M'ARID AL KITAB - esposizione del libro sulla cultura araba e sulla religione Islamica

9/10 Giugno 2012 - San Paolo d'Argon (BG)


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giovedì 24 febbraio 2011

le "rivoluzioni" sono dalla metodologia di Ahlus Sunnah wal Jama'ah?


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda: uscire nelle manifestazioni e cominciare le rivoluzioni -così come la crescita dei giovani su quello- è dalla metodologia della gente della Sunnah e del Jama'ah oppure no? Sia che questo venga fatto all'interno delle terre Musulmane che all'esterno? E qual è il vostro consiglio a coloro che hanno istituito questo modo per la Da'wah (chiamata) ad Allah?

risposta: questo è dalla metodologia di Marx e Lenin e simili a loro. E non è dalla metodologia dell'Islam. Le rivoluzioni, lo spargimento di sangue, le fitan (prove) e le tribolazioni, il causare problemi e la metodologia di Marx e Lenin sono tutte unite dagli "Ikhwanul Muslimin" (i Fratelli Musulmani) alla metodologia dei Khawarij ed essi lo chiamano "Islam".

Quello è il loro modo, proprio come [la falsa affermazione de] la musica "Islamica", il socialismo "Islamico", la democrazia "Islamica" e la danza "Islamica". Tutti gli sviamenti vengono portati da loro dall'oriente e dall'occidente, dal passato e dal presente, e coperti col mantello del "Islam". Che Allah renda l'Islam innocente da tutti questi modi.

Allah dice: "Invita (gli uomini, o Muhammad) alla Via del tuo Signore (cioè l'Islam) con saggezza (cioè con la Divina Ispirazione e il Qur'an) e con bella predica e discuti con loro in una maniera che sia migliore." [an-Nahl, 125]

Il Jihad ha i suoi capitoli e le sue condizioni, e nessuno di questi modi Marxisti su cui essi gettano il mantello (la copertura) dell'Islam. Essi prendono i modi rivoluzionari e il socialismo da Marx e Lenin.

Essi hanno preso la democrazia dall'America e hanno detto "Combattiamo l'America", mentre stanno promuovendo l'ideologia Americana. Per Allah, essi la stanno promuovendo.

Istituire i sistemi pluripartitici, cambiare la leadership così spesso, le elezioni, le manifestazioni...sono tutte ideologie Americane. L'America paga miliardi di dollari per diffonderla in tutto il mondo e per conquistare le altre nazioni con essa.

Essi [gli Ikhwanul Muslimin] sono tra i più grandi servitori dell'America e promotori di tale ideologia. E dicono delle altre persone "Sono agenti per l'America".

[Shaykh Rabi' bin Hadi al-Madkhali - dal libro di Fatawa del Shaykh, vol. 1, introduzione "I principi fondamentali della Fede", pag. 509
]

sabato 11 settembre 2010

le votazioni in Dar al-Kufr


بسم الله الرحمن الرحيم



domanda: cosa dite riguardo alle votazioni se tutti i candidati sono deviati? La loro deviazione e il loro odio varia, ma sono tutti uniti nel detestare la Sunnah e la sua gente.

risposta: mai! Egli dovrebbe tenersi lontano da tutto ciò.

[Shaykh 'Abdul-Muhsin al-'Abbad]

domenica 20 giugno 2010

manifestazioni e proteste (audio di Shaykh Ibn Baz)


بسم الله الرحمان الرحيم



domanda: le manifestazioni politiche organizzate ed effettuate da uomini e donne contro i governanti e i governi, sono considerati modi legittimi per correggere le persone? Se qualcuno muore nel corso di tali proteste, egli è quindi considerato un martire?

risposta: non credo che le manifestazioni politiche, nè da parte di uomini che di donne, siano un rimedio (per influenzare i leader). Piuttosto, li vedo come modi che conducono ai peccati e alle sofferenze. Esse causano oppressione della gente e violazione dei loro diritti.

