M'ARID AL KITAB - esposizione del libro sulla cultura araba e sulla religione Islamica

9/10 Giugno 2012 - San Paolo d'Argon (BG)


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venerdì 8 giugno 2012

la risposta di colui al quale viene proibito il male


بسم الله الرحمن الرحيم


domanda: se una persona proibisce a qualcuno un male, colui al quale è stato proibito di commettere questo male dice "Tu non sai cosa c'è nel mio cuore" oppure dicono "Chi sei tu per giudicarmi?" Quindi, cosa dite riguardo a ciò?

risposta: in nome di Allah, tutte le lodi sono per Allah e che la pace e i saluti siano su colui [Muhammad, sallAllahu 'alayhi wa sallam] che è stato mandato come una Misericordia per tutta l'umanità, sulla sua famiglia e su tutti i suoi Compagni. 

Per procedere: allora, prima di rispondere a questa domanda vorrei menzionare una cosa in relazione alla vostra precedente affermazione, quando avete detto: "Il nobile Shaykh Ahmad ibn 'Umar Bazmul". Io sono -che Alla vi ricompensi- uno studente di Conoscenza e non sono tra i ranghi dei maggiori Studiosi. Tuttavia questo è dai vostri buoni pensieri (riguardo me); e a proposito di ciò che è stato detto, vorrei che i nostri fratelli Salafi imparassero in Makkah, in America e da qualsiasi altra parte la questione del mettere la gente al posto giusto, poichè non dovrebbero trattare gli studenti di Conoscenza come se fossero al livello degli Studiosi. Perciò io sono uno sudente di Conoscenza e chiedo ad Allah -il Potente e il Maestoso- di aiutarmi a rispondere a ciò che mi state domandando. 

Quindi dico -che Allah vi benedica- che alla persona che dice questo genere di cosa noi diciamo che è in errore, poichè il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: 

Chiunque tra di voi vede un male allora lo cambi con le proprie mani, se non è in grado allora con la propria lingua e se non è in grado allora con il proprio cuore, e questa è la fede più bassa.  
[Muslim]

Il punto al quale ci riferiamo in questo hadith è l'affermazione del Profeta (sallallahu 'alayhi wa sallam): "Chiunque vede". Quindi il male che viene visto con gli occhi, deve essere fermato con la mano se uno ha l'autorità e la capacità di farlo. Se egli non è in grado di fermarlo con la propria mano, lo fa con la propria lingua. Perciò dovrebbe dire alla persona: "questo è un errore" "questo è haram" "questo è in opposizione alla verità" etc. etc. Questa è la prima cosa.


La seconda cosa è l'affermazione di questa persona "Tu non sai cosa c'è nel mio cuore", alla quale rispondiamo come al-Hasan al-Basri (rahimahullah) ha detto:


"L'Iman (la fede) non è una decorazione esterna, nè mera speranza. Piuttosto, è ciò che si deposita nel cuore e ciò che viene confermato dalle azioni. Chiunque ha parlato bene e ha commesso buone azioni, sarà accettato da lui. Ma chiunque ha parlato bene ma commesso azioni malvagie, non sarà accettato da lui."

Perciò, se dentro avete qualcosa di buono ma la vostra azione è sbagliata, allora è un dovere che si parli contro questo errore.

Poi, terza cosa, diciamo a questi individui: non ci è stato ordinato di guardare cosa c'è nei cuori della gente. Non ci è stato ordinato di chiedere alla gente "E' questo o quello nel tuo cuore?" Tuttavia il reale errore che è stato fatto, viene rifiutato e chiarito.

La questione finale è che ricordiamo il hadith del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) in cui ha detto:

In verità il discorso più detestato da Allah, il Potente e il Maestoso, è che un uomo dica ad un altro uomo "Temi Allah" e l'altro uomo dica "Lasciami da solo!" 
[in un'altra narrazione egli dice "Preoccupati di te stesso". Shaykh Al-Albani lo ha autenticato in Silsilatul-Ahadith as-Sahihah, n° 2598]


Ciò che si intende da questa dichiarazione, è che egli sta chiedendo alla persona di non disapprovare ciò che fa. Quindi temo che questa affermazione (menzionata nella domanda) cada sotto questo hadith, perciò starà cercando di rifiutare coloro che comandano il bene e proibiscono il male. Ed è dovere del Muslim che teme Allah, se un male che ha commesso viene confutato, che egli ricordi e prenda il monito e che lasci questo male e si fermi completamente.


[Shaykh Ahmad Bazmul - da "Domande e Risposte con Shaykh Bazmul", prima parte, prima domanda; domanda posta in Makkah la notte del 9 di Jumada ath-Thani 1433 H (che corrisponde al 30 Aprile 2012); da SalafyInk]

sabato 9 ottobre 2010

l'uso della gentilezza e della dolcezza


بسم الله الرحمن الرحيم

Tanto quanto siamo in grado di fare, dobbiamo essere garbati e gentili quando chiamiamo gli altri alla via di Allah, poichè il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto:

"O 'A'isha! In verità Allah è Rafiq (Garbato e Misericordioso e Gentile); Egli ama la gentilezza, ed Egli dà per la gentilezza ciò che non dà per la durezza e ciò che Egli non dà per qualcos'altro oltre ad essa." [30]

Allah (subhanahu wa ta'ala) ha concesso questa qualità al Suo Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam), per cui egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) era gentile e garbato nel trattare con i servi di Allah.

Allah (subhanahu wa ta'ala) ha detto:

"E per la Misericordia di Allah, li hai trattati gentilmente. Se tu fossi stato severo e duro di cuore, essi si sarebbero distaccati da te." [Al-'Imran, 159]

Usate voi stessi come un esempio quando provate a capire gli altri. Se qualcuno venisse a parlare con voi in un modo duro, qualcosa dentro di voi vi suggerirebbe di rispondergli nella stessa maniera. Il Shaytan (Diavolo) fonderebbe nel vostro cuore il pensiero che egli non vuole sinceramente un miglioramento, ma vuole soltanto criticare. Quando uno sente che la persona che lo sta indirizzando vuole criticarlo, egli non cederà alla sua guida o alla sua da'wah. Ma quando uno si reca da qualcuno con dolcezza e parole gentili, otterrà molto bene. Entrambi Allah (subhanahu wa ta'ala) e il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ci hanno indicato di adottare una maniera garbata e gentile nell'invitare gli altri alla via di Allah.

