M'ARID AL KITAB - esposizione del libro sulla cultura araba e sulla religione Islamica

9/10 Giugno 2012 - San Paolo d'Argon (BG)


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mercoledì 30 maggio 2012

donne che escono dalle proprie case


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda: qual è la sentenza sulle donne che fanno visita ad altre donne Musulmane? Quando è obbligatorio uscire per una donna? Inoltre, quando deve essere accompagnata da un mahram (il coniuge o un parente non adatto al matrimonio)? Qual è il tempo appropriato perchè lei esca e rientri?

risposta: è permesso alla donna lasciare la propria casa con il permesso di suo marito, se lei ne ha bisogno. Tuttavia, deve rispettare l'hijab; non deve mostrare le sue grazie. Il criterio per sapere se è necessario per lei lasciare la propria casa, è che se non esce sarà danneggiata. Il tempo idoneo per uscire dipende dalle circostanze e dal luogo in cui si trova. 

[The Permanent Committee for Islamic Research and Fatawa - Shaykh Ibn Qa'ud, Shaykh Ibn Ghudayyan, Shaykh 'Afify, Shaykh Ibn Baz - prima domanda della fatwa 16720, parte 17, pag. 222 - dal sito ufficiale Al-Ifta


=> DONNE CHE ESCONO PER FARE COMPERE (fatwa di Shaykh al-Fawzan) <= 

 

donne ribelli che non servono i propri mariti


بسم الله الرحمن الرحيم



Che Allah le conceda il bene, nobile Shaykh.  
L'interrogante dice: "Si sente molto, in questi giorni, che la moglie non è tenuta a servire il proprio marito, riferito a cucinare e a lavare i vestiti. Pertanto vorremmo una parola da voi, per spiegare questa faccenda."


risposta: la donna adesso si è evoluta; non si prende cura del proprio marito. Adesso, se avete bisogno che lei si prenda cura di qualcuno dei vostri bisogni, lei non sta in casa. Il marito arriva e siede in casa e aspetta, e lei non arriva (a casa); oppure lei esce nell'ultima parte della notte. Adesso le donne sono ribelli. E' dalla Sunnah, per la donna, servire il proprio marito. Le donne dei Compagni (radiAllahu 'anhuma) servivano i loro mariti, cucinavano e si prendevano cura della casa ed erano le donne dei Compagni, le migliori donne di questa nazione. Fatima (radiAllahu 'anha), la figlia di Muhammad (sallAllahu 'alayhi wa sallam), era solita trasportare l'acqua sul proprio collo a tal punto che la corda le lasciò un segno sul collo. Chiese al Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) che le fornisse una serva, ed egli rifiutò. Rifiutò di darle una serva e le ordinò di cercare aiuto attraverso il ricordo di Allah e cercando perdono da Allah. E lei era la figlia di Muhammad (sallAllahu 'alayhi wa sallam). 


[Shaykh Salih al-Fawzan]

sabato 31 luglio 2010

interrompere i rapporti con un genitore che odia l'Islam


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda: mia madre non è Musulmana, non ama i Musulmani e non ama neanche l'Islam. Lei è di quei tipi che non ama l'Islam e ha paura di qualsiasi cosa che ha a che fare con l'Islam. E anche se vede un nome Arabo, ha paura di quel nome. Ho parlato con lei per due anni. Voglio parlare con lei, ma allo stesso tempo non voglio farla arrabiare. Consigliateci, che Allah vi ricompensi. (Questa domanda è di una sorella dallo Yemen, o Shaykh)

risposta: da quello che si vede a proposito di quello che hai detto di tua madre, sembra che lei sia una persona sciocca. Sembra che lei sia unita a qualcosa tra la miscredenza e l'odio per l'Islam.

E da quello che si vede chiaramente, è che lei è un nemico della religion Islamica.

Per quanto riguarda i miscredenti, essi sono di due tipi:

I primi solo quelli che non praticano l'Islam ma allo stesso tempo non odiano la gente, e questo è quel tipo (categoria di miscredenti) con cui devi teneri i rapporti, ad esempio tua madre, tuo padre e altri rapporti di parentela come gli zii, gli zii di tua madre e di tuo padre, i figli, etc. cioè con questi devi tenere i rapporti.

