M'ARID AL KITAB - esposizione del libro sulla cultura araba e sulla religione Islamica

9/10 Giugno 2012 - San Paolo d'Argon (BG)


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sabato 7 marzo 2009

l'Amore per il Messaggero (صلى الله عليه و سلم)


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda: come si può concretizzare l'amore verso il Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam)?

risposta: l'amore verso il Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) e l'amore verso Allah (subhanahu wa ta'Ala) si può attuare seguendo il Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam), e chiunque segua il Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) è più adatto per l'amore di Allah e del Suo Messaggero.

"Dì: Se voi (veramente) amate Allah, allora seguite me (Muhammad) e Allah vi amerà." [Al-'Imran, 31]

E il segno dell'amore verso il Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) è che una persona chieda riguardo la sua Sunnah e poi la segua, senza aggiungere o togliere nulla da essa. Sulla base di questo, coloro che innovano qualcosa legato al Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) e dichiarano che questo fa parte del loro amore e rispetto verso di lui, allora in realtà non lo amano e non lo rispettano. E questo poichè il vero amore e rispetto nei suoi confronti, è quello di seguire i suoi detti e non aggiungere nulla alla sua Shari'ah nè togliere nulla da essa.

E in verità chiunque desidera innovare nella Shari'ah di Allah qualcosa che non fa parte di essa, allora il suo amore verso Allah e il Suo Messaggero è senza dubbio limitato, poichè la completezza della maniere e del rispetto non è di porre se stessi prima di Allah e del Suo Messaggero.

Allah (subhanahu wa ta'Ala) ha detto:

"O voi che credete! Non ponete (voi stessi) davanti ad Allah e al Suo Messaggero, e temete Allah. In verità Allah è Audiente e Sapiente. Non alzate le vostre voci su quella del Profeta, nè parlate ad alta voce con lui come parlate ad alta voce tra di voi, che le vostre azioni potrebbero essere rese inutili mentre voi non ve ne accorgete." [Al-Hujurat, 1-2]

[Shaykh Ibn 'Uthaymin - Fatawa Noorun 'alad-Darb, volume 2, pag. 522, domanda 414]

giovedì 5 marzo 2009

rispetto e gentilezza verso i propri genitori


بسم الله الرحمن الرحيم

Ed essi (Ahlus Sunnah wal Jama'ah) comandano di essere gentili e rispettosi verso i propri genitori.
E questo a causa della grandezza dei loro diritti.

E Allah non ha fatto seguire il diritto di nessuno al Suo diritto o a quello del Suo Messaggero (صلى الله عليه و سلم), tranne quello dei genitori. Così Egli ha detto:

وَاعْبُدُواْ اللّهَ وَلاَ تُشْرِكُواْ بِهِ شَيْئًا وَبِالْوَالِدَيْنِ إِحْسَانًا

"Adorate Allah e non associate nessuno a Lui nel culto, e siate buoni verso i genitori." [An-Nisa', 36]

Quindi il diritto del Messaggero (صلى الله عليه و سلم) è incluso nel comando di adorare Allah, poichè il culto non può essere correttamente stabilito fino a che non sia basato sul diritto del Messaggero (صلى الله عليه و سلم) attraverso l'amore verso di lui e il seguire il suo modo. Questo è incluso nella Sua affermazione "Adorate Allah e non associate nessuno a Lui nel culto". Come potrebbe qualcuno adorare Allah, se non attraverso il modo e l'esempio del Messaggero (صلى الله عليه و سلم)? Quindi quando qualcuno adora Allah in accordo alla legislazione del Messaggero (صلى الله عليه و سلم), allora ha adempiuto al suo diritto.