Un tale esempio è il detto di Allah (subhanahu wa ta'ala):

"O voi che credete! Non dite (al Messaggero, sallAllahu 'alayhi wa sallam) Raina (in Ebraico significa "un insulto" e gli Ebrei erano soliti dirlo al Profeta, sallAllahu 'alayhi wa sallam, con cattive intenzioni) ma dite Unzurna (facci capire)." [Al-Baqara, 104]

Qui, Allah (subhanahu wa ta'ala) ha proibito loro una parola, ma poi li ha guidati ad un sostituto per essa. Perciò, quando chiudete una porta sulla gente perchè Allah ha proibito di entrare da essa, aprite per loro una porta che sia lecita per entrare, poichè la gente richiede movimento ed azione, come è stato indicato nel hadith:

"I nomi più veri sono Harith e Hammam (Harith significa aratore e Hammam significa energetico." [31]

Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) applicava la stessa metodologia. Quando gli venivano portati dei buoni datteri egli diceva:

"Tutti i datteri di Khaybar sono come questi (cioè, della stessa qualità)?" Essi dicevano: "No, ma prendiamo un Sa'a (una misura che è uguale a quattro pugni) di questo per due Sa'a [di un tipo inferiore di dattero], e due Sa'a [di questo buon tipo di dattero] per tre [Sa'a di un inferiore tipo di dattero]." Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) diceva: "Non fate così; (invece) vendete Al-Jam' (qualità povera di datteri) per Darahim (un tipo di valuta), e poi acquistate Janib (alta qualità di datteri) con quei Darahim." [32]

Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) chiudeva la porta su una pratica proibita (ciò che essi stavano facendo era un tipo di usura), ma egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) apriva poi una porta lecita guidandoli alla via che è Halal (lecita).

Quando uno sta chiamando alla via di Allah (subhanahu wa ta'ala), dovrebbe menzionare un sostituto lecito per ogni pratica proibita contro cui mette in guardia.

Se uno dovesse esaminare la vita e la guida del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam), lo troverebbe essere gentile e garbato verso la Nazione Musulmana. L'esempio più prominente a tale riguardo, è la storia del Beduino che entrò nel Masjid e vi urinò. La gente si alzò per sgridarlo perchè egli commise effettivamente un grande sbaglio, ma il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) rimproverò immediatamente loro e non lui, ed essi si calmarono. Quando il Beduino finì di urinare, il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ordinò un secchio di acqua da gettare sulla zona colpita, per rimuovere l'impurità. Egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) chiamò il Beduino e disse:

"In verità, le cose dell'impurità e della sporcizia non sono adatte a questi Masajid; piuttosto essi sono soltanto per la Preghiera, per Al-Takbir (dire "Allahu Akbar", Allah è il Più Grande), e per la recitazione del Qur'an."

O questo è più vicino a ciò che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse. Questo incidente è riportato nel Sahih Al-Bukhari. E nella narrazione trovata nel Musnad di Imam Ahmad, il Beduino disse: "O Allah, abbi misericordia di me e di Muhammad, e non avere misericordia su altri che noi." Egli disse questo perchè Muhammad (sallAllahu 'alayhi wa sallam) fu gentile e garbato nel dargli istruzioni.

Chiamo i miei fratelli a seguire la stessa metodologia nella loro da'wah e in questo modo evitano il male, poichè attraverso la gentilezza otterranno ciò che non possono ottenere attraverso la durezza.

[30] Riportato da Muslim (2593) nel capitolo "La Superiorità della Gentilezza (e della Dolcezza)", dal hadith di 'A'isha (radiAllahu 'anha)
[31] Riportato da Abu Dawud (4950) nel capitolo "Cambiare i Nomi"
[32] Riportato da Al-Bukhari (2201, 2202) nel capitolo "Se uno vuole vendere un dattero per un dattero che è meglio di esso..." E lo ha riportato in molte sezioni del suo Sahih. Anche Muslim lo ha riportato (1593) nel capitolo "Vendere cibo, una uguale quantità (o tipo) per una uguale quantità (o tipo)", dal hadith di Abu Sa'id (radiAllahu 'anhu) e Abu Hurayra (radiAllahu 'anhu)

[Shaykh al-'Uthaymin - da "Il risveglio Islamico", pagg. 64-66]

martedì 29 giugno 2010

sul ridere in modo pacato


بسم الله الرحمان الرحيم

Allah, l'Elevato, dice:

"E i servi (fedeli) del Compassionevole (Allah) sono coloro che camminano sulla terra con umiltà e pacatezza, e quando gli sciocchi rivolgono loro (cattive parole), essi rispondono con dolci parole di gentilezza." [Al-Furqan, 63]

703. 'Aisha (radiAllahu 'anha) ha riportato: "Non ho mai visto il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ridere così vigorosamente che la sua ugola potesse essere vista. Egli era solito sorridere soltanto."
[Al-Bukhari e Muslim]

commento: ridere molto è uno dei segni dell'indifferenza al ricordo di Allah. Inoltre, l'abitudine di ridere a voce alta porta via la dignità e la solennità di un uomo

[Riyadh-ul-Salihin - capitolo 92, "La dignità e la tranquillità"]

domenica 20 giugno 2010

la proibizione della calunnia


بسم الله الرحمان الرحيم

Allah, il Glorificato, dice:

"Un calunniatore, che va in giro con le calunnie." [Al-Qalam, 11]

"Non una parola pronuncia, se non che ci sia un osservatore presso di lui pronto (a registrarla)." [Qaf, 18]

1536. Hudhaifa (radiAllahu 'anhu) disse: il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "La persona che va in giro con le calunnie, non entrerà mai nel Jannah."
[Al-Bukhari e Muslim]

commento: una persona che pensa che la maldicenza sia lecita, e la pratica per creare conflitto e litigio tra la gente nonostante sappia che è proibita all'unanimità, non andrà mai nel Jannah. Una persona che la considera illecita, ma la fa per pura debolezza umana, sarà il primo ad andare nel Fuoco se Allah non lo perdona per questo. Verrà poi spostato nel Jannah, dopo aver sofferto la punizione per essa

1537. Ibn 'Abbas (radiAllahu 'anhu) disse: il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) passò da due tombe e disse: "Entrambe (le persone in queste tombe) sono state torturate, e non sono state torturate per un peccato principale. Ma in verità essi sono grandi peccati. Uno di loro non salvava se stesso dall'essere sporco della sua urina, e l'altro andava in giro con le calunnie (tra la gente, per suscitare ostilità- ad esempio uno va da una persona e gli dice che tizio e caio dicono di lui queste e quelle brutte cose)."
[Al-Bukhari e Muslim]

commento: 1- "La yastatiru min baulihi" ha un altro significato, cioè: Egli non urina in privato ma lo fa senza vergogna in presenza di altra gente". Ovviamente anche la mancanza di pudore è un peccato. La maldicenza, la noncuranza nel salvare se stessi dagli spruzzi di gocce di urina, e la mancanza dell'osservanza della riservatezza sono peccati responsabili di punizione
2- Il Hadith prova anche la punizione nella tomba

1538. Ibn Mas'ud (radiAllahu 'anhu) disse: il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Volete che vi dica cos'è Al-'Adhu (la menzogna e la diffamazione)? E' la calunnia che è commessa tra la gente."
[Muslim]

commento: impariamo da questo Hadith che la calunnia, la falsità, la menzogna e la diffamazione sono maggiori peccati poichè causano conflitto e dissenso nella società. Un Muslim deve tenersi libero da questi mali

[Riyadh-ul-Salihin - capitolo 257, "La Proibizione della Calunnia"]

giovedì 17 dicembre 2009

l'Islam e il buon carattere


بسم الله الرحمن الرحيم

As salamu alaikum,

L’Islam è arrivato per completare e perfezionare il buon carattere, ma purtroppo molti di noi devono ancora riconoscere questa (comportamentale) completezza con cui Allah ha benedetto i Musulmani. Per questo ho voluto condividere alcuni dei tesori legislativi e degli argomenti legati al buon carattere.