Il secondo tipi di miscredenti sono quelli che sono nemici dell'Islam così come pare che sia tua madre. Quindi lei rientra in questa categoria. La tua posizione verso di lei è corretta. Il fatto che l'hai consigliato per due anni, la tua posizione verso di lei è corretta. Secondo quello che hai detto lei risulta essere nemica di Allah, del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) e della fede Islamica. Quindi la tua posizione verso di lei è corretta. Io non ti consiglio di avere contatti con lei. Solo se lei è malata e non è in una buona salute mentale. In questo caso scrivile in inglese, dalle dei soldi perchè così la aiuti a comprare da mangiare, da bere e altro.

[Shaykh Ubayd al-Jabiri - da
Miraath.net, audio in Arabo con simultanea traduzione in inglese, tradotto in italiano da una cara sorella (jazaha Allahu khairan)]

domenica 18 luglio 2010

trattare dolcemente i propri genitori non Musulmani 1


بسم الله الرحمان الرحيم

domanda: ho abbracciato l'Islam quando avevo quindici anni, ma i miei genitori non sono Musulmani. L'Islam ci invita ad essere obbedienti verso i nostri genitori, ma allo stesso tempo ai Musulmani non è permesso fare visita ai non Musulmani. Cosa dovrei fare se uno dei miei genitori morisse prima di me?

risposta: Allah (sia Egli glorificato) ordina ai bambini di essere obbedienti nei confronti dei loro genitori, anche se essi non sono Musulmani. Tuttavia, non bisogna obbedire loro nella disobbedienza ad Allah; non bisogna amarli (poichè sono miscredenti e i Musulmani non possono amare i miscredenti anche se essi sono loro parenti). Allah (sia Egli glorificato) dice:

"E abbiamo ordinato all'uomo di essere obbediente verso i suoi genitori. Sua madre lo ha partorito nella debolezza e nella difficoltà e il suo svezzamento è in due anni - ringrazia Me e i tuoi genitori. Verso di Me è la destinazione finale." [Luqman, 14]

"Ma se essi (entrambi) si sforzano nei tuoi confronti per farti associare nel culto con Me altri di cui non hai alcuna conoscenza, allora non obbedirgli; ma comportati gentilmente con loro in questa vita e segui il sentiero di colui che si rivolge a Me in pentimento e in obbedienza." [Luqman, 15]

Allah (sia Egli glorificato) dice anche:


"O Muhammad, non troverai nessuna persona che crede in Allah e nell'Ultimo Giorno che fa amicizia con coloro che si oppongono ad Allah e al Suo Messaggero (Muhammad), anche se fossero i loro padri o i loro figli o i loro fratelli o i loro parenti." [Al-Mujadila, 22]

Una persona dovrebbe fare del bene ai suoi genitori non Musulmani aiutandoli se sono poveri, trattandoli gentilmente e chiamandoli all'Islam. Tuttavia, quando essi muoiono, soltanto i loro parenti non Musulmani ereditano da loro, poichè il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto che nè un miscredente eredita da un Muslim e nè un Muslim eredita da un miscredente.

Che Allah vi conceda il successo! Possano la pace e le benedizoni essere sul nostro Profeta Muhammad, la sua famiglia e i suoi Compagni!

[The Permanent Committee for Islamic Research and Fatawa - fatwa n° 20373, vol 25, pag. 279, da AlIfta.org]

trattare dolcemente i propri genitori non Musulmani 2


بسم الله الرحمان الرحيم

domanda: come può un bambino Musulmano mostrare dolcezza verso i suoi genitori non Musulmani? E' giusto menzionare il fatto che essi soggiornano in luoghi differenti; è permesso al bambino onorarli nei luoghi in cui stanno i non Musulmani?

risposta: egli dovrebbe mostrare dolcezza verso di loro, anche se stanno in un paese non Musulmano, tanto quanto è in grado di fare. Allah (sia Egli Glorificato) dice:

"Ma se essi (entrambi) si sforzano nei tuoi confronti per farti associare nel culto con Me altri di cui non hai alcuna conoscenza, allora non obbedirgli; ma comportati gentilmente con loro in questa vita e segui il sentiero di colui che si rivolge a Me in pentimento e in obbedienza." [Luqman, 15]

Ci sono altri ayat e ahadith che sottolineano l'importanza di trattare dolcemente i propri genitori.

Che Allah vi conceda il successo! Possano la pace e le benedizioni di Allah essere sul nostro Profeta Muhammad, la sua famiglia e i suoi Compagni!

