M'ARID AL KITAB - esposizione del libro sulla cultura araba e sulla religione Islamica

9/10 Giugno 2012 - San Paolo d'Argon (BG)


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venerdì 11 maggio 2012

attenzione al saluto legiferato


بسم الله الرحمن الرحيم

Un grande numero di persone dice quando si saluta l'un l'altra: "Sabahul khair" oppure "Masa-ul-khair". La risposta a questo saluto è: "Sabahun nur" oppure "Masa-in nur". Questo è un saluto dei Maghi (ovvero un saluto degli adoratori del fuoco).

I Maghi credono in due potenti (forze): le forze del Bene e del Male, che essi paragonano alla Luce e all'Oscurità. I Maghi [credono in maniera deviata in] due divinità: il dio del bene o della luce e il dio del male o dell'oscurità, e che queste due (divinità) si contendano l'un l'altra di governare il mondo. Quindi questo è il motivo per cui i Maghi si salutano l'un l'altro con l'affermazione: "Sabahul khair, sabahun nur" mentre l'Islam ha comandato noi (Musulmani) di salutarci con il saluto Islamico "As-salamu alaykum".

[Shaykh Bakr Abu Zayd - da "Mu'jamul Manahiyy Lil-laf-dhiyyah", pagg. 334-335] 

giovedì 3 maggio 2012

abbracciarsi e baciarsi durante il saluto: la parola di ash-Shaykh al-Muhaddith al-Albani (rahimahullah)


بسم الله الرحمن الرحيم

Al-Nawawi (rahimahullah) ha detto: Per quanto riguarda abbracciare e baciare sul viso qualcuno diverso da colui che è tornato da un viaggio (a parte un bambino), questo è makruh come è stato chiaramente affermato da al-Baghawi e altri. Per quanto riguarda un giovane imberbe di bell'aspetto, è haram baciarlo in qualsiasi circostanza, che stia tornando da un viaggio oppure no.

[Al-Majmu' 4/447]

Shaykh al-Albani (rahimahullah) ha detto (facendo riferimento al hadith di al-Tirmidhi citato qui): Di fatto il hadith afferma chiaramente che baciarsi quando ci si incontra, non è prescritto nell'Islam. Questo non include baciare la propria moglie o i propri figli, ovviamente. Riguardo agli ahadith che affermano che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) abbia baciato alcuni dei suoi Compagni in varie occasioni -come quando baciò e abbracciò Zayd ibn Haritha quando giunse a Madina e quando abbracciò Abu'l-Haytham ibn al-Tayhan, etc.- possono essere osservati i seguenti punti in risposta a ciò:

1) Questi sono ahadith deboli che non possono essere presi come una prova


2) Anche se qualcuno di essi fosse autentico, non è permesso usarli contro questo hadith sahih poichè essa è un'azione da parte del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) che può essere intesa in riferimento ad un caso specifico o potrebbe esserci qualche motivo specifico che rende tali ahadith inadatti ad essere utilizzati come prova, a differenza di questo hadith che è un hadith verbale che è indirizzato in termini generali alla Ummah nel suo complesso, per cui è una prova che non può essere respinta. Nel campo del Usul è stabilito che le parole hanno la precedenza sulle azioni, in caso di conflitto; e il hadith che indica il divieto ha la precedenza rispetto ad un altro che ne indica la liceità. Questo hadith è verbale e indica un divieto, quindi ha la precedenza su altri ahadith menzionati anche se fossero sahih.

Allo stesso modo, per quanto riguarda abbracciarsi, diciamo che non è prescritto poichè il hadith lo proibisce; ma 'Anas (radiAllahu 'anhu) ha detto: "Quando i Compagni del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) si incontravano si stringevano le mani, e se stavano tornando da un viaggio si abbracciavano." Narrato da al-Tabarani in al-Awsat e i suoi uomini sono uomini sahih, come affermato da al-Mundhiri (3/270) e al-Bayhaqi (8/36).

Al-Bayhaqi (7/100) ha narrato con un isnad sahih da al-Sha'bi che quando i Compagni di Muhammad (sallAllahu 'alayhi wa sallam) si incontravano, si stringevano le mani e quando arrivavano da un viaggio, si abbracciavano l'un l'altro.

Al-Bukhari ha narrato in al-Adab al-Mufrad (970) e Ahmad ha narrato (3/495) che Jabir ibn 'Abd-Allah ha detto: Ho sentito che un uomo conosceva un hadith e l'ha sentito dal Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam). Ho comprato un cammello, ho caricato il mio bagaglio su di esso e ho viaggiato per un mese fino a che sono giunto in Syria, dove ho trovato 'Abd-Allah ibn Unays. Ho detto al custode: "Digli che Jabir è alla porta." Egli disse: "Ibn 'Abd-Allah?" Io dissi: "Sì." Egli uscì inciampando sul suo abito e mi abbracciò ed io abbracciai lui... Il suo isnad è hasan e come affermato da al-Hafiz (1/195). Al-Bukhari lo ha narrato tra le trasmissioni mu'alaq.

