M'ARID AL KITAB - esposizione del libro sulla cultura araba e sulla religione Islamica

9/10 Giugno 2012 - San Paolo d'Argon (BG)


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venerdì 25 marzo 2011

l'ostentazione (parte seconda)


بسم الله الرحمن الرحيم

Abu Hurayra (radiAllahu 'anhu) narra che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Allah, sia Egli Benedetto ed Elevato, ha detto: Io sono l'Unico che non ha mai bisogno di un socio. Se qualcuno fa qualcosa in cui associa qualcun'altro con Me, lo abbandonerò a colui che associava con Me."
[riportato da Muslim (2985), Ahmad (2/301, 435), Ibn Majah (4202) e Ibn Khuzayma (938)]

Parole chiave e frasi

1) Associa qualcun'altro con Me: si intende rivolgere il proprio operato per divinità diverse da Allah

2) Lo abbandonerò a colui che associava con Me: Allah non accetterà il suo operato e lo abbandonerà alla sua falsa divinità

Significato generale del Hadith

Questo è un Hadith Qudsi (Divino) poichè il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) comunica le Parole di Allah, l'Onnipotente e Sempre Maestoso. Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) narra che Allah rifiuta qualsiasi azione intesa per altri oltre a Lui, attraverso l'ostentazione o simili. In verità, Allah accetta soltanto l'azione offerta interamente a Lui.

Pertinenza del Hadith al capitolo

Questo Hadith indica che Allah rifiuta qualsiasi azione intesa per ostentazione o intaccata da qualsiasi altro atto di politeismo.

Lezioni estratte dal Hadith

1) I Musulmani sono messi in guardia dall'accostarsi a qualsiasi atto di politeismo, poichè esso causa il rifiuto dell'azione da parte di Allah

2) L'obbligo di offrire sinceramente il proprio operato ad Allah e di liberarsi in modo puro da qualsiasi tipo di politeismo

3) Questo Hadith prova che Allah Basta a Se Stesso

4) Esso fornisce anche una prova del fatto che Allah è in possesso del discorso

[Shaykh Salih al-Fawzan - da "al-Mulakhas fi Sharh Kitab at-Tawhid" (breve commentario del libro del Tawhid di Shaykh Muhammad 'Abdul-Wahhab), capitolo 35, pagg. 289]

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