M'ARID AL KITAB - esposizione del libro sulla cultura araba e sulla religione Islamica

9/10 Giugno 2012 - San Paolo d'Argon (BG)


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martedì 10 maggio 2011

Salatul-Ghayb per Usama bin Laden?!


بسم الله الرحمن الرحيم

 

 
 
domanda: in alcuni posti in Germania, ci sono delle persone che vogliono mettere degli annunci affinchè la gente si riunisca insieme per pregare Salatul-Ghayb su Usama bin Laden. Abbiamo bisogno che lei li consigli e comedovremmo convincerli che la loro azione è deviante dalla Sunnah'
 
risposta: se è confermato che egli è morto o che è stato ucciso, intendo Usama bin Laden, allora egli è uno di quelli che ha danneggiato l'Islam. E il Credo di Ahl-us-Sunnah wal-Jama'ah riguardo lui e quelli come lui, è che egli ha compiuto maggiori (peccati) - che è sotto il Volere di Allah. La nostra avversione nei suoi confronti, dal punto di vista del nostro Din e della Shari'ah, non significa che noi...(il Shaykh viene interrotto).

Io dico (il Shaykh prosegue): la nostra avversione nei suoi confronti, dal punto di vista del nostro Din e della Shari'ah, a causa di ciò che egli ha fatto e ciò che è accaduto in termini di deviazione dal Credo di Ahl-us-Sunnah wal-Jama'ah in varie questioni, questo non significa che noi trasgrediamo i limiti della Shari'ah.

Noi diciamo: che facciamo riferimento alla nostra precedente dichiarazione. E cioè: che è sotto il Volere di Allah. Poichè questo è il Credo di Ahl-us-Sunnah wal-Jama'ah riguardo qualcuno che è morto ed è caduto nei maggiori (peccati), finchè egli non si sia pentito di ciò e finchè non sappiamo che egli si sia pentito da ciò e da quello che ha fatto.

Per quanto riguarda la preghiera per lui come dicono loro, Salatul-Ghayb (la preghiera per una persona assente), allora noi non la vediamo come una cosa corretta. Non vediamo (che significa, non crediamo) che la gente debba essere chiamata per pregare per lui. Se qualche persona ha pregato per lui in qualche posto con i familiari e simili, quello è per loro (da fare, se vogliono). Ma per quanto riguarda chiamare la gente per pregare per lui, allora: NO.

La preghiera per una persona che è ghayb (assente) ha delle condizioni e ha delle questioni che la circonda.

E l'origine/il fondamento (asl) non è pregare per una persona che è ghayb (assente). Il asl è che non bisogna farla tranne che la persona sia morta e noi siamo venuti a sapere che nessuno ha pregato su di lui. Allora una persona o qualche persona, dovrebbe pregare per lui. E' chiaro? Che Allah ci perdoni.

[Shaykh 'Abdullah al-Bukhari]

domenica 17 aprile 2011

lamentarsi sul defunto


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda: è permesso piangere per qualcuno, dopo la sua morte? Se il pianto include lamentarsi, schiaffeggiarsi le guance e strapparsi i vestiti, il deceduto viene colpito da questo?
 
risposta: non è permesso nè lamentarsi e nè urlare. Anche strapparsi i vestiti, schiaffeggiare le proprie guance e azioni simili non sono permesse. E' confermato nei Sahihain di al-Bukhari e Muslim da Ibn Mas'ud che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Non è da noi che uno si schiaffeggi le guance, strappi l'apertura frontale della camicia o faccia la chiamata dei Giorni dell'Ignoranza."
 
E' anche confermato che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) maledì chi si lamenta e chi lo ascolta. Riportato da Abu DAwud e Ahmad. In accordo a Shaykh Al-Albani, la catena di questa narrazione è debole. (Dhaif Sunan Abu Dawud, pag 137)
 
E' anche autenticamente riportato che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Il defunto è punito nella sua tomba a causa del lamento su di lui." 
 
E in un'altra narrazione: "Il defunto è punito a causa del pianto della famiglia su di lui." Registrato da al-Bukhari e Muslim.
 
[The Permanent Committee for Islamic Research and Fatawa - "Islamic fatawa regarding women", pag. 135, n° 119]

le condoglianze


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda: specificare tre giorni per dare le condoglianze, è considerata un'innovazione? Bisogna dare le condoglianze per i giovani bambini, le donne anziane e la gente malata da cui non ci si aspetta intercessione dopo la loro morte?

risposta: dare le condoglianze è una Sunnah in quanto rafforza colui che è afflitto e contiene delle suppliche per ciò che è meglio per lui. Non vi è alcuna differenza in questa materia, tra il deceduto che è giovane o quello che è anziano. Inoltre, non vi è nessuna espressione specifica che uno dovrebbe usare. Piuttosto, il Musulmano consola suo fratello con qualsiasi espressione gli sembri adatta in quel momento, come il detto: "Che Allah renda facile il tuo dolore e perdoni il tuo defunto." Questo se il deceduto era Musulmano. Se era un miscredente, allora le suppliche non devono essere fatte per lui. Uno consola soltanto i suoi parenti Musulmani con le parole citate sopra.