In verità Jabir (radiAllahu ‘anhu) ha detto che il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi wa sallam) disse:

“In verità i più amati di voi per me e i più vicino a me tra di voi nel Giorno del Giudizio, saranno i migliori di voi nel carattere; mentre i più detestati da me e i più lontani da me tra di voi nel Giorno del Giudizio, saranno quelli che parlano eccessivamente, che sbraitano e gli individui volgarmente famigerati."
[collezionato da at-Tirmidhi e classificato come autentico da Al-Albani]

Imam at-Tirmidhi (rahimahullah) ha detto:

“Al Mutashaddiq si riferisce a colui che parla eccessivamente riguardo la gente in un modo osceno.”

La condanna (e l’umiliazione della gente) è anche qualcosa di criticato dalla legislazione Islamica. Il Profeta (sallAllahu ‘alayhi wa sallam) ha detto:

“Se una schiava femmina commette fornicazione, dovete (prima) verificare e confermare che lei ha fatto così, se confermato flagellatela e non umiliatela condannevolmente; poi se commette fornicazione, flagellatela e non umiliatela condannevolmente.”
[Al-Bukhari]

Fudayl Bin ‘Iyad (rahimahullah)ha detto:

“Il credente nasconde e consiglia, mentre l'individuo vergognosamente malvagio rivela e umilia condannevolmente.”

Nascondere i peccati degli altri, è dalla Sunnah del Messaggero (sallAllahu ‘alayhi wa sallam). Egli nascondeva le colpe della gente oltre ad assisterli nell'occultamento delle colpe.

Un uomo venne dal Profeta (sallAllahu ‘alayhi wa sallam) e disse: “O Messaggero di Allah, ho trasgredito e peccato, perciò stabilisci su di me una punizione legale.” Anas disse: Poi arrivò la Salat, così l'uomo pregò con il Messaggero di Allah (e i credenti). Dopo la Salat l'uomo disse di nuovo: "O Messaggero di Allah, ho trasgredito e peccato, perciò stabilisci su di me la punizione legale trovata nel Libro di Allah." Il Messaggero di Allah disse: "Hai pregato con noi?" L'uomo disse: "Sì." Il Messaggero di Allah disse: "In verità Allah ti ha già perdonato."
[collezionato da Muslim]

Un altro tratto del buon carattere è soddisfare i diritti del vicino, anche se il vicino è un non Musulmano.

Sull’autorità di Mujahid (rahimahullah), una pecora venne macellata per la famiglia di ‘Abdullah Bin ‘Umar (radiAllahu ‘anhu); quando Ibn ‘Umar (radiAllahu ‘anhu) tornò (a casa) chiese: “Avete dato un po’ al nostro vicino Ebreo? Avete dato un po’ al nostro vicino Ebreo? Ho sentito il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi wa sallam) dire:

“Sono stato avvisato dei diritti del vicino, al punto che ho pensato che ereditasse da me.”
[collezionato da at-Tirmidhi e classificato come autentico da Al-Albani]

L’Islam inoltre ha proibito e messo in guardia contro l'inganno e l'imbroglio. L’Altissimo dice:

وََلا يَحِيقُ اْلمَ ْ كرُ السَّيِّ ُ ئ ِإلَّا ِبَأهْلِهِ

“Ma il piano malvagio circonda soltanto colui che lo fa.” [Fatir, 43]

Quindi colui che è afflitto dall’essere il destinatario dell'ingannevole piano malvagio di qualcuno, deve essere paziente e sapere che l'evento finale sarà per colui che teme Allah. Proprio come quello che ha avuto luogo con Yusuf ('alayhis salam), non c'era nulla per lui se non l'essere paziente (che egli fu) e per lui fu la vicenda finale. Quindi colui che è afflitto da qualche ingannevole piano malvagio, deve essere paziente e sapere che l'evento finale sarà per colui che teme Allah; e sapere che i piani malvagi comprendono (e danneggiano veramente) soltanto i malvagi cospiratori. E non troverete alcun cambiamento o alterazione alla Sunnah di Allah.

[Shaykh Muhammad Bin ‘Uthman Al Anjari - da Sahab.Net (fonte araba) e SalafyInk.Com (fonte inglese)]

giovedì 19 novembre 2009

la Rabbia


بسم الله الرحمن الرحيم

640. La Rabbia

1317. Abu Huraira ha riportato che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "La persona che è forte, non è forte perchè può abbattere la gente. La persona forte, è colui che controlla se stesso quando è arrabbiato."

1318. Ibn 'Umar ha detto: "Non vi è nulla che è trattenuto più grande in quanto a ricompensa presso Allah, di un servo di Allah che trattiene e contiene il suo rancore per il desiderio del compiacimento di Allah."

641. Cosa dire durante la rabbia

1319. Sulayman Ibn Surad ha detto: Due uomini si insultavano l'un l'altro in presenza del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam), e uno di essi cominciò ad arrabbiarsi e il suo viso divenne rosso. Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) lo guardò e disse: "Conosco alcune parole che, se egli le dice, toglieranno questo da lui. Esse sono: Cerco rifugio in Allah da Shaytan il Maledetto. L'uomo si recò da quell'uomo e disse: "Tu sai cosa ha detto? Ha detto: Cerco rifugio in Allah da Shaytan il Maledetto." L'uomo replicò: "Pensi che sia arrabbiato?"

1319. (sic) Un'altra variante del 1319

642. Una persona dovrebbe rimanere in silenzio quando è arrabbiata

1320. Ibn 'Abbas ha detto: Il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Insegnate e rendetelo facile. Insegnate e rendetelo facile" tre volte. Andò avanti: "Quando siete arrabbiati, state in silenzio" due volte.

643. Amare colui che amate è una questione facile

1321. 'Ali ha sentito dire da Ibn Al-Kawwa': "Sapete cosa disse il primo? Amare colui che amate è una cosa semplice. Può essere che un giorno egli sarà colui che odiate. Odiare colui che odiate è una cosa semplice. Può essere che un giorno egli sarà colui che odiate."

644. Non lasciate che la vostra rabbia sia distruzione

1322. Aslam ha detto: 'Umar Ibn Al-Khattab disse: "Non lasciate che il vostro amore sia una totale infatuazione. Non lasciate che la vostra rabbia sia distruzione." Domandai: "Come mai?" Egli rispose: "Quando amate, siete infatuati come un bambino. Quando odiate, desiderate la distruzione per il vostro compagno."