Poi, dopo questo, arriva il diritto dei genitori. Essi subiscono la difficoltà a causa del bambino, in particolare la madre. Allah l'Elevato ha detto:

وَوَصَّيْنَا الْإِنسَانَ بِوَالِدَيْهِ إِحْسَانًا حَمَلَتْهُ أُمُّهُ كُرْهًا وَوَضَعَتْهُ كُرْهًا

"E abbiamo ordinato all'uomo di essere gentile e rispettoso verso i suoi genitori. Sua madre lo ha portato con difficoltà e lo ha partorito con difficoltà." [Al-'Ahqaf, 15]

E in un altro aya:

وَوَصَّيْنَا الْإِنسَانَ بِوَالِدَيْهِ حَمَلَتْهُ أُمُّهُ وَهْنًا عَلَى وَهْنٍ

"E abbiamo ordinato all'uomo (di essere rispettoso e buono) verso i suoi genitori. Sua madre lo ha portato nella debolezza e nella difficoltà..." [Luqman, 14]

Quindi la madre incontra difficoltà durante la gravidanza e il parto e dopo il parto, e la misericordia e la gentilezza che lei mostra verso suo figlio è più grande di quella del padre verso di lui. Quindi lei è la più meritevole delle persone per la compagnia e il trattamento gentile, anche al di sopra del padre.

Un uomo venne dal Profeta (صلى الله عليه و سلم) e chiese: "O Messaggero di Allah, chi tra la gente è più meritevole della mia buona compagnia?" Egli disse: "Tua madre." Egli chiese: "Poi chi?" Egli disse: "Tua madre." Egli chiese: "Poi chi?" Egli disse: "Allora tuo padre."

Anche il padre incontra difficoltà riguardo i suoi figli e si preoccupa dei loro problemi ed è felice con ciò che li rende contenti e si impegna per tutto ciò che possa confortarli e metterli a proprio agio e che possa assicurare loro una buona vita. Egli attraverserebbe deserti e giungle per guadagnare da vivere per se e i suoi figli.

Quindi sia la madre che il padre hanno un diritto, qualsiasi cosa doveste fare per loro in termini di azioni, non soddisferebbe il loro diritto e per questo motivo Allah 'Azza wa jall ha detto:

وَقُل رَّبِّ ارْحَمْهُمَا كَمَا رَبَّيَانِي صَغِيرًا

"E dì: Mio Signore! Dona loro la Tua Misericordia, poichè mi hanno allevato quando ero piccolo." [Al-Isra, 24]

Quindi il loro diritto è da prima, cioè essi vi hanno allevati quando eravate piccoli quando non eravate in grado di giovare o danneggiare voi stessi.

Ed essere rispettosi verso i propri genitori è un obbligo individuale, secondo il consenso. E' per questa ragione che il Profeta (صلى الله عليه و سلم) ha dato la precedenza a questo sul Jihad sulla via di Allah, come nel hadith di Ibn Mas'ud. Egli ha detto: ho detto: "O Messaggero di Allah, quale azione è più amata da Allah?" Egli ha risposto: "L'esecuzione della preghiera nel suo tempo." Ho detto: "Poi cosa?" Egli ha risposto: "Essere gentili e rispettosi verso i propri genitori." Ho detto: "Poi cosa?" Egli ha risposto: "Il Jihad sulla via di Allah."

I genitori sono la madre e il padre. Per quanto riguarda il nonno e la nonna, allora si deve mostrare loro un trattamento gentile, ma non pari a quello indicato per i propri genitori. Questo poichè i nonni non sono sottoposti alla difficoltà cui sono sottoposti i genitori, i quali danno attenzione e controllano i propri figli. Quindi mostrare gentilezza ai nonni è obbligatorio nel senso del mantenimento dei legami di parentela ed essi sono i parenti più meritevoli di questo.
Tuttavia, riguardo al-Birr, o mostrare gentilezza ed essere rispettosi, allora questo è per la madre e il padre.

Cosa significa al-Birr?
Al-Birr è cercare di causare il bene per ciò che si è in grado di fare e di trattenere e respingere il danno.

Causare il bene in termini di ricchezza, servirli e cercare di renderli felici attraverso -ad esempio- l'essere allegri o il parlare loro amabilmente e il trattarli bene e il cercare di fare tutto ciò che possa renderli contenti.

E' per questo che il giusto parere è che è obbligatorio per il figlio servire il padre e la madre, fino a che questo non danneggi il figlio. Quindi se vi fosse un danno per lui, allora non sarebbe obbligatorio servirli, se non in caso di necessità.