Non vi è nessun tempo specifico per questo, nè nessun giorno specifico. E' legalmente sancito dal momento della morte, prima o dopo la preghiera funebre, così come prima o dopo la sepoltura. E' meglio farlo presto dopo la  morte, quando l'afflizione è ancora forte. Comunque, è consentito anche dopo tre giorni dalla morte poichè non vi è alcuna che lo limiti [ai primi tre giorni soltanto].

[Shaykh Ibn Baz - "Islamic fatawa regarding women", pag. 134, n° 118]

nessuna riunione dopo la sepoltura


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda: qual è la sentenza riguardo ciò che è conosciuto come al-ma'tim, in cui la gente si riunisce per tre giorni dopo la sepoltura, al fine di recitare il Qur'an?
 
risposta: riunirsi nella casa del deceduto per mangiare, bere e recitare il Qur'an è un'innovazione. Allo stesso modo, il loro radunarsi per pregare per la persona e fare suppliche per lui, è un'innovazione. Non vi è alcuna fonte per questo. Tutto ciò che dovrebbe essere fatto è che la gente vada a dare le condoglianze, preghi per la persona, chieda della loro misericordia, consoli il loro lutto e li incoraggi ad essere pazienti.

Riunirsi per ciò che essi chiamano al-ma'tim per fare delle particolari suppliche, delle particolari preghiere o per leggere il Qur'an, non ha nessuna base. Se ciò fosse stata un'azione buona, i nostri Pii Predecessori l'avrebbero fatta. Il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) non la fece. Quando Jafar ibn Abu Talib, Abdullah ibn Rawaha e Zaid ibn Haritha vennero uccisi nella battaglia di Mu'tah e il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ricevette quella notizia attraverso la rivelazione, il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) lo annunciò ai Compagni e disse loro la notizia. Egli supplicò per loro e chiese ad Allah di essere soddisfatto con loro. Non fece un raduno. Non preparò un pasto, nè ebbe un ma'tim. Egli non fece nulla di ciò anche se i tre che morirono erano tra i più virtuosi Compagni.

Anche quando morì Abu Bakr, nesusno fece un ma'tim, anche se egli era il migliore dei Compagni. Quando Umar venne ucciso, nessuno fece un ma'tim. La gente non si riunì per pregare o leggere il Qur'an per lui. Uthman e 'Ali furono uccisi e la gente non si riunì dopo un tempo specifico per pregare per loro, chiedere la loro misericordia o preparare cibo per essi.

Tuttavia, è raccomandato ai parenti o ai vicini del deceduto preparare del cibo per la famiglia del deceduto e mandare loro quel cibo. Questo è simile a ciò che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) fece quando gli giunse la notizia della morte di Jafar. Egli disse alla sua famiglia: "Preparate del cibo per la famiglai di Jafar, poichè è accaduto loro qualcosa che li sta preoccupando." Registrato da at-Tirmidhi, Abu Dawud e Ibn Majah. In accordo a Shaykh Al-Albani, esso è hasan. (Sahih al-Jami, vol 1, pag 234)

La famiglia del deceduto è preoccupata della sua perdita. Preparare del cibo per loro e mandarglielo, è ciò che è legalmente sancito. Aggiungere alla loro afflizione e porre più responsabilità sulle loro spalle, facendo loro preparare del cibo per la gente, va completamente contro la Sunnah. Infatti, essa è un'innovazione. Jarir ibn Abdullah al-Bajali disse: "Consideravamo la riunione con la famiglia del deceduto e la preparazione del cibo dopo la sepoltura, come una forma di lamento." E il lamento è proibito. Come alzare la propria voce, mentre il deceduto viene punito nella tomba a causa del lamento su di lui. Bisogna evitare queste pratiche. Comunque, non vi è alcun danno nel piangere con le lacrime.

[Shaykh Ibn Baz - "Islamic fatawa regarding women", pagg. 132-135, n° 117]

lunedì 5 aprile 2010

la preghiera funebre è composta di quattro takbirat


بسم الله الرحمان الرحيم

Imam Al-Barbahari (rahimahullah) ha detto:

Quattro takbirat devono essere detti per la preghiera del Janazah. Questo è il detto di Malik ibn Anas, Sufyan ath-Thawri, al-Hasan ibn Salih, Ahmad ibn Hanbal e gli studiosi e fu il detto del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam). [1]

note

[1] Al-Bukhari (traduzione inglese 2/233/n°417) e Muslim (traduzione inglese 2/453/n°2084). Entrambe riportano che egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto dei quattro takbirat su an-Najashi. Fare riferimento ad "Ahkamul-Jana'iz" di Shaykh al-Albani (pag. 11)

[Imam Al-Barbahari - Kitab Sharh us-Sunnah, punto 62]