[The Permenent Committee for Islamic Research and Fatawa - 5° domanda, fatwa n° 4461, volume 25, pag. 278, da AlIfta.org]

consigliare un genitore


بسم الله الرحمان الرحيم

domanda: ho una madre anziana che compie la salah (preghiera) ma non bene. Dice alcune cose che comportano shirk (associare altri con Allah nella Sua Divinità o nel culto), ma fa affidamento soltanto su Allah. Questi tipi di shirk vengono commessi solo quando parla con le donne. Quando le dò un consiglio, non si oppone. Si abbandona al fare promesse ad altri che Allah. Per quanto riguarda la salah, si rifiuta di compierla bene. Non recita bene il Qur'an o il Tashahhud (una recitazione nella posizione seduta nella seconda/ultima unità di preghiera) o il Tasbih (dire Subhana Allah, Al Hamdulillah, Allahu Akbar). Se lei muore in questo stato, quale sarà il suo destino?

risposta: continuate a consigliare vostra madre e ad insegnarle le questioni del Tawhid (il credo nell'Unicità di Allah/monoteismo) e le sentenze della salah, che includono il Qur'an, il Tashahhud, il Tasbih, etc. Verrà perdonata per ciò che non riesce a fare. Fate il bene con lei, così che Allah farà del bene a voi. Se non riesce ad osservare qualcosa, il suo caso è per Allah (per giudicare).

Che Allah vi conceda il successo! Possano la pace e le benedizioni essere sul nostro Profeta, sulla sua famiglia e sui suoi Compagni!

[The Permanent Committe for Islamic Research and Fatawa - 2° domanda, fatwa n° 11815, da AlIfta.org]

rapporti con parenti negligenti nelle regole religiose


بسم الله الرحمان الرحيم

domanda: quale dovrebbe essere la mia posizione con mio padre, i miei vicini, i miei parenti e gli amici che sono parzialmente o totalmente negligenti nei loro doveri religiosi? Voglio essere sincero con loro ed aiutarli, perciò che cosa dovrei fare?

risposta: la domanda è generica, cioè l'interrogante dice che essi sono parzialmente o totalmente negligenti negli ordinamenti religiosi. Nell'Islam ci sono alcune regole che sono fondamentali, altre sono pilastri, altre sono la Sunnah.

I vostri rapporti con queste persone in termini di durezza o dolcezza dipendono dalla vostra relazione con loro e dalle pratiche in cui sono negligenti. Se sono i vostri genitori, vi è richiesto di essere costanti nel consigliarli e incoraggiarli ad adempiere i doveri religiosi in cui essi sono negligenti; oppure coloro che non li compiono per niente, fare allo stesso modo con saggezza e buone maniere. Questo è il modo che l'amico di Allah Ibrahim ha dimostrato quando ha chiamato suo padre al Tawhid. Non dovete obbedire loro in un peccato, ma mantenere la buona compagnia con loro e cercare di aiutarli per amore di Allah.

Lo stesso (chiamare con saggezza) si applica ai parenti, ai vicini e ai colleghi; se ascoltano il vostro consiglio, allora sono vostri fratelli nell'Islam. Se essi si rifiutano continuamente, negando di praticare un fondamento o un pilastro dell'Islam o qualcosa che è obbligatorio, abbandonate la loro compagnia. Ma se sono negligenti in ciò che è Sunnah o raccomandato, allora è qualcosa da cui nessuno (tranne colui che Allah l'Onnipotente protegge) è protetto. Non abbandonate questa persona, ma collaborate e siate sinceri con lui per il suo e il vostro miglioramento.

[Shaykh Bin Baz, Shaykh Al-'Uthaymin insieme a The Permanent Committee for Islamic Research and Fatawa - da "Fatawa Islamiyyah", volume 7, pagg. 343-344]

lunedì 2 novembre 2009

sentenza generale sulla custodia dei figli


بسم الله الرحمن الرحيم

domanda: quale dei genitori divorziati ottiene la custodia dei figli, la madre o il padre? E cosa succede se uno dei genitori è una persona apertamente disobbediente?

risposta: la donna divorziata ha il diritto di allevare i figli fino all'età di sette anni, a condizione che sia una persona retta. Dopo i sette anni, allora è il bambino a decidere. Se il bambino sceglie di stare con lei e lei è retta e sta allevando il bambino in maniera appropriata, allora rimane con lei. Se no (o il bambino non la sceglie o non lo sta allevando correttamente), allora il bambino viene dato al padre, a condizione che sia un uomo retto.

