M'ARID AL KITAB - esposizione del libro sulla cultura araba e sulla religione Islamica

9/10 Giugno 2012 - San Paolo d'Argon (BG)


PER INFORMAZIONI SCARICA QUI IL VOLANTINO



mercoledì 30 settembre 2009

la supplica dopo la preghiera del Witr


بسم الله الرحمن الرحيم

Il Profeta (صلى الله عليه وسلم) era solito dire a bassa voce, dopo la preghiera del Witr:

سُبْحَانَ المَلِكِ الٌقُدُّوسِ ، سُبْحَانَ المَلِكِ الٌقُدُّوسِ ، سُبْحَانَ المَلِكِ الٌقُدُّوسِ

"Subhanal Malikil Qud-dus, Subhanal Malikil Qud-dus, Subhanal Malikil Qud-dus"

"Lontano da ogni imperfezione è (Egli, Allah) il Santo Governatore (di tutto ciò che esiste) [tre volte]."

[Collezionato da Imam Ahmad dal hadith di 'Abdur Rahman Bin Abza, classificato come autentico da Shaykh Muqbil Al Wadi'i]

lunedì 28 settembre 2009

ogni cosa è stata prestabilita


بسم الله الرحمن الرحيم

Allah (سبحانه وتعالى) ha prestabilito ogni cosa per noi, compreso il nostro sostentamento e la durata della nostra vita. Allah (سبحانه وتعالى) dice in sura Az-Zukhruf, versetto 32:

نَحْنُ قَسَمْنَا بَيْنَهُم مَّعِيشَتَهُمْ فِي الْحَيَاةِ الدُّنْيَا

"...Siamo Noi che ripartiamo tra di essi i loro mezzi di sussistenza in questo mondo..."

Il nostro sostentamento e i nostri mezzi di sussistenza sono prestabiliti con chiare e certe misure. La malattia è prestabilita, il proprio benessere è prestabilito; ogni cosa in questa vita è prestabilita. Quindi una persona deve accettare ciò che Allah ha decretato per lui e non deve odiare, ripugnare o sentirsi a disagio riguardo il pre-ordinamento dell'Onnipotente e Saggio. Capendo che una certa prova è una parte del decreto di Allah, uno dovrebbe sottomettere la faccenda ad Allah e sapere che qualunque cosa gli accada, non avrebbe potuto mancarlo e qualunque cosa lo abbia mancato, non avrebbe potuto accadergli.

[Shaykh Dr. Salih As-Salih - da una lezione tenuta il 20 maggio 2006, intitolata "Test, afflizione e calamità", da AlBaseerah.org, audio qui]

ogni Credente sarà messo alla prova


بسم الله الرحمن الرحيم

E' chiaro che questa vita è piena di calamità, test e prove. Ogni credente sarà sottoposto a molte di questa calamità, test e prove. A volte queste prove vengono manifestate in se stesso, a volte nella sua ricchezza, e a volte con i suoi cari. Questi pre-ordinamenti provengono da Colui che è Saggio e toccano il credente in vari modi e maniere. Se un credente non ha la corretta comprensione riguardo alla maniera di trattare le prove e i tormenti, egli può sbagliare gravemente. Questo è particolarmente vero quando si affrontano le difficili e pesanti calamità.

Molte persone ignorano la saggezza dietro l'affrontare prove e test. Essi non possono capire che Allah (سبحانه وتعالى) non intende punirci attraverso i test; piuttosto Allah crea un'opportunità per guadagnare la Sua Misericordia. Il credente dovrebbe esaminare la questione del 'ibtilah (essere messi alla prova) e dei test, attraverso le prove testuali dal Qur'an e dalla Sunnah autentica del Profeta (صلى الله عليه وسلم), per stare fermamente fondati riguardo tali materie.

Sì, è un test ed una prova. Ogni giorno veniamo messi alla prova in questa vita. La nostra ricchezza è un test, il coniuge è un test, i figli sono dei test; la povertà, l'abbondanza e la ricchezza sono prove e la salute e la malattia sono prove. Noi veniamo messi alla prova per ogni cosa che possediamo e incontriamo in questa vita e fino a che incontriamo Allah l'Altissimo.