Comunque i modi legiferati Islamicamente sono cose come la scrittura, i consigli sinceri, la chiamata a quello che è buono dai mezzi sicuri - i mezzi utilizzati dalla gente della conoscenza, i Compagni del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) e coloro che successivamente li seguirono nella giustizia.

Alcuni mezzi legittimi potrebbero essere di scrivere (ai leader e ai governanti), parlare personalmente con loro, chiamarli o consigliarli. Nessuno dovrebbe diffamarli pubblicamente (durante le lezioni nelle moschee) e in altri luoghi dicendo: "Hanno fatto questo e quello!" e "Tutto questo male è causa loro!"

E da Allah cerchiamo aiuto.

[Shaykh 'Abd al-'Aziz Ibn Baz]


=> Le manifestazioni politiche nell'Islam <=

venerdì 4 giugno 2010

la vera posizione di Shaykh al-Albani sul voto


بسم الله الرحمان الرحيم

interrogante: abbiamo sentito che voi - o Skhaykh- avete detto che (partecipare nelle elezioni parlamentari) è permesso, ma con delle condizioni.

Shaykh: no! Non è permesso! Queste condizioni -se ve ne fosse qualcuna- sono teoriche e non basate sulla conoscenza. Quindi, vi ricordate quali sono queste condizioni che vi hanno raggiunto da me?

interrogante: la prima condizione è che la persona salvaguardi se stessa.

Shaykh: e questo è possibile?

interrogante: io non l'ho mai provato.

Shaykh: se Allah vuole non lo proverete mai! Non è possibile soddisfare queste condizioni e siamo stati testimoni di molta gente che abbiamo potuto vedere -almeno durante la prima parte delle loro vite- nel loro aspetto esteriore, nei loro abiti, nelle loro barbe...ma quando sono entrati nelle majilis -cioè le majilis del parlamento- allora il loro aspetto esteriore è cambiato e i loro vestiti trasformati! Perciò, è questa una prova di corruzione o di rettificazione?!

interrogante: Shaykh, intendo i fratelli in Algeria e questo loro lavoro e il loro ingresso nell'arena politica.

Shaykh: non consigliamo questo! Non consigliamo il lavoro politico in questi giorni e in qualsiasi paese tra i paesi Musulmani...

[Shaykh Al-Albani - dalla serie di cassette "Silsilatul-Huda wan-Nur" (1/352)]

Shaykh al-Hajuri sul voto e le elezioni


بسم الله الرحمان الرحيم

n°48: se qualcuno vi chiede: qual è la sentenza sul voto e sulle elezioni? Allora dite:

Esse fanno parte delle leggi democratiche che cercano di distruggere la vera legislazione di Allah. Sono anche considerate un'imitazione dei miscredenti e imitarli non è permesso. In esse è presente molto danno, e non vi è alcun beneficio nè guadagno per i Musulmani.

Tra i loro più significativi danni, vi sono:

- promuovono l'uguaglianza tra verità e menzogna, e tra la gente sincera e quella sulla falsità, in accordo e in base alla maggioranza (dei voti)
- l'eliminazione dei fondamenti e delle credenze della lealtà e della slealtà
- la rottura dell'unità dei Musulmani

Causano:

- odio
- inimicizia
- divisione
- fanatismo tra i Musulmani

Provocano anche:

- disonestà
- inganno
- imbroglio
- falsità

Sono una perdita di tempo, soldi, rimuovono il pudore della donna, insieme alla distruzione della fiducia del Musulmano nella conoscenza Islamica e nella sua gente (gli studiosi).

[Shaykh Yahya Al Hajuri - da "Al Mabadi Al Mufida fit Tawhid wal Fiqh wal Aqida" (Principi Base sul Tawhid, Giurisprudenza Islamica e Credo), pag. 29, n°48]

lunedì 31 maggio 2010

la sentenza sulle elezioni


بسم الله الرحمان الرحيم

ما حكم الانتخابات ؟

_فأجاب العلامة الألباني _رحمه الله_لا يوجد في الإسلام انتخابات إنما يوجد شورى .