E quindi noi diciamo: in verità l'obbedienza verso di loro è obbligatoria in ciò che li giova e che non danneggia il figlio. Per quanto riguarda ciò che danneggia lui, se questo è un danno in termini di religione, come il loro comando a lasciare qualcosa che è obbligatorio o fare qualcosa che è proibito, allora non è dovuta alcuna obbedienza a loro (in questo); o se questo danno per lui è in termini di questioni materiali, allora non è obbligatorio obbedire loro.
Per quanto riguarda la ricchezza, allora è obbligatorio per lui trattarli gentilmente attraverso lo spendere liberamente per loro, anche se è una grande quantità, fino a che questo non lo danneggi e non condizioni il suo bisogno.
Inoltre al padre è specificatamente permesso prendere dalla ricchezza del proprio figlio come egli desidera, fino a che questo non lo danneggi.

Quando riflettiamo sulla situazione degli uomini di oggi, scopriamo che molti di loro non trattano i genitori gentilmente ma piuttosto disobbediscono loro apertamente e li trattano male.
Potreste trovare qualcuno essere buono con i propri amici e non stancarsi di sedere con loro. Tuttavia, se dovesse sedersi con suo padre o sua madre soltanto per un'ora al giorno, lo trovereste nervoso come se fosse sui carboni ardenti. E questo non è un trattamento gentile. Piuttosto colui che mostra gentilezza, è uno che apre il cuore a sua madre e suo padre e li serve ed è devoto a loro e ha il massimo desiderio di soddisfarli con tutto ciò che è in grado di fare.

E come si dice comunemente, "Al-Birr è un investimento". Infatti se qualcuno è buono (verso i suoi genitori), allora riceverà una grande ricompensa nella prossima vita ed egli sarà anche rimborsato in questa vita. Perciò il buono o il cattivo trattamento dei genitori è, come viene comunemente detto, "un investimento" o un prestito. Se siete stati buoni con i vostri genitori, allora i vostri figli saranno buoni con voi e se siete stati disobbedienti con i vostri genitori, allora i vostri figli saranno disobbedienti con voi.

E ci sono molti resoconti secondo cui le persone che hanno trattato bene i propri genitori, sono poi stati trattati bene dai loro figli; allo stesso modo riguardo la disobbedienza ci sono resoconti che ci mostrano che coloro i cui figli sono stati disobbedienti, avevano disobbedito ai loro genitori.

Perciò Ahlus Sunnah wal Jama'ah comandano di essere gentili e rispettosi verso i propri genitori.

note: entrambi gli ahadith citati nel testo sono riportati sia da Al-Bukhari che da Muslim

[Shaykh Ibn 'Uthaymin - Sharh ul-'Aqidat-il-Waasi tiyyah, pagg. 673-676, ediz. Daar-uth-Thurayyaa, 1421H (2000)]

martedì 3 marzo 2009

i legami di parentela


بسم الله الرحمن الرحيم

Sostenere i legami familiari è obbligatorio, come Allah dice:

"...temete Allah, attraverso il Quale voi domandate i vostri reciproci diritti e non tagliate i rapporti di uteri (di parentela)..." [An-Nisa', 1]

"E dai al parente ciò che gli spetta e al povero..." [Al-Isra', 26]

Abu Huraira (radiAllahu 'anhu) ha riportato che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: Allah creò la Sua Creazione e quando ebbe finito, al-rahm (il legame di parentela) si alzò. Egli disse: "Cos'è questo?" Al-rahm disse: "Questa è la posizione di uno che sta cercando rifugio in Te, dall'essere tagliato." Egli disse: "Non saresti contento se mi prendessi cura di colui che si prende cura di te e tagliassi colui che ti taglia?" Al-rahm disse: "Certamente, o Signore." Egli disse: "Allora sarà così."
Abu Huraira ha citato: "Allora, se vi fosse data l'autorità, fareste danno sulla terra e recidereste i vostri legami di parentela?" [Muhammad, 22]
[Al-Bukhari, 6948]

Sostenere i legami di parentela significa essere gentili con i propri parenti, sia dando loro cose materiali che trattandoli bene. Il minimo di questo, è salutarli con il salam e non tradirli.
Allah dice:

