M'ARID AL KITAB - esposizione del libro sulla cultura araba e sulla religione Islamica

9/10 Giugno 2012 - San Paolo d'Argon (BG)


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giovedì 28 gennaio 2010

da'wah mediatica


بسم الله الرحمان الرحيم

domanda: i Musulmani Salafi dovrebbero impegnarsi nei media americani - che si tratti di televisione o radio o stampa - al fine di chiarire i dubbi, gli equivoci e le bugie emesse contro l'Islam da parte dei nemici tra i miscredenti e i Musulmani deviati?

risposta: sì, piuttosto è obbligatorio per loro fare così se hanno modo di partecipare in un programma radiofonico per difendere l'Islam e per insegnare alla gente riguardo l'Islam. Ad ogni modo, essi non devono presentare nulla che sia in conflitto con la Shari'ah in quel programma.

[Shaykh Wasi Allah 'Abbas - da una risposta scritta fornita dal Shaykh, file n° AAWA024, datato 1423/7/20, da
Bakkah.net]

martedì 25 novembre 2008

consiglio di Bin Baz alle minoranze Musulmane


بسم الله الرحمن الرحيم


Il mio consiglio ai miei fratelli Musulmani nelle comunità Islamiche minoritarie e in ogni luogo, è che temano Allah e che si sforzino di capire il loro Din (religione) e che chiedano alla gente della conoscenza ciò che non è chiaro e che si sforzino ad imparare la lingua araba così da poterla usare per aiutare loro stessi a capire il Libro di Allah e la Sunnah del Profeta (sallAllahu ‘alayhi wa sallam). La prima cosa è assegnare importanza al Libro di Allah, capirlo e agire secondo esso, così come è venuto dal hadith autentico:

“Il migliore di voi è colui che ha studiato il Qur’an e lo ha insegnato.”

Poi la lettura degli affidabili riconosciuti libri di ahadith e gli altri libri dai libri di Fiqh e ‘Aqidah che sono considerati affidabili con Ahlus-Sunnah Wal-Jama'ah e che hanno imparato tutto ciò dagli ‘Ulema (studiosi) conosciuti per avere rettitudine e devozione e buona ‘Aqidah e corretta conoscenza.

Inoltre, è sui nostri fratelli ‘Ulema nelle società che possiedono minoranze musulmane, essere energici nel campo della chiamata ad Allah tra i loro fratelli e tra altri che loro, e per essi vi è ricompensa da Allah.
Questa azione è tra le più gloriose e le più grandi delle azioni, come ha premesso nella Sua affermazione:

“E chi è il migliore nei discorsi di colui che chiama ad Allah e compie buone azioni e dice: In verità, io sono uno dei Musulmani.” [Fussilat, 33]

Quindi dopo di ciò, spetta loro trasmettere questo Din a quelli intorno a loro dalle altre religioni, poiché la Religione dell’Islam è per tutta la gente. Egli ha detto:

“Dì: O gente, invero io sono il Messaggero di Allah a tutti voi inviato.” [Al-A’raf, 158]

Queste società sono le più bisogno di questa religione e colui che chiama ad Allah ottiene una grande ricompensa se egli è una ragione di guida per queste persone e li dirige verso ciò che era loro sconosciuto delle questioni della Religione dell’Islam, come è stato premesso nell’affermazione del Profeta (sallAllahu ‘alayhi wa sallam) ad ‘Ali ibn Abi Talib:

“Invero, per Allah, che Allah guidi da voi un unico uomo, è meglio per voi che il cammello rosso.”

Attraverso questa da’wah i gruppi, Allah volendo, entrano nella Religione di Allah, la Religione dell’Islam, e il numero dei miscredenti diminuisce. Poi la vittoria, Allah volendo, sarà per i Musulmani.

E se il musulmano non è in grado di dare da'wah in quelle terre, allora è su di lui aderire al suo Din e sostenere il carattere e le maniere Islamiche, poiché quella in verità è da’wah dalle azioni ed è qualcosa che è amato da coloro che possiedono il solido intelletto, per le persone che più spesso sono predilette da queste lodevoli caratteristiche. Infatti alcune delle regioni del Sud-Est asiatico sono entrate nell’ Islam grazie al carattere di affidabilità e di sincerità dei mercanti, nei rapporti.
E ogni volta che il Musulmano non è in grado di eseguire il suo Din apertamente nella terra in cui risiede e non si sente salvo per il suo Din, il suo onore e la sua ricchezza, allora in verità è obbligatoria su di lui l’hijra (migrazione) per salvarsi nelle terre in cui egli sia in grado di compierei rituali del suo Din in sicurezza e serenità, se è in grado di farlo, agendo con i versetti e gli ahadith che sono venuti in merito a questo.

