M'ARID AL KITAB - esposizione del libro sulla cultura araba e sulla religione Islamica

9/10 Giugno 2012 - San Paolo d'Argon (BG)


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lunedì 10 novembre 2008

errori in Fiqhus-Sunnah


بسم الله الرحمن الرحيم

Gli errori (trovati in Fiqhus-Sunnah) potrebbe essere sintetizzati dai seguenti punti:


  • esistono molte narrazioni della cui autenticità l'autore non fa menzione, e che di fatto sono dha'if (deboli)
  • ha usato altre narrazioni per rafforzare alcune di esse, ma al momento dell'indagine esse risultano infondate
  • esistono alcune narrazioni che ha chiamato dha'if, ma che in realtà sono autentiche o hanno altre catene che sono autentiche
  • esistono alcune narrazioni che ha segnato come di altri che i due Sahih (Al-Bukhari e Muslim) mentre erano in realtà o di uno o di entrambi
  • esistono alcune narrazioni che ha affermato essere in uno dei due Sahih o in altri posti, ma che non hanno origine in quei posti
  • esistono narrazioni che ha menzionato che non hanno assolutamente alcuna base nei libri di Sunnah
  • sostiene che alcuni narrazioni sono sulll'autorità di un certo Compagno e che esse erano collegate da un folto gruppo di studiosi di hadith, mentre la narrazione è in realtà sotto l'autorità di un altro Compagno o un gruppo di essi
  • a volte ha fatto riferimento ad alcune narrazioni di alcuni libri di hadith senza menzionare nulla circa la loro autenticità, mentre la fonte dei libri che egli cita mostra chiaramente il motivo per cui ci sono problemi con l'autenticità di tali narrazioni
  • non insegue le questioni in modo da portare altre prove connesse. Egli ha parlato di molte questioni, senza fornire alcuna prova a sostegno della sua posizione. A volte egli utilizza analogie come prova, mentre esiste un autentico hadith. Altre volte utilizza una prova generale come sua prova, mentre nella questione esiste una specifica prova
  • in alcuni casi vi è una mancanza di ricerca e di indagine, come nella sezione "Tempi raccomandati per il bagno" e in altri posti
  • cita una serie di dichiarazioni e di posizioni in conflitto all'interno di un unico problema, senza fornire alcuna conclusione
  • esiste una mancanza di consistenza nelle sue opinioni in alcuni degli argomenti affrontati, ad esempio egli appoggia un'opinione all'inizio del suo scritto e poi in seguito, nelle conclusioni, ha un altro parere
  • a volte conclude con dichiarazioni ed opinioni che non meritano di essere concluse, o a causa della debolezza delle prove che sostengono tale conclusione e sia per la forza delle prove che supportano la conclusione opposta
  • si oppone ad autentiche narrazioni che non hanno alcun motivo di essere in questa posizione. Ciò accade in più di uno posto

QUI sono menzionati gli ahadith deboli e fabbricati in Fiqhus-Sunnah, il lavoro è del Muhaddith Shaykh Al-Albani

[Shaykh Al-Albani - da "Tamam ul-Minnah" pag.12-13]

domenica 9 novembre 2008

analisi grammaticale della dichiarazione di fede


بسم الله الرحمن الرحيم

Poiché la comprensione del significato di una dichiarazione dipende dalla conoscenza della sua analisi grammaticale, gli studiosi - possa Allah avere misericordia su di loro - hanno prestato una grande attenzione per l'analisi grammaticale di Laa ilaha illallah. Così dicono:

La parola Laa (che significa nessuno) è conosciuta come una particella di negazione assoluta.
La parola ilah è il suo sostantivo corrispondente che è declinato e che porta con sè un'implicazione di un termine sintattico omesso (taqdir). In questo caso il taqdir è indicato come essere il termine haqq (diritto); il che significa che nessuno ha il diritto (o merita) di essere un ilah.
La frase illallah (tranne Allah) è un'eccezione alla precedente negazione ed è nel caso nominativo.
Il significato di ilah è: ciò che è adorato con il culto. E' ciò che il cuore ama, venera e adora; sperando in esso per il conseguimento del beneficio o per la protezione contro il danno. [18]
E' un errore pensare che l'ellissi (taqdir) sia la parola: esistenza (mawjud) o oggetto di culto (ma'bud), perchè la dichiarazione di fede significherebbe allora: non esiste divinità tranne Allah oppure nessuna divinità è adorata tranne Allah; invece ci sono molte cose nell'esistenza che vengono adorate oltre ad Allah, come gli idoli, le tombe ed altre cose. Tuttavia, il solo Unico che ha il diritto ad essere adorato è Allah e qualsiasi altra cosa venga adorata all'infuori di Lui, è inutile, il cui culto è falso.
Questo è anche ciò che i due pilastri (arkan) ordinano:

[18] quindi il significato è che nessuno ha il diritto ad essere (venerato e) adorato tranne Allah.