[Imam Al-Bukhari - da "Al-Adab Al-Mufrad"]

sabato 14 novembre 2009

il Pudore del Profeta Musa ('alayhis salam)


بسم الله الرحمن الرحيم

Ha narrato Abu Huraira (radiAllahu 'anhu):

L'Apostolo di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "(il Profeta) Musa era una persona pudica ed era solito coprire completamente il suo corpo, a causa della sua grande timidezza. Uno dei figli di Israele lo offese dicendo: "Egli copre il suo corpo in questo modo solo a causa di alcuni difetti nella sua pelle, o la lebbra, o un'ernia scrotale, o ha qualche altro difetto." Allah desiderò chiarire a Musa ciò che essi dicevano riguardo a lui; così un giorno mentre Musa era in solitudine, egli tolse i suoi abiti e li mise su una pietra e cominciò a fare un bagno. Quando finì il bagno, si mosse verso i suoi vestiti così da prenderli ma la pietra prese i suoi abiti e scomparve: Musa raccolse il suo bastone e corse dietro la pietra dicendo: "O pietra! Dammi i miei indumenti!" Fino a quando raggiunse un gruppo di Bani Isra'il che lo videro nudo e lo trovarono il meglio di ciò che Allah aveva creato e Allah gli chiarì ciò di cui lo avevano accusato. La pietra si fermò lì e Musa prese e mise i suoi vestiti e cominciò a battere la pietra con il suo bastone. Per Allah, la pietra ha ancora alcune tracce dei colpi, tre, quattro o cinque segni. Questo era ciò a cui Allah si riferisce nel Suo detto: O voi che credete! Non siate come quelli che disturbavano Musa, che Allah ha dimostrato la sua innocenza di ciò che essi affermavano, ed egli era onorato presso Allah. [Al-Ahzab, 69]"

[Sahih Bukhari, Vol 4, Libro 55, Numero 616]

venerdì 13 novembre 2009

il Pudore è di due tipi


بسم الله الرحمن الرحيم

Il pudore è di due tipi:

1- Ciò che fa parte del carattere e dell'attitudine e non può essere acquisito. Il pudore è il comportamento che Allah ha concesso al servo. Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Il pudore non porta a nulla, se non al bene." Esso proibisce ad una persona di commettere azioni spregevoli e di mostrare comportamenti degradanti.

2- Ciò che si può ottenere attraverso la conoscenza di Allah e la conoscenza della Sua grandezza, come anche la Sua vicinanza ai Suoi servi. La Sua sorveglianza su di loro, e la Sua conoscenza di ciò che inganna gli occhi pure essendo nascosto nei petti.

Il pudore da Allah può essere suscitato con la testimonianza e la riflessione sulle Sue benedizioni e le mancanze associate all'essere grati per esse.

Il pudore lodevole è il comportamento che incoraggia a compiere azioni lodevoli e ad abbandonare quelle spregevoli.

Riguardo all'affermazione: "se non ti senti pudico, fai ciò che desideri". Il significato è che non comanda di fare qualsiasi cosa si desideri, ma esprime un significato di rimprovero e proibizione. Un modo di interpretarlo, è che esso trasmetta una minaccia/avvertimento. Il secondo modo di interpretarlo è che sia una maniera di trasmettere l'informazione. La cosa che vieta ad una persona di compiere cattive azioni, è il pudore.

An-Nawawi ha detto: "Gli Studiosi hanno detto che la realtà della timidezza è il carattere che incoraggia l'abbandono delle azioni spregevoli e impedisce la negligenza riguardo i diritti della gente che possiede diritti sugli altri."

Abu Al Qasim al Junayd ha detto: "Il pudore è il riconoscimento dei favori di Allah, ovvero le Sue benedizioni e il riconoscimento delle proprie negligenze alla luce di entrambe."

Quando si perde il pudore, viene commesso ogni tipo di male.

Ci sono cinque segni di miseria:

1) La durezza nei cuori
2) L'occhio inflessibile
3) La mancanza di pudore
4) La ricerca dei piaceri terreni
5) La longevità nella vita

Un esempio del pudore è Asma bint Abu Bakr nel hadith in cui ha portato fuori i noccioli dei datteri e le è stato offerto di cavalcare dietro il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam), ma lei era troppo pudica.

[Shaykha Umm 'Abdillah al-Wadi'yah (hafidhahullah) - da "Nasihati li-Nisai" (Il mio consiglio alle donne), pag. 253-259]

mercoledì 10 giugno 2009

Lezioni Fondamentali (16-17)


بسم الله الرحمن الرحيم

Lezione sedici: le Maniere Islamiche

Le maniere Islamiche pervadono tutti gli aspetti della vita e comprendono le seguenti:

1) Saluto gli altri
2) Atteggiamento allegro
3) Cibarsi e abbeverarsi con la mano destra
4) Educazione Islamica per entrare e lasciare la propria casa o la moschea
5) Educazione Islamica quando si viaggia
6) Dimostrazione di gentilezza verso i genitori, i parenti, i vicini, gli anziani, i bambini
7) Congratulazioni alla gente in occasione della nascita di un nuovo bambino
8) Dare condoglianze per i defunti

Lezione diciassette: la Prevenzione di tutti gli atti di Disobbedienza

Essi comprendono i seguenti:

1) Associazione di altri con Allah l'Altissimo nel culto
2) Stregoneria
3) Uccisione di qualcuno tranne che per una giusta causa (come definito dalla Legge Islamica)
4) Cibarsi della proprietà dell'orfano
5) Trattare con l'usura e vivere sul suo reddito
6) Rifiuto di aderire all'esercito Musulmano dopo la sua promozione con il Leader Musulmano
7) Diffamazione delle caste, virtuose e credenti donne
8) Disobbedienza ai genitori
9) Rottura dei rapporti dei legami di sangue
10) Dare falsa testimonianza
11) Spergiuro
12) Danneggiamento dei vicini
13) Sbagliare con la gente ed essere ingiusto con loro nelle questioni di sangue, proprietà e onore

...continua إن شاء الله

QUI le altre Lezioni Fondamentali

[Shaykh Abdul Aziz Bin Abdullah Bin Baz - da "Lezioni essenziali per ogni Musulmano" (titolo originale "Ad-Durus Al-Muhimmah li-Ammatil-Ummah")]

lunedì 8 giugno 2009

sospetto e spionaggio


بسم الله الرحمن الرحيم

Allah l'Altissimo dice:

"O voi che credete! Evitate molto sospetto, in verità alcuni sospetti sono peccati. E non spiatevi..." [Al-Hujurat, 12]

Questo nobile versetto contiene l'ordine di evitare la maggior parte dei sospetti, e ci informa che alcuni sospetti sono peccati. Questo versetto proibisce inoltre lo spionaggio che è: la ricerca delle colpe degli altri, che avviene solo dopo che prima si sospetta qualcuno di qualcosa di male. Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto:

