M'ARID AL KITAB - esposizione del libro sulla cultura araba e sulla religione Islamica

9/10 Giugno 2012 - San Paolo d'Argon (BG)


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sabato 11 settembre 2010

la maggior parte dei Musulmani sono Ash'ari?!


بسم الله الرحمن الرحيم

Gli Ash'ari sono un gruppo che si ascrive ad Abul Hasan al-Ash'ari il cui nome intero era 'Ali bin Isma'il, rahimahullah, che morì nell'anno 330 H. Riguardo al suo credo, egli passò attraverso tre fasi: all'inizio era sulla via della setta Mu'tazila. Poi dopo questo fu preso tra i Mu'tazila e la via della Sunnah. Egli affermava alcuni degli attributi (di Allah) e fraintendeva il resto. Poi finalmente seguì la via delle tre generazioni di Musulmani di questa Ummah. Egli chiarì questo in un libro intitolato "al-Ibanah" che è uno dei suoi ultimi libri o l'ultimo libro che egli scrisse. Egli spiegò di essere sul credo degli Imam di Ahlus-Sunnah; Ahmad bin Hanbal, rahimahullah, così come tutta l'altra gente della Sunnah. Egli affermava tutto ciò che Allah ha affermato per Se Stesso e ciò che il Suo Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha affermato dai nomi e dagli attributi di Allah nella maniera in cui si conviene solo ad Allah. Questo è senza dire "come" o senza confrontarLo alla Sua creazione. E senza distorcere i Suoi nomi o mal interpretarli proprio come Allah il Potente e il Maestoso dice: "Non vi è nulla come Lui, Egli è Colui che ascolta tutto, che vede tutto."

Gli Ash'ari oggi rimangono sulla via in cui egli era prima di cambiare il suo credo di Ahl-us-Sunnah wal-Jama'ah. E' comunemente diffuso tra alcune persone oggi, che gli Ash'ari siano il 95% dei Musulmani. Questa affermazione non è corretta da vari punti di vista:

1) Perchè affinchè tale percentuale sia affermata, è necessario un dettagliato censimento e questo non è stato fatto. E' un'affermazione basata su semplici asserzioni.

2) Anche se fosse dimostrato che in effetti raggiungono questo numero, allora sarebbe una maggioranza che non indica la solidità e la correttezza del credo. La solidità e la correttezza del credo sono ottenute seguendo ciò su cui erano le prime tre generazioni di Musulmani di questa Ummah; seguire i Compagni e quelli che hanno seguito la loro via. Non è seguendo il credo del loro compagno che è morto nel quarto secolo e che ha ripudiato le sue prime credenze e posizioni.

3) Nella via degli Ash'ari si crede attraverso coloro che la insegnano nelle loro istituzioni Islamiche o dai loro studiosi che sono su questo credo. Per quanto riguarda la gente comune -essi sono la maggioranza- allora non conoscono nulla del credo degli Ash'ari.
Essi sono sulla naturale disposizione (del Tawhid) che è stata dimostrata nel credo della giovane ragazza (alla quale venne chiesto dov'è Allah) nella narrazione trasmessa da Muslim nel suo Sahih. Il credo che dovrebbe essere applicato e in cui si dovrebbe credere, è la naturale disposizione (del Tawhid) trovata nel credo di Ahl-us-Sunnah wal-Jama'ah.

[Shaykh 'Abdul-Muhsin al-'Abbaad - preso dalla sua "Spiegazione del Credo di Ibn Abi Zayd al-Qayrawani chiamato Qatf-ul-Jani ad-Dani", pagg. 33-34]

2 commenti:

k.sakinah ha detto...

Assalemu aleikum wa rahmatullah,

c'è da dire che il credo asharita si diffonde facilmente soprattutto tra i converti e quasi inconsapevolmente, perchè ben si innesta con la cultura diffusa gnostico/new-age.
Erroneamente si crede che la speculazione filosofica che permea questa dottrina sia roba da musulmani colti, tacciando invece il giusto credo dei Salaf come qualcosa di "letterale" e quindi "semplicistico".
La verità è che non si riesce a compiere un salto necessario quanto benefico, che è quello di accostarsi allo studio della scienza islamica con assoluta umiltà e senza pregiudizi, mettendo da parte la propria formazione e le proprie convinzioni. Chi si accosta a Corano e Sunna con un vero e radicato interesse per la verità non può fare a meno di riconoscere la specificità del giusto credo che è poi quello "scientifico", non quello "filosofico".

Lo stesso imam al-Ash'arii alla fine dei suoi giorni lo conferma ed oggi è davvero ironico che il suo nome, il nome di un ricercatore di verità, sia legato ad un passaggio del suo percorso e non alle sue conclusioni ultime, da chiunque verificabili (anche e soprattutto da chi si dice asharita!!).

salem e scusa il papiro ;)

MUJAHIDA ha detto...

Wa aleikum salam wa rahmatullahi wa barakatuhu.

Mashaa Allah, jazaki Allahu khairan per le interessanti considerazioni.

Proprio oggi pomeriggio stavo cercando di districarmi nella comprensione delle deviazioni legate agli Attributi di Allah (subhanahu wa ta'ala) ma l'ho trovata un'impresa davvero ardua. E questo ha compreso il tentativo di approfondimento di questa setta.

Come giustamente hai ricordato tu, Imam al-Ash'ari ha vissuto diversi periodi; secondo Shaykh-ul-Islam ibn Taymiyyah nel suo Majmu' Al Fatawa, egli è passato attraverso tre stadi (rispetto al Credo), l'ultimo dei quali è stato proprio quello di Ahl-us-Sunnah.

In una fatwa Shaykh al-'Uthaymin (dalle sue Fatawa, Kitab al-'Ilm, pag. 226) cita le parole di Shaykh-ul-Islam ibn Taymiyyah riguardo Ahl-al-Kalam (la gente della retorica): "E' stata data loro intelligenza ma non conoscenza ed è stato dato loro acume* ma non sincerità."

*in inglese: smartness

Jazaki Allahu khairan per il tuo contributo!