Se il padre è apertamente disobbediente o incapace di allevare il bambino nella maniera giusta, allora il bambino resta con la madre. E se la madre è apertamente disobbediente o incapace di allevare il bambino correttamente, allora è il padre ad avere la custodia del figlio. [1]

[1] nota del traduttore: questo non è un giudizio finale da applicare alle specifiche situazioni. Queste sono soltanto alcune delle indicazioni considerate quando si dà un giudizio in un caso come questo.

[Shaykh Wasi Allah 'Abbas - da una risposta scritta a mano fornita dal Shaykh, file n° AAWA009, datato 1423/6/24, da Bakkah.Net]

giovedì 5 marzo 2009

rispetto e gentilezza verso i propri genitori


بسم الله الرحمن الرحيم

Ed essi (Ahlus Sunnah wal Jama'ah) comandano di essere gentili e rispettosi verso i propri genitori.
E questo a causa della grandezza dei loro diritti.

E Allah non ha fatto seguire il diritto di nessuno al Suo diritto o a quello del Suo Messaggero (صلى الله عليه و سلم), tranne quello dei genitori. Così Egli ha detto:

وَاعْبُدُواْ اللّهَ وَلاَ تُشْرِكُواْ بِهِ شَيْئًا وَبِالْوَالِدَيْنِ إِحْسَانًا

"Adorate Allah e non associate nessuno a Lui nel culto, e siate buoni verso i genitori." [An-Nisa', 36]

Quindi il diritto del Messaggero (صلى الله عليه و سلم) è incluso nel comando di adorare Allah, poichè il culto non può essere correttamente stabilito fino a che non sia basato sul diritto del Messaggero (صلى الله عليه و سلم) attraverso l'amore verso di lui e il seguire il suo modo. Questo è incluso nella Sua affermazione "Adorate Allah e non associate nessuno a Lui nel culto". Come potrebbe qualcuno adorare Allah, se non attraverso il modo e l'esempio del Messaggero (صلى الله عليه و سلم)? Quindi quando qualcuno adora Allah in accordo alla legislazione del Messaggero (صلى الله عليه و سلم), allora ha adempiuto al suo diritto.

Poi, dopo questo, arriva il diritto dei genitori. Essi subiscono la difficoltà a causa del bambino, in particolare la madre. Allah l'Elevato ha detto:

وَوَصَّيْنَا الْإِنسَانَ بِوَالِدَيْهِ إِحْسَانًا حَمَلَتْهُ أُمُّهُ كُرْهًا وَوَضَعَتْهُ كُرْهًا

"E abbiamo ordinato all'uomo di essere gentile e rispettoso verso i suoi genitori. Sua madre lo ha portato con difficoltà e lo ha partorito con difficoltà." [Al-'Ahqaf, 15]

E in un altro aya:

وَوَصَّيْنَا الْإِنسَانَ بِوَالِدَيْهِ حَمَلَتْهُ أُمُّهُ وَهْنًا عَلَى وَهْنٍ

"E abbiamo ordinato all'uomo (di essere rispettoso e buono) verso i suoi genitori. Sua madre lo ha portato nella debolezza e nella difficoltà..." [Luqman, 14]

Quindi la madre incontra difficoltà durante la gravidanza e il parto e dopo il parto, e la misericordia e la gentilezza che lei mostra verso suo figlio è più grande di quella del padre verso di lui. Quindi lei è la più meritevole delle persone per la compagnia e il trattamento gentile, anche al di sopra del padre.

Un uomo venne dal Profeta (صلى الله عليه و سلم) e chiese: "O Messaggero di Allah, chi tra la gente è più meritevole della mia buona compagnia?" Egli disse: "Tua madre." Egli chiese: "Poi chi?" Egli disse: "Tua madre." Egli chiese: "Poi chi?" Egli disse: "Allora tuo padre."

Anche il padre incontra difficoltà riguardo i suoi figli e si preoccupa dei loro problemi ed è felice con ciò che li rende contenti e si impegna per tutto ciò che possa confortarli e metterli a proprio agio e che possa assicurare loro una buona vita. Egli attraverserebbe deserti e giungle per guadagnare da vivere per se e i suoi figli.