Allah (سبحانه وتعالى) dice in sura Al-Anbiyya', versetto 35:

كُلُّ نَفْسٍ ذَائِقَةُ الْمَوْتِ وَنَبْلُوكُم بِالشَّرِّ وَالْخَيْرِ فِتْنَةً وَإِلَيْنَا تُرْجَعُونَ

"Ognuno sta per gustare la morte, e faremo una prova di voi con il male e con il bene. E a Noi sarete riportati."

Allah (سبحانه وتعالى) ha detto in sura Al-Ankabut, versetti 2-3:

أَحَسِبَ النَّاسُ أَن يُتْرَكُوا أَن يَقُولُوا آمَنَّا وَهُمْ لَا يُفْتَنُونَ
وَلَقَدْ فَتَنَّا الَّذِينَ مِن قَبْلِهِمْ فَلَيَعْلَمَنَّ اللَّهُ الَّذِينَ صَدَقُوا وَلَيَعْلَمَنَّ الْكَاذِبِينَ

"Le persone pensano che saranno lasciate in pace perchè dicono "Crediamo", e non saranno messi alla prova. E in verità abbiamo messo alla prova quelli che erano prima di loro. E Allah renderà certamente nota (la verità di) coloro che sono veri, e certamente renderà nota (la falsità di) coloro che sono bugiardi (anche se Allah conosce tutto quello, prima di metterli alla prova)."

Quindi sia i sani che i malati, vengono messi alla prova. Colui che era in salute non lo sapeva fino a quando è stato toccato da una prova, e colui che era malato non sentiva che era stato messo alla prova, fino a quando è stato curato. Nessuno è salvo da questo a causa del suo prestigio o della sua condizione. Questo non evita la questione dell'essere testati, come ricordiamo dal hadith autentico narrato da Al-Bukhari in cui il Profeta (صلى الله عليه وسلم) disse: "Le persone soggette alle prove più dure sono i profeti, poi il più nobile, dopo il più nobile" [1]

Tra di noi non c'è nessuno che possiede la capacità di respingere le prove. Il fedele, il paziente, gli individui perseveranti che aspettano la loro ricompensa da Allah (سبحانه وتعالى), sono quelli di successo tra coloro che vengono messi alla prova. Tra di noi ci sono anche quelli che vengono testati ma falliscono a causa della loro fede debole e della loro opposizione ad Allah (سبحانه وتعالى); cerchiamo rigufio in Allah da un tale stato.

Che la Misericordia di Allah sia su Al-Fudayl bin 'Iyad che disse: "Fintanto che le persone sono in uno stato di buon benessere, una volta messi alla prova torneranno alla loro realtà. Il credente andrà dalla sua fede e l'ipocrita andrà dalla sua ipocrisia."

[Shaykh Dr. Salih As-Salih - da una lezione tenuta il 20 maggio 2006, intitolata "Test, afflizione e calamità", da
AlBaseerah.org, audio qui]

=> Il Vantaggio Delle Prove Dei Credenti <=

domenica 27 settembre 2009

studiare nelle scuole della gente dell'innovazione o dei non Musulmani


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda: è permesso ai Musulmani mettere i propri figli nelle scuole dei non Musulmani, conoscendo le molte contraddizioni alla Shari'ah che si trovano nelle loro scuole e gli effetti che hanno sui nostri figli? In particolare per:

1) quelli che hanno una corretta scuola Islamica nella loro città, ma è costosa
2) quelli che non hanno una corretta scuola Islamica nella loro città, ma piuttosto ci sono scuole "Islamiche" gestite da gente dell'innovazione
3) quelli che non hanno nessun tipo di scuola Islamica qualsiasi nella loro città

risposta: ciò che mi è evidente, e Allah lo sa meglio, è che non è lecito in nessuna circostanza per i Musulmani mettere i loro figli nelle scuole dei non Musulmani. Questo non è consentito, specialmente quando questa scuole insegnano cose che soono estranee al Din, come le credenze dei Cristiani o degli Ebrei o altre cose inammissibili.

Questo è sia nel caso ci sia una scuola Islamica nella città, sia che non ci sia. Senza dubbio, quando uno mette i suoi figli nelle scuole non Musulmane mentre c'è una scuola Islamica nella città, questo è ancora più severamente proibito rispetto ad uno che fa così e non ha una scuola Islamica nella sua città.