[Shaykh Al-Fawzan - da "La dichiarazione di fede"]

dare il Qur'an ad un Cristiano


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda: se un Cristiano mi chiede una copia del Qur'an, dovrei dargliela?

risposta: non dovreste dargliela, dovreste leggergli il Qur'an, farglielo ascoltare, chiamarlo ad Allah e pregare che Allah lo guidi secondo l'affermazione di Allah Ta'ala nel Suo Libro:

"E se qualcuno dei Mushrikin (politeisti) cerca la tua protezione, allora concedigli protezione così che possa ascoltare la Parola di Allah (il Qur'an) e poi accompagnalo dove possa essere sicuro..." [At-Tawbah, 6]

Anche per il detto del Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam):

"Non viaggiate con il Qur'an nelle terre dei nemici, affinchè essi non lo tocchino."

Questo dimostra che a un non Musulmano non può essere data una copia del Qur'an per timore che egli la disonori o perda tempo (in sciocchezze) con essa. Ma bisognerebbe insegnargli, bisognerebbe leggergli il Qur'an, bisognerebbe consigliarlo e dovrebbero essere fatte Du'à per lui. Se accetta l'Islam, allora bisogna dargli uan copia del Qur'an.

Non vi è alcun problema nel dargli un libro di Tafsir, un libro di Ahadith o una traduzione del significato del Qur'an se egli vuole trarre beneficio da quello.

[Shaykh Ibn Baz - Majmu' Fatawa 6/372]

giovedì 6 novembre 2008

Salat ad-Duha


بسم الله الرحمن الرحيم

1139. Abu Hurayra (radiAllahu 'anhu) riferì: il mio Khalil (il Messaggero di Allah, sallAllahu 'alayhi wa sallam) mi ordinò di digiunare tre giorni di ogni mese e di osservare le due rak'ah di Duha (preghiera facoltativa) nella mattinata e di eseguire la preghiera Witr prima di andare a letto.
[Al-Bukhari, Muslim]

commento: i "tre giorni" possono essere qualsiasi tre giorni di un mese, ma è meglio optare per il 13, il 14, il 15 di ogni mese lunare, poichè il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) era solito digiunare in questi giorni.
Questo hadith sottolinea anche l'importanza delle preghiere Duha e Witr e dimostra il merito di dare un consiglio persuasivo e uno stimolo verso gli atti virtuosi.

1140. Abu Dharr (radiAllahu 'anhu) riferì: il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Al mattino la carità è dovuta per ogni giuntura di ossa del corpo di ognuno di voi. Ogni parola per la Glorificazione di Allah (vale a dire, dicendo Subhana Allah) è un atto di carità, ed ogni parola per la Sua Lode (vale a dire, dicendo Al-Hamdu lillah) è un atto di carità, ed ogni parola per dichiarare la Sua Grandezza (vale a dire, dicendo La ilaha illAllah) è un atto di carità; consigliare Ma'ruf (il bene) è un atto di carità, e proibire Munkar (il male) è un atto di carità e le due rak'ah della preghiera Duha eseguita in mattinata è uguale a tutto questo (nella ricompensa)."
[Muslim]

commento: "la carità è dovuta per ogni giuntura di ossa" significa che quando una persona si alza la mattina, è obbligatorio per lui ringraziare Allah per avere ognuna delle sue ossa intatte. Pertanto, uno deve lodare e glorificare Allah. Poichè una singola invocazione di queste parole menzionate in questo hadith equivale ad una Sadaqah, uno deve dire queste parole per 360 volte -un numero che equivale al numero delle ossa dell'uomo. Inoltre, consigliare qualcuno a fare ciò che è buono e dissuadere qualcuno dal difetto, costituisce Sadaqah. Tuttavia se si eseguono le due rak'ah della preghiera Duha, questo servirà come Sadaqah per tutte le ossa del corpo. Quindi questo hadith mette in evidenza i meriti e l'importanza della preghiera Duha. Abbiamo anche imparato da questo hadith che la Sadaqah non si limita soltanto nello spendere denaro, ma ha anche un significato più vasto e copre tutte le forme di virtù qui menzionate.

1141. 'Aisha (radiAllahu 'anha) riferì: il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) eseguiva quattro rak'ah della preghiera Duha (nella mattinata) e aggiungeva a queste ciò che Allah voleva.
[Muslim]

commento: impariamo da questo hadith che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) solitamente eseguiva quattro rak'ah nella preghiera Duha ma a volte ne faceva di più. In alcuni ahadith il loro numero varia da due a otto. Pertanto uno è libero di eseguire due, quattro oppure otto rak'ah a seconda della sua comodità.