"Guardatevi dal sospetto, perchè il sospetto è il peggiore dei falsi racconti. E non cercate le colpe degli altri, e non spiatevi, e non siate gelosi gli uni degli altri, e non tagliate le relazioni gli uni con gli altri, e non odiatevi gli uni con gli altri, e siate, tutti voi, come fratelli e adoratori di Allah." [1]

Il Capo dei credenti, 'Umar Ibn Al-Khattab (radyAllahu 'anhu) ha detto:

"Non supponete nulla se non qualcosa di buono che il vostro fratello nella fede ha detto, e cercate di trovare una buona interpretazione di ciò che egli ha detto." [2]

E Bakr Ibn 'Abdullah Al-Muzani ha detto:

"Guardatevi dal dire qualcosa che, anche se foste giusti riguardo ciò, non sareste riscompensati per averlo detto. E se voi foste in errore riguardo ciò, sareste puniti per averlo detto. Questo è (dire un) cattivo sospetto riguardo il vostro fratello nella fede." [3]

Abu Nu'aym ha quotato Abu Qulabah 'Abdullah Ibn Zaid Al-Jurmi come aver detto:

"Se sentite qualcosa che non vi piace riguardo vostro fratello, allora provate quanto è duro che possiate trovare una scusa per lui. Se non trovate una scusa per lui, allora dite a voi stessi: forse mio fratello ha una scusa a cui non riesco a pensare." [4]

Sufyaan Ibn Husayn ha detto:

Ho menzionato qualcosa di brutto riguardo un uomo in presenza di Iyas Ibn Mu'awiyah il quale mi ha guardato e ha detto: "Hai combattuto contro i Romani?"
Io ho detto: "No."
Egli ha detto: "E Sind e India e Turchia?"
Io ho detto: "No."
Egli ha detto: "Roma, Sind, India e Turchia sono tutte salve da te ma il tuo fratello Musulmano non è salvo da te?!"
E Sufyaan Ibn Husayn ha detto: "Non l'ho più fatto di nuovo." [5]

Ho detto: "Che grande risposta da Iyas Ibn Mu'awiyah che era noto per la sua intelligenza. Quella risposta è un esempio della sua intelligenza."

Al-Imam Abu Hatim Ibn Hibban Al-Busti ha detto nel suo libro intitolato "Rawdat-ul-'Uqala wa Nuzhat-ul-Fudala":

"E 'obbligatorio per la persona intelligente non cercare le colpe degli altri, e occupare se stesso cercando di correggere i propri difetti. In verità, chi occupa se stesso con le proprie colpe piuttosto che con le colpe degli altri, avrà la pace del corpo e della mente. Ogni volta che si renderà conto della proprie colpe, le colpe simili del suo fratello avranno meno importanza per lui. Comunque, colui che occuupa se stesso con le colpe degli altri al posto delle proprie, si sfinisce e il suo cuore diventa cieco (verso le proprie colpe) ed egli comincia a fare scuse per non correggere le proprie colpe." [6]

Al-Imam Ibn Hibban ha anche detto:

"Spiare è uno dei rami dell'ipocrisia, e pensare il meglio (degli altri) è uno dei rami della fede. La persona intelligente pensa il meglio dei suoi fratelli, ed è personalmente interessato alle lamentele e ai dispiaceri del suo fratello. Invece la persona ignorante presume il peggio riguardo i suoi fratelli ed è indifferente alle lamentele e ai dispiaceri del suo fratello." [7]

[1] Sahih Al-Bukhari (traduzione inglese vol. 8, pag. 58, n° 90). Sahih Muslim (traduzione inglese vol. 4, pag. 1361, n° 6214)
[2] Questa citazione è stata menzionata da Ibn Kathir nella sua spiegazione di Sura Al-Hujurat
[3] fare riferimento alla biografia di Bakr Ibn 'Abdullah Al-Muzani in "Tahdhib-ut-Tahdhib"
[4] Al-Hilya (vol. 2, pag. 285)
[5] Al-Bidayah wan-Nihayah (vol. 13, pag. 121)
[6] Rawdat-ul-'Uqala wa Nuzhat-ul-Fudala (pag. 131)
[7] Rawdat-ul-'Uqala wa Nuzhat-ul-Fudala (pag. 133)

[Shaykh Abdul-Muhsin al-'Abbad - da "Rifqan Ahlis Sunnah Bi Ahlis Sunnah"]

sabato 11 aprile 2009

gentilezza e dolcezza


بسم الله الرحمن الرحيم

Allah ha descritto il Suo Profeta Muhammad (sallAllahu 'alayhi wa sallam) come avere un livello molto elevato di carattere, dicendo:

"E in verità tu (o Muhammad) sei su un elevato (livello di) carattere." [Al-Qalam, 4]
Allah ha inoltre descritto Profeta Muhammad (sallAllahu 'alayhi wa sallam) come gentile e garbato, dicendo:

"E per la misericordia di Allah, li tratti con gentilezza. E se tu fossi stato severo e duro di cuore, essi sarebbero scappati da te..." [Al-'Imran, 159]

E Allah ha anche descritto il Profeta Muhammad (sallAllahu 'alayhi wa sallam) come misericordioso e compassionevole con i credenti, dicendo:

"In verità è venuto a voi un Messaggero tra di voi. Lo addolora che voi riceviate qualche torto o difficoltà. Egli è apprensivo su di voi; per i credenti egli è pieno di pietà, gentile e misericordioso." [At-Tawba, 128]

Altrettanto il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ci comandava di essere gentili e ci incoraggiava a farlo, dicendo:

"Facilitate le cose per la gente (trattate la gente nella maniera più accomodante) e non rendete le cose difficili per loro, e date loro la lieta novella e lasciate che non abbiano avversione (ovvero, fare in modo che la gente odi le buone azioni)." [1]

E in un'altra versione dello stesso hadith, il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto:

"Date la lieta novella (alla gente); non create (nelle loro menti) avversione (verso la religione); mostrate loro indulgenza e non siate duri con loro." [2]

In un altro hadith è narrato da Imam Al-Bukhari sull'autorità di Abu Hurayra (radiAllahu 'anhu) che ha detto che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse ai suoi Compagni nella storia dell'arabo del deserto che urinò nella Masjid:

"Lasciatelo e versate un secchio di acqua o un bicchiere di acqua sul posto in cui ha urinato. In verità voi siete stati mandati per rendere le cose facili e non renderle difficili." [3]

E in un altro hadith narrato da Imam Al-Bukhari sull'autorità di 'Aisha (radiAllahu 'anha) che ha detto che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse:

"...O 'Aisha! Allah è gentile e ama che uno sia gentile e indulgente in tutte le questioni." [4]

E in un altro hadith narrato da Imam Muslim sull'autorità di 'Aisha (radiAllahu 'anha) che ha detto che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse:

