domenica 9 maggio 2010
dubitate dell'Islam di colui che non accetta gli ahadith del Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam)
بسم الله الرحمان الرحيم
Imam Al-Barbahari (rahimahullah) ha detto:
Se sentite un uomo criticare le narrazioni, non accettarle o rifiutare alcune delle narrazioni del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam), dubitate del suo Islam poichè egli è una persona dal detto e dall'opinione spregevole. In verità egli sta offendendo il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) e i suoi Compagni, poichè dobbiamo soltanto arrivare a conoscere di Allah, del Suo Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam), del Qur'an, di ciò che è bene e di ciò che è male, di questo mondo e dell'Altra Vita attraverso le narrazioni. [1]
note
[1] Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Arriverà un tempo in cui ad un uomo seduto sul proprio divano verrà detto un hadith ed egli risponderà: 'Tra noi e voi vi è il Libro di Allah, il Potente e il Maestoso. Ciò che troviamo essere lecito, prendiamo come lecito e ciò che troviamo in esso essere proibito, prendiamo come proibito.' In verità ciò che il Messaggero di Allah ha proibito, è lo stesso che Allah ha proibito." Riportato da Ahmad, Abu Dawud, Ibn Majah e At-Tirmidhi che lo ha dichiarato hasan. Shaykh Al-Albani lo ha dichiarato sahih in Sahihul-Jami' (n° 8186)
Imam Malik (rahimahullah) ha detto: "Tutti dopo il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) avranno il proprio detto accettato o rifiutato, non così il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam)." Riportato da Ibn 'Abdul-Barr in Jami' Bayan al-'Ilm (2/91)
Imam Ahmad (rahimahullah) ha detto: "Chiunque rifiuta un hadith del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam), è sull'orlo della distruzione." Riportato in Tabaqatul-Hanabila (2/15) e da Ibn Batta in al-Ibanatul-Kubra (1/97)
[Imam Al-Barbahari - Kitab Sharh us-Sunnah, punto 69]
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lunedì 3 maggio 2010
nessuno entra in Paradiso se non attraverso la Misericordia di Allah
بسم الله الرحمان الرحيم
Imam Al-Barbahari (rahimahullah) ha detto:
Sappiate che nessuno entrerà in Paradiso se non attraverso la Misericordia di Allah. Allah non punirà nessuno se non in accordo al grado dei suoi peccati. Se Egli volesse punirli tutti, gli abitanti dei cieli e delle terre, il bene e il male di essi, allora li punirebbe senza essere ingiusto verso di loro. [1]
Non è permesso descrivere Allah, l'Altissimo, come essere ingiusto, poichè l'ingiusto è colui che prende ciò che non è suo, mentre la creazione e il decreto appartengono ad Allah, il Maestoso. La creazione è la Sua creazione e il mondo è Suo.
Egli non deve essere interrogato riguardo ciò che fa, ma essi devono essere interrogati. "Perchè?" e "Come?" non vengono chiesti. Nessuno può entrare tra Allah e la Sua creazione. [2]
note
[1] 'Ubayy ibn Ka'b riporta che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Se Allah punisse coloro che abitano i Suoi cieli e la Sua terra, Egli li punirebbe senza essere ingiusto verso di loro. Se avesse Misericordia su di loro, la Sua Misericordia sarebbe più grande delle loro azioni." Riportato da Abu Dawud, Ibn Majah e Ahmad. Il hadith è dichiarato sahih da Shaykh Al-Albani in Sahihul-Jami' (n°52444)
[2] Nessuno può essere preso come intermediario, poichè Allah ascolta la supplica di chiunque chieda a Lui. Inoltre Allah non ha bisogno di nessun intermediario. Allah, l'Altissimo, dice:
"Quando i Miei servi ti chiedono riguardo a Me, (rispondi loro), Io in verità sono vicino. Rispondo alle invocazioni del supplicante quando egli si appella a Me, così che Mi obbediscano e credano in Me, così che possano essere guidati al bene." [Al-Baqara, 186]
[Imam Al-Barbahari - Kitab Sharh us-Sunnah, punto 68]
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non vi è alcuna disputa sul fatto che Sayyid Qutb fosse un Ash'ari
بسم الله الرحمان الرحيم
Shaykh Muhammad Amman al-Jami ha dichiarato riguardo Sayyid Qutb:
Il libro "az-Zilal" di Sayyid Qutb è un tafsir che non è un tafsir basato sulle narrazioni, nè un tafsir dalla lingua. Piuttosto, è una composizone che contiene un miscuglio confuso delle idee degli Ash'ari, le idee di "Wahdatul-Wujud" e le idee dei Sufi -ed egli era un Ash'ari- riguardo a ciò non vi è alcuna disputa.