[Silsilat al-Hadith al-Sahihah (1/74, hadith n° 160)]

giovedì 26 aprile 2012

la Sunnah è come l'arca di Noè


بسم الله الرحمن الرحيم

Imam Malik (rahimahullah) ha detto:

La Sunnah è come l'arca di Noè. Chiunque si imbarca su di essa, raggiunge la salvezza e chiunque la rifiuta, annega.

[quotato da Shaykh ul-Islam Ibn Taimiyyah in "Majmu’ ul-Fatawa (4/57)]

mercoledì 6 luglio 2011

I'tikaf: l'isolamento in moschea durante Ramadan


بسم الله الرحمن الرحيم

1268. Ibn 'Umar (radiAllahu 'anhu) ha riportato: "Il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) era solito osservare I'tikaf negli ultimi dieci giorni di Ramadan."
[Al-Bukhari e Muslim]

1269. 'Aisha (radiAllahu 'anha) ha riportato: "Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) era solito impegnarsi nel I'tikaf (isolamento per le preghiere) nella moschea durante le ultime dieci notti di Ramadan, fino a che morì; da allora in poi le sue mogli seguirono questa pratica dopo di lui."
[Al-Bukhari e Muslim]

1270. Abu Huraira (radiAllahu 'anhu) ha riportato: "Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) era solito osservare I'tikaf ogni anno (durante Ramadan) per dieci giorni; nell'anno in cui morì, osservò I'tikaf per venti giorni."
[Al-Bukhari]

commento: da questi Ahadith impariamo che osservare I'tikaf durante gli ultimi dieci giorni di Ramadan, è Sunnah del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam). Ma può essere fatto soltanto in moschea e non in casa. I'tikaf aiuta ad aumentare la propria crescite spirituale e a sforzarsi duramente per adorare Allah in maniera migliore, poichè non vi è nulla che distragga la propria attenzione da questo nobile proposito

[Ryad-us-Salihin - capitolo 232, "I'tikaf (isolamento nella moschea) nel mese di Ramadan"]

sabato 4 giugno 2011

una raccomandazione trascurata: wudu' dopo aver mangiato la carne


بسم الله الرحمن الرحيم

Al-Qasim, lo schiavo liberato di Mu’awiyah, disse: Entrai a Damasco e vidi un gruppo di persone riunito e c'era un Shaykh che stava parlando con loro. Perciò dissi: "Chi è quello?" Dissero: "E' Sahl ibn Handhaliyyah." Quindi lo sentì dire: "Ho udito il Messaggero di Allah, sallAllahu 'alayhi wa sallam, dire: Lasciate che chi mangia carne, compia l'abluzione."

Shaykh al-Albani (rahimahullah) ha detto: "La questione menzionata nel hadith è una raccomandazione tranne se [ciò che viene mangiato] sia carne di cammello, poichè allora è obbligatorio dovuto al fatto che la differenza tra essa e l'altra carne è stata stabilita [in un hadith]. Perchè gli chiesero riguardo al compiere l'abluzione dopo [aver mangiato] la carne di cammello ed egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) rispose: "Eseguite l'abluzione." E [gli chiesero riguardo al compiere l'abluzione dopo aver mangiato] la carne di pecora, ed egli rispose: "Se volete." Riportato da Muslim e altri.

[Shaykh al-Albani - da "Silsilah", n° 2322, hadith classificato come hasan]

mercoledì 1 giugno 2011

il servo che pronuncia queste parole....


بسم الله الرحمن الرحيم

Imam Ibn Majah (rahimahullah) ha riportato nel suo "Sunan": Libro delle maniere, capitolo 54, "La virtù di la ilaha illallah", n° 3794:
 
Abu Bakr ci ha narrato, dicendo: al-Husayn ibn 'Ali ci ha narrato: da Hamza az-Zayyat: da Abu Ishaq: da al-Agharr, Abu Muslim: che ha testimoniato che Abu Huraira e Abu Sa'id hanno testimoniato: che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto:
 
Quando il servo dice la ilaha illallah wallahu akbar (nessuno ha il diritto di essere adorato tranne Allah e Allah è il Più Grande), Allah il Potente e il Maestoso dice: "Il Mio servo ha parlato la verità: nessuno ha il diritto di essere adorato tranne Me e Io sono il Più Grande (di ogni cosa)."
 