1142. Umm Hani, figlia di Abu Talib (radiAllahu 'anha) riferì: andai dal Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa allam) il giorno della conquista della Mecca. Stava facendo un bagno in quel momento. Quando finì il bagno, egli eseguì otto rak'ah della preghiera facoltativa. Questo fu durante Duha (la mattinata).
[Al-Bukhari, Muslim]

commento: questo hadith sostiene che la preghiera della Duha si compone di otto rak'ah. Un altro hadith elabora che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) eseguiva queste rak'ah in coppie di quattro.
Qual è il tempo della preghiera della Duha? La preghiera Duha e la preghiera Ishraq, sono la stessa cosa? Vi è una differenza di opinioni su questo tema. Alcune persone pensano che Duha e Ishraq siano due nomi diversi per la stessa preghiera e viene effettuata poco dopo l'alba. Mentre altre persone pensano che il primo tempo per la preghiera Duha è poco dopo l'alba e l'ultimo è un poco prima che il sole comincia a calare. Se uno la esegue nelle prime ore viene chiamata Ishraq e se uno la esegue nelle ultime ore viene chiamata Duha. Alcuni dicono che le due rak'ah eseguite nel momento in cui il sole è ad un'altezza di una lancia nel cielo, è Ishraq e una che comprende quattro rak'ah eseguite quando il sole copre un quarto del cielo, è Duha. (per maggiori dettagli vedere Miratul-Mafatih, un commento di Mishkat Al-Masabih, capitolo preghiera Duha)
La maggior parte degli studiosi Musulmani ritiene questa preghiera Mustahabb (auspicabile).

1143. Zaid bin Arqam (radiAllahu 'anhu) riferì: ho visto alcune persone eseguire la preghiera Duha nella prima mattinata e ho messo loro in guardia dicendo: Queste persone devono sapere che l'esecuzione della Salat un pò più tardi è meglio. Il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "La Salat del penitente deve essere osservata quando i giovani dei cammelli sentono il caldo del sole (vale a dire, quando diventa molto caldo)."
[Muslim]

commento: questo hadith conferma il parere di coloro che ritengono che la preghiera Duha sia diversa dalla preghiera Ishraq. La preghiera Ishraq deve essere eseguita quando il sole si alza di circa una lancia nel cielo, mentre il tempo per la preghiera Duha si verifica quando gli zoccoli degli animali cominciano a bruciare si sentono afflitti dal calore del sole. Normalmente le sei rak'ah eseguite dopo la preghiera Maghreb sono chiamate Salat-ul-Awwabin (preghiera del penitente), che si fonda su un hadith debole.
Nel presente autentico hadith, la preghiera Duha viene interpretata come Salat-ul-Awwabin. Perciò Salat-ul-Awwabin è in realtà la preghiera Duha.

[Riyadh-ul-Salihin - capitolo 206 "Meriti della preghiera Duha" e capitolo 207 "Tempo per la preghiera Duha"]

"Il tempo per la preghiera Duha è da quando il sole ha raggiunto l'altezza di una lancia, che è quindici o venti minuti dopo l'alba, fino a poco prima che il sole passa il suo apice (e l'apice è quando il tempo della preghiera Zuhr comincia). Quello che si intende per poco prima che il sole passa il suo apice è dieci o quindici minuti prima che esso raggiunga il culmine, ovvero prima del tempo in cui è proibito cominciare a pregare."

[Shaykh 'Uthaymin - da Majmu' Fatawa 14/306]

"Il tempo per Duha è da quando il tempo in cui è proibito pregare finisce, fino a che il sole raggiunge il suo apice. Ciò significa -e Allah lo sa meglio- che è appena prima che il sole passi il suo apice, poichè è proibito pregare in quel tempo (ndt: ovvero nel tempo dell'apice)."

[Ibn Muflih - da Al-Furu' 1/5670]

"La preghiera Ishraq è la preghiera Duha fatta all'inizio del suo tempo."

[Shaykh Ibn Baz - da Majmu' Fatawa 11/401]

"E' meglio pregare (Duha) dopo che il calore del sole è diventato intenso, poichè il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "E' preferibile offrire la preghiera Duha quando il calore del sole è diventato così intenso che anche il giovane del cammello lo sente." [Muslim, 748]

[Shaykh Ibn Baz - da Majmu' Fatawa 11/395]

mercoledì 5 novembre 2008

amicizia verso i Credenti, non verso Ahlul-Kitab o Kuffar

بسم الله الرحمن الرحيم

Tutta la lode appartiene ad Allah e possa Egli ricordare ai Suoi Angeli il Messaggero Muhammad, la sua famiglia, i compagni e coloro che seguono la loro guida; e possa Egli concedere loro la pace.