"E abbiamo ordinato all'uomo (di essere rispettoso e buono) verso i suoi genitori. Sua madre lo ha portato nella debolezza e nella difficoltà e il suo svezzamento è stato in due anni -ringrazia Me e i tuoi genitori- e a Me è la destinazione finale. Ma se si sforzano con te per farti unire al culto con Me altri di cui non hai alcuna conoscenza, allora non obbedire loro ma comportati gentilmente in questa vita e segui il sentiero di colui che torna a Me pentito e obbediente. Allora verso di Me sarà il tuo ritorno, e ti dirò cosa hai fatto." [Luqman, 14-15]

Allah ha obbligato al buon trattamento dei genitori che sono mushrikin. Dando loro rispetto e gentilezza, nonostante l'atroce peccato che stanno dicendo ai loro figli di commettere - che è il crimine di associare qualcosa nel culto ad Allah.

Allora cosa pensate nel caso di genitori Musulmani, specialmente se sono retti? Per Allah, i loro diritti sono i più importanti e i più certi e adempiere a questi diritti in una maniera corretta, è uno dei doveri più difficili e importanti.
Colui che è guidato a fare questo, è veramente guidato e colui che non è aiutato a fare questo, è veramente disagiato.
Anche innumerevoli ahadith, lo confermano.

In accordo ad un hadith narrato da Abu Huraira (radiAllahu 'anhu): Un uomo venne dal Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) e disse: "O Messaggero di Allah, chi tra la gente è più meritevole della mia buona compagnia?" Egli disse: "Tua madre." Egli chiese: "Poi chi?" Egli disse: "Tua madre." Egli chiese: "Poi chi?" Egli disse: "Allora tuo padre."
[Al-Bukhari 4/13 e Muslim 2548]

[Shaykh Ibn Baz - Majmu’ Fatawa wa Maqalat Mutanawwi’ah li Samahat vol.8 , pag.278]

lunedì 2 marzo 2009

il modo per cercare la conoscenza


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda: brevemente, qual è il modo per cercare la conoscenza?

risposta: brevemente, sotto forma di punti, il modo per cercare la conoscenza è come segue

  1. fare attenzione a memorizzare il Libro di Allah e assegnare del tempo ogni giorno per memorizzarlo e leggerlo, tale che la vostra recitazione sia con la riflessione e la comprensione. E se vi imbattete in un punto benefico mentre leggete, allora prendetene nota
  2. fare attenzione a memorizzare ciò che è facile (per voi) dalla Sunnah autentica del Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) e da ciò che io raccomando di memorizzare (il libro 'Umdatul-Ahkam)
  3. fare attenzione alla concentrazione e alla conferma (durante la ricerca della conoscenza), in modo tale che non prendiate un pò di conoscenza di qua e un pò di conoscenza di là. Poichè questo spreca il vostro tempo e occupa inutilmente la vostra mente
  4. cominciare con i libri più piccoli e studiarli bene per poi spostarsi su ciò che è al di sopra (di livello) fino a che ottenete a poco a poco la conoscenza in una maniera che la renda solida nel vostro cuore e in ciò con cui siete in pace
  5. fare attenzione a comprendere le questioni fondamentali, le loro regole e i limiti di tutto ciò che passa attraverso di voi, come è stato detto: "Chiunque non si preoccupa di imparare i fondamentali/principi, allora egli ha prevenuto se stesso dall'arrivare alla conclusione/obiettivo"
  6. discutere le questioni con il vostro Shaykh o con qualcuno che è conosciuto per la sua conoscenza e per la pratica della religione, basata sulle condizioni che sapete (anche se siete mentalmente in grado di discutere la questione)

[Shaykh Ibn 'Uthaymin - Kitabul-‘Ilm, pag. 119, domanda 17]

domenica 1 marzo 2009

fasi per la conoscenza


بسم الله الرحمن الرحيم

Ci sono sei fasi per la conoscenza:

1) porre domande in una buona maniera

2) rimanere in silenzio e ascoltare attentamente

3) comprendere bene

4) memorizzare

5) insegnare

6) agire sulla conoscenza e attenersi ai suoi limiti - e questo è il suo frutto

[Shaykh lbn Qayyim al-Jawziyyah - Miftah Darus-Sa’adah pag. 283]