E quando il servo dice la ilaha illallah wahdah (nessuno ha il diritto di essere adorato tranne Allah, da solo), Egli dice: "Il Mio servo ha parlato la verità: nessuno ha il diritto di essere adorato tranne Me, da solo."
 
E quando egli dice la ilaha illallah la sharika lah (nessuno ha il diritto di essere adorato tranne Allah, Egli non ha alcun socio), Egli dice: "Il Mio servo ha parlato la verità: nessuno ha il diritto di essere adorato tranne Me, ed Io non ho alcun socio."
 
E quando egli dice la ilaha illallah lahul-mulku wa lahul-hamd (nessuno ha il diritto di essere adorato tranne Allah, la Sovranità è Sua e tutta la Lode è per Lui), Egli dice: "Il Mio servo ha parlato la verità: nessuno ha il diritto di essere adorato tranne Me. La Sovranità è Mia e tutta la Lode è per Me."
 
E quando egli dice la ilaha illallah wa la hawla wa la quwwata illa billah (nessuno ha il diritto di essere adorato tranne Allah e non c'è movimento e non c'è capacità tranne che con l'aiuto di Allah), allora Egli dice: "Il Mio servo ha parlato la verità: nessuno ha il diritto di essera adorato tranne Me e non c'è movimento e non c'è capacità tranne che con il Mio aiuto."
 
Abu Ishaq ha detto: poi al-Agharr ha detto qualcosa che non ho capito. Egli ha detto: Così ho detto ad Abu Ja'far: "Cosa ha detto?" Egli ha detto:
 
"Il Fuoco (dell'Inferno) non toccherà la persona a cui viene concesso di dire queste parole prima di morire."
 
Shaykh al-Albani (rahimahullah) ha dichiarato questo hadith "sahih" in "as-Sahihah", n° 1390

martedì 31 maggio 2011

la superiorità di quattro rak'at dopo 'Isha


بسم الله الرحمن الرحيم


 عَنْ عَبْدِ اللهِ بْنِ عَمْرٍو َقَالَ : مَنْ صَلَّى أَرْبَعًا بَعْدَ الْعِشَاءِ كُنَّ كَقَدْرِهِنَّ مِنْ لَيْلَةِ الْقَدْرِ

'Abdullah ibn Amr (radiAllahu 'anhu) ha detto: "Chiunque prega quattro rak'at dopo 'Isha, è come pregare quattro rak'at durante Laylatul Qadr." [Musanaf ibn Abi Shaybah 2/342]
 
عَنْ عَائِشَةَ ، قَالَتْ : أَرْبَعَةٌ بَعْدَ الْعِشَاءِ يُعْدَلْنَ بِمِثْلِهِنَّ مِنْ لَيْلَةِ الْقَدْرِ.

'Aisha (radiAllahu 'anha) ha detto: "Quattro rak'at dopo 'Isha sono come pregare quattro rak'at durante Laylatul Qadr." [Musanaf ibn Abi Shaybah 2/342]

Shaykh al-Albani (rahimahullah) ha detto: Ci sono molte narrazioni dai Compagni del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) riguardo la virtù di pregare queste quattro rak'at dopo la Preghiera di 'Isha. Quelle autentiche provengono da: 'Aisha, ibn Mas'ud, Mujahid e Abdur Rahman ibn al-Aswad. Anche se sono narrazioni dai Compagni, esse mantengono la condizione di essere attribuite a e di essere sentite da il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam); poichè questa è una questione sulla quale uno non poteva parlare secondo la sua opinione. Al contrario, conoscere questo genere di questione, richiede una rivelazione. [Silsilah Da'ifa, n° 5060]

martedì 24 maggio 2011

mangiare in piedi?!


بسم الله الرحمن الرحيم

Domanda 7: è permesso mangiare mentre si sta in piedi?

Shaykh al-Albani (rahimahullah): io dico, non vi è alcun testo riguardo la proibizione di mangiare stando in piedi, così come ci è giunto il testo della proibizione di bere stando in piedi. Ma c'è una narrazione da Anas bin Malik (radiAllahu 'anhu) che quando ha narrato a coloro che erano intorno a lui che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) aveva proibito di bere stando in piedi, qualcuno gli disse: "E cosa dici riguardo il mangiare (in piedi)?" Anas (disse): "E' peggio."
Io dico qui, è necessario che seguiamo questo Compagno poichè non vi è nulla con noi con cui possiamo contraddirlo. Ma qual è la differenza tra mangiare in piedi e mangiare mentre si cammina? Mangiare mentre si cammina è permesso, poichè un testo chiaro riporta che essi usavano mangiare mentre camminavano durante il tempo del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam). Per quanto riguarda mangiare mentre si è in piedi, non vi è alcun testo dal Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) nè negativo (proibizione/scoraggiamento) e nè positivo (obbligo/incoraggiamento). Abbiamo soltanto questa narrazione autentica da Anas bin Malik (radiAllahu 'anhu) e noi agiamo su di essa. Un'altra cosa è collegata a questa faccenda: alcuni di voi hanno notato, in questa epoca, che è diventata una parte della moda dei miscredenti mangiare in piedi anche se ci sono delle sedie presenti; ma essi non siedono su di esse per arroganza. Quindi, la precedente sentenza si rafforza. Sì, io dico, appoggiamo la narrazione di Anas, poichè Anas conosceva ciò che noi non conosciamo e poichè al giorno d'oggi i miscredenti e i Musulmani che li imitano mangiano in piedi e quindi dobbiamo differenziarci da loro.