"Aisha, in verità Allah è gentile e ama la gentilezza e conferisce sulla gentilezza ciò che non conferisce sulla severità, e non conferisce su null'altro oltre ad essa (la gentilezza)." [5]

E in un altro hadith narrato da Imam Muslim sull'autorità di 'Aisha (radiAllahu 'anha) che ha detto che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse:

"La gentilezza non deve trovarsi in qualcosa, ma essa aggiunge alla sua bellezza e non è allontanata da qualcosa, ma la rende incompleta." [6]

E in un altro hadith è narrato da Imam Muslim sull'autorità di Jarir (radiAllahu 'anhu) che ha detto che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse:

"Colui che è privo della gentilezza (sentimenti dolci) è certamente privo di bene." [7]

E Allah ha comandato ai due nobili Profeti, Musa e Harun ('alayhis salam), di parlare a Fir’awn con gentilezza e dolcezza:

"Andate, entrambi voi, da Fir'awn, in verità egli ha trasgredito (tutti i limiti di miscredenza e disobbedienza). E parlate a lui (Fir'awn) gentilmente, forse può accettare il monito o temere Allah." [Ta-Ha, 44]

E Allah ha descritto i Nobili Compagni come compassionevoli e misericordiosi gli uni con gli altri, dicendo:

"Muhammad è il Messaggero di Allah. E coloro che sono con lui, sono severi contro i miscredenti e misericoridosi tra loro." [Al-Fath, 29]

[1] Sahih Al-Bukhari (traduzione inglese vol.8, pag.92). Sahih Muslim (traduzione inglese vol.3, pag.944) dal hadith di Anas
[2] Sahih Muslim (trad.ingl. vol.3, pag.944)
[3] Sahih Al-Bukhari (trad.ingl. vol.1, pag.149)
[4] Sahih Al-Bukhari (trad.ingl. vol.8, pag.33)
[5] Sahih Muslim (trad.ingl. vol.4, pag.1370)
[6] Sahih Muslim (trad.ingl. vol.4, pag.1370)
[7] Sahih Muslim (trad.ingl. vol.4, pag.1370)

[Shaykh Abdul-Muhsin al-'Abbad - da "Rifqan Ahlis Sunnah Bi Ahlis Sunnah"]

sabato 4 aprile 2009

dissociarsi da questo mondo


بسم الله الرحمن الرحيم

Da Abu Umama Iyas ibn Tha'laba che ha detto: Un giorno i Compagni del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) menzionarono questo mondo in sua presenza, quindi il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse:

"Voi non ascoltate, voi non ascoltate! Indossare vecchi vestiti è parte del Iman, indossare vecchi vestiti è parte del Iman!"

Riportato da Abu Dawud (traduzione inglese 3/1158/n°4149) e la sua catena di narrazione è hasan.

note:

Zuhd (la sobrietà) è avere poco riguardo per questo mondo, manifestare la propria povertà e bisogno dinnanzi ad Allah, trattare gentilmente e dolcemente i servi di Allah, evitare di spendere eccessivamente per l'abbigliamento, cibo e bevande, ed evitare la fama.

Zuhd non è il rifiuto dei favori di Allah, l'Unico libero e lontano da tutti i difetti, concessi su alcuni dei Suoi servi, piuttosto è come Shaykhul-Islam Ibn Taymiyyah (rahimahullah) ha detto: "Tenersi lontani da ciò che non porta beneficio, sia perchè non contiene alcun beneficio e sia perchè qualcos'altro oltre questo è più benefico; così che facendo la prima cosa, mancherebbe il maggiore beneficio o perchè esso produrrà qualcosa il cui danno crescerà per superare il suo beneficio. Ma per quanto riguarda le cose che sono prettamente benefiche o in modo predominante, allora evitarle è stupidità." [Majmu'ul Fatawa (10/615)]

[Shaykh Ali Hasan al-Halabi - da "Quaranta Ahadith sulla personalità Islamica"]

il Credente non è attaccato a questo mondo


بسم الله الرحمن الرحيم

Da Sahl ibn Aa'd (radiAllahu 'anhu) che ha detto che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto:

"Jibril è venuto da me e mi ha detto: O Muhammad! Vivi come vuoi, poichè certamente dovrai morire; ama chi vuoi, poichè certamente dovrai lasciarlo; agisci come vuoi, poichè certamente ti sarà data la dovuta ricompensa per questo; sappi che l'eminenza del credente è il suo stare in preghiera durante la notte e il suo onore è avere a sufficienza senza dipendere dalla gente."

Riportato da al-Hakim (4/324) e altri.

note:

La persona che vive attaccata a questo mondo è povera per quanto riguarda la sua religione e il suo intelletto; egli non si rende conto che questo mondo, per colui che non ha religione, è la strada verso il degrado, il sentiero verso la corruzione e la chiave verso cattive e disoneste azioni.

Mentre il Musulmano che è sincero verso il suo Signore e verso la propria anima e verso i suoi fratelli, dovrebbe essere un ottimo esempio per coloro che hanno sete di questo mondo e di pochi dirham e dinar.
Egli dovrebbe essere una lezione per loro che non vi è alcun bene in ciò, e che il bene si trova soltanto nel prendere questo mondo come un mezzo per aumentare il proprio grado rispetto alla religione e per cercare di purificare il proprio cuore.

[Shaykh Ali Hasan al-Halabi - da "Quaranta Ahadith sulla personalità Islamica"]

tutte le azioni sono per Allah


بسم الله الرحمن الرحيم

Da Abu Hurayra (radiAllahu 'anhu) che ha detto che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto:

"Chiunque ama per Allah e odia per Allah, dà per Allah e trattiene per Allah, allora egli ha completato l'Iman."

Riportato da Abu Dawud (traduzione inglese vol. 3/pag. 1312/n° 3664) e altri, con catena di narrazione hasan.

note:

Quindi questo hadith mostra chiaramente il modo in cui il credente conduce tutti i suoi affari e si comporta in tutti i suoi rapporti, ognuno di essi è per Allah ed egli non dà alcuna parte di essi ad altri che a Lui, l'Unico libero e lontano da qualsiasi imperfezione. In tutti i suoi affari egli prende le distanze dal cercare il proprio guadagno e divertimento personale.
Nel suo amare e odiare, dare e trattenere, egli cerca soltanto il compiacimento di Allah e il Suo Paradiso. Egli non ambisce alle posizioni terrene, alla ricchezza o alla reputazione!

[Shaykh Ali Hasan al-Halabi - da "Quaranta Ahadith sulla personalità Islamica"]

seguire e applicare la Guida Divina


بسم الله الرحمن الرحيم

Da Umm-ud Darda (radiAllahu 'anha) che ha detto: ho detto ad Abu Darda (radiAllahu 'anhu): "Non cerchi le cose per intrattenere i tuoi ospiti, così come gli altri cercano le cose per intrattenere i loro ospiti?" Così egli ha risposto: "Ho sentito il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) dire:

"Dinnanzi a voi vi è una ripida montagna che non verrà sormontata da coloro che sono sovraccarichi."