(سلسلة الهدى والنور شريط 338 )

domanda: qual è la sentenza sulle elezioni?

risposta: non ci sono elezioni nell'Islam. Ma abbiamo Shura.

[Shaykh Al-Albani - Silsilah Huda wa-Nur, cassetta n° 338]

giovedì 13 maggio 2010

Shaykh Fawzan sulla "democrazia"


بسم الله الرحمان الرحيم

Shaykh Salih al-Fawzan sulle bugie dei Kuffar e delle loro "democrazie" del ferro, del fuoco e della distruzione...



domanda: qual è la sentenza su chi dice che l'attuazione della democrazia è tra le necessità e le questioni importanti in questi giorni, in caso contrario ciò che è accaduto in 'Iraq accadrà a noi?

risposta: la democrazia è la madhhab dei miscredenti. Per quanto riguarda i Musulmani, allora Allah ha fatto in modo che loro non ne abbiano bisogno. Essi hanno la Giustizia, la Giustizia Divina. Essi hanno la Giustizia Divina. Per cui non hanno bisogno della "democrazia", come dicono. Ed essi mentono, non esiste alcuna democrazia, non vi è nulla oltre al ferro e al fuoco (ovvero, artiglieria e forza militare). Non hanno democrazia. Questa è una bugia, tutta una bugia. La giustizia si trova in al-Islam e verso Allah è la lode. E per quanto riguarda ciò che dichiarano e con cui si vantano, allora non è vero. Non hanno nulla con se al di là del ferro e del fuoco, e attaccare le case, e attaccare coloro che non si sottomettono ai loro desideri. Na'am. Noi, a coloro che dicono "democrazia", diciamo: dov'è la democrazia in Afghanistan? Dov'è la democrazia in Plaestina? Dov'è la democrazia di cui parlate? Dov'è la democrazia in Cecenia? Dove? Dov'è la democrazia? Fate esplodere l'intera nazione sulla sua gente, uccidete bambini, donne, anziani e la maggior parte delle persone se dissentono dai vostri ordini. Dov'è la democrazia? Na'am.

[Shaykh Al-Fawzan]

sabato 1 maggio 2010

gli assassinii politici


بسم الله الرحمن الرحيم



domanda: sono permessi gli assassinii politici?

risposta: gli assassinii politici non esistono nell'Islam. Gli assassinii politici non sono da nessuna parte nell'Islam. Non ci sono! Ho un commentario in "al-'Aqida at-Tahaqiyya" in cui mostro che l'Islam non è per le rivoluzioni sanguinose e gli assassinii politici e in particolare non sotto le circostanze di oggigiorno.

[Shaykh Al-Albani]

venerdì 30 aprile 2010

protestare attraverso lo sciopero della fame


بسم الله الرحمن الرحيم



domanda: è permesso alla gente o ad alcuni di loro fare lo sciopero della fame davanti al governante o davanti al suo palazzo, sperando di ottenere alcune delle loro richieste?

risposta: astenersi dal cibo?

interrogante: astenersi dal cibo in segno di protesta e stare davanti al palazzo fino a che...

Shaykh: no, questa è la maniera dei miscredenti. Non è permesso ad un Musulmano prendere questo come un mezzo per mostrare il suo malcontento con alcune cose che sono ottenute dal governo.

[Shaykh Al-Albani]

sabato 6 giugno 2009

cos'è la democrazia e la sua sentenza


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda: se qualcuno le chiede "Cos'è la democrazia?"

risposta: dico "E' quando le persone governano se stesse da sole senza un Libro (rivelato) o la Sunnah"

domanda: e se le viene detto "Qual è la sua sentenza?"

risposta: dico "E' maggiore shirk (politeismo). La prova per questo è il detto di Allah:

"In verità, il governo non appartiene a nessuno se non ad Allah." [Yusuf, 40]