[Shaykh al-Albani - da "Silsilat ul-huda wa nur", registrazione n° 246]

domenica 22 maggio 2011

il colore preferito dal Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam)


بسم الله الرحمن الرحيم

Suwayd ha narrato che Anas ha detto:

"Il colore più amato dal Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) era il verde."

[Musnad al-Bazzar]

Suwayd è da'if (debole) ma il hadith ha raccolte mutaba’at (concordi) da Ibn Ibn Jurayj, Al-Bayhaqi, At-Tabarani. Shaykh Al-Albani (rahimahullah) li ha riuniti e ha concluso che il hadith è hasan (buono) a causa di queste numerose vie ("Silsilah" n° 2054).

le bugie permesse


بسم الله الرحمن الرحيم

Umm Kulthum bint 'Uqbah ha detto: "Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha permesso le bugie in tre (situazioni): durante la guerra, nella riconciliazione tra le persone e nel discorso di un uomo a sua moglie."
 
In un'altra narrazione: il discorso di un uomo a sua moglie e il discorso di una donna a suo marito.
 
Shaykh al-Albani (rahimahullah) commenta: "Io dico: non fa parte della bugia permessa che (l'uomo) prometta (a sua moglie) qualcosa che egli non intende soddisfare per lei, o che le dica che ha comprato questo o quello per lei a tale prezzo -ad esempio più del prezzo reale- allo scopo di compiacerla, poichè lei potrebbe scoprirlo; allora sarà un motivo per lei di pensare male di suo marito e questa è parte della corruzione, non della rettificazione."
 
[Shaykh al-Albani - hadith preso da "Silsilat ul-ahadith us-sahiha", n° 545 - commento preso da "Silsilat ul-ahadith us-sahiha", n° 498]

giovedì 19 maggio 2011

mangiare con tre dita


بسم الله الرحمن الرحيم

Domanda 6: è Sunnah mangiare con tre dita tutti gli alimenti in generale, oppure specificatamente solo il tharīd [1]?
 
Shaykh al-Albani (rahimahullah): non c'è, nella Sunnah menzionata dal Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam), ciò che ci aiuterà a rispondere a questa domanda. Tutto quello che c'è, è che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) era solito mangiare con tre dita; ma ciò che è necessario che diciamo riguardo questo hadith rispetto al suo fiqh (comprensione), è che:
 
Primo, questo hadith non intende determinare che non è permesso al Muslim mangiare con altri mezzi, come con i cucchiai ben noti al giorno d'oggi. Piuttosto, significa soltanto che se il Muslim mangia un cibo che può essere mangiato con tre dita, allora non dovrebbe mostrare avidità tale che egli mangia con l'intera mano mentre è in grado di mangiare come il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) era solito mangiare, con tre dita.
 
Secondo, è risaputo che il sugo della carne -ad esempio- non può essere mangiato con tre dita ed è quindi necessario (usare) altri mezzi per mangiarlo.
 
E questo è dalle questioni terrene e non dalle materie della religione, al Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) è stato assegnato di trasmettere tutte le sentenze della religione alla gente. Egli ha detto, riguardo le questioni terrene: "Voi siete più informati delle vostre questioni terrene, di me." [2]
 
(note della traduttrice dall'arabo all'inglese, da asaheeha translations)
 
[1] un piatto a base di pane, carne e brodo
[2] Sahih al-Jami', n° 1488
 
[Shaykh al-Albani - da "Silsilat ul-huda wa nur", registrazione n° 692]

domenica 13 marzo 2011

chiunque non supplica Allah, allora Allah è arrabbiato con lui


بسم الله الرحمن الرحيم

n° 2654 - Da Abu Huraira (radiAllahu 'anhu) dal Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam): "Chiunque non supplica (fa Dua') ad Allah, allora Allah è arrabbiato con lui."
[Collezionato da al-Bukhari in "Adab al-Mufrad", at-Tirmidhi, Ibn Majah, al-Hakim, Ahmad, Ibn Abi Shaybah, al-Bayhaqi in "ash-Shawba" e da at-Tabarani. Shaykh Al-Albani lo ha dichiarato Hasan]