Quindi io desidero alleggerire il mio carico per quella salita!"

Riportato da al-Hakim (4/574), al-Baihaqi in Shu'abul Iman e altri e la sua catena di narrazione è sahih.

note:

Così il Musulmano segue ed applica la guida divina in tutti i suoi affari. Per lui questo mondo è soltanto un passaggio verso l'altra vita ed egli non ha alcun attaccamento ad essa, tranne per ciò che è essenziale per soddisfare i suoi bisogni e proteggere se stesso.

Ma per quanto riguarda questo mondo che distoglie la maggior parte della sua attenzione mentre l'obiettivo che egli cerca è dopo, pensando che ciò che sta facendo sia buono, allora questo non è dal carattere o dalle caratteristiche del Musulmano.
Perciò com'è strano il caso della gente che spreca la maggior parte della propria vita e trascorre la propria giovinezza sommergendosi nelle azioni terrene, pensando che stia facendo il bene. Questo in verità è qualcosa da Satana, resa seducente da lui.

[Shaykh Ali Hasan al-Halabi - da "Quaranta Ahadith sulla personalità Islamica"]

giovedì 2 aprile 2009

il Ricordo di Allah


بسم الله الرحمن الرحيم

Da Nu'man ibn Bashir (radiAllahu 'anhu) che ha detto che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto:

"La supplica (ad-Du'à) è culto, il vostro Signore il Potente e il Maestoso ha detto: Chiedete a Me, risponderò alla vostra invocazione [sura Al-Ghafir, 60]."

Sahih, riportato da Ahmad (4/267, 271, 276) e altri.

note:

La supplica è la cima del ricordo di Allah. In verità egli (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "...e vi ho ordinato di nominare molto Allah, e simile a quello è un uomo inseguito dal nemico che si sta affrettando dietro di lui, fino a che egli arriva a proteggere la fortezza e quindi egli protegge se stesso in essa. Allo stesso modo è il servo, poichè egli non protegge se stesso da Satana tranne che attraverso il ricordo di Allah, il Potente e il Maestoso." [hadith n°40 in "Quaranta ahadith sulla Chiamata all'Islam e il Chiamante"]

Quindi un Musulmano che ricorda il suo Signore, l'Unico libero e lontano da tutti i difetti, si pone in una posizione di salvezza e protezione che Satana non è in grado di superare. Perciò questo lo previene da molti peccati e da numerosi tratti negativi della lingua, degli arti e del cuore.

[Shaykh Ali Hasan al-Halabi - da "Quaranta Ahadith sulla personalità Islamica"]

martedì 24 marzo 2009

Proibizione della Rabbia


بسم الله الرحمن الرحيم

Hadith 16: la proibizione della rabbia

da Imâm an-Nawawî (d. 676 AH / 1299 CE)

عــن أبـي هـريـرة رضي الله عــنـه ، ان رجــلا قـــال للـنـبي صلي الله عـلـيـه وسـلـم : أوصــني . قال :( لا تغضب ) فردد مرارًا ، قال : ( لا تغضب ).

رواه البخاري رقم : 6116

Sull'autorità di Abu Huraira (radiAllahu 'anhu), che un uomo ha detto al Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam): "Consigliami", così egli disse: "Non ti arrabbiare." L'uomo ripetè (la sua richiesta di consiglio) molte volte, ed egli disse: "Non ti arrabbiare."

E' stato riportato da Al-Bukhari e Muslim.

Spiegazione del Hadith 16

L'autore di "al-Ifsaah min al-Jaa'iz" ha detto che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha riconosciuto in questo uomo una notevole rabbia, così ha individuato per lui questo particolare consiglio.
E il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha lodato colui che è in grado di controllare se stesso nel momento della rabbia, e ha detto "L'uomo potente non è colui che è in grado di lottare, ma l'uomo potente è colui che è in grado di controllare se stesso nel momento della rabbia."
E anche Allah ta'Ala ha elogiato tale persona, laddove Egli dice: "...coloro che reprimono la loro rabbia e che perdonano gli altri." [Al-'Imran, 134]
Ed è narrato dal Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) che egli ha detto: "Colui che reprime la sua rabbia mentre è in grado di esprimerla e non è in torto, allora Allah 'Azza wa jall lo chiamerà tra i migliori della Creazione nel Giorno della Resurrezione, e gli sarà consentito scegliere chi vuole tra le Hur."

Ed è stato anche raccontato in un altro hadith: "In verità la rabbia è da Shaytan", ed è per questo che la persona arrabbiata non è più in grado di affrontare le cose in maniera giusta, dice menzogne, prende le caratteristiche riprovevoli e prende nel suo cuore i sentimenti di avversione e cattiveria e altro delle spregevoli e proibite caratteristiche - e tutto questo è dalla rabbia, che Allah ci protegga da essa.
Ed è stato narrato nel hadith di Sulayman bin Sarud: "In verità cercare rifugio in Allah da Shaytan l'emarginato, provoca un abbassamento della rabbia." E questo poichè Shaytan è colui che abbellisce la rabbia e tutti gli altri affari deplorevoli, poichè Shaytan prova sempre ad ingannare gli uomini e di portarli lontani dalla Soddisfazione di Allah 'Azza wa jall e quindi cercare rifugio in Allah da lui è una delle armi disponibili più forti per respingere i suoi progetti maligni.

Riassunto

  • si può semplicemente chiedere consiglio da un insegnante
  • non ci si deve arrabbiare a causa dell'impazienza
  • l'insegnante può tardare nel rispondere alla domanda
  • all'insegnante deve essere posta la domanda molte volte
  • l'insegnante può rispondere con la stessa risposta ogni volta

[Imam Ibn Daqiq al-'Id (rahimahuLlah) - Spiegazione dei 40 ahadith collezionati da Imam an-Nawawi]

sabato 14 marzo 2009

il Buon Carattere


بسم الله الرحمن الرحيم

Hadith 18: buon carattere

da Imâm an-Nawawî (d. 676 AH / 1299 CE)

عـن أبي ذر جـنـدب بـن جـنـادة ، وأبي عـبد الـرحـمـن معـاذ بـن جـبـل رضي الله عـنهما ، عـن الرسول صلي الله عـليه وسلم ، قـال : ( اتـق الله حيثما كنت ، وأتبع السيئة الحسنة تمحها ، وخالق الناس بخـلـق حـسـن ).

رواه الترمذي [ رقم : 1987 ] وقال : حديث حسن ، وفي بعض النسخ : حسن صحيح

Sull'autorità di Abu Dharr Jundub ibn Junadah e Abu 'Abd-ir-Rahman Mu'adh bin Jabal (radiAllahu 'anhuma) che il Messaggero di Allah (صلى الله عليه و سلم) ha detto:
"Abbiate Taqwa (timore) di Allah ovunque voi siate e fate seguire ad una cattiva azione, una buona azione che la cancellerà via, e comportatevi bene verso la gente."