Quindi sia la madre che il padre hanno un diritto, qualsiasi cosa doveste fare per loro in termini di azioni, non soddisferebbe il loro diritto e per questo motivo Allah 'Azza wa jall ha detto:

وَقُل رَّبِّ ارْحَمْهُمَا كَمَا رَبَّيَانِي صَغِيرًا

"E dì: Mio Signore! Dona loro la Tua Misericordia, poichè mi hanno allevato quando ero piccolo." [Al-Isra, 24]

Quindi il loro diritto è da prima, cioè essi vi hanno allevati quando eravate piccoli quando non eravate in grado di giovare o danneggiare voi stessi.

Ed essere rispettosi verso i propri genitori è un obbligo individuale, secondo il consenso. E' per questa ragione che il Profeta (صلى الله عليه و سلم) ha dato la precedenza a questo sul Jihad sulla via di Allah, come nel hadith di Ibn Mas'ud. Egli ha detto: ho detto: "O Messaggero di Allah, quale azione è più amata da Allah?" Egli ha risposto: "L'esecuzione della preghiera nel suo tempo." Ho detto: "Poi cosa?" Egli ha risposto: "Essere gentili e rispettosi verso i propri genitori." Ho detto: "Poi cosa?" Egli ha risposto: "Il Jihad sulla via di Allah."

I genitori sono la madre e il padre. Per quanto riguarda il nonno e la nonna, allora si deve mostrare loro un trattamento gentile, ma non pari a quello indicato per i propri genitori. Questo poichè i nonni non sono sottoposti alla difficoltà cui sono sottoposti i genitori, i quali danno attenzione e controllano i propri figli. Quindi mostrare gentilezza ai nonni è obbligatorio nel senso del mantenimento dei legami di parentela ed essi sono i parenti più meritevoli di questo.
Tuttavia, riguardo al-Birr, o mostrare gentilezza ed essere rispettosi, allora questo è per la madre e il padre.

Cosa significa al-Birr?
Al-Birr è cercare di causare il bene per ciò che si è in grado di fare e di trattenere e respingere il danno.

Causare il bene in termini di ricchezza, servirli e cercare di renderli felici attraverso -ad esempio- l'essere allegri o il parlare loro amabilmente e il trattarli bene e il cercare di fare tutto ciò che possa renderli contenti.

E' per questo che il giusto parere è che è obbligatorio per il figlio servire il padre e la madre, fino a che questo non danneggi il figlio. Quindi se vi fosse un danno per lui, allora non sarebbe obbligatorio servirli, se non in caso di necessità.

E quindi noi diciamo: in verità l'obbedienza verso di loro è obbligatoria in ciò che li giova e che non danneggia il figlio. Per quanto riguarda ciò che danneggia lui, se questo è un danno in termini di religione, come il loro comando a lasciare qualcosa che è obbligatorio o fare qualcosa che è proibito, allora non è dovuta alcuna obbedienza a loro (in questo); o se questo danno per lui è in termini di questioni materiali, allora non è obbligatorio obbedire loro.
Per quanto riguarda la ricchezza, allora è obbligatorio per lui trattarli gentilmente attraverso lo spendere liberamente per loro, anche se è una grande quantità, fino a che questo non lo danneggi e non condizioni il suo bisogno.
Inoltre al padre è specificatamente permesso prendere dalla ricchezza del proprio figlio come egli desidera, fino a che questo non lo danneggi.

Quando riflettiamo sulla situazione degli uomini di oggi, scopriamo che molti di loro non trattano i genitori gentilmente ma piuttosto disobbediscono loro apertamente e li trattano male.
Potreste trovare qualcuno essere buono con i propri amici e non stancarsi di sedere con loro. Tuttavia, se dovesse sedersi con suo padre o sua madre soltanto per un'ora al giorno, lo trovereste nervoso come se fosse sui carboni ardenti. E questo non è un trattamento gentile. Piuttosto colui che mostra gentilezza, è uno che apre il cuore a sua madre e suo padre e li serve ed è devoto a loro e ha il massimo desiderio di soddisfarli con tutto ciò che è in grado di fare.

