M'ARID AL KITAB - esposizione del libro sulla cultura araba e sulla religione Islamica

9/10 Giugno 2012 - San Paolo d'Argon (BG)


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giovedì 24 maggio 2012

le forme di Taqlid permesso e proibito


بسم الله الرحمن الرحيم


LE FORME DI TAQLID PERMESSO

Shaykh Salih al-Fawzan ha detto: "Per quanto riguarda la forma permessa del seguire ciecamente (at-taqlidul-mubah), allora essa è per la persona comune (ami) che, se non segue la gente della Conoscenza, allora si allontanerà dal sentiero. Allah, il Potente e il Maestoso, ha detto:

"Chiedete alla gente della Conoscenza, se  non sapete." [An-Nahl, 43]

E il taqlid non viene fatto verso chiunque. Piuttosto, è fatto nei confronti di colui che è riconosciuto per la conoscenza e la devozione, ed è noto alla gente per questo." [Muntaqa min Fatawa (5/363)]

Shaykhul-Islam Ibn Taymiyyah (rahimahullah) ha detto: "Quando un Muslim deve affrontare una situazione problematica, dovrebbe cercare un verdetto da colui che pensa gli possa dare un verdetto basato su ciò che Allah e il Suo Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) hanno legiferato; qualunque sia la scuola di pensiero (madhhab) a cui egli appartenga. Non è obbligatorio per qualunque Muslim seguire ciecamente un individuo particolare tra gli studiosi, in tutto ciò che dice. Non è neppure obbligatorio per qualunque Muslim seguire ciecamente un particolare madhhab degli studiosi, in tutto ciò che richiede ed informa. Piuttosto, il detto di qualsiasi persona deve essere preso o lasciato tranne quello del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam). Seguire il madhhab di un individuo in particolare a causa di un'incapacità di sapere ciò che è stato legiferato, è tra le cose permesse; non è tra le cose obbligatorie per ogni individuo, se egli ha la capacità di sapere ciò che è stato legiferato senza questo sentiero del "seguire ciecamente" (taqlid). Quindi ogni individuo dovrebbe temere Allah tanto quanto è in grado di fare, e cercare la conoscenza di ciò che Allah e il Suo Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) hanno ordinato; facendo ciò che viene comandato e tenendosi lontano da ciò che è proibito." [Majmu Fatawa (20/208-209)]

Shaykhul-Islam Ibn Taymiyyah (rahimahullah) ha anche detto: "Per quanto riguarda colui che ha la capacità di compiere ijtihad, gli è permesso fare taqlid? A tale proposito c'è una differenza di opinione; quella corretta è che permesso nei casi in cui uno non sia in grado di compiere ijtihad, che sia dovuto alle prove che sono simili oppure ad un vincolo temporale oppure ad una prova che non gli sia chiara. Quindi nei casi in cui egli non sia in grado, l'obbligo del ijtihad gli viene sollevato a causa della sua incapacità." [Majmu Fatawa (20/204)]


LE FORME DI TAQLID PROIBITO

Ibn al-Qayyim (rahimahullah) ha detto riguardo i tipi di taqlid proibito: "Esso è di tre tipi: il primo è voltare totalmente le spalle a ciò che Allah ha rivelato, ma piuttosto essere soddisfatti con il taqlid dei propri antenati. Il secondo è fare taqlid verso qualcuno, quando non si conosce se quella persona sia tra coloro il cui detto può essere preso. Il terzo è fare taqlid dopo che le prove sono state stabilite e diventa chiaro che la prova contraddice il punto di vista di colui verso cui si fa taqlid." [Ilamul-Muwaqqiin (2/188)]

Imam Ahmad bin Hanbal (rahimahullah) ha detto: "Quanto è strana quella gente che conosce la catena di narrazione di un hadith (isnad) e la sua autenticità, e ancora segue l'opinione di Sufyan [ath-Thawri]; anche se Allah l'Elevato ha detto:

"Stiano attenti coloro che si oppongono al comando del messaggero, che qualche prova (fitna) accada loro o un doloroso castigo sia inflitto loro." [An-Nur, 63]

Sapete qual è la fitna? La fitna è lo shirk! Poichè il rifiuto di qualche suo detto potrebbe fare in modo che qualche deviazione entri nel cuore e venga quindi distrutto." [riportato da Ibn Battah in "al-Ibanatul-Kubra" (n° 97). Fare riferimento anche a "al-Masail" (3/1355) di Abdullah ibn Imam Ahmad]