[Questa era la fine della risposta del Shaykh nella cassetta. Quando al telefono gli è stato chiesto riguardo la questione dei Musulmani che mettono i loro figli nelle scuole della gente della bid'ah, il Shaykh ha richiesto che venisse aggiunto quanto segue]

E non è permesso ai Musulmani mettere i loro figli nelle scuole in cui viene insegnata l'innovazione o cose che sono in contraddizione con la Sunnah. Gli studiosi stano impedendo agli studenti di conoscenza di leggere i libri degli innovatori, perciò come potrebbe essere permesso ai bambini piccoli di studiare nelle scuole in cui vengono insegnate le innovazioni?! Specialmente quando non sono in grado di distinguere tra Sunnah e bid'ah, i loro cuori possono attaccarsi alle innovazioni, e il Rifugio di Allah è richiesto. Quindi non è consentito mettere i figli in scuole in cui viene insegnata l'innovazione.

[Shaykh Muhammad 'Umar Bazmul - traduzione da una cassetta registrata dal Shaykh, file n° AAMB010, datato 1423/6/25, da bakkah.net]

=> Possono i bambini Musulmani studiare nelle scuole dei miscredenti? <=

giovedì 24 settembre 2009

i Miscredenti sono alleati gli uni degli altri; i Musulmani non sono loro alleati


بسم الله الرحمن الرحيم

Allah dice:

وَالَّذينَ كَفَرُواْ بَعْضُهُمْ أَوْلِيَآءُ بَعْضٍ إِلاَّ تَفْعَلُوهُ تَكُنْ فِتْنَةٌ فِى الاٌّرْضِ وَفَسَادٌ كَبِيرٌ

"E coloro che non credono sono alleati gli uni degli altri, (e) se voi (Musulmani) non fate così (proteggervi l'un l'altro), ci sarà Fitna sulla terra, e grande corruzione."

Allah dopo aver menzionato che i credenti sono i sostenitori gli uni degli altri, Egli ha rotto tutti i legami di sostegno tra loro e i miscredenti. Nel suo Mustadrak, Al-Hakim ha registrato che Usama ha detto che il Profeta disse:

«لَا يَتَوَارَثُ أَهْلُ مِلَّتَيْنِ، وَلَا يَرِثُ مُسْلِمٌ كَافِرًا، وَلَا كَافِرٌ مُسْلِمًا»

"Nessun seguace delle due religioni, eredita l'uno dall'altro. Pertanto, nè un Muslim eredita da un miscredente, nè un miscredente da un Muslim."

Il Profeta ha recitato questo Aya,

وَالَّذينَ كَفَرُواْ بَعْضُهُمْ أَوْلِيَآءُ بَعْضٍ إِلاَّ تَفْعَلُوهُ تَكُنْ فِتْنَةٌ فِى الاٌّرْضِ وَفَسَادٌ كَبِيرٌ

"E coloro che non credono sono alleati gli uni degli altri, (e) se voi (Musulmani) non fate così (proteggervi l'un l'altro), ci sarà Fitna sulla terra, e grande corruzione". Al Hakim ha detto: "La sua catena è Sahih, ed essi non l'hanno registrato". Tuttavia il seguente, da Usama bin Zayd, è nei due Sahih; il Messaggero di Allah ha detto,

«لَا يَرِثُ الْمُسْلِمُ الْكَافِرَ وَلَا الْكَافِرُ الْمُسْلِم»

"Nè un Muslim eredita da un miscredente, nè un miscredente eredita da un Muslim"

Allah ha detto dopo,

إِلاَّ تَفْعَلُوهُ تَكُنْ فِتْنَةٌ فِى الاٌّرْضِ وَفَسَادٌ كَبِيرٌ

"Se voi non fate così, ci sarà Fitna sulla terra, e una grande corruzione" significa, se non evitate gli idolatri e non offrite la vostra lealtà ai credenti, la Fitna dominerà la gente. Allora la confusione (politeismo e corruzione) sarà dilagante, poichè i credenti saranno mischiati ai miscredenti con conseguenze enormi, vaste prove (corruzione e danno) tra la gente.

[dal Tafsir di Ibn Kathir - Sūrat Al-'Anfāl, aya 73]