Shaykh Al-Albani ha portato a sostegno un hadith da an-Nu'man (radiAllahu 'anhu), il testo del quale era: "Dua' è adorazione" poi il Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) recitò: "E il vostro Signore ha detto: Chiamate Me (e chiedete a Me qualcosa), Io risponderò alla vostra invocazione. In verità! Coloro che disprezzano la Mia adorazione [ovvero non invocano Me e non credono nella Mia Unicità], essi certamente entreranno nell'Inferno in umiliazione!"
[Collezionato dai collezionisti dei Sunan e da altri oltre a loro. Ibn Hibban, al-Hakim e adh-Dhahabi lo hanno autenticato, così come gli altri. E' ricercato in "Ahkam al-Janaiz", "Sahih Abi Dawud" e in "Rowda al-Nadir"]

Shaykh Al-Albani (rahimahullah) commenta: "E non vi è alcun dubbio che stare lontani dall'adorazione di Allah (ta'ala) a causa dell'arroganza e non fare Dua' a Lui, porta alla rabbia di Allah su colui che non fa Dua' a Lui. Questo hadith [di an-Nu'man] è un forte sostegno al hadith di Abu Huraira per il suo significato e non per la sua catena.
Alcuni dei Sufi ignoranti hanno negato questi ahadith o hanno finto di negarli. Essi affermano che fare Dua' ad Allah sia un comportamento inappropriato verso Allah, essi sono stati colpiti da una narrazione Israili: "La Sua conoscenza della mia condizione, mi risparmia dal chiedere da Lui."
Quindi essi sono stati ignoranti del fatto che quando il servo di Allah fa Dua' al suo Signore (ta'ala), non significa che il servo di Allah stia informando Allah (subhanahu wa ta'ala) del suo bisogno di Lui, "Egli conosce ciò che è tenuto segreto e ciò che è ancora più nascosto", piuttosto è l'atto di realizzazione del 'Ubudiyyah di Allah (servitù di adorazione) e il bisogno di Lui da parte del servo di Allah e il suo proprio impoverimento.


[Shaykh Al-Albani - da "Silsilah Ahadith As-Sahihah", Vol. 6, Hadith n° 2654, pag. 323-326]

=> Al-'Ubudiyyah <=

domenica 6 marzo 2011

la Sunnah del Hijama


بسم الله الرحمن الرحيم

Da Sumura bin Jundub che disse: Ero seduto vicino al Messaggero di allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam), quando egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) chiamò una persona per fare Hijama. Questi attaccò un corno al Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) e poi fece un'incisione con una lama.

Un beduino dai Bani Fazaza arrivò e disse: "O Messaggero di Allah, cosa sta facendo questa persona che taglia la tua pelle?"

Il Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) rispose: "Questo è Hijama."

Egli chiese: "Cos'è Hijama?"

Il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "E' la migliore medicina con cui la gente cerca la cura."

[collezionato da Nisa’i e Hakim ed è stato autenticato da Shaykh Al-Albani in Silsilah as-Sahihah, volume 3, hadith n°1176]

Da Ibn Abbas, in una narrazione ascritta al Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam): "I migliori giorni in cui farsi compiere Hijama sono il 17, il 19 e il 21. Non sono passato da un raduno di Angeli nella notte in cui sono stato preso nel viaggio notturno, tranne che essi dissero: Dovresti fare Hijama, o Muhammad."

[collezionato da Tirmidhi, al-Hakim, Ahmad ed è stato dichiarato hasan da Shaykh Al-Albani in Silsilah as-Sahihah, n° 1847]

Da Abu Huraira che disse: Il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse:

"Chiunque abbia Hijama il 17, il 19 e il 21 allora esso è una cura per ogni malattia."

[collezionato da Abu Dawud e Bayhaqi e Tabarani; vedere Silsilah Sahihah n° 908 e Silsilah Da'ifah n° 1863 -1864]

Da Nafi' che disse: Ibn Umar disse: "O Nafi', ho una pressione del sangue, trovami una persona che compia Hijama e, se puoi, assicurati che sia una persona gentile. Non scegliere un uomo anziano nè un giovane bambino poichè ho sentito il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) dire:

"E' meglio avere Hijama fatto mentre si è a stomaco pieno. Hijama ha una cura e delle benedizioni in esso e aumenta la memoria e l'intelligenza. Perciò, fate compiere Hijama di giovedì e state lontani da Hijama il mercoledì, il venerdì, il sabato e la domenica, per essere cauti. Effettuate Hijama di lunedì e di martedì poichè è il giorno in cui Allah ha perdonato Ayub dalla sua prova, mentre Allah ha imposto la prova su di lui il mercoledì. Nè una malattia di scolorimento della pelle, nè la lebbra appariranno tranne compiendo Hijama la giornata di mercoledì o la nottata di martedì."