E come si dice comunemente, "Al-Birr è un investimento". Infatti se qualcuno è buono (verso i suoi genitori), allora riceverà una grande ricompensa nella prossima vita ed egli sarà anche rimborsato in questa vita. Perciò il buono o il cattivo trattamento dei genitori è, come viene comunemente detto, "un investimento" o un prestito. Se siete stati buoni con i vostri genitori, allora i vostri figli saranno buoni con voi e se siete stati disobbedienti con i vostri genitori, allora i vostri figli saranno disobbedienti con voi.

E ci sono molti resoconti secondo cui le persone che hanno trattato bene i propri genitori, sono poi stati trattati bene dai loro figli; allo stesso modo riguardo la disobbedienza ci sono resoconti che ci mostrano che coloro i cui figli sono stati disobbedienti, avevano disobbedito ai loro genitori.

Perciò Ahlus Sunnah wal Jama'ah comandano di essere gentili e rispettosi verso i propri genitori.

note: entrambi gli ahadith citati nel testo sono riportati sia da Al-Bukhari che da Muslim

[Shaykh Ibn 'Uthaymin - Sharh ul-'Aqidat-il-Waasi tiyyah, pagg. 673-676, ediz. Daar-uth-Thurayyaa, 1421H (2000)]

martedì 3 marzo 2009

i legami di parentela


بسم الله الرحمن الرحيم

Sostenere i legami familiari è obbligatorio, come Allah dice:

"...temete Allah, attraverso il Quale voi domandate i vostri reciproci diritti e non tagliate i rapporti di uteri (di parentela)..." [An-Nisa', 1]

"E dai al parente ciò che gli spetta e al povero..." [Al-Isra', 26]

Abu Huraira (radiAllahu 'anhu) ha riportato che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: Allah creò la Sua Creazione e quando ebbe finito, al-rahm (il legame di parentela) si alzò. Egli disse: "Cos'è questo?" Al-rahm disse: "Questa è la posizione di uno che sta cercando rifugio in Te, dall'essere tagliato." Egli disse: "Non saresti contento se mi prendessi cura di colui che si prende cura di te e tagliassi colui che ti taglia?" Al-rahm disse: "Certamente, o Signore." Egli disse: "Allora sarà così."
Abu Huraira ha citato: "Allora, se vi fosse data l'autorità, fareste danno sulla terra e recidereste i vostri legami di parentela?" [Muhammad, 22]
[Al-Bukhari, 6948]

Sostenere i legami di parentela significa essere gentili con i propri parenti, sia dando loro cose materiali che trattandoli bene. Il minimo di questo, è salutarli con il salam e non tradirli.
Allah dice:

"E abbiamo ordinato all'uomo (di essere rispettoso e buono) verso i suoi genitori. Sua madre lo ha portato nella debolezza e nella difficoltà e il suo svezzamento è stato in due anni -ringrazia Me e i tuoi genitori- e a Me è la destinazione finale. Ma se si sforzano con te per farti unire al culto con Me altri di cui non hai alcuna conoscenza, allora non obbedire loro ma comportati gentilmente in questa vita e segui il sentiero di colui che torna a Me pentito e obbediente. Allora verso di Me sarà il tuo ritorno, e ti dirò cosa hai fatto." [Luqman, 14-15]

Allah ha obbligato al buon trattamento dei genitori che sono mushrikin. Dando loro rispetto e gentilezza, nonostante l'atroce peccato che stanno dicendo ai loro figli di commettere - che è il crimine di associare qualcosa nel culto ad Allah.

Allora cosa pensate nel caso di genitori Musulmani, specialmente se sono retti? Per Allah, i loro diritti sono i più importanti e i più certi e adempiere a questi diritti in una maniera corretta, è uno dei doveri più difficili e importanti.
Colui che è guidato a fare questo, è veramente guidato e colui che non è aiutato a fare questo, è veramente disagiato.
Anche innumerevoli ahadith, lo confermano.

In accordo ad un hadith narrato da Abu Huraira (radiAllahu 'anhu): Un uomo venne dal Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) e disse: "O Messaggero di Allah, chi tra la gente è più meritevole della mia buona compagnia?" Egli disse: "Tua madre." Egli chiese: "Poi chi?" Egli disse: "Tua madre." Egli chiese: "Poi chi?" Egli disse: "Allora tuo padre."
[Al-Bukhari 4/13 e Muslim 2548]

[Shaykh Ibn Baz - Majmu’ Fatawa wa Maqalat Mutanawwi’ah li Samahat vol.8 , pag.278]