Shaykh Abdur-Rahman ibn Hasan (il nipote di Muhammad ibn Abdul-Wahab) (rahimahullah) ha detto: "Nelle parole di Imam Ahmad (rahimahullah) vi è un'indicazione che fare taqlid prima che le prove raggiungano una persona, non è biasimevole. Piuttosto, colui che deve essere censurato, è quella persona a cui giungono le prove e ancora si oppone ad esse a causa dell'adesione al detto del suo studioso." [Fathul-Majid (2/649)]

giovedì 29 gennaio 2009

il modo di Ashab-ul-Hadith e il loro essere più vicini alla verità


بسم الله الرحمن الرحيم

Forse molte persone lo trovano inusuale che questi studiosi abbiano spiegato il "Taa'ifah Al-Mansoorah" (GruppoVittorioso) e il "Firqah An-Naajiyah" (Gruppo Salvato) come essere gli studiosi del Hadith. Ma non vi è alcuna stranezza in quella sharh (spiegazione) se ricordiamo le seguenti cose:

1) Gli studiosi del Hadith sono senza eccezione i più ben informati della Sunnah del Profeta (sallAlahu 'alayhi wa sallam), la sua guida, le sue maniere, le sue battaglie...etc. Questo è dovuto al loro particolare studio della Sunnah e quant'altro sia collegato ad essa, conoscendo le biografie dei narratori e le storie dietro il hadith.

2) La nazione è divisa in gruppi e scuole di pensiero che non si trovano nella prima generazione dei Musulmani. Per tutte queste mathahib (scuole di pensiero) ci sono diversi principi, rami, e certi ahadith che quella mathab (scuola di pensiero) usa come dalil (prova) e su cui dipende.
Uno che segue una particolare scuola di pensiero, è fanaticamente impegnato in essa e si tiene saldamente ad essa senza dare uno sguardo alle altre scuole di pensiero. Anche se egli dovrebbe guardare, perché forse troverebbe in loro ciò che non trova nella propria. Ciò che è confermato con gli studiosi, è che in ogni mathab esistono informazioni della Sunnah che non sono state trovate in altre mathahib.

Quindi, colui che si appoggia soltanto ad una mathab, sarà ignorante di un altro magnifico lato della Sunnah che è conservato in altre mathahib. Ma gli studiosi del Hadith, non sono su questo. Poichè essi prendono qualche hadith che è stato autenticamente confermato sul Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam), attraverso una catena autentica di narratori indipendentemente dalla mathab da cui è stato riportato. Essi lo accettano dalla persona, indipendentemente dal gruppo di cui fa parte purchè egli sia un Musulmano affidabile su cui possono essere dipese le narrazioni del hadith. Inoltre gli autentici ahadith non possono essere rifiutati da qualcuno anche se egli fosse un comunista, un Qadari o un Khariji, così ancor più da uno che considera se stesso un Hanafi (persona che segue particolarmente la scuola di pensiero di Imam Abu Hanifa) o un Maliki (persona che segue particolarmente la scuola di pensiero di Imam Malik) o altro. Invero l'Imam Ash-Shafi'i lo ha reso chiaro, rahimahuLlah, quando parlò con Imam Ahmad e disse: "Tu sei più a conoscenza degli ahadith di me. Quindi se ti arriva un hadith autentico, informami di esso in modo che sia la mia posizione, indipendentemente dal fatto che colui che lo ha riportato sia da al-Hijaz, Kufah o Misr."

Perciò Ahlul Hadith (la Gente del Hadith), che Allah cui raduni con loro, non seguono fanaticamente in modo cieco la dichiarazione di una persona, non ha importanza quanto elevata fosse questa persona. Questo metodo è contrario ad altri di loro che non associano se stessi o le loro azioni al hadith. Invero quelle persone seguono fanaticamente in modo cieco la dichiarazione degli studiosi, quando gli studiosi stessi li mettono in guardia dal farlo. Così come quella gente segue ciecamente queste dichiarazioni, allo stesso modo la Gente del Hadith sono solleciti nell'accettare la dichiarazione del loro Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam). Perciò non vi è alcuno stupore dopo questa chiara spiegazione che la Gente del Hadith sono il Gruppo Vittorioso e la Setta Salvata, piuttosto essi sono la nazione della via di mezzo e i testimoni sulla creazione.

[Shaykh Al-Albani - Silsilatal Ahadith As-Sahihah (1/116), spiegazione del hadith 270]