Dovete sapere che dopo l'amore per Allah e il Suo Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam), Allah ci obbliga ad amare coloro che amano Allah e il Suo Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) e ad odiare coloro che si oppongono ad Allah e al Suo Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam).
Il Sistema del Credo Islamico ('Aqidah) obbliga ogni Musulmano ad amare la gente del Tawhid e a detestare la gente dello Shirk.
Tale obbligo deriva dal Credo di Ibrahim ('alayhi salam), il Credo che siamo stati ordinati di seguire.

Infatti Allah l'Elevato, il Glorificato ha detto:

"C'è per voi un esempio eccellente da seguire in Abramo e in quelli insieme a lui, quando dissero alla loro gente: noi ci teniamo a distanza da voi e da ciò che adorate oltre Allah. Vi abbiamo rinnegati. E tra noi e voi vi è inimicizia e odio eterno, fino a che crediate in Allah, in Lui soltanto." [Al-Mumtahanah, 4]

Inoltre, questo obbligo è dalla religione (Din) di Muhammad (sallAllahu 'alayhi wa sallam).

Allah l'Elevato ha detto:

"O voi che credete! Non prendete gli Ebrei (Yahud) e i Cristiani (Nasara) per amici (Awliyya). Essi sono Awliyya gli uni con gli altri. E colui in mezzo a voi che si volge a loro, è uno di loro. Invero Allah non guida un popolo ingiusto." [Al-Ma'ida, 51]

Questo versetto proibisce ai Musulmani di prendere qualcuno della Gente del Libro (Ahlul-Kitab), in particolare, e qualsiasi tra i Miscredenti (Kuffar) in generale, come amico (Mawlat). La prova è il versetto:

"O voi che credete! Non prendete i Miei nemici e i vostri nemici come Awliyya." [Al-Mumtahanah, 1]

Inoltre, Allah proibisce al credente di sostenere i Kuffar, anche nel caso i Kuffar siano parenti di sangue.

Allah l'Elevato ha detto:

"O voi che credete! Non prendete i vostri padri e i vostri fratelli come Awliyaa, se essi amano la miscredenza (Kufr) invece della fede (Iman). Se qualcuno di voi lo fa, essi sono ingiusti." [At-Tawbah, 23]

Allah l'Elevato ha detto:

"Non troverai un popolo che creda in Allah e nell'Ultimo Giorno, che ami coloro che si oppongono ad Allah e al Suo Messaggero, anche se fossero i loro padri, figli, fratelli, parenti..." [Al-Mujadilah, 22]

Fino a che ascoltiamo alcune persone che affermano di conoscere il messaggio Islamico (Daw'ah) su una delle stazioni radio Arabe, dicendo "...i Nasara sono nostri fratelli" non ci rendiamo conto di quanto ignoranti siano molte persone sul principio (di Al-Wala' wal-Bara'). Essi (la gente della stazione radio) non capiscono quanto pericolose siano le loro parole!

Allah il Glorificato proibisce ai Musulmani di sostenere i Kuffar e i nemici del 'Aqidah. Il Glorificato ci ordina di sostenere e di amare i Credenti.

Allah l'Elevato ha detto:

"I vostri veri amici sono Allah, il Suo Messaggero e i Credenti, coloro che stabiliscono la Salat e la Zakat e si sottomettono ad Allah. E coloro che si rivolgono ad Allah, al Suo Messaggero e ai Credenti (per amicizia), è il partito di Allah che trionferà." [Al-Ma'ida, 55-56]

Allah l'Elevato ha detto:

"Muhammad è il Messaggero di Allah e coloro che sono con lui, sono saldi contro i Kuffar e misericordiosi gli uni con gli altri..." [Al-Fath, 29]

Allah l'Elevato ha detto:

"I Credenti sono un'unica fratellanza..." [Al-Hujurat, 10]

I Credenti sono fratelli nel Din e nel 'Aqidah, anche se non sono parenti o dallo stesso paese o dalla stessa generazione.

Allah l'Elevato ha detto:

"E quelli che vennero dopo di loro, dicono: Nostro Signore! Perdona noi e i nostri fratelli che vennero prima di noi nella fede e non lasciare nei nostri cuori cattivi sentimenti verso coloro che hanno creduto. Nostro Signore! Invero sei Colui che è pieno di bontà, Colui che tratta gentilmente chiunque sia con la Tua natura." [Al-Hashr, 10]

Quindi i Credenti, dalla prima generazione di uomini all'ultima, sono fratelli. L'ultimo segue il primo ed essi chiedono il perdono di Allah gli uni per gli altri.


[Shaykh Al-Fawzan - Al-Walaa' wal-Baraa', capitolo aprente, pag.6-9]