[Shaykh Yahyah Al-Hajuri -"Al-Mabadi al-Mufidah fit-Tawhidi wal-Fiqhi wal-'Aqidah", Principi base sull'argomento del Tawhid, del Fiqh e del 'Aqidah, punti 45 e 46, Al-Ibaanah Book Publishing]

elezioni in un paese governato da altro che la Shari'ah


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda: è permesso votare nelle elezioni e nominare la gente per esse? Si prega di notare che il nostro paese è governato in base a qualcosa di diverso da ciò che Allah ha rivelato.

risposta: non è permesso per un Musulmano nominare se stesso, nella speranza di poter diventare parte di un sistema che governa in base a qualcosa di diverso da ciò che Allah ha rivelato e che opera in base a qualcosa di diverso dalla Shari'ah dell'Islam. Non è permesso per un Musulmano votare per lui o per qualcun'altro che lavorerà in quel governo, a meno che colui che nomina se stesso o coloro che votano per lui, sperano che legandosi in quello essi saranno in grado di cambiare il sistema con uno che opera in accordo alla Shari'ah dell'Islam e stanno usando questo come un mezzo per superare il sistema del governo - purchè colui che nomina se stesso non accetti una posizione dopo essere stato eletto, tranne una che non va contro la Shari'ah Islamica.

[The Permanent Committe For Islamic Research and Fatawa - Fatawa al-Lajnah al-Da'imah (23/406, 407)]

=>La Realtà Delle Elezioni<=

domenica 4 gennaio 2009

le manifestazioni politiche nell'Islam


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda: qual è la sua opinione riguardo coloro che dicono che le manifestazioni politiche sono permesse al fine di fare pressione sui leader o sui governi?

risposta: queste manifestazioni non sono dalle azioni dei Musulmani. Esse sono estranee all'Islam e non sono mai state conosciute se non attraverso il modo dei paesi occidentali di miscredenza.

[Shaykh 'Abd al-'Aziz Ar-Rajihi - preso dalla rivista "Safīnah al-Najāh" n° 2, Gennaio 1997]

domanda: le manifestazioni sono considerate un mezzo legittimo di Da'wah?

risposta: in effetti il concetto di manifestazioni è una questione nuova, moderna. Non è stata conosciuta al tempo del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam), nè al tempo dei Khulafa ben guidati, nè al tempo di nessuno dei Compagni (radiAllahu 'anhuma).

Inoltre, il caos e il disordine che sono inclusi in essa, la rendono una questione inammissibile tanto che (include atti come) la rottura di vetri, di porte...etc. Risulta, anche all'interno di essa, la mescolanza tra uomini e donne, giovani e anziani, e simile a quello dalla corruzione e dalla cose detestabili.

Per quanto riguarda la questione di mettere pressione al governo; se si tratta di un governo Musulmano, allora è sufficiente come ammonimento il libro di Allah e la Sunnah del Suo Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam). Questo è il meglio di ciò che potrebbe eventualmente essere proposto prima da qualsiasi Musulmano. Se esso (il governo) è miscredente, allora non si preoccuperebbe nemmeno di questi "manifestanti" e si comporterebbe educatamente con loro in apparenza, mentre interiormente rimarrebbero su ciò che era male. Per questo motivo, riteniamo che le manifestazioni siano azioni detestabili.

Come per le loro dichiarazioni che queste manifestazioni sono pacifiche, allora forse sono pacifiche all'inizio o la prima volta ma poi diventano distruttive. Perciò consiglio i giovani di seguire il percorso di coloro che li hanno proceduti, poichè invero Allah ha elogiato i Muhajirin e gli Ansar e ha lodato coloro che li seguono nella giustizia.

[Shaykh Muhammad bin Salih al-'Uthaymin - aj-Jawab al-Abhar li Fu'ad Siraj pag. 75]

domanda: organizzare manifestazioni allo scopo di risolvere i problemi della Ummah Islamica, è un mezzo di Da'wah?

risposta: La nostra religione non è una religione del caos. La nostra religione è una religione di disciplina, una religione di ordine e di calma e di tranquillità. E le manifestazioni non sono dalle azioni dei Musulmani e non sono qualcosa con cui i Musulmani sono familiari.