[collezionato da Ibn Majah, Ibn Adi in "al-Kamil" e Khatib in "al-Faqih wa al-Muttafaqih" e Shaykh Al-Albani lo ha classificato come Hasan. Vedere Silsilah Sahihah n° 766]


nota personale: il Hijama è il cosidetto salasso, pratica medica attraverso la quale si sottrae una certa quantità di sangue al corpo del paziente

giovedì 24 febbraio 2011

il saluto entrando in una casa vuota


بسم الله الرحمن الرحيم


عن عبد الله بن عمر قال: "إذا دخل البيت غير المسكون، فليقل: السلام علينا، وعلى عباد الله الصالحين"

Abdullah ibn Umar (radiAllahu 'anhuma) ha detto: "Quando qualcuno entra in una casa vuota, dovrebbe dire: La pace sia su di noi e sui giusti servi di Allah (as-salamu 'alayna wa 'ala 'ibad-Allah-is-salihin) ."


[Collezionato da Al-Bukhari in Adabul Mufrad (1055); classificato come hasan da Ibn Hajr e Al-Albani (rahimahumullah)]

martedì 15 febbraio 2011

il saluto legiferato


بسم الله الرحمن الرحيم

Domanda n° 2: qual è l'autenticità dell'aggiunta di wa maghfiratuh [1] nell'offrire il salam e nel rispondere ad esso?

Shaykh Al-Albani (rahimahullah) risponde: "Non vi è alcuna aggiunta (di wa maghfiratuh) nel hadith rispetto all'offrire il salam; ovvero, se una persona comincia con l'offrire il salam, egli termina con wa barakatuh: asalamu 'alaykum wa rahmatullahi wa barakatuh. E il hadith che è venuto -o in parole più precise, (il hadith) che è stato narrato- afferma che alla quarta volta, il quarto di loro abbia detto asalamu 'alaykum wa rahmatullahi wa barakatuh wa maghfiratuh, allora questa è una narrazione debole. Per quanto riguarda l'aggiunta (di wa maghfiratuh) nella risposta a wa barakatuh, allora esso è stabilito; ovvero, un uomo dice asalamu 'alaykum wa rahmatullahi wa barakatuh, allora noi aggiungiamo wa maghfiratuh nella risposta.

Esso è in accordo al nobile Qur'an con il detto: "Quando venite salutati con un saluto, in cambio salutate con qualcosa migliore di esso, o (almeno) restituitelo ugualmente." [2] Quindi se colui che saluta dà il salam dicendo asalamu 'alaykum wa rahmatullahi wa barakatuh, il aya che ha affermato "in cambio salutate con qualcosa migliore di esso" non è invalidata; questo comando esiste ancora, che è (seguito dal detto) wa maghfiratuh. Questa aggiunta (nella risposta) è stata anche menzionata nelle narrazioni stabilite da alcuni dei Compagni.

Siamo quindi arrivati ad una conclusione, la cui sintesi è che aggiungere wa maghfiratuh nella risposta è permesso e cominciare (il salam con esso) non è permesso."

[1] il detto "e il Suo Perdono" dopo il saluto "possano la Pace, la Misericordia e le Benedizioni di Allah essere su di voi"

[2] Surat un-Nisa', 86

[Shaykh Al-Albani - da "Silsilat ul-huda wa nur", nastro n° 253]

domenica 6 febbraio 2011

la religione era un singolo Jama'ah e poi la gente la divise in sette


بسم الله الرحمن الرحيم

Imam Al-Barbahari (rahimahullah) ha detto:

Sappiate che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "La mia Ummah si dividerà in settanta tre sette, tutte loro nel Fuoco tranne una ed essa è al-Jama'ah." E' stato detto: "Chi sono essi, o Messaggero di Allah?" Egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) rispose: "Ciò su cui io e i miei Compagni siamo oggi." [1]

La religione era un singolo Jama'ah fino al tempo del Khilafa di 'Umar ibn al-Khattab (radiAllahu 'anhu) e anche nel tempo di 'Uthman (radiAllahu 'anhu). Quando egli fu ucciso, apparvero lo scisma e le innovazioni. La gente si divise in gruppi e sette. Tra la gente vi furono alcuni che rimasero saldi sulla verità. Quando le cose peggiorarono, essi parlarono la verità, agirono su di essa e chiamarono la gente ad essa.