Quindi consiglio ai piccoli studenti di non leggere il libro "az-Zilal", così come consiglio ai più grandi studenti -tra gli studenti della conoscenza- di leggerlo al fine di rendere chiaro agli studenti minori la futilità contenuta in esso - come consiglio per loro.
[da una lezione del Shaykh intitolata: Risposte alle domande riguardo il manhaj di Ahl us-Sunnah wal-Jama'ah nella chiamata ad Allah - cassetta n° 1, Jeddah 4/1413 H]
Tra le questioni di cui Sayyd Qutb ha parlato:
- il Qur'an è creato, il detto dei Jahmiyya, dei Mu'tazila e dei Ash'ariyya
- il rifiuto del hadith ahad in questioni di 'aqida, il detto dei Mu'tazila, degli Ash'ariyya
- il ta'wil di al-Istiwa con i ta'wil dei Jahmiyya, dei Mu'tazila
- le espressioni di "Wahdat ul-Wujud" (unità di esistenza) dei Sufi (rappresentati negli Ash'ari)
- la negazione di ciò che egli ritiene essere "hawadith" (casi, avvenimenti), che è la dottrina comune del Ash'ariyya nella negazione di Sifat Fi'liyya, proprio come al-Istiwa
[da TheMadkhalis.com]
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sabato 1 maggio 2010
chi ha il diritto di chiamare il Jihad?
بسم الله الرحمان الرحيم
interrogante: riguardo la richiesta del Jihad (offensivo)...
Shaykh: dov'è il Jihad?
interrogante: ad esempio in Algeria ci sono dei leader (per il blocco Islamico) che vogliono spaventare i governanti attraverso la chiamata al Jihad
Shaykh: è corretto che tu sei Algerino?!
interrogante: na'am, o Shaykh
[il Shaykh ride]
interrogante: chi, in accordo alla Shari'ah, ha il diritto di richiedere il Jihad? Un da'i (chiamante) o uno studente...
Shaykh: è il governante Muslim che lo fa. Alcuni Algerini mi hanno chiesto riguardo la fitna (prova) che è accaduta nella loro terra. Mi hanno narrato dell'uccisione e dell'imprigionamento che si è verificato. Hanno chiesto se dovrebbero fare Jihad (contro il governo). Io ho domandato loro se sarebbero in grado di farlo, sono diventati silenziosi. Se davvero foste capaci di farlo, se siete milioni, avreste quelle decine di governanti:
"In verità non sono gli occhi a diventare ciechi, ma sono i cuori che sono nei petti a diventare ciechi." [al-Hajj, 46]
[Shaykh al-Albani]
gli assassinii politici
بسم الله الرحمن الرحيم
domanda: sono permessi gli assassinii politici?
risposta: gli assassinii politici non esistono nell'Islam. Gli assassinii politici non sono da nessuna parte nell'Islam. Non ci sono! Ho un commentario in "al-'Aqida at-Tahaqiyya" in cui mostro che l'Islam non è per le rivoluzioni sanguinose e gli assassinii politici e in particolare non sotto le circostanze di oggigiorno.
[Shaykh Al-Albani]
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