E la religione dell'Islam è una religione di pace, una religione di misericordia, una religione di disciplina; non di caos e non di disordine e non (una religione) di incitamento alle tentazioni(fitan). E questa è la religione dell'Islam.

E i diritti si ottengono dal domandare per loro nella maniera legiferata dalla Shari'ah e attraverso i modi legiferati dalla Shari'ah. E le manifestazioni provocano spargimento di sangue e la rovina della ricchezza (dei Musulmani). E tali questioni non sono ammissibili.

[Shaykh Salih al-Fawzan - Kitab al-Fatawa Shar'iyah fil Qidaya 'Asriyah]

domanda: le manifestazioni politiche organizzate ed effettuate da uomini e donne contro i governanti e i governi, sono considerati modi legittimi per correggere le persone? Se qualcuno muore nel corso di tali proteste, egli è quindi considerato un martire?

risposta: non credo che le manifestazioni politiche, nè da parte di uomini che di donne, siano un rimedio (per influenzare i leader). Piuttosto, li vedo come modi che conducono ai peccati e alle sofferenze. Esse causano oppressione della gente e violazione dei loro diritti.

Comunque i modi legiferati Islamicamente sono cose come la scrittura, i consigli sinceri, la chiamata a quello che è buono dai mezzi sicuri - i mezzi utilizzati dalla gente della conoscenza, i Compagni del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) e coloro che successivamente li seguirono nella giustizia.

Alcuni mezzi legittimi potrebbero essere di scrivere (ai leader e ai governanti), parlare personalmente con loro, chiamarli o consigliarli. Nessuno dovrebbe diffamarli pubblicamente (durante le lezioni nelle moschee) e in altri luoghi dicendo: "Hanno fatto questo e quello!" e "Tutto questo male è causa loro!"

E da Allah cerchiamo aiuto.

[Shaykh 'Abd al-'Aziz Ibn Baz - preso dalla cassetta "Fatawa al-'Ulama' fi Ta'ah Wulat al-Amr"]

Per quanto riguarda ciò che le persone dichiarano che "Il fine giustifica i mezzi" questo è sbagliato e non è dalla nostra legislazione Islamica. Al contrario, nella legislazione, i mezzi hanno specifiche sentenze e con la condizione che essi siano inizialmente ammissibili. Se i mezzi sono vietati, ad esempio una persona che beve alcool per scopi medicinali, allora anche se ci potrebbe essere un rimedio in esso, è ancora vietato. Quindi, tutti i mezzi non possono avere la stessa sentenza, come il risultato finale. Piuttosto, i mezzi devono essere ammissibili in se stessi.

E non è anche sempre il caso che un servo (di Allah) possa accettare che, poichè certi mezzi hanno avuto successo, gli sia quindi consentito di prenderli. Ad esempio, se un largo gruppo di persone viene a dire "Se organizziamo una manifestazione, questa metterà sotto pressione il leader e allora di conseguenza egli dovrà cambiare e correggere la situazione. Il fine giustifica i mezzi." Noi diciamo che questo è completamente falso, poichè i mezzi in se stessi sono proibiti. In queste azioni, anche se l'obiettivo può essere sincero e necessario, l'origine non è ancora ammissibile. E' proprio come una persona che usa una sostanza proibita come cura. Così, ci sono molti mezzi e metodi che l'intelletto di qualcuno può offrire, ma essi non possono essere giustificati dal risultato finale. Allora questo è sicuramente un falso principio.

I mezzi devono essere permessi in origine e quindi la sentenza del risultato finale è loro applicata; se il risultato finale è permesso, i mezzi sono permessi. Se è obbligatorio, allora i mezzi lo sono altrettanto.

[Shaykh Salih Ali-Shaykh - preso dalla cassetta "Fatawa al-'Ulama fi Hukm al-Tafjirat wal-Muzaharat wal-Ightiyalat"]