Le cose rimasero in ordine fino alla quarta generazione nel Khilafa di questo e quello. Quando i tempi cambiarono e la gente divenne corrotta, le innovazioni divennero diffuse e sorsero molti chiamanti che invitavano lontano dalla via della verità e del Jama'ah. La gente venne provata con le cose, di cui nè il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) nè nessuno dei Compagni parlò. La gente chiamò al settarismo, mentre il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) aveva proibito il settarismo. Ogni gruppo dichiarava gli altri essere miscredenti. Ognuno chiamava alla sua propria opinione e dichiarava coloro che differivano da lui come essere miscredenti. L'ignorante, la gente comune e quelli con la conoscenza si traviarono. Essi fecero in modo che la gente fosse avida per le cose di questo mondo e temesse la punizione terrena, così la gente li seguirono per timore dei loro affari terreni e per il desiderio di questo mondo. Quindi la Sunnah e la gente della Sunnah vennero soppressi. Apparì l'innovazione e divenne diffusa. La gente commetteva miscredenza in molti modi di cui non era consapevole. Essi usavano il ragionamento analogico e consideravano il Potere del Signore, i Suoi segni, le Sue sentenze, i Suoi comandi e le Sue proibizioni in accordo al loro intelletto e alle loro opinioni. Essi accettavano qualsiasi cosa riconosciuta con il loro intelletto e qualsiasi cosa non fosse in accordo al loro intelletto, essi la rigettavano. L'Islam divenne uno straniero, la Sunnah uno straniero e la gente della Sunnah degli stranieri dentro le loro case [2].

note

[1] Il hadith è hasan ed è riportato da at-Tirmidhi (n° 2643), Ibn Waddah in al-Bid'ah (pag. 85), al-Ajuri in ash-Shari'ah (pag. 15) e in al-Arba'in, al-Hakim (1/128-129), Ibn Nasr in as-Sunnah (n° 62), al-Lalika'i in as-Sunnah (n° 147), Ibn al-Jawzi in Tablis Iblis (pag. 16) e al-'Uqaili in ad-Du'afa' (2/262) dal hadith di 'Abdullah ibn 'Amr

[2] Probabilmente l'autore si sta riferendo a ciò che accadde a causa delle prove causate dal detto che il Qur'an fosse creato e la prova degli studiosi della Sunnah riguardo a ciò. Fare riferimento a ar-Radd 'alal-Jahmiyyah di ad-Darimi

[Imam Al-Barbahari - Kitab Sharh us-Sunnah, punto 93]

bisogna avere fede che Allah ha mostrato al Suo Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ciò che sarebbe accaduto alla sua Ummah


بسم الله الرحمن الرحيم

Imam Al-Barbahari (rahimahullah) ha detto:

Avere fede che Allah, il Benedetto e l'Altissimo, ha mostrato al Suo Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) quello che sarebbe accaduto alla sua Ummah fino al Giorno della Resurrezione [1].

note


[1] La prova per questo è ciò che è autenticamente riportato dal Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) riguardo i maggiori e i minori segni dell'Ora

[Imam Al-Barbahari - Kitab Sharh us-Sunnah, punto 92]

domenica 16 gennaio 2011

ravvivare una Sunnah: andare tra le dita (delle mani e dei piedi) nel wudu


بسم الله الرحمن الرحيم


عَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ أَنَّ رَسُولَ اللَّهِ -صلى الله عليه وسلم- قَالَ « إِذَا تَوَضَّأْتَ فَخَلِّلْ بَيْنَ أَصَابِعِ يَدَيْكَ وَرِجْلَيْكَ

Ibn Abbas (radiAllahu 'anhu) ha narrato che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Quando eseguite wudu, andate tra le dita delle vostre mani e le dita dei vostri piedi."
[collezionato da At-Tirmidhi in Jami’ (n° 39). Imam At-Tirmidhi ha classificato questo hadith come hasan]


Imam At-Tirmidhi (rahimahullah) ha detto: "La gente della conoscenza agisce in accordo a questo hadith, si va tra le dita dei piedi nel wudu." [Jami' At-Tirmidhi]

Shaykh Zayd ibn Muhammad Al-Madkhali ha detto: "E' raccomandato andare tra le mani, le dita dei piedi e la barba durante il wudu. E questa posizione è basata su numerosi testi riportati nell'Islam. Inoltre questa è la posizione di Ahmed, Malik, Ash-Shafi'i e altri." [Al-Afnanu Nadiya, 211]

Ibn Sayyidin Nas (734 H, rahimahullah) ha detto: "I nostri studiosi hanno detto che è una Sunnah andare tra le dita dei piedi nel wudu, mentre si lavano essi. Questo atto può essere fatto anche se l'acqua riesce a raggiungere le dita dei piedi. E se le dita sono coperte e l'acqua non può raggiungerle correttamente, allora è un dovere andare tra di esse con l'acqua." [An-Nafhush-Shathi]

