere con più forza rispetto a quella usata nella prima occasione."

Qadi Ayadh ha detto: "Se egli lo respinge in una maniera permessa e provoca la sua morte, non c'è castigo [qawad] contro di lui secondo l'accordo degli Studiosi, ma il risarcimento per lui è dovuto oppure no? Ci sono due pareri degli Studiosi riguardo ciò, entrambi sono espressi da Studiosi Maliki."

Qadi Ayadh e ibn Battal riportano un consenso che non è possibile camminare da un posto per respingere o eseguire un grande numero di movimenti e azioni per respingere. Questo perchè tali tipi di azioni sono più dannose che avere qualcuno che cammina di fronte a voi.

An-Nawawi ha detto: "Non sono a conoscenza di qualche giurista legale che fosse del parere che questa spinta sia obbligatoria."
Al-Hafidh ha fatto séguito a questo dicendo che i Dhahiri hanno esplicitamente affermato che sia obbligatorio. E il senso letterale del hadith li supporta.
Il detto: "...poichè invero egli è un shaytan". Al-Hafidh ha detto: "L'applicazione del termine shaytan per l'essere umano che passa di fronte ad uno che sta pregando, è qualcosa di permesso per il verificarsi del detto dell'Eccelso, nel Qur'an: "Gli shaytan degli esseri umani e dei jinn". Il motivo di questa applicazione, è che egli ha compiuto un'azione di shaytan. Si dice che il senso sia che è shaytan che lo ha incitato a passare davanti a colui che sta pregando e non dietro.
Ibn Battal ha detto: "L'ammissibilità di applicare il termine shaytan a colui che provoca fitna nella religione, può essere ricavato da questa hadith."
Al-Hafidh ha detto: "Questo è costruito sul fatto che la parola shaytan può essere applicata letteralmente per gli uomini e applicata in senso figurato per i jinn, ma tale considerazione richiede un'indagine."

Si dice anche che il significato di shaytan è "compagno", come accade nel primo hadith.
Ibn Abi Jumrah ha derivato dal detto "...poichè invero egli è un shaytan" che il significato di lottare sia spingere gentilmente e non letteralmente combattere, questo poichè combattere shaytan avviene attraverso la ricerca del rifugio in Allah e innalzando una barriera contro di lui menzionando i nomi di Allah e cose simili. Egli ha continuato dicendo: "Perciò il combattimento si trova nella distrazione di colui che sta pregando, dovuta al fatto che qualcuno sta passando di fronte a lui oppure si trova nel suo tentativo di frenare il peccato di quello che sta passando (attravero la spinta)? La seconda opzione è più ovvia."
Al-Hafidh ha detto: "Piuttosto la prima è più ovvia, in quanto la concentrazione di chi prega prende la precedenza sul suo interesse nel frenare il peccato di un altro. Ibn Abi Shaybah ha riportato da Ibn Ma'sud che qualcuno che passa di fronte ad uno che sta pregando, taglia a metà la sua preghiera. Abu Nu'aym ha riportato da 'Umar che "se la gente sapesse quanto la loro preghiera è stata diminuita a causa di qualcuno che passa di fronte a loro, non avrebbero mai smesso di pregare verso qualcosa che agisse da sutra dal resto della gente." Quindi queste due narrazioni dettano che il respingere è legato alla distrazione che uno che sta pregando affronta e non è specifica ad uno che sta passando. Queste due narrazioni, anche se ricondotte ai Sahaba, hanno la sentenza di essere dal Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) poichè qualcosa di simile non viene detto da un'opinione personale."

[Imâm ash-Shawkânî - da "Nayl al-Awtar" 3/5-6 con un lieve riassunto]

5 commenti:

Amina ha detto...

As-salam alaykoum sorella, un saluto veloce visto che ultimamente di tempo ne ho proprio pochino, mash'Allah.

Ho fatto leggere il post anche Samir...edificante come sempre, ukhty.

***AMINA***

Mujahida ha detto...

بسم الله الرحمن الرحيم

Wa aleikum salam wa rahmatuLlahi wa barakatuhu.

Mashaa Allah, mi fa piacere che Samir abbia letto...interessante e utile, a volte appaiono scontate e banali delle cose piccole ma importanti.

Riposati un pò, insha Allah!!!

Wassalamu aleikum wa rahmatuLlahi.

Ukht1 ha detto...

assalamu alaykum Mujahida,

c'è qualche modo per trovare "velocemente" i post? Sto cercando qualcosa sullo Shirk dato che Galia me lo ha chiesto... jazakiAllahu khayran!

ps; wè sorema e tu qua stai?

un abbraccio ad entrambe!

Mujahida ha detto...

بسم الله الرحمن الرحيم

Wa aleikum salam wa rahmatuLlahi ukhti.

Per cercare attraverso l'argomento generale che ti interessa, puoi fare riferimento alle etichette segnate al fondo del post. Il problema è che da tempo mi sono ripromessa di mettere ordine nella classificazione degli argomenti e soprattutto di inserire tutte le etichette nella pagina principale, per facilitare la ricerca. Insha Allah sarò prossima a farlo.
Nel frattempo puoi utilizzare il motore di ricerca interno del blog, in alto sulla sinistra ("cerca nel blog").

Il fratello Ismail ha postato ieri un interessante testo su tti, penso che a Galia possa bastare. Comunque qui

http://thesalafimanhaj.blogspot.com/2008/11/il-timore-dello-shirk.html

trovi un testo sul "Timore dello shirk", se ritieni possa essere utile.

Un abbraccio.
Wassalamu aleikum wa rahmatuLlahi wa barakatuhu.

(ps: mashaa Allah wal hamduLillahi, al-ibaanah.com ha ripreso a funzionare)

Ukht1 ha detto...

assalamu alaykum

si l'ho notato su tti... avevo postato anch'io qualcosa (cioè ti rendi conto la mia memoria??? :))

Alhamdulillah, certi siti sono importanti per trovare articoli da tradurre ... come va con "Google Salaf"? Io mi trovo benissimo mash'Allah!

un abbraccio!