[Shaykh Bin Baz - Majmu' Fatawa wa Maqalat Mutnawwiah vol. 2, pagg. 377-379]



martedì 21 ottobre 2008

cos'è Ma'ruf (il giusto) e cos'è Munkar (lo sbagliato)


بسم الله الرحمن الرحيم

L'esecuzione delle pene prescritte da Allah su chi trasgredisce i limiti della Shari'ah, è una parte del proibire il male. Questo è obbligatorio su coloro che detengono l'autorità (Uluu-ul-amr), ovvero gli studiosi di ogni gruppo e nazione e i loro amir e i loro anziani, di controllare la popolazione comune imponendo il bene e proibendo il male, quindi ordinando loro tutto ciò che Allah e il Suo Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) hanno ordinato.

Ad esempio, le sentenze della Legge Islamica (Shari'ah) - come le cinque preghiere nel loro corretto periodo di tempo, l'elemosina obbligatoria, il digiuno obbligatorio e il Pellegrinaggio a Mecca. Inoltre credere in Allah, nei Suoi Angeli, nei Suoi Libri rivelati, nei Suoi Profeti, nel Giorno del Giudizio, la predestinazione di tutte le cose buone e cattive, e il concetto di ihsan (il più alto livello di iman o fede) - il che significa adorare Allah come se lo si vedesse, in verità anche se voi non lo vedete, Lui vede sempre voi.
Inoltre il bene (ma'ruf) comprende tutto ciò che è interno ed esterno che è stato ordinato da Allah e dal Suo Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam). Questo include: l'assoluta sincerità verso Allah (ikhlas), la fiducia in Allah (tawakkal), il fatto che Allah e il Suo Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) sono più amati dai credenti di qualunque altra persona, la speranza per la misericordia di Allah e il timore per le sue punizioni, la pazienza con il decreto di Allah e la completa resa al Suo ordine, la veridicità del discorso, l'adempimento degli obblighi, la restituzione dei crediti ai loro proprietari, il buon comportamento verso i genitori, il mantenimento dei legami familiari, la cooperazione in tutti gli atti di giustizia e di bene, la benevolenza e le generosità verso il prossimo, gli orfani, la gente povera, i viaggiatori in difficoltà, i compagni, le spose e i servi, la giustizia e l'equità nel discorso e nelle azioni, il chiamare la gente al buon carattere, e gli atti di tolleranza come stabilire rapporti con coloro che vi offendono, dare a coloro che vi rifiutano, e perdonare coloro che vi opprimono. Ordinare alla gente di essere vicini insieme e cooperare, e proibire loro di litigare e dividersi è anch'essa una parte dell'ordinare ciò che è giusto.

Per quanto riguarda il male (munkar) che Allah e il Suo Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) hanno proibito, il suo massimo e peggiore è l'associare partner ad Allah. Associare significa pregare qualcuno o qualcos'altro insieme ad Allah. Questo partner potrebbe essere il sole, la luna, le stelle o i pianeti, un angelo, uno dei profeti, un uomo pio o un santo, uno dei jinn, immagini o tombe di questo o quello, o qualsiasi altra cosa che chiama ad altro che Allah l'Elevato. Associare è anche cercare aiuto o soccorso da uno dei suddetti, o prostrarsi a loro. Tutto ciò e altro simile è l'associare (shirk) proibito da Allah sulla lingua di tutti i Suoi profeti.
Tutto ciò che Allah ha proibito è anche parte del munkar come l'uccisione ingiustificata, prendere la proprietà della gente con mezzi illeciti, prendere la proprietà con la forza o l'intimidazione, gli interessi o il gioco d'azzardo, tutti i tipi di vendita o di contratti che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha vietato, la rottura dei legami familiari, la crudeltà verso i genitori, barare nei pesi e nelle misure, e qualsiasi forma di trasgressione sui diritti degli altri.
In questa categoria vi sono anche tutti gli atti innovativi di culto che Allah e il Suo Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) non hanno ordinato o sancito.


[Shaykhul-Islam Ibn Taymiyyah - da "Ordinare il bene e proibire il male"]