Al-Mustawrid bin Shaddad Al-Fihri (radiAllahu 'anhu) ha detto: "Ho visto il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) compiere wudu andando tra le dita dei piedi con il suo mignolo." [At-Tirmidhi, 40 - Shaykh Al-Albani (rahimahullah) ha classificato questo hadith come sahih]

una Sunnah trascurata: pregare due rak'ah dopo un peccato


بسم الله الرحمن الرحيم


أبي بكر الصدِّيق - رضي الله عنه - ، عن النَّبيِّ - صلى الله عليه وسلم - قال : « مَا مِنْ رَجُلٍ يُذْنِبُ ذَنْبًا ثُمَّ يَقُومُ فَيَتَطَهَّرُ ثُمَّ يُصَلِّى ثُمَّ يَسْتَغْفِرُ اللَّهَ إِلاَّ غَفَرَ اللَّهُ لَهُ ». ثُمَّ قَرَأَ هَذِهِ الآيَةَ (وَالَّذِينَ إِذَا فَعَلُوا فَاحِشَةً أَوْ ظَلَمُوا أَنْفُسَهُمْ ذَكَرُوا اللَّهَ فَاسْتَغْفَرُوا لِذُنُوبِهِمْ وَمَنْ يَغْفِرُ الذُّنُوبَ إِلاَّ اللَّهُ وَلَمْ يُصِرُّوا عَلَى مَا فَعَلُوا وَهُمْ يَعْلَمُونَ )

Abu Bakr As-Siddiq (radiAllahu 'anhu) ha detto che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Qualsiasi persona che commette peccato, poi compie wudu correttamente e prega e poi cerca il perdono di Allah, Allah lo perdona." Poi As-Siddiq (radiAllahu 'anhu) recitò il versetto: "E quelli che quando commettono un'indecenza o fanno un'ingiustizia alle loro anime, ricordano Allah e chiedono perdono per le loro colpe -e chi perdona le colpe se non Allah- e che non perseverano in ciò che hanno fatto." [Al-'Imran, 135]
[collezionato da Abu Dawud (1521), At-Tirmidhi (406), Ibn Majah (1395) e Ahmed (1/2-8-9-10); classificato come hasan da At-Tirmidhi, Ibn ‘Adi, Ibn Kathir, At-Dhahabi e Al-Albani (rahimahumullah)]

Shaykh Ibn Taymiyyah (rahimahullah) ha detto: "E' un'azione raccomandata per ogni persona che ha peccato, compiere wudu e poi pregare due rak'ah." [Majmu' Fatawa, vol 21, n° 139]

Imam Ibn Al-Arabi (rahimahullah) ha menzionato alcune osservazioni benefiche riguardo questo hadith [in ‘Aridatul Ahwathi Bi Sharh Sunnan At-Tirmithi, vol 2, pag 167 , stampato da Darul Kitabul Ilmiyah]:


- questo hadith mostra la superiorità del wudu, della preghiera e dell'atto di cercare il perdono di Allah

- questo hadith spiega il versetto 135 in sura Al-'Imran

- questo hadith mostra come il servo compia atti di obbedienza come pentimento. Prima di tutto il servo sente il rimorso che lo purifica internamente. Poi compie wudu. Dopodichè prega. E quando ha finito di pregare cerca il perdono del Misericordioso

sabato 15 gennaio 2011

una Sunnah dimenticata: pregare due rak'ah dopo un litigio


بسم الله الرحمن الرحيم


عَنْ أبي هريرة، قَالَ: قَالَ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمْ، يَقُولُ:"تَكْفِيرُ كُلِّ لِحَاءٍ رَكْعَتَانِ"


Abu Hurayra (radiAllahu 'anhu) ha narrato che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Compiere due rak'ah è un'espiazione per qualsiasi litigio."
[collezionato da Ibn Al-Arabi nel suo "Mu’jam" (2 /178) e da Ar-Razi (1/141) in "Al-Fawa’id"]

Shaykh Al-Albani (rahimahullah) ha classificato questo hadith come hasan. Questo è basato sul isnad che porta ad Abu Hurayra (radiAllahu 'anhu). La narrazione collezionata da At-Tabarani (rahimahullah) nel suo "Kubara" che conduce fino ad Abu Baheli (radiAllahu 'anhu) ha una debolezza in esso, come affermato da Al-Haythami (rahimahullah). [Silsilah Sahihah, 1789]

Al-Alama Muhammad Abdur Ra'uf Al-Manawi (rahimahullah) ha commentato questo hadith dicendo: "Prima di tutto una persona dovrebbe compiere wudu, che diminuisce la rabbia. Poi dovrebbe pregare le due rak'ah." [Faydul Qadir, 3355]

nota: la parola (لحاء) fa riferimento ad una discussione che comprende ingiurie, insulti e appellativi