E' stato riportato da at-Tirmidhi che ha detto che è un Hadith Hasan (buono) e in alcune copie è affermato essere un Hadith Hasan Sahih.

Spiegazione del Hadith 18

Le virtù e gli eccezionali tratti di Abu Dharr (radiAllahu 'anhu), sono molti. Egli accettò l'Islam mentre il Messaggero di Allah (صلى الله عليه و سلم) era ancora a Mecca e venne incaricato da lui per tornare e stare vicino alla sua tribù (per chiamarli all'Islam). Tuttavia, quando il Profeta (صلى الله عليه و سلم) vide il lui un grande desiderio di rimanere con lui a Mecca, e sapendo che egli non sarebbe stato in grado di farlo (a causa del tormento dei Quraysh), disse ad Abu Dharr: "Abbiate Taqwa ovunque voi siate e fate seguire ad una cattiva azione, una buona azione che la cancellerà via" e questo in accordo con la dichiarazione di Allah ta'Ala: "In verità, le buone azioni eliminano le cattive azioni." [Hud, 114]

E la sua (صلى الله عليه و سلم) dichiarazione "e comportatevi bene verso la gente" significa che uno dovrebbe trattare le persone nella maniera in cui vorrebbe essere trattato lui. E sapendo che "In verità la cosa più pesante che sarà messa sulle Bilance (nel Giorno del Resoconto) sarà il buon carattere/comportamento."
E il Messaggero di Allah (صلى الله عليه و سلم) è riportato che abbia detto: "In verità i più amati da me tra di voi e i più vicini a me nel Giorno della Resurrezione, sono i migliori di voi in quanto a carattere."
[riferito da al-Tabarani, ma giudicato debole da al-Hafidh al-Mundhiri in at-Targhib wa at-Tarhib]
E il buon carattere è tra le caratteristiche dei Profeti e dei Messaggeri e la scelta di quelli tra i Credenti - quelli che non si vendicano con il male, ma piuttosto scusano e perdonano e si comportano bene, nonostante vengano trattati male.

Riassunto

  • si deve ricordare Allah con Timore, non importa dove ci si trovi
  • si deve compiere una buona azione per cancellare ogni cattiva azione che si commette
  • un Musulmano deve comportarsi bene nei confronti degli altri

[Imam Ibn Daqiq al-'Id (rahimahuLlah) - Spiegazione dei 40 ahadith collezionati da Imam an-Nawawi]

lunedì 29 dicembre 2008

l'esaltazione del Pudore


بسم الله الرحمن الرحيم


681. Ibn 'Umar (radiAllahu 'anhuma) ha riportato: il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) passò da un uomo degli Ansar che stava ammonendo suo fratello riguardo il pudore. Il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Lascialo solo, poichè il pudore è una parte dell'Iman."
[Al--Bukhari e Muslim]

commento: l'Ansari, che era stato rimproverato da suo fratello, era invero una personificazione di pudore e di modestia. Un uomo del genere non è mai scaltro negli affari materiali, poichè il pudore lo limita dal seguire modi sbagliati. Per questo motivo, il pudore è stato definito una parte della fede. Questa è una qualità innata, cioè alcune persone sono modeste dalla nascita. Ancora, se vengono gradualmente guidati e indirizzati verso le virtù, la loro modestia può ulteriormente aumentare.

682. 'Imran bin Husain (radiAllahu 'anhuma) ha riportato: il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Il pudore non porta ad altro che al bene."
[Al-Bukhari e Muslim]

In una narrazione di Muslim: il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Tutto il pudore è bene."

commento: il Hadith ci illumina sull'eccellenza del pudore, che serve al buon proposito di prevenire l'uomo dalla disobbedienza ad Allah e da attività immorali e malvagie. Evidentemente, ha un impatto benefico sulla società. Inoltre, mantiene l'uomo libero da peccati e di conseguenza egli sarà innocente davanti ad Allah. Da questo punto di vista, il pudore è certamente è un bene completo.

683. Abu Huraira (radiAllahu 'anhu) ha riportato: il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa allam) disse: "L'Iman ha sessanta o più o settanta o più rami. Il più alto di tutti questi è la Testimonianza di Fede "La ilaha illallah" (non vi è alcun dio tranne Allah), mentre il minore di essi è la rimozione di un oggetto dannoso dalla strada. E il pudore è un ramo dell'Iman."
[Al-Bukhari e Muslim]

commento: il Hadith si è già trovato in un capitolo precedente, vedere il commentario del Hadith n°125. Qui è stato ripetuto con riferimento ai gradi della fede. Il pudore è anche una parte della fede ed è anzi uno dei più importanti componenti, poichè svolge un efficace ruolo nell'educazione e nell'elevazione della psiche umana.

684. Abu Sa'id Al-Khudri (radiAllahu 'anhu) ha riportato: il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) era anche più timido di una vergine dietro il suo velo. Quando egli vedeva qualcosa che detestava, noi lo percepivamo dal suo viso.
[Al-Bukhari e Muslim]

commento: anche se questo Hadith in particolare si riferisce al carattere del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam), esso rivela anche che il pudore è una qualità peculiare della donna. Una donna non sposata, sopra ogni altra cosa, è considerata il simbolo della timidezza. I paesi islamici hanno assistito a molte maledizioni della civiltà occidentale e la peggiore è quella che ha rubato via il pudore della donna, perché è l'ultimo scudo protettivo della civiltà islamica che il nemico costantemente spazza via. Possa Allah concedere ai Musulmani l'intuizione per scongiurare questa cattiveria!

[Riyadh-ul-Salihin - capitolo 84, "Esaltazione del pudore"]

mercoledì 24 dicembre 2008

il Credente è uno specchio per suo Fratello


بسم الله الرحمن الرحيم

Da Abu Hurayra (radiAllahu 'anhu) che ha detto che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto:

"Il credente è uno specchio per il credente e il credente è il fratello del credente. Egli protegge la sua proprietà per lui e lo difende da dietro."

Riportato da Al-Bukhari in al-Adabul Mufrad (n° 239), Abu Dawud (traduzione inglese 3/1370/n°4900) e altri. La sua catena di narrazione è hasan.

note:

Quindi la descrizione del suo essere uno "specchio" è molto precisa e profonda e mostra il culmine di fraternità e di solidarietà. Perciò tuo fratello, o servo di Allah, è l'immagine di te stesso.
Quindi se egli si comporta male, è come se tu ti fossi comportato male e se egli commette un errore, è come se tu avessi commesso un errore. Perciò egli è uno specchio per te, quindi un'immagine di te stesso. Per cui non trattarlo se non con gentilezza e dolcezza. Se non ti comporti in questa maniera con tuo fratello, allora questo sarà qualcosa che indebolisce.

[Shaykh Ali Hasan al-Halabi - da "Quaranta Ahadith sulla personalità Islamica"]