martedì 18 agosto 2009
l'intenzione del Digiuno
بسم الله الرحمن الرحيم
domanda: a volte digiuno senza fare un'intenzione quando comincio il digiuno. Quindi, fare l'intenzione ogni giorno è una condizione per il digiuno oppure è sufficiente fare un'intenzione all'inizio del mese?
risposta: il digiuno e altri atti di culto sono tra quegli atti che devono essere preceduti dall'intenzione. Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto:
"In verità, la azioni non sono che tranne le intenzioni, e per chiunque vi è ciò che ha inteso."
E in un'altra narrazione:
"Non vi è alcun atto tranne che con l'intenzione."
Quindi per digiunare in Ramadan è obbligatorio fare l'intenzione durante la notte, qualche tempo prima dell'arrivo del Fajr del giorno che si intende digiunare. Un Muslim che si alza dal sonno nell'ultima parte della notte e mangia il sahur è un'indicazione della presenza dell'intenzione.
Non è richiesto che una persona pronunci l'intenzione con la lingua, dicendo: "Io intendo digiunare". Questa è una innovazione (bid'ah) e non è permesso. L'intenzione in Ramadan deve essere fatta ogni giorno (per il digiuno dei giorni successivi) perché ogni giorno è un separato atto di culto che richiede la sua intenzione. Quindi l'intenzione per il digiuno deve essere effettuata nel cuore, per tutti i giorni, durante la notte. Se qualcuno fa l'intenzione nel corso della notte, poi dorme e non si sveglia fino a dopo il tempo in cui è entrato il Fajr, allora il suo digiuno è valido a causa della presenza dell'intenzione della notte.
[Shaykh Ibn Fawzan - Fatawa Ramadhan, volume 1, pag. 162, fatwa n° 95; al-Muntaqa min Fatawa Shaykh Salih Ibn Fawzan, volume 1, pag. 33]
l'obbligo del Digiuno per chi lavora
بسم الله الرحمن الرحيم
domanda: sono un soldato ed è arrivato per me il mese di Ramadan, quindi mi è consentito non digiunare sapendo che le circostanze (al lavoro) non mi aiutano nel digiuno?
risposta: non è consentito per lei non digiunare durante Ramadan se è una persona a cui è richiesto digiunare, a meno che sia un viaggiatore o stia soffrendo di una malattia con la quale non ha la forza di digiunare - secondo l'affermazione:
"Perciò chiunque è malato o in viaggio, lo stesso numero (di giorni di mancato digiuno) devono essere (fatti) da altri giorni." [Al-Baqara, 185]
"Ed Egli non ha posto su di voi nella Religione, alcuna difficoltà." [Al-Hajj, 78]
"Allah non carica un'anima oltre la sua capacità." [Al-Baqara, 286]
E in accordo alla dichiarazione del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam): "Se vi comando con una questione, allora fate di essa tanto quanto potete." [al-Bukhari e Muslim]
E con Allah è il tawfiq. E possa Allah mandare pace e benedizioni sul nostro Profeta Muhammad e sulla sua famiglia e i suoi Compagni.
[The Permanent Committee for Islamic Research and Fatawa - domanda 3, dalla fatwa 3924, pag. 232, volume 10, delle Fatawa della Permanent Committee]
domanda: qual è la sua opinione riguardo una persona il cui lavoro è faticoso ed è difficile per lui digiunare, gli è consentito spezzare il digiuno?
risposta: è la mia opinione, in questa materia, che sia illecito per lui rompere il suo digiuno a causa del lavoro e non è consentito. Se non gli è possibile conciliare il suo lavoro con il digiuno, allora egli dovrebbe togliersi dal lavoro durante Ramadan così che gli sia facile digiunare.
Il digiuno di Ramadan è uno dei pilastri dell'Islam e non è possibile abbandonarlo.
[Shaykh Muhammad bin Salih al-'Uthaymin - Fatawa Arkanul Islam, volume 2, pag. 630]
domenica 16 agosto 2009
le virtù del Qur'an
بسم الله الرحمن الرحيم
Inoltre nella recitazione di questo libro vi è una grande ricompensa ed un enorme beneficio.
Allah dice:
إِنَّ ٱلَّذِينَ يَتْلُونَ كِتَابَ ٱللَّهِ وَأَقَامُواْ ٱلصَّلاَةَ وَأَنفَقُواْ مِمَّا رَزَقْنَاهُمْ سِرّاً وَعَلاَنِيَةً يَرْجُونَ تِجَارَةً لَّن تَبُورَ
لِيُوَفِّيَهُمْ أُجُورَهُمْ وَيَزِيدَهُم مِّن فَضْلِهِ إِنَّهُ غَفُورٌ شَكُورٌ
"In verità coloro che recitano il Libro di Allah e stabiliscono la preghiera, spendendo da ciò che Noi li abbiamo provvisti privatamente e apertamente, sperando in un commercio che non andrà mai distrutto. Che Egli possa pagare loro il salario in pieno e che aumenti loro la Sua abbondanza. In verità Egli è il Perdonatore, Colui che mostra gratitudine." [Suratul Fatir, 29-30]
E da Ibn 'Umar (radiAllahu 'anhuma), che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse:
"Non vi è alcuna invidia tranne che per due, l'uomo a cui Allah ha dato il Qur'an e sta parte della notte e del giorno a recitarlo e l'uomo a cui Allah ha dato la ricchezza che egli spende durante il giorno e durante la notte."
[Al-Bukhari e Muslim]
E da Ibn Mas'ud (radiAllahu 'anhu), che egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse:
"Chiunque recita una lettera dal Libro di Allah l'Altissimo, allora essa sarà considerata una buona azione. La buona azione è uguale a dieci buone azioni come essa. Io non intendo che Alif Lam Mim sia una lettera: piuttosto Alif è considerata una lettera, Lam è considerata una lettera, e Mim è considerata una lettera."
[Al-Bukhari e Muslim]
[Shaykh 'Abdul-'Aziz Alush-Shaykh - da "Il Libro di Allah e il suo magnifico stato", pag.19]
=> Leggere il Qur'an durante Ramadan
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Qur'an
l'uso del Siwak e del profumo durante il digiuno
بسم الله الرحمن الرحيم
domanda: qual è la sentenza su una persona che digiuna che usa il siwak e il profumo?
risposta: la corretta opinione è che sia una Sunnah per la persona che digiuna usare il siwak sia all'inizio del giorno che alla fine di esso, basandosi sulla generalità dell'affermazione del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam):
السِّواك مطهرة للفم مرضاة للربِّ
Il siwak purifica la bocca e piace al Signore [1]
Egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha anche detto:
لو لا أن أَشق على أٌمتي لأَمرتهم بالسِّواك مع كل صلاةٍ
Se non fosse che sarebbe un onere per la mia gente, avrei ordinato loro di usare il siwak prima di ogni preghiera [2]
Per quanto riguarda il profumo, allo stesso modo, è permesso per la persona che digiuna all'inizio del giorno e alla fine di esso, sia che il profumo sia incenso od olio o qualcos'altro.
Ma non gli è permesso annusare l'incenso, poichè l'incenso ha delle particelle che possono essere sentite e viste, e se egli lo annusa esso scenderà dal naso allo stomaco, che è il motivo per cui il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse a Laqit bin Sabirah (radiAllahu 'anhu):
بالغ في الاستنشاق إِلا أن تكون صائما
Esagerate nell'inalare acqua (ovvero durante l'abluzione), tranne quando state digiunando [3]
[1] riportato da Al-Bukhari nel "Libro del Digiuno", nel capitolo "L'umido e il secco siwak per la persona che digiuna"
[2] riportato da Al-Bukhari nel "Libro del Digiuno", nel capitolo "L'umido e il secco siwak per la persona che digiuna"; da Muslim nel "Libro della Purificazione", nel capitolo "Il siwak" (252)
[3] riportato da Abu Dawud nel "Libro di Istinthar" (soffiare l'acqua via dal naso) 142; da At-Tirmidhi nel "Libro della Purificazione", nel capitolo "Cosa è stato detto riguardo il lavaggio tra le dita dei piedi" (38); da An-Nasa'i nel "Libro della Purificazione", nel capitolo "Istinshaq" (87); da Ibn Majah nel "Libro della Purificazione" e nel suo Sunan, nel capitolo "Il lavaggio tra le dita e le dita dei piedi" (448)
[Shayk Muhammad bin Salih al-'Uthaymin - Fatawa Arkanul-Islam, vol.2, pag. 648]
sabato 15 agosto 2009
al-Islam, al-Iman, al-Hijra, al-Jihad
بسم الله الرحمن الرحيم
E' stato narrato da 'Abdullah ibn 'Umar (radiAllahu 'anhuma) che ha detto che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Il Muslim è colui con cui i Musulmani sono salvi dalla sua lingua e dalla sua mano. E il Muhajir è colui che emigra da ciò che Allah ha proibito."
E' una narrazione su cui vi è accordo sia da al-Bukhari che da Muslim. Entrambi at-Tirmidhi e an-Nasa'i hanno aggiunto: "Il Mu'min (Credente) è colui che salvaguarda il sangue della gente e la loro ricchezza."
E al-Bayhaqi ha aggiunto: "Il Mujahid è colui che si sforza di obbedire ad Allah."
Questa narrazione menziona la completezza di quattro gloriose categorie che Allah e il Suo Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) hanno organizzato e che causano felicità in questa vita e nell'altra. Esse sono al-Islam, al-Iman, al-Hijra e al-Jihad. Ognuna è stata definita in maniera esauriente e delinea che il Musulmano è colui in cui i Musulmani sono salvi dalla sua lingua e dalla sua mano.
Delinea inoltre che la vera forma dell'Islam è sottomettersi ad Allah e perfezionare i propri atti di culto ed eseguire i Suoi diritti e i diritti dei Musulmani. Il suo Islam non è completo fino a che non obbliga i Musulmani con ciò con cui obbliga se stesso. E questo non viene attuato fino a che essi sono salvi dal male della sua lingua e dal male della sua mano. In verità questo è un fondamento di questo dovere che è obbligatorio per i Musulmani. Perciò chiunque non protegge i Musulmani dalla sua lingua e dalla sua mano, come può allora adempiere all'obbligo che è su di lui da compiere con i suoi fratelli Musulmani? Pertanto la loro salvezza dal suo male, che sia da una dichiarazione o da un'azione, è un'indicazione della completezza del suo Islam.
Ed egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha spiegato che il Mu'min è colui che salvaguarda il sangue della gente e la loro ricchezza. In verità al-Iman quando circola nel cuore e lo riempie, obbliga il suo compagno a compiere i diritti del Iman, tra i quali i più importanti sono la protezione dei crediti, l'onestà nel trattare con gli altri (affari o altro) e il mantenimento della pietà dall'oppressione della gente riguardo il loro sangue e la loro ricchezza. Se una persona è su questo, allora la gente conoscerà questo di lui. Essi avranno fiducia in lui, quando effettuerà la protezione dei crediti. La protezione della fiducia è il più specifico degli obblighi di al-Iman. Poichè egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Non c'è Iman per colui in cui non c'è fiducia." [riportato da al-Bayhaqi in Shu'ab-ul-Iman e in as-Sunan al-Kubra, così come nel Musnad di Imam Ahmad. Shaykh Al-Albani ha detto che è una buona narrazione e ha le sue prove]
Ed egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha spiegato che al-Hijra è il dovere individuale di ogni Muslim di emigrare dal commettere i peccati e tutte le forme di disobbedienza. Questo obbligo non è nullo per ogni persona responsabile in base alla propria condizione che si verifica, poichè Allah ha proibito ai Suoi servi di dissacrare gli atti vietati e di approfondire la disobbedienza. La specifica forma di al-Hijra che è muoversi dalla terra del Kufr o dell'innovazione alle terre dell'Islam e della Sunnah, è una parte di questo tipo di al-Hijra ma non è un obbligo posto su tutti. Piuttosto è obbligatorio soltanto in base alla presenza di cause che sono note alla persona in cui si verificano.
Ed egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha spiegato che al-Mujahid è colui che si sforza con la propria anima nell'obbedienza ad Allah. In verità l'anima è incline alla pigrizia da quelle cose che sono buone, un sintomo di male, influenzato rapidamente dall'inizio delle calamità. L'anima richiede pazienza e sforzo nell'adesione all'obbedienza ad Allah, per essere saldamente stabilita su di essa, per sforzarsi contro la disobbedienza ad Allah mentre la si previene anche da essa. L'anima si sforza di essere paziente durante le calamità. Queste sono le categorie di obbedienza: l'adesione a ciò che è stato comandato, l'astensione dal proibito, e la pazienza con ciò che è stato decretato. Pertanto il Mujahid realisticamente è colui che si sforza su tali questioni, per eseguire il suo obbligo e compimento. Dal più nobile e più glorioso di questa categoria vi è lo sforzarsi di combattere contro il nemico, sforzandosi contro di lui con la parola e l'azione poichè in verità al-Jihad nel sentiero di Allah è la vetta della religione.
Quindi, riguardo questa narrazione, chiunque esegue ciò che è stato mostrato allora ha agito sulla religione completamente. Chiunque trattiene la sua lingua e la sua mano contro i Musulmani, chiunque salvaguarda il sangue e la ricchezzadella gente, chiunque emigra da ciò che Allah ha proibito e chiunque si sforza con la propria anima sull'obbedienza ad Allah, allora non rimarrà alcun bene lasciato che egli non ha fatto, che sia per questa vita o per l'altra e che sia fatto internamente o esteriormente, o qualche male tranne quello che egli ha abbandonato. E Allah è l'Unico a concedere il successo.
[Shaykh 'Abdur-Rahman bin Nasir as-Sa'di - da "Bahjatu Qulub-il-Abrar wa Qurrat-ul-'Uyun-il-Akhyar bi-Shar Jawami-il-Akhbar